-
|
Giampaolo Calchi Novati
Siamo tutti responsabili
Questa volta non si può dire che il solo colpevole sia Israele. Il fatto è troppo enorme. Grandi responsabilità ricadono su tutti quelli che - gli Stati Uniti anzitutto, la comunità internazionale nel suo insieme e ancora più in generale un «discorso» che ha mistificato e mistifica la verità al di là di ogni ragionevolezza - hanno permesso a Israele un'impunità che l'ha convinto della bontà assoluta di una strategia che si fonda sull'intransigenza senza il minimo spiraglio e sulla forza preventiva come sola politica (in realtà una non-politica). Il leit-motiv era che Israele non poteva perdere nessuna battaglia perché ciò avrebbe comportato perdere la guerra.
Israele sapeva che Gaza era una breccia nella sua costruzione reale e immaginata. La «rinuncia» alla Striscia, agli insediamenti con i coloni, alle sinagoghe e alle serre, non doveva essere scambiata in nessun modo per un cedimento o una concessione.
Quel monito valeva soprattutto per l'opinione interna, contraria a ogni ritiro. D'altra parte, Sharon non si fece scrupolo di abbandonare a se stesso un territorio già disgraziato, ignorando scientemente quell'autorità palestinese (allora a Gaza non c'era Hamas al potere) con cui in teoria era in rapporto (il famoso processo di pace che non esiste ma che consola i professionisti della diplomazia). Il mondo doveva prendere atto che il trasferimento di sovranità era fittizio.
Scattano qui le colpe parallele di chi ha subìto e accettato l'embargo, la chiusura di tutti gli accessi, un confine che è fortificato a giudizio esclusivo di una sola delle due parti. Anche i check-points attraverso il muro che divide Israele dai territori occupati sono gestiti da soldati israeliani su entrambi i lati. Fin quando può reggere l'assurdo fuori del teatro?
Il sistema internazionale conosce tante asimmetrie ma la compiacenza con cui si è avallato questo sopruso non solo denunciava un totale disprezzo per i palestinesi come «soggetti di diritto» (alla lunga anche Abu Mazen finisce per subirne conseguenze irreparabili) ma contribuiva a rendere sempre più pericoloso il gioco in cui si stava invischiando Israele.
A Gaza non si doveva dare la possibilità di vivere e tanto più, anatema, di sviluppare un'economia o una società. Nessuno si chiedeva con che diritti e con che logica. Nel copione che seguono i politici e militari israeliani, qualsiasi brandello di Palestina deve essere per principio un covo di terroristi e una base per preparare la soluzione finale. Un allarme che doveva essere colto da tutti fu l'operazione Piombo Fuso scatenata dalle forze armate israeliane alla fine del 2008 come ritorsione per i razzi sparati dalla Striscia. All'epoca le giustificazioni sembravano avere un minimo di corrispondenza nella realtà. Si può meglio apprezzarne la futilità oggi quando si osa far riferimento alla «sicurezza» anche per l'attacco alla nave dei «turchi».
Anni fa Israele mise in scena un'operazione simile contro il Libano (i missili, i prigionieri, i bombardamenti) ma a Beirut malgrado Hezbollah si riconosce una personalità: il ministro D'Alema tentò di far rientrare Israele nella legalità internazionale e passò per un eversore.
La battaglia simulata eppure cruenta contro la flotta arcobaleno impegnata in un'interposizione di pace, in mezzo al mare, lontano dai luoghi deputati che connotano la «terra» (promessa o negata), è un ultimo atto che ha in sé tutti i segni della disperazione ma che potrebbe rivelare finalmente una luce. A saperlo leggere nel suo significato più profondo, lo scandalo di Gaza ha la forza per rilanciare la politica come alternativa alla guerra.
- 30/06/2010 [23 commenti]
- 29/06/2010 [8 commenti]
- 28/06/2010 [15 commenti]
- 27/06/2010 [33 commenti]
- 26/06/2010 [10 commenti]
- 25/06/2010 [9 commenti]
- 24/06/2010 [21 commenti]
- 23/06/2010 [14 commenti]
- 21/06/2010 [20 commenti]
- 21/06/2010 [6 commenti]
- 20/06/2010 [12 commenti]
- 19/06/2010 [25 commenti]
- 18/06/2010 [13 commenti]
- 17/06/2010 [5 commenti]
- 16/06/2010 [33 commenti]
- 15/06/2010 [21 commenti]
- 15/06/2010 [3 commenti]
- 14/06/2010 [3 commenti]
- 12/06/2010 [6 commenti]
- 11/06/2010 [22 commenti]
- 10/06/2010 [10 commenti]
- 09/06/2010 [16 commenti]
- 08/06/2010 [5 commenti]
- 07/06/2010 [10 commenti]
- 06/06/2010 [76 commenti]
- 05/06/2010 [14 commenti]
- 04/06/2010 [49 commenti]
- 03/06/2010 [88 commenti]
- 02/06/2010 [43 commenti]
- 01/06/2010 [26 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Dogfighters
di Filippo Brunamonti - 19.09.2013 01:09
-
Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
di Luisa Betti - 18.09.2013 15:09
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08












Cosa vi preoccupa che ho dato del banale e superficiale a certi commenti perche'fatti con inesattezza e pregiudizi ancora semicoloniali quando non addirittura velatamente razzisti?O perche'ho scritto che Giuliano Ferrara e'un giornalista spione?Lo ha detto lui con fierezza e Giulietto Chiesa ne propose l'espulsione dall'albo dei giornalisti.O non si puo'criticare Gad Lerner nuovo interprete con il suo sempiterno programma d'inchiesta
di buoni sentimenti antirazzisti in nome del suo ebraismo,meno chiaramente quando bisogna affrontare i crimini israeliani?Che mi denunciassero,avete il mio email con nome e cognome
glielo potete comunicare. 07-06-2010 14:55 - mauro
la redazione: Non risulta alcun commento non pubblicato con questa firma e-mail. Evidentemente il post non è mai arrivato.
Svegliati e renditi conto che Netanyahu e anche il precedente governo israeliano sono di fatto i migliori alleati di Hamas e Ahmadinejad 04-06-2010 17:16 - paolo1984
Ma e'il manifesto che li ha tirati su con tutta la sua paura di condannare uno stato che non accetta il diritto internazionale , sposta i suoi confini in continuazione su terre rubate ai vicini e si fa beffe dell'umanita',cioe'un entita'canaglia e terrorista travestita da stato,e il suo silenzio per i suoi intellettuali
di regime che ne lucidano la sua vetrina internazionale? 04-06-2010 04:04 - mauro
Siete semplicemente degli schifosi.Non tanto perche'vi schierate con gli israeliani,ma perche'come loro siete vigliacchi e codardi:solo vigliacchi e codardi appoggiano l'assassinio di persone inermi e si schierano con macellai.
E,non per i palestinesi o quanti soffrono come loro,ma se il vento cambia in questo paese di merda(e cambiera')voi e la fiamma nirenstein e le balle di merda come giuliano ferrara ,vi sbatteremo a miami con tutta la feccia lurida di questo m ondo.In mezzo alla sporcizia,ma quella dalla quale non nascono fiori.
Vigliacchi,vigliacchi,vigliacchi.
Come i soldatini israeliani fatti di crack ed allevati con il mito di essere i piu'forti del mondo e gli eletti e benedetti dai rabbini prima di andare ad abbattere bambini.
Dici cento mille navi, ma a combattere il sionismo fino alla vittoria 04-06-2010 03:50 - mauro
La verità è che i marinai a bordo della nave sono stati colpiti da armi da fuoco dagli elicotteri in volo, ben prima che alcuni militari scendessero sulla chiatta a completare il loro laido, lurido lavoro. Purtroppo, il male del mondo oggi è la pigrizia mentale e la stupidità, la povertà di spirito, la piaga che ha generato atroci disastri e genocidi, l'indifferenza. Ma a me umile servo vostro hanno insegnato da bimbo alla tele che ad ogni delitto occorre un movente. Ma voi, falsi ipocriti credete che la gente si armi di bastoni, spranghe e coltellini scout per andare ad accoppare un militare fosse anche armato di sola pistola ad acqua? Ma queste cose dove le avete mai viste? In tv, in Calabria, in Sicilia? Minchia! Chi di questi bugiardi ha il fegato di andare in gruppo davanti a un militare piantone al tribunale e prendelo a bastonate? Per spingere 10, 20, 30 marinai a giocarsela la vita per una merdata come questa occorre rendersi conto di essere già belli spacciati! Significa avere già i morti a bordo sapendo che il prossimo sarai tu o sarò io. Quindi darsi una svegliata e, almeno, allontanare nel tempo il momento di dare l'estremo saluto al mondo. Belli e spacciati, questo è stato il movente che ha costretto i turchi cattivi a difendersi dalla morte annunciata dai demòni sulle ali di fuoco. Già le prime testimonianze dell' accaduto hanno confermato ciò che era prima una debole ipotesi, ma surrogata dalla ragione. Per il resto, le madri e le famiglie si piangeranno quei poveri morti, anch'essi uccisi come innocenti da chi per gli innocenti non ha mai avuto pietà, neanche nel mentirgli. Che spreco di vita! 04-06-2010 01:17 - flaner
Mi rsulta che anche nelle altre democrazie europee i cittadini musulmani possano votare. Anche in Iran c'è una minoranza di cittadini ebrei che può votare (mi risulta abbiano anche un deputato in Parlamento) Fingi di ignorare erò che gli arabi israeliani sono sottoposti a discriminazioni sopratutto sotto l'attuale governo di nazionalisti religiosi che considera i cittadini arabi dei potenziali traditori. Fingi di ignorare che la definizione "stato ebraico" è di per sè anti-democratica e anti-illuminista esattamente come "stato cristiano" e "repubblica islamica" 03-06-2010 23:45 - paolo1984
Non so se avete capito, ma 22% della popolazione Israeliana sono Musulmani! Con il diritto di votare, sfido qualsiasi democrazia in Europa di poter copiare Israele. 03-06-2010 20:49 - iki