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COMMENTO
28/06/2010
  •   |   Alessandro Robecchi
    Il nervosometro della Lega

    Alessandro Robecchi

    Il centro studi de Il manifesto, in collaborazione con il Cern di Ginevra e la scuola Radio Elettra, è lieto di comunicare al mondo la sua più recente e clamorosa invenzione: il Nervosometro della Lega ®. Si tratta di un complesso macchinario in grado di misurare quanto gli girano le balle ai padani, di tradurre il disagio in un grafico, di trasformare il grafico in tabelle, di realizzare quelle tabelle in ghisa, e infine di darle sulla capoccia al Bossi. Il Nervosometro della Lega ® funziona egregiamente, è Calderoli-resistente e viene alimentato con i biogas che promanano dalle dichiarazioni di Cota, Zaia e Castelli. I primi test sono incoraggianti (il dispositivo effettivamente funziona) e al tempo stesso preoccupanti (il Nervosometro della Lega ® registra livelli altissimi). La nomina a ministro di non-si-sa-cosa del signor Brancher ha fatto saltare un paio di valvole, il probabile annullamento delle elezioni regionali in Piemonte danneggerà qualche fusibile, il flop dell'Expo milanese metterà a dura prova i circuiti. Ma secondo i tecnici non c'è rischio: il Nervosometro della Lega ® si è dimostrato fino ad oggi piuttosto resistente. Ha accettato senza batter ciglio episodi di nepotismo clamorosi (il Trota alla regione Lombardia che guadagna ogni mese come 16 operai), favori ai potenti (tutte le leggi ad personam di Silvio) e politiche economiche ipercentraliste (la manovra di Tremonti). Su una scala da 1 a 100, il Nervosometro della Lega ® segna oggi un preoccupante 98. Al resto penserà la morte imminente del federalismo, che potrebbe polverizzare in pochi minuti vent'anni di puttanate celtiche. Insomma, ai padani tra un po' gli salta il tappo, meglio stare pronti: la Calabria non è attrezzata per accogliere milioni di profughi umiliati, imbrogliati e impoveriti dai loro stessi dirigenti. È triste. Ma consideriamo il lato positivo: sarà un piacere vedere il ministro dell'interno Maroni ordinare alla celere il manganellamento dei suoi elettori. Al sud si dice: cornuti e mazziati. E al nord? Al nord si dice: bravi pirla!


I COMMENTI:
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  • E voi kompagni andate avanti cosi'..con la vs.politica del nulla e le vs idee illuministe e vedremo dove andrete a finire, ormai siete una razza in estinzione, mentre quella Padana vi piaccia o meno e' piu' che mai viva e laboriosa, lo dimostra il fatto della classe operaia che vi ha ormai abbandonato tutto aver capito (tardi purtroppo) che con voi e le vostre speculazioni sindacali non si va da nessuna parte! o forse si ritorno indietro di 50 anni o giu' di li'.Sig.Robecchi non si prenda gioco dei Padani..chissa mai che in futuro prossimo si trovera' a scrivere per la Padania! 28-06-2010 17:26 - Riccardo Levi
  • La Lega è nata dalla protesta a un sistema partitocratico che partiva da Roma e si mangiava tutte le ricchezze che producevano i laboriosi padani.Oggi questi laboriosi padani,invece di una rivoluzione secezionista o almeno federalista,si sono ritrovati tanti loro dirigenti a difendere e reprimere chi non vuole un sistema partitocratico che nasce da Arcore e si mangia il loro laborioso lavoro.
    I padani non sono sronzi,prima o poi capiranno quello che c'è da capire!
    Capiranno che il loro capo ha si, sistemato i giovani padani,ma solo suo figlio il trota,facendogli portare a casa 13mila euro al mese.
    Ma per tutti gli altri padani?
    Per le aziende che volevano sgravi e aiuti da un governo che aiuta solo i figli dei capi.Piersilvio ha fatto i milioni con i decoter.Si è comperato una barca che costa come un ospedale.Alla faccia del federalismo e di tutte le chiacchiere fritte che ancora gli escono dalla bocca a questi cialtroni.
    Il raduno è stato un vero fallimento e Bossi era contento che vicino a lui c'era il figlio.
    Tutti a mugugnare.Ma presto questi mugugni si trasformano in rabbia e violenza.Non vorrei essere uno di loro,per tutto l'oro del mondo.La storia ci insegna che la rabbia padana è terribile! 28-06-2010 16:15 - maurizio mariani
  • non sono mai stata leghista, nè mai lo vorrò essere, ma i signori della lega hanno raccolto montagne di voti sopratutto a sinistra, sarebbe ora di riprenderseli con una staff di persone giovani e lungimiranti lontane dai salotti politici. bisogna tornare in piacca signori piaccia o no. 28-06-2010 15:39 - alessandra
  • Caro Alessandro, hai ragione. Questi padani si stanno perdendo nelle nebbie del nord. Sarà meglio che chiedano una volta per tutte a Bossi dove li vuole portare per andare dove devono andare. 28-06-2010 15:14 - gingillo50
  • sempre il migliore robecchi sempre i PEGGIO i conigli della celere 28-06-2010 14:48 - simon williamson
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