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COMMENTO
11/06/2010
  •   |   Giuseppe Di Lello
    Ora disobbedire

    Il vecchio adagio italico «fatta la legge, trovato l'inganno» è stato utilizzato a dismisura dalle truppe berlusconiane, agendo soprattutto contro la Costituzione, come dimostra proprio quest'ultima controriforma che, con legge ordinaria, in un sol colpo abroga la libertà di stampa e ogni principio di ragionevolezza e uguaglianza nell'amministrazione della giustizia. Ora è compito nostro andare ad uno scontro vero per ripristinare questi principi costituzionali, con le armi della legalità, forti anche di un consenso trasversale di gran parte degli operatori dell' informazione, della magistratura, delle forze di polizia e anche delle tante carte dei diritti, internazionali ed europee, che nel corso degli anni abbiamo sottoscritto e ratificato. Qualcuno aveva sperato che fossero i postfascisti a salvare la democrazia di questo Paese ma, consumato fino in fondo il bluff dei finiani, dobbiamo assumerci tutta intera la responsabilità di non far passare un simile scempio dei diritti fondamentali violati. Ricorsi alla Corte costituzionale, disobbedienza civile con la pubblicazione di atti che non coinvolgono minimamente persone estranee alle inchieste, lettura nelle aule parlamentari degli atti per la cui diffusione non possono valere le regole capestro dei vari Ghedini, creazione di siti per la pubblicazione dall'estero per i quali valgono le regole della Carta dei diritti dei cittadini dell'Unione europea, manifestazioni di piazza e altro ancora da inventare. Il tutto in una grande unità di intenti, senza problemi di appartenenza o di visibilità personale o partitica, con un solido aggancio ad una più generale lotta per la difesa dei diritti sociali, anch'essi ancorati alla vigente Costituzione: non a caso vi è una contemporaneità di attacco alle condizioni di vita dei cittadini e ai diritti dei lavoratori, come dimostrano la finanziaria, l'attacco alla scuola pubblica e alla cultura, le proposte di revisione dell'art. 41 Cost., di abrogazione dello statuto dei lavoratori o dell'inserimento nella Costituzione di «valori» liberisti come il mercato o la libera concorrenza. Se non si coglie il nesso tra tutte queste lotte, se ognuno andrà in ordine sparso in difesa del proprio particulare, si rischia di essere sconfitti su tutto il fronte. Ci si è troppo cullati con la favola di un potere che avrebbe paura dell'informazione e delle inchieste e che, perciò, le vorrebbe oscurare e indebolire, ma gli eventi di questi ultimi due anni dimostrano proprio il contrario: questa destra non ha paura di nessuno e marcia compatta verso la propria meta, anche perché nessuno a sinistra sembra in grado di farle paura. Dimostriamo di poter farle paura, di saper difendere la Costituzione e i diritti civili e sociali che essa riconosce e garantisce: prima che si concretizzi il secondo ventennio berlusconiano che vorrebbe distruggere quanto di positivo per la democrazia si era costruito dopo il criminale ventennio fascista.



I COMMENTI:
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  • Secondo tentativo... Il partito democratico è parecchio a SCHIENA VARIABILE, altro che dritta. Questo per legarmi a PETERCAP. Però a me pare che questa legge, che non è ancora passata e che ha come fine principale quello di intimidire, limiti soprattutto il commercio delle intercettazioni, nonché aumenti il costo di fabbricazione dei dossier, anche di quelli che starebbero ben protetti in cassaforte dai principali direttori di quotidiani e magazine. Le intercettazioni si potranno certo pubblicare all'estero e riferirne nei giornali italiani, ma chi le comprerà a suon di imprecisati euro per pubblicarle su siti stranieri? In più, i principali giornali sono incazzati più per un temuto calo delle vendite che per la perdita di democrazia, che ormai...

    Per chiudere voglio solo ripetere che secondo me andrà a finire che i brogliacci verranno comprati da private organizzazioni a fine di dossieraggio e ricatto, come è sempre avvenuto (CITOFONARE TAVAROLI!) 12-06-2010 13:31 - Larry svizzero
  • purtroppo non accadrà un bel niente,sarà sempre così, per un semplice motivo,che le persone democratiche,di sinistra non hanno dentro di sè quella cattiveria e violenza per imporsi,non per debolezza questo mai,ma per la troppa civiltà voglia di giustizia e onestà ma d'altronde tutto questo non può nascere da un seme che ha radici nell'aggressività e nella sete di potere,ma che ha radici sane forti e buone, che mai riusciranno ad abbassarsi a nefandezze ma vorrebbero innalzarsi verso l'alto verso gli unici due valori importanti che abbiamo la nostra libertà e la giustizia. 12-06-2010 12:45 - anto
  • Esattamente, se persino in Iran l'informazione corre in rete, non potranno davvero fare il cazzo che gli pare. Ci sono zone del mondo dove Internet non si è sviluppato, ma noi non siamo l'Eritrea o la Birmania. Purtroppo chi è Berlusconi lo sappiamo: ma io vorrei tanto sapere come mai gli italiani hanno un indice di gradimento così alto per Tremonti, ma anche Sacconi, Brunetta e Alfano (no dico, Alfano, quello più bello che intelligente). Questi sono risultati della disinformazione di regime e della stupidità media. State sicuri che dei milioni che vedono la Gabanelli e Annozero pochissimi o nessuno hanno in simpatia questi mostri, ma il resto degli italiani (90%?). Del resto che ci stupisce a fare? La Carfagna come ministra delle pari opportunità è già tutto un programma (e prima c'era la Prestigiacomo, figurarsi). 12-06-2010 11:34 - S.m.
  • Voi giornalisti (a parte poche eccezioni) non siete famosi per
    avere i cosiddetti attributi...ora siete a un bivio...continuare a
    chiudere un occhio(e spesso tutte e due) su molte cose ...o tirare
    fuori le p...e in questa situazione da regime fascista.. 12-06-2010 10:26 - marcos
  • A Berlusconi le difficoltà e gli intoppi lo caricano, alle opposizioni creano nevrastenia, isterismi e demagogia. Non è con la disubbidienza alle leggi che si onora lo Stato di diritto. C'è ancora la Corte Costituzionale. Alzare polveroni giova al Governo, che come al solito ricorre a favole efficaci: nel caso quello della privacy. Occorreva fare la giusta proposte della sinistra che si è presto dimenticata: dare la responsabilità della fuga di notizie, (che si badi bene è già un reato ma sinora impunito perchè non se ne identifica l' autore) ad un solo soggetto, il PM che dirige l' indagine. Invece con i discorsi alati e vuoti si è favorito, anche nell' opinione pubblica, il passaggio degli spot di Berlusconi sulla provacy. 12-06-2010 09:47 - a.chico
  • Va bene lottare per la libertà di parola ma il LAVORO e la libertà di scegliere il proprio futuro dove lo mettiamo?La disoccupazione è il tormento perenne della società attuale,è libertà il tormento?io non mi pongo la domanda: "cosa farò nella vita". Piuttosto mi domando: "cosa se ne farà la vita di me"?Le facoltà a numero chiuso, a cui si accede solo se si superano i test di ingresso, sono ormai un terzo dei corsi di laurea,è libertà tutto questo?Le mancate liberalizzazioni costano a famiglie e imprese oltre 20 miliardi di euro.
    Inefficienze e ritardi strutturali nella completa apertura di settori nevralgici della nostra economia, come commercio, assicurazioni, banche, farmaci e carburanti, producono sempre più danni al Paese,è libertà questa? 12-06-2010 09:47 - donat
  • Come utile approfondimento sul nesso liberismo-autoritarismo propongo questo interessante articolo del New York Times (http://www.nytimes.com/2010/06/12/us/politics/12leak.html?hp). Vi si narra come Obama abbia decisamente superato Bush nella repressione della rivelazione alla stampa di notizie sgradite al governo.
    Buona lettura, buona iniziativa 12-06-2010 08:14 - Paolo
  • Con la disobbedienza civile si risolve poco!
    Questi stanno mangiando l'Italia con tutti gli italiani,
    mentre nel 22 l'opera era palese ora e lenta inesorabile possibilmente occulta e mirano a farla sempre più occulta viscida impensabile.
    Al tempo avevano un'ideologia oggi non hanno nemmeno quella, per lo meno quella fascista è solo di contorno, la principale e unica è quella di fare i loro comidi i loro biechi interessi
    di ingrassarsi fino all'inverosimile sulle spalle dell'intera popolazione.
    Quali altre mire vedete nelle leggi ad personam che favoriscono anche e solo gli amici?
    Che sviluppo stà garantendo questo governo alo stato?
    Questo governo stà minando lo stato dal suo interno, continuando su questa strada comprometterà lo sviluppo futuro di questa nazione portandola ai livelli dei paesi in via di (sotto)sviluppo perchè hanno le multinazionali che sfruttano le loro risorse, mentre noi ci avviamo ad avere abbondanza di campi da golf, e scuole che aprono dopo per garantire lo sviluppo da turismo, social card e denunce ai prefetti che risolvono i problemi della chiusura crediti che le banche fanno ai loro clienti così tanto per favorire gli squali!
    Appunto un governo a mò di squalo! 12-06-2010 07:17 - Gromyko
  • Ma siete sicuri che il popolo italiano scnderà in piazza compatto per difendere la libertà di stampa? Io per strada sento la gente parlare solo dei mondiali di calcio... 12-06-2010 06:39 - gianni
  • Quante inutili strida sulla legge sulle intercettazioni. Come se davvero,
    oggi,fosse questo il problema. In Italia la libertà di stampa non esiste e non è
    mai esistita. I grandi giornali e le TV sono da sempre nelle mani di cricche di oligarchi. E
    De Benedetti non è meno pericoloso di Berlusconi.

    Saluti comunisti,

    Marco Di Branco 11-06-2010 23:40 - Marco
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