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Norma Rangeri
Lotteria italiana
Settantacinque (75) sono i giorni stabiliti per la durata delle intercettazioni, modello classic. Le special possono essere prorogate di settantadue (72) ore, anziché di quarantotto (48), come era in origine, o novantasei (96) come chiedevano alcuni estremisti finiani.
Le indagini della magistratura saranno una corsa a ostacoli, tanto più alti e insormontabili se si aggiunge che le intercettazioni ambientali saranno consentite per tre (3) giorni, rinnovabili ma sempre per tre e comunque mai potranno essere svolte in luogo privato (nemmeno la vecchia cimice nell’auto).
A parte la tentazione di giocarseli alla lotteria, questi numeri dicono che alla fine Berlusconi ha vinto la battaglia. Le intercettazioni in nessun caso potranno
essere pubblicate fino al rinvio a giudizio: per anni le conosceranno tutti gli addetti ai lavori, che potranno gestirle nel retrobottega del potere, ma non la
pubblica opinione. Al resto pensano le multe milionarie agli editori che avranno una solida ragione per valutare il «prezzo» di quello che va pubblicato o censurato. Il testo è blindato, come al senato così deve passare anche
alla camera. Il parlamento ridotto a scenografia.
La grande battaglia del presidente Fini, unico fuoriprogramma a movimentare lo spettacolo, finisce con qualche colpo di cannone sparato a salve. Un combattimento simulato con il presidente del consiglio che sigla la vittoria «sulle lobby dei magistrati e dei giudici» con un discorso pronunciato all’assemblea degli albergatori. Fini depone le armi e Berlusconi si riprende il megafono della propaganda: «La sovranità non è più nelle mani del popolo ma di alcuni pubblici ministeri che attraverso la Corte Costituzionale si fanno abrogare le leggi», i giudici sono golpisti e ora anche terroristi. Li accusa di armare la mano del popolo contro la Protezione Civile «perché dopo la denuncia di mancato allarme, qualche mente fragile potrebbe arrivare a sparare». Così come il dissenso aveva mosso quella del lancio della statuetta del Duomo. L’evocazione della violenza dove la persuasione non fa presa.
Per un paese da vent’anni immerso nel delirante strapotere berlusconiano, ricucire la tela strappata della democrazia costituzionale è sempre più difficile.
L’informazione e il controllo di legalità sono i due ultimi argini da travolgere per gestire l’anno più difficile della crisi economica, quello che verrà.
Giornali, scuola, ricerca, cinema, teatro, televisione: gli anelli della trasmissione del sapere, i luoghi della formazione della coscienza pubblica, dei modelli di
riferimento sociali vanno controllati, puniti, tagliati, cancellati. Persino quel che resta del servizio pubblico (programmi che si contano sulle dita di una mano)
vanno oscurati. E senza una Rai in grado di agire liberamente (chissà l’effetto sui cittadini vedere a confronto i servizi sociali inglesi, francesi, tedeschi, svedesi con i nostri), non si rompe il finto cielo del Trumanshow.Accendete in questi giorni la televisione e vedrete a che punto è arrivata la macelleria culturale italiana.
- 30/06/2010 [23 commenti]
- 29/06/2010 [8 commenti]
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La termoelettrica di Huexca
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Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
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Temo sia vero il contrario: è A CAUSA del fatto che i cittadini tedeschi hanno GIÀ una forte coscienza democratica, che si sono potuti sviluppare mezzi di comunicazione di massa orientati a fornire servizi del genere che dici tu: e NON il contrario. È la domanda che crea l'offerta.
Insomma: temo che ogni popolo abbia i mezzi di comunicazione che si merita. 11-06-2010 11:55 - Alan Ross
Per quanto riguarda la legge bavaglio e sulle intercettazioni, più che Berlusconi ha vinto la mafia che c'è dietro a lui, come ormai è palesemente emerso dalle ultime indagini sulle stragi Falcone-Borsellino, contatti mafia-servizi deviati, nascita Forza Italia. 11-06-2010 09:20 - Pietro B.
Anche solo rimanendo al tema della televisione e dei media (che però è cruciale), conosco piuttosto bene la realtà dell'Inghilterra e della Francia (per rimanere in Europa): sono realtà imparagonabili a quella tedesca. Qui non si tratta solo del decoro, della decenza, dei tratti da terzo mondo, che invece esistono forse solo in Italia, bensì della responsabilità e del ruolo di strumento di formazione permanente (politica, civile, culturale) che i mass media (e la televisione in particolare) assumono nella loro funzione pubblica. 11-06-2010 08:13 - Max
Concordo con quello che Lei dice della Germania. Un particolare và però sottolineato: quel paese fù la frontiera del mondo occidentale contro il comunismo. E' stata la barriera insuperabile della democrazia europea. A quel paese deve andare la gratitudine di tutti i democratici del ns continente. 10-06-2010 22:40 - giovanni L.
La situazione politica italiana sarebbe qui impensabile per più motivi fondamentali; ma l'attuale deriva antidemocratica, bonapartista, plebiscitaria italiana sarebbe impossibile anche perché, grazie alla costruzione di civiltà e di cultura di questi media, i cittadini hanno sviluppato una coscienza democratica per cui ciò che in Italia è normale appare un'inspiegabile barbarie. Non è un caso che il sentimento medio attuale rispetto all'Italia (anche del cittadino di bassa cultura) è l'incredulità. 10-06-2010 19:39 - Max
la redazione: 164 è più della metà di 315, la legge sarebbe passata anche se avesse votato tutta l'opposizione