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Giuseppe Di Lello
Mafioso senza appello
Il senatore Marcello Dell’Utri, cofondatore con Berlusconi di Forza Italia, è stato condannato anche in appello per concorso esterno in associazione mafiosa: nudo e crudo, politico più che giudiziario, il fatto è questo e su questo bisogna ragionare in attesa di leggere le motivazioni della sentenza e, ovviamente, ricordando che bisognerà aspettare anche la pronuncia finale della Cassazione.
Ha retto l’impianto accusatorio delineato dalla sentenza di primo grado, mentre sembra non aver avuto alcuna influenza l’apporto fornito da Spatuzza per i fatti dopo il 1992 (le stragi) per i quali è stata dichiarata la insussistenza. In realtà sembra di capire che si sarebbe potuto andare a sentenza già prima della presentazione in dibattimento del pentito eccellente e che la sua deposizione abbia un po’ complicato le indagini in corso su quei fatti, ma non più di tanto, dato che certo questa sentenza non può cancellarli se le stesse dovessero approdare a risultati penalmente rilevanti: lasciamo a futuri giudici l’ardua sentenza.
In questo contesto anche la mannaia della prescrizione – vista la riduzione
della pena a sette anni – diventa un problema secondario, perché il punto non è tanto vedere Dell’Utri in carcere quanto ribadirne il ruolo di cerniera tra la mafia e la politica andata al potere, con Forza Italia poi Pdl: questione politica, più che giudiziaria, appunto.
Per Berlusconi i fatti privati – aziende, finanza, conflitti d’interesse – sono
inestricabilmente legati alla gestione di un potere affaristico e palesemente corrotto, inclusi i rapporti intercorsi con personaggi come Dell’Utri, e non a caso sta cercando di risolverli complessivamente con il lungo rosario delle leggi sia a sua protezione che a protezione degli interessi generali di un sistema che ha negli affari, nell’illecito e nelle mafie il suo punto di forza. Gli scudi, i legittimi impedimenti, la vanificazione delle intercettazioni e delle indagini, lo svuotamento del processo penale, l’indebolimento dell’indipendenza dei pm e
della magistratura, l’azione penale rimessa interamente nelle mani della polizia giudiziaria e, cioè, dell’esecutivo, il bavaglio alla libera stampa, la soppressione dei già affievoliti poteri di contrattazione sindacale, sono tutti funzionali a quel disegno che andrebbe contrastato nella sua interezza se si vuol difendere quel residuo di democrazia che ci è rimasto.
Cosa pensi questa maggioranza di destra sui legami tra mafia e politica lo si è già visto con la strenua difesa di Cuffaro fino alle sue dimissioni imposte dalla condanna, con la unanime e decennale solidarietà a Dell’Utri, con la conferma di Cosentino a sottosegretario, per citare solo gli episodi più eclatanti. Né valgono gli annunci trionfalistici dei vari Maroni sugli arresti di latitanti o sui sequestri di patrimoni: se nel nostro Paese la forza della mafia fa perno principalmente sui
rapporti con la politica, sappiamo da che parte stanno le forze della destra e come con queste al governo sarà impossibile sradicare una tale organizzazione
criminale.
È a questo intreccio tra poteri criminali e poteri politici che questa ennesima sentenza rinvia con forza ed è su questo intreccio che l’opposizione parlamentare dovrebbe riflettere più attentamente, senza accantonarlo come un fatto accidentale, ma riconoscendo che è un punto di forza del potere della destra, specie nelle regioni meridionali: quindi trarne le conseguenze, ad ogni livello, nazionale e locale.
Il Pd non può pensare di dialogare in Parlamento sulle riforme all’ombra di questa santa alleanza, quando è chiaro che la destra non è affatto propensa a rinunciare agli «strumenti» dell’illecito ma anzi li vuole rafforzare (vedi Brancher) perché consustanziali al suo potere, né può pensare di governare in Sicilia alleandosi con pezzi di classe politica che fanno riferimento addirittura a Dell’Utri.
I giudici hanno il compito di tirare le somme attenendosi a quanto la legge prescrive, ciò che la Corte d’appello di Palermo sembra aver fatto, né più, né meno. L’opposizione politica ha il compito tautologico di fare opposizione, tenendo ben presenti tutti i fatti della tragica realtà del momento, sentenza Dell’Utri compresa.
- 30/06/2010 [23 commenti]
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di gianni - 06.08.2013 06:08












E' COME UNO CHE DICE CHE PARIGI STA IN GERMANIA! IL SUO ERRORE VOLONTARIO E' TROPPO RIDICOLO PER PROSEGUIRE QUESTO DIBATTITO NE VALE IL DECORO DEL MANIFESTO.DOPO L'INTERVENTO DI MURMILLUS E' COMPLETAMENTE k.o!! IL MANIFESTO LO LEGGONO GIORNALISTI PROGRESSISTI IN SUD AMERICA,NON CI FACCIA SFIGURARE ALL'ESTERO PER FAVORE...GRAZIE. 01-07-2010 20:29 - anonimo
E DOVE MARCIA IL GEMELLAGGIO MILANO-MEDELLIN!!!!!!.
WWW.PACOCOL.ORG partito comunista colombiano
WWW.ANNCOL.EU trasmette dalla Svezia
WWW.AJPL.NU / radio cafe stereo
treasmette dalla Svezia
WWW.BOLIVARSOMOSTODOS.ORG
musica guerrigliera,cultura!!!
WWW.ELN.VOCES.COM...voce dell'ELN
WWW.RESISTENCIAFARIANA.COM
voce della FARC-EP
WWW.PIEDADCORDOBA.NET...voce della senatora del popolo
WWW.ABPNOTICIAS.COM sito bolivarano
WWW.NUOVACOLOMBIA.NET sito italiano
IN QUESTI SITI LA MAFIA CALABRO-MILANESE-PADANA...I NARCOS....I PARACOS..I FASCISTI DELLE "AQUILAS NEGRAS"...I CARTELLI DI STATO..I LATIFONDISTI E I MILIARDARI INVERSIONISTI ANCHE ITALIANI DELLA PUTRIDA OLIGARCHIA MAFIOSA NON ENTRANO!!!
PERICOLO DI ALTA TENSIONE...
LOTTA SPIETATA CONTRO LA CUPOLA MONDIALE DEL NARCOTRAFFICO..SENZA PIETA'!!!!!! 01-07-2010 17:04 - colombia bolivariana!!!!
Ric, se permetti compagno ti do un consiglio, le cose che dici, vogliono essere interessani, ma cerca di dire le cose giuste. Altrimenti rischi di fare propaganda come in questo caso Pro narco-Uribe. Il terreno sud americano, droga, N'dranghetà è molto scivoloso. Non vorrei che poi qualcuno venga fuori con qualche nome di alcuni generali vicino a Chavèz, così Ric hai fatto la frittata completa. 01-07-2010 15:22 - Norberto
Mi permetto di inviarti questo articolo pubblicato da "War of crimes". Una nota rivista e organizzazione dedicata alla conoscenza e miglioramento delle leggi umanitarie. L'articolo riguarda la criminale collaborazione di Salvatore Mancosi di Monteria ed e' in inglese che spero tu sappia leggere.
http://www.crimesofwar.org/colombia-mag/vanish01.html 01-07-2010 13:33 - murmillus
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!!!!! 01-07-2010 11:07 - robin hood
<Caro norberto cosa dici sciagurato!!!! POVERETTO SEI UBRIACO????Che Pertini era il capo di salo' E mussolini capo della resistenza?????
Cosa dici che Il Vietnam invase gli USA e bombardo' New Jork????
COME FAI A DIRE CHE LE FARC E LE AUC CIOE' LE BESTIE -NARCO FASCISTE SONO LA STESSA COSA!!!!
la belva SALVATORE MANCUSO DELLA FAMIGLIA CALABRESE MANCUSO DI MONTERIA...E' ANCORA SULL'ELENCO O VIVE IN UNO DI QUEGLI IMMENSI LATIFONDI PROPPRIETA DEI MAFIOSI...IN MONTERIA!!!!."LUI" IL BOIA mancuso e' in carcere da pochissimo negli stati uniti...in un ottimo carcere modello...molto elegante e tranquillo al lavoro!!!! ANCORA DA LI COMANDA I SUOI MIGLIAIA DI PARAMILITARI FASCISTI IN AZIONE IN COLOMBIA...questa bestia e' in carcere solo per delitto di narcotraffico!!!!!iMMAGINATEVI..... LA GIUSTIZIA DELL'IMPERO!!!INVECE DI STARE ATTACCATO AD UN CAPPIO COME SADDAM!!!!!
I PARACOS AUC HANNO ASSASSINATO NEGLI ULTIMI ANNI E SQUARTATO E GETTATO IN FOSSE COMUNI CENTOMILA POVERI COLOMBIANI CON L'AIUTO DELL'ESERCITO DI URIBE....decine di migliaia di assassinati nella famosa "limpieza social":indigenti, mendicanti, sovversivi, tossici, asociali, piccoli delinquenti..IL PARTITO UNIONE PATRIOTTICA STERMINATO!!!!!...LE FARC-EP HANNO PAGATO UN ENORME TRIBUTO DI SANGUE PER LA LOTTA DI RESISTENZA CONTRO IL GOVERNO DEI NARCOS DEI CARTELLI E DELLE MAFIE INTERNAZIONALI TRA CUI LA POTENTISSIMA PRESENTE IN COLOMBIA...MAFIA CALABRO-PADANA..tutte appendice dell'impero yanqui-europeo....a questo punto non sono un BRAVO MAGISTRATO ITALIANO...VISTO LA DURA LOTTA CONTRO LA MAFIA CALABRO-PADANA e mi ritengo un povero ignorante!! E NON POSSO PARLARE DI PIU CON TANTA SICUREZZA COME TE!!!!!!MA NON CREDO CHE HAI RAGIONE ANZI HAI AVUTO UNA SVISTA ....VOLUTA.... IMPERDONABILE....DA IMMORTALARE!!!!!
STUDIAMO!!! IO PER PRIMO e per un po mi fermo!!!! ALCUNI WEB DI GENTE ITALIANA CHE SA TUTTO su colombia dato che li c'e la cupola mondiale del narcotraffico!!!!!
LETTORI del Manifesto INFORMATEVI SU OTTIMI SITI ITALIANI:
1)WWW.NUOVACOLOMBIA .NET
2)trovare il contatto con GUIDO PICCOLI...universalmente conosciuto come il piu grande esperto di FATTI E GUERRA CIVILE COLOMBIANA in ITALIA!!!
3)COMITATO CARLOS FONSECA
4)WWW.COORDINAMENTOBOLIVARIANO .ORG.
TUTTI ITALIANISSIMI...!!!!!.
ALTRIMENTI SE VUOI SAPERE DELLA LOTTA PATRIOTTICA dei comunisti e bolivariani DELLE FARC-EP...DIRETTAMENTE ALLA FONTE SULLE MONTAGNE DI COLOMBIA...:
WWW.RESISTENCIAFARIANA.COM!!!!
CHE FATICA RAGAZZI....DATEMI UN PO DI GIORNI DI TREGUA...NON SONO UN GURU...questa volta passo e chiudo definitivo....VADO IN VACANZA!!!!
SALUDOS BOLIVARIANOS!!!! 01-07-2010 10:50 - RICK
L'unica giustizia è quella proletaria!
Perciò,questa sentenza che salva la capra e il cavolo, a noi non piace.Dobbiamo darci da fare per una nuova giustizia!
Quando uno stato è ammorbato e invaso da gente balorda,anche se hanno la maggioranza elettorale,la parte sana del popolo,rispettosa della costituzione e dei valori della resistenza hanno il diritto di combattere fino alla morte per ripristinare la legge e l'ordine.
Oggi hanno il potere i mafiosi,massoni e traditori della patria.Cosa deve fare un vero patriota?
A voi,intellettuali,uomini di cultura e di legge.Giornalisti e liberi cittadini che vivono il presente e capiscono, ardua sentenza.
Viva l'italia e viva la giustizia proletaria 01-07-2010 07:57 - mariani maurizio