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COMMENTO
19/06/2010
  •   |   José Saramago *
    Uno stato dello spirito

    Marx ed Engels hanno scritto nella Sacra famiglia: «se l’uomo è formato dalle circostanze, allora bisogna formare le circostanze umanamente». Niente di più chiaro, niente di più eloquente, niente di più ricco di senso. Non avevo ancora trent’anni quando, per la prima volta, lessi quelle parole. Furono, per così dire, la mia via di Damasco. Capii che mi sarebbe stato impossibile tracciare una rotta per la mia vita al di fuori di quel principio e che solo un socialismo integralmente inteso (dunque, il comunismo) avrebbe potuto soddisfare i miei aneliti di giustizia sociale.

    Molti anni più tardi, in una intervista con Bernard Pivot, che voleva sapere perché continuassi a essere comunista dopo gli errori, i disastri e i crimini del sistema sovietico, risposi che, essendo un comunista «ormonale», mi era impossibile avere delle idee diverse: gli ormoni avevano deciso. La spiegazione è più seria di quanto sembri: e forse si capisce meglio se dico che, in qualche modo, ha un equivalente nel «non possumus» biblico.

    Recentemente, suscitando lo scandalo di certi compagni dediti alla più canonica ortodossia, ho osato scrivere che il socialismo - e a maggior ragione il comunismo - è uno stato dello spirito. Continuo a pensarlo. E la realtà si incarica giorno dopo giorno di darmi ragione.

    * da «Comunista a chi?», numero speciale a 50 euro del «manifesto», 17 dicembre 2009


I COMMENTI:
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  • Rispondo a Alan.
    Come si fà a essere pro-capitalista adesso, dopo i crimini del colonialismo, dei genocidi indiani in America e in Africa e in Europa nei campi di concetramenti, le guerre mondiali e gli orrori commessi da Hitler( che èra pro capitalista) e le guerre senza motivi come in Irak ??? 19-06-2010 19:29 - carpette
  • ... per il Sig. Alan: possiamo senza apprensione dire che desideriamo un comunismo dal volto umano, ma non possiamo dire di un fascismo dal volto umano. Che siano accusati la tremenda situazione dei gulag è doveroso: bene che quel comunismo sia caduto; ma possiamo dire che il capitalismo ha risolto tutto? Ne dubito fortemente... piccolo esempio prenda Haiti. 19-06-2010 18:55 - enrico
  • Come si faccia a dichiararsi ancora comunisti nel 2010, conoscendo le nefandezze di quella lugubre, mortifera, orribile ideologia è per molti un mistero. I morti causati da Stalin, Pol Pot e da tutti quei 'simpatici' dittatori gridano vendetta. Saramago era un povero illuso o peggio, connivente con quei misfatti. 19-06-2010 18:22 - Alan
  • Un pensiero molto profondo da parte di un grande uomo che non c'è più. Dopo sanguineti e Vittorio Foa un altro grande vecchio della sinistra ci lascia.
    Il suo pensiero, le sue opere rimangono: opere che mi hanno dato l'orgoglio di essere anticlericale, antireligioso e progressista in nome della giustizia sociale e della libertà e della pari dignità di tutti gli esseri umani. 19-06-2010 17:32 - paolo1984
  • Conosco poco questo grande scrittore.
    Non posso parlare di lui,ma sentendo la sua biocrafia,mi inchino e accuso i miei padroni,per non avermi lasciato il tempo di leggere le sue opere.
    Ho dovuto lavorare tutta la vita.
    Sono uno della classe lavoratrice e solo ora che sono pensionato,ho il tempo di leggere e scrivere.
    Ma leggerò.
    Non voglio morire ignorante.Giuro che leggerò tutto quello che c'è da leggere 19-06-2010 14:33 - mariani maurizio
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