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José Saramago *
Uno stato dello spirito
Marx ed Engels hanno scritto nella Sacra famiglia: «se l’uomo è formato dalle circostanze, allora bisogna formare le circostanze umanamente». Niente di più chiaro, niente di più eloquente, niente di più ricco di senso. Non avevo ancora trent’anni quando, per la prima volta, lessi quelle parole. Furono, per così dire, la mia via di Damasco. Capii che mi sarebbe stato impossibile tracciare una rotta per la mia vita al di fuori di quel principio e che solo un socialismo integralmente inteso (dunque, il comunismo) avrebbe potuto soddisfare i miei aneliti di giustizia sociale.
Molti anni più tardi, in una intervista con Bernard Pivot, che voleva sapere perché continuassi a essere comunista dopo gli errori, i disastri e i crimini del sistema sovietico, risposi che, essendo un comunista «ormonale», mi era impossibile avere delle idee diverse: gli ormoni avevano deciso. La spiegazione è più seria di quanto sembri: e forse si capisce meglio se dico che, in qualche modo, ha un equivalente nel «non possumus» biblico.
Recentemente, suscitando lo scandalo di certi compagni dediti alla più canonica ortodossia, ho osato scrivere che il socialismo - e a maggior ragione il comunismo - è uno stato dello spirito. Continuo a pensarlo. E la realtà si incarica giorno dopo giorno di darmi ragione.
* da «Comunista a chi?», numero speciale a 50 euro del «manifesto», 17 dicembre 2009
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L'onnipotenza (presunta) del narratore
di Claudio Toscani (OSSERVATORE ROMANO)
L’avvoltoio vaticano ha i denti cariati
Tipico animale di razza clerico fascista, l’avvoltoio vaticano, atterra vigliacco tra le pagine del suo giornale, pelosamente caritatevole a giorni alterni, che gli permette di attaccare un uomo che non può più difendersi. Chi è il Dio di Claudio Toscani? Il Dio che ha bisogno della sua alabarda maramaldesca per vendicarsi di un uomo morto? L’avvoltoio vaticano addenta l’ultima carne comunista mangia bambini, ma gli restano i pezzi di carne conficcati tra i denti aguzzi e il fiato puzza ancora una volta di morte. Non si è lavato i denti dopo essersi nutrito di carni fumanti, carni di streghe e stregoni inventate per gli allocchi, non si è tolto dai denti la puzza di morte dei vizietti, dei delitti, degli inganni, della corruzione storica della Santa Romana Chiesa ed eccolo che già scava affamato tra le tombe per profanare la memoria e dilaniare le carni di un uomo, di cui teme ancora il pensiero. Cosa sa di lui l’avvoltoio servizievole, appollaiato sulla spalla dell’Osservatore Romano? Josè Sousa Saramago ebbe una vita molto diversa dalla sua, da quella dell’avvoltoio, questo è vero, non stava con i più forti. Si oppose ad un regime come quello di Salazar, mentre i santi ecclesiastici padroni dell’avvoltoio, aiutavano quel regime a mantenere il potere per oltre 35 anni, con la complicità degli industriali e dei banchieri, sopprimendo i sindacati, la libertà di stampa ed ogni altro tipo di opposizione politica o di dissidenza. Con chi stava il Dio dell’avvoltoio in quel periodo, chissà? Un poeta palestinese scrive: I ricchi hanno Dio e la polizia, i poveri le stelle e i poeti.
Buon pasto avvoltoio dai denti cariati.
Carlo Cerciello
regista 20-06-2010 02:33 - carlo cerciello
"C'è una domanda che mi sembra debba essere fatta e per la quale non mi sembra esserci una risposta: che motivo aveva Dio per fare l'universo? Solo perch´è in un pianeta piccolissimo di una delle galassie potesse nascere un'animale determinato per il quale processo evolutivo lo avrebbe aportato a fare quello che ha fatto? 19-06-2010 23:49 - Romano_panera
Salute e fraternità. 19-06-2010 22:28 - Michele1789
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/06/19/visualizza_new.html_1824480787.html
Questa stroncatura post-mortem da parte del giornale vaticano è un ulteriore titolo di merito per l'opera di Saramago. 19-06-2010 21:06 - paolo1984