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COMMENTO
02/06/2010
  •   |   Giampaolo Calchi Novati
    Siamo tutti responsabili

    Questa volta non si può dire che il solo colpevole sia Israele. Il fatto è troppo enorme. Grandi responsabilità ricadono su tutti quelli che - gli Stati Uniti anzitutto, la comunità internazionale nel suo insieme e ancora più in generale un «discorso» che ha mistificato e mistifica la verità al di là di ogni ragionevolezza - hanno permesso a Israele un'impunità che l'ha convinto della bontà assoluta di una strategia che si fonda sull'intransigenza senza il minimo spiraglio e sulla forza preventiva come sola politica (in realtà una non-politica). Il leit-motiv era che Israele non poteva perdere nessuna battaglia perché ciò avrebbe comportato perdere la guerra.
    Israele sapeva che Gaza era una breccia nella sua costruzione reale e immaginata. La «rinuncia» alla Striscia, agli insediamenti con i coloni, alle sinagoghe e alle serre, non doveva essere scambiata in nessun modo per un cedimento o una concessione.
    Quel monito valeva soprattutto per l'opinione interna, contraria a ogni ritiro. D'altra parte, Sharon non si fece scrupolo di abbandonare a se stesso un territorio già disgraziato, ignorando scientemente quell'autorità palestinese (allora a Gaza non c'era Hamas al potere) con cui in teoria era in rapporto (il famoso processo di pace che non esiste ma che consola i professionisti della diplomazia). Il mondo doveva prendere atto che il trasferimento di sovranità era fittizio. 
    Scattano qui le colpe parallele di chi ha subìto e accettato l'embargo, la chiusura di tutti gli accessi, un confine che è fortificato a giudizio esclusivo di una sola delle due parti. Anche i check-points attraverso il muro che divide Israele dai territori occupati sono gestiti da soldati israeliani su entrambi i lati. Fin quando può reggere l'assurdo fuori del teatro?
    Il sistema internazionale conosce tante asimmetrie ma la compiacenza con cui si è avallato questo sopruso non solo denunciava un totale disprezzo per i palestinesi come «soggetti di diritto» (alla lunga anche Abu Mazen finisce per subirne conseguenze irreparabili) ma contribuiva a rendere sempre più pericoloso il gioco in cui si stava invischiando Israele.
    A Gaza non si doveva dare la possibilità di vivere e tanto più, anatema, di sviluppare un'economia o una società. Nessuno si chiedeva con che diritti e con che logica. Nel copione che seguono i politici e militari israeliani, qualsiasi brandello di Palestina deve essere per principio un covo di terroristi e una base per preparare la soluzione finale. Un allarme che doveva essere colto da tutti fu l'operazione Piombo Fuso scatenata dalle forze armate israeliane alla fine del 2008 come ritorsione per i razzi sparati dalla Striscia. All'epoca le giustificazioni sembravano avere un minimo di corrispondenza nella realtà. Si può meglio apprezzarne la futilità oggi quando si osa far riferimento alla «sicurezza» anche per l'attacco alla nave dei «turchi».
    Anni fa Israele mise in scena un'operazione simile contro il Libano (i missili, i prigionieri, i bombardamenti) ma a Beirut malgrado Hezbollah si riconosce una personalità: il ministro D'Alema tentò di far rientrare Israele nella legalità internazionale e passò per un eversore.
    La battaglia simulata eppure cruenta contro la flotta arcobaleno impegnata in un'interposizione di pace, in mezzo al mare, lontano dai luoghi deputati che connotano la «terra» (promessa o negata), è un ultimo atto che ha in sé tutti i segni della disperazione ma che potrebbe rivelare finalmente una luce. A saperlo leggere nel suo significato più profondo, lo scandalo di Gaza ha la forza per rilanciare la politica come alternativa alla guerra.


I COMMENTI:
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  • Toh, ma guarda un po'. Ad ogni misfatto del criminale e spietato regime israeliano (la sedicente "unica democrazia del medioriente bla bla bla...") i professionisti della hasbara, gli amici di Fiamma Nirenstein, vengono sguinzagliati su tutti i forum "attenzionati" dal Mossad per fare il loro grottesco predicozzo che suona sempre più come un disco rotto e non incanta nessuno (se mai irrita). Il fatto che l'on. Nirenstein sieda in Parlamento tra i banchi degli eredi politici del fascismo non è contraddittorio, è a suo modo coerente. Così come il fiancheggiamento di Alemanno sindaco da parte dei vari Di Segni, Pacifici e Paserman. Così come la bella compagnia di Informazionecorretta, dell'appello "Con Israele, con la ragione" (in opposizione a "J-Call"): gente vergognosa nella strumentalizzazione della memoria della Shoah come alibi per ogni nefandezza del regime sionista (come il "reietto" Ariel Toaff ha denunciato in "Ebraismo virtuale"). A mio modo di vedere non esiste modo peggiore per disonorare la memoria delle vittime del nazifascismo. 03-06-2010 13:03 - Guido
  • sgomenta per quanto accaduto, ritengo indispensabile ed urgente che lo stato di Israele venga giudicato da un Tribunale Internazionale. Avendo vissuto molti anni in Libano so perfettamente quali sono i mezzi impiegati per difendersi. Peccato che sino ad ora tutto sia sempre stato giustifcato ed accettato.Chiaramente Israele ha sempre potuto contare sulla cattiva coscienza di tutti noi per l'olocausto subito e sull'avallo incondizionato
    degli Stati Uniti. Pur riconoscendo il diritto all'esistenza di Israele non si puo' dimenticare che anche i Palestinesi hanno dirito ad una patria. A causa del comportamento "molto agressivo e disinvolto" del governo israeliano, appoggiato comunque sempre da molti paesi,per non perdere un alleato prezioso nell'area medio-orientale, si registrera' nel futuro un aumento di razzismo verso gli ebrei perche' non si riuscira' a scindere un risentimento verso la politicadi Israele e gli ebrei che vivono nel mondo, molti dei quali non appoggiano per nulla la politica israeliana. Dov'e' l'impegno di Israele per una pace nella regione ?? Tutto cio' portera' ad un inasprimentodei rapporti israelo-palestinesi o non e' forse un pretesto che poter intervenire nei territori occupati con la solita scusa didoversi difendere ?? 03-06-2010 12:44 - Luisa menoni
  • gli israeliani sono un popolo incredibile, non smettono mai di stupire l'opinione pubblica mondiale.
    Deir-yassin, sabra e shatila, l'operazione "poimbo fuso", l'attaco alla flotta pacifista dei giorni scorsi...per tutti questi terribili avvenimenti ogni volta i governanti del popolo eletto hanno sempre dato una giustificazione. Come quando Begin (premio nobel per la pace!!!!!!!!) disse che a Sabra e Shatila i soldati isreaeliani che accerchiavano i campi profughi non potavano vedere i libanesi e i palestinesi massacrati dai cristiani maroniti che li erano entrati ufficialmente per cercare i "terroristi". Sanno tutti come è andata, migliaia tra morti e dispersi. O come quando il primo ministro Sharon attaca nell'operazione piombo fuso tutta la popolazione della striscia di gaza. Anche qui la scusa è debellare il "terrosimo" di hamas. Anche qui centinaia di morti. POi l'attacco a delle navi che stavano trasportando aiuti per la popolazione martoriata della striscia. Ancora una volta leggo accuse di terrorismo e roba simile. Basta. E' ora di finirla. Perchè nessuno dice che in realtà israele può fare SEMPRE ciò che vuole senza subire nessun tipo di conseguenza dalla comunità internazionale? Gli israeliani stessi dovrebbero protestare per primi invece di difendere a spadatratta le malefatte dellle loro forza di occupazione. Ma questo non avverà mai, perchè quella popolazione ha perso il senso della vergogna nel momento in cui ha deciso di fondare uno stato basato su ciò che è stato scritto nella bibbia qualche millenio fa. 03-06-2010 11:33 - fabio
  • Ma questi ignoranti signori che in massa commentano a spregio della verità un'analisi seria mi auguro non siano reali lettori del manifesto, vero???!! 03-06-2010 11:30 - Francesco
  • Sono indignato..... lo so che è una parola abusata ma non me ne viene un'altra! A schierarsi con il governo israeliano ci vuole una faccia tosta. O si è in cattiva fede oppure si è "ideologicamente" schierati! Lo stato di Israele sta commettendo un genocidio, questo è il dato di fatto. 03-06-2010 11:24 - Giuseppe Tretola
  • incredibile che tante, troppe persone giustifichino le quotidiane carneficine e umiliazioni di ogni sorta che lo stato di israele infligge ai palestinesi. incredibile che giustifichino un simile attacco ad una nave di pacifisti come giusto attacco contro i razzi lanciati oltre il muro (imposto) o per avversità ideologica ad hamas. incredibile che si sollevi il dubbio che i pacifisti siano anche "presunti" tali da alcuni, quindi perchè non ammazzarli, arrestarli o farne polpette per bocche avide?
    incredibile... 03-06-2010 11:24 - Alessandra M.
  • per tutti coloro che odiano i palestinesi e sono favorevoli alla stato nazifascita e terroristasionista israeliano; terrorista perchè lo stato sionista è nato col terrore sistematico annettendosi la terra di palestina, cosa che continua a fare fin ad oggi; rassegnatevi, i palestinesi in tanti decenni hanno dimostrato incommensurabile pasienza, tenacia ed al contempo immutata determinazione a liberare tutta quanta la palestina, e vi riusciranno; qualcuno adesso inveirà anche ai limiti del delirio come è solito per i reazionari di tutte le risme; questo certo non influirà sulla volonta del popolo arabo di liberare la loro terra dalle prepotenze colonialiste occidentali, che hanno sulla loro coscienza secoli di politica imperiale, coloniale e guerrafondaia. 03-06-2010 11:20 - roberto grienti
  • marco ferra dici "ben 203 durante il mese in cui era stato proclamato il cessate-il-fuoco" senza neanche renderti conto che la tua stessa fonte specifica che questi attacchi sono avvenuti DOPO la rottura del cessate il fuoco da parte di Israele con l'uccisione di sei palestinesi a gaza (4 novembre 2008). Ancora: la tua fonte dice che 2001 al 2009 ci sono state 15 morti civili tra gli Israeliani colpiti da missili Palestinesi. Quante migliaia di Palestinesi sono stati mortificati bombardati uccisi dall'Idf e dal governo israeliano nello stesso intervallo di tempo? A prescindere dal fatto che il colpire la popolazione civile sia sempre sbagliato, e' vergognosa la tua deliberata miopia. Free Palestine! 03-06-2010 11:18 - Marte
  • vorrei chiedere il signore alfredo bindi perche tutto questo odio contro i palestinesi ?quei poveri esseri umani che vivano ogni giorno tutti tipi del terrorismo applicato da uno stato invadente arrogante che sbatte contro il muro ogni tipo di dignita e di umanita .grazie per il vostro giornale onesto che sta da parte della verita 03-06-2010 10:56 - dottore raed sabsaby
  • caro "dev", qua c'è qualche numero sui razzi mandati da Gaza su Israele: http://www.hrw.org/en/node/84867/section/5
    2,700 da settembre 2005 a maggio 2007, 1750 nel solo 2008.
    inoltre, ben 203 durante il mese in cui era stato proclamato il cessate-il-fuoco.
    Ripeto: Israele si è ritirato unilaterlmente da Gaza, smantellando anche le colonie. I palestinesi potevano farne una città-stato modello, come Montecarlo, Dubai, avendo la simpatia di tutti, invece hanno pensato bene di lanciare razzi Qassam. Di qui la reazione israeliana "Piombo fuso", di sicuro esagerata, siamo d'accordo, ma dovuta a questo. 03-06-2010 10:36 - marco ferra
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