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COMMENTO
15/06/2010
  •   |   Ida Dominijanni
    Da Nic e Bart alla corte del Sultano

    Dal «Corriere della Sera» di ieri, firmato Pierluigi Battista: «C'era una volta una sinistra che detestava lo strapotere dei magistrati, diffidava di una polizia onnipotente, e vedeva come una minaccia alla libertà uno Stato che potesse spiare chiunque, senza argini e controlli... C'era una volta una sinistra che si sdilinquiva con i versi libertari di Fabrizio De André. Che intonava commossa "Here's to you Nicola and Bart" per ricordare, sdegnata, l'oltraggio alla giustizia perpetrato con la condanna a morte di Sacco e Vanzetti...Che leggeva avidamente "I mostri" di Luigi Pintor, dove "i magistrati dispongono del più illecito dei poteri, quello sulla libertà altrui. Ma sono intoccabili...dispongono di armi micidiali, leggi inique e meccanismi incontrollabili. E le maneggiano come e contro chi vogliono". Che in "Sorvegliare e punire" di Michel Foucault ritrovava l'anatomia inquietante della società disciplinare, dell'incubo moderno della trasparenza assoluta in cui il Potere controlla tutti, si intromette nella vita di chiunque, intercetta ogni segreto palpito degli individui...C'era una volta una sinistra che adesso non c'è più». Lo spunto della filippica, va da sé, è l'opposizione alla legge sulle intercettazioni. Ma è solo l'ultimo di una lunga serie, perché il mantra berlusconian-terzista sulla sinistra che da libertaria è diventata giustizialista dura dai tempi di Tangentopoli, e quello sulla sinistra che da libertaria è diventata moralista, sessuofobica, spiona dura da quando è scoppiato il sexgate che ha travolto Berlusconi. Ora, per carità: che la legalità sia diventato, per il senso comune maggioritario della sinistra, una sorta di totem, e che il medesimo senso comune sia attraversato da pulsioni giustizialiste e moraliste con funzioni suppletive di una politica carente, questo è innegabile ed è innegabilmente un problema. Astrarre questo dato dal contesto e dal cambiamento che c'è dietro, però, è innegabilmente una furbata, faziosa. Lo stesso Battista, che a quel bel tempo andato della sinistra ascrive la sua stessa provenienza, chiude il suo articolo così: «Qualche volta in molti di noi punge come una tormentata infedeltà a se stessi il cambiamento che si è consumato rispetto a quella stagione. Ma è confortante constatare quanto sia cambiata ancora più radicalmente, e in peggio, quella sinistra che non c'è più». Ecco: non sarebbe il caso di nominarlo più puntualmente, quel cambiamento, e di farlo uscire da una indistinta nebulosa? Battista converrà che non si può pretendere per il ministro Scajola la stessa battaglia contro la giustizia assassina fatta ai tempi per Sacco e Vanzetti. Converrà anche che i mostri nel mirino di Luigi Pintor appartenevano a quella magistratura sistematicamente schierata dalla parte del potere politico che ha afflitto a lungo la storia italiana, mentre ora si pretende che siano considerati mostri quei magistrati che il potere politico vorrebbero controllarlo. Converrà infine che Michel Foucault, quando disvelava l'incubo disciplinante del panottico, aveva a cuore quella che chiamava «la nave dei folli» e una varia umanità di carcerati, internati e reietti, non la cricca della Ferratella o la corte del sultano. Questo per dire che fra la stagione «libertaria» della sinistra che Battista rimpiange e quella di oggi c'è di mezzo una rotazione fondamentale del rapporto fra potere, legalità e linbertà che nessuno nomina, perché il potere è come se fosse diventato senza spessore, innocuo e ininfluente. Tradotto: un conto è difendere i senza-potere dagli abusi della legge, un altro è immunizzare i potenti dal controllo della legge. Un conto è tutelare la privacy dei comuni cittadini, un altro è barricare gli affari privati dei cittadini speciali. E chi sta, in questa situazione, «dalla parte dell'ordine costituito», dove Battista mette risolutamente la sinistra? L'ordine costituito è il panottico mediatico-giudiziario o il potere politico che si autoesenta dal controllo di legalità?
    E' vero, la sinistra non può diventare il guardiano della legalità: deve essere perfino in grado di violarla - non so quanto Battista sarebbe d'accordo -, o di tenere aperta la forbice fra politica e legalità, in nome delle battaglie di libertà o della contestazione del potere. Ma deve sì impugnarla, la legalità, quando essa serve da scudo contro gli abusi del potere. Non è uno schema fisso, è un gioco mobile, difficilmente riportabile alla concezione manichea della lotta politica in voga di questi tempi, e neanche all'ortodossia liberale. E' sicuro che la sinistra non lo maneggia bene. Ma è ancor più sicuro che è la destra ad averne alterato i termini, identificando libertà e immunità, potere e arbitrio, privato e pubblico, e rendendo fisiologiche le patologie di una giustizia debole con i forti e forte con i deboli, o di una privacy garantita per i potenti e calpestata per tutti. Sarebbe bello sentire le stesse voci che si levano contro le intercettazioni levarsi altrettanto chiare e forti contro le telecamere per strada, a favore della libertà di navigazione in Internet, contro le società di marketing che ci tartassano di telefonate, contro i reality che cannibalizzano le emozioni eccetera eccetera. E la stessa diffidenza per i magistrati al primo cassonetto svuotato da un no global. Si può scommettere che invece taceranno.


I COMMENTI:
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  • C'era un giornale che si chiamava "il corriere della sera" che cercava sempre ed in ogni situazione di fare una cronaca doviziosa e acritica sulla nemesi della prevaricazione dei diritti costituzionali,questo giornale oggi rischia di diventare oggetto di sottomissione ai poetri forti e di allinearsi a chi gagliardamente recita la particina per il suo mentore,sia esso imprenditore o mafioso.Inoltre sembra che dall'inizio del 900 ad oggi ci sono state 2 guerre mondiali,totalitarismi,massacri disumani,guerre preventive ordite dalle trust,stragi come quella di Bophal,Cernobyl,dove evince che epesso l'elusione alle regole ha degli effetti sconvolgenti.Infine questa generazione di magistrati,nati sotto il sacrificio voluto e desiderato di giudici coerenti all'inverosimile Falcone e Borsellino,ma anche Chinnici,Costa e altri che hanno cercato di far rispettare la legge anche a chi si sente al di sopra di essa e queste cose non hanno un appartenenza ideologica ma esistenziale.E' vero che nel passato i magistarti spesso subivano il fascino dei poteri forti ed effimeri e non è che si siano estinti.Ma la storia ha fatto quello che spesso l'azione politica non fà,in alcue aree della magistratura è nata la consapevolezza della tutela dei diritti fondamentali che spesso,argomento avulso alle coscienze dell'attuale enclave di governo che al contrario le regole le vuole sovvertire,e che fa Battista si comporta come da magistarto colluso o da giornalista fedele al suo codice deontologico? 16-06-2010 10:12 - Gennaro da+Avellino
  • La filippica di Battista è strumentale e falsa, non merita l'onestà intellettuale o critica seria. Se la sinistra è "brutta" è solo perché non ha sostenuto con abbastanza forza e convinzione la legalità costituzionale che è stato davvero l'unico seme di progresso per - l'oramai agonizzante - democrazia italiana. "Libertà non è star seduto sopra un albero" (Gaber) 16-06-2010 10:10 - Ale
  • Un conto è il controllo del potere sul popolo per evitare opposizioni e impedirne la crescita, un altro è quello, legittimo, del controllo di una terzietà sul potere stesso e sil modo di gestire la cosa pubblica 16-06-2010 08:18 - Guido Rogai
  • Le tartufesche argomentazioni dei terzisti in servizio permanente effettivo, che
    rendono sempre più
    illeggibile
    il Corriere della Sera,
    (molti dei quali provengono
    da una sinistra che ho
    sempre combattuto e che
    ho fatto bene a combattere,
    posso dire dopo molti anni)
    hanno l'unico merito di
    stimolare riflessioni così
    nitide e tonificanti per chi
    ancora crede ad uno straccio
    di legalità, in questo
    sventurato paese. Grazie Ida 16-06-2010 04:33 - francesco musotti
  • Il problema al momento e' Berlusconi che e'peggio dei magistrati di regime. "Peggio" quasi come Carnevale, il magistrato di Cassazione alle dipendenze della mafia. A proposito, che fine ha fatto? 15-06-2010 22:21 - murmillus
  • sono d'accordo con Battista.il quesito non è da dove viene ma dove siamo arrivata.la sx non esiste e non è opponendosi alla che diventa più sinistra. il vero problema è che tutti i segretari di sinistra non hanno saputo far altro che praticare in maniera ossessiva l'antiberlusconismo convinti di riuscire a casa per pensare al paese c'era tempoquesto comportamento lo ha pagato e lo pagherà ancora di più perchè ormai non ha ne capacita ne idee
    t'ante che oggi urla e non sa cosa dice idv contro tutto.Battista sottolinea lo strapotere de pm non è una novità fanno il bello e il cattivo tempo e tutto questo inizia da Berlusconi e probabilmente finirà con lui.i pm non rispettano le regole e le leggi il primo a violarle è stato Di Pietro e il pull con l'avviso di garanzia del 94 il csm e che deve vigilare hanno mantenuto il profilo basso senza sanzionare nessuno non solo nel 94 ma nel dicembre 2009 un consigliere regionale è stato avvisato che su di lui pendeva un avviso di garanzia da un tv
    privata e il csm? e la sx? oggi deve intervenire il parlamento e tutti sono infuriati perche la legge limita la liberta di cronaca e le indagini dei pm.la verità è molto più semplice dopo
    mani pulite e il potere assunto dai pm e giornalisti sembrava illimitato con la legge il parlamento non cerca di normalizzare ma attua un delitto di lesa Maestà. 15-06-2010 20:54 - totareo
  • certo che un articolo sulla negatività del legalitarismo a sinistra dalle pagine del Corriere della sera ispira più di un sospetto di ipocrisia.

    articolo della Dominijanni condivisibile, visto che la visione in bianco e nero di tanto manicheismo è irreale quando non pretestuosa e ristabilire un tantino di complessità non può che far bene.

    sulle intercettazioni: si proteggono solo ed esclusivamente le persone pubbliche, leggi sulla riservatezza a tutela delle persone comuni non esistono. 15-06-2010 20:28 - lpz
  • Eccellente risposta della Dominijanni all'articolo del padre di tutti i "terzisti". Ne condivido interamente il senso e il tono adoperati. Complimenti!
    Salute e fraternità. 15-06-2010 20:04 - Michele1789
  • La sinistra che lottava con le ballate libertarie è passata ,armi e bagagli a destra. Non vedete Liguori,direttore di un giornale di destra,ieri era uno di quelli che correvano con le molotof tra le mani e cantavano Attenti al gorilla .
    Oggi Liguori,se incontra il liguori del77,chiama la polizia e lo fa arrestare.
    C'è un me stesso di tanti anni fa sotto il mio portone.Aiuto!
    Ci sono i Ferrara i Cucuzza e tantissimi che abbandonati i cortei e le radio di movimento si sono messi giacca e cravatta a dire le stesse cose che dicevano allora,solo un pò più calmi.
    Loro non erano ai cortei dei metalmeccanici o degli edili.Loro erano gli indiani metroipolitani o i frik.
    Simpatici e ben istruiti,hanno fatto man bassa.
    Solo che dopo quando gli hanno offerto una scrivania o uno spettacolo,ecco che sono passati tutti a destra.
    Certo i padrone è fascista!
    Se era di sinistra, sarebbero ancora a sinistra! 15-06-2010 19:59 - mariani maurizio
  • Carissimi SINISTROIDI, citare BATTISTA COME UOMO DALLE ORIGINI DI SINISTRA CHE QUANDO ERA LUI GIOVANE SI CHIAMAVA COMUNISTA, SOCIALISTA . NON CREDO CHE IL PROBLEMA SIA NELL'IDENTITA' PASSATA O FUTURA DI QUELLI CHE COMINCIANO A SENTIRE E A PERCEPIRE SULLA LORO PELLE COSA VUOL DIRE ESSERE DEI SUDDITI DELLA ARROGANZA DEI PADRONI CHE CI VORREBBERO LAVORATORI SENZA DIRITTI E DIGNITA'.Reclamare giustizia e reclamarlo da sinistra e' giusto ma chi c'e' a sinistra? C'era una volta il pci ma oggi cisono partitini o partitoni come ilpd che non convince neppure i loro dirigenti perche' ognuno pensa di avere la formula magica per portare il loro partito al potere . Ma vediamo un po il pd che non lo vota neppure la base operaia .Il perche' pur essendo all'opposizione non si dedica a fare il proprio dovere.Ai lavoratori fanno pagare la crisi con tagli allo stato sociale agli stipendi pubblici, ed ai ricchi e finanzieri che e'la stessa cosa non fanno pagare NULLA. CHE COSA FA L'OPPOSIZIONE QUASI NULLA. POI SI RIMPIANGE LA SINISTRA CHE FU IL PCI IL PSI .MA COSA SI PUO' FARE ? Si deve ritornare a programmare una societa' libera ed uguale nei diritti e doveri , senza compromessi che fanno retrocedere la classe lavoratrice e non si puo' vivere e lavorare in un paese come l'Italia che si prospetta una societa' autoritaria.I presupposti ci sono tutti,. Bisogna ritornare a fare politica ma quella che ha come obiettivo, il progresso,e l'ugualianza nei diritti fondamentali descritti benissimo nella nostra CARTA COSTITUZIONALE. 15-06-2010 19:31 - PIERRE
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