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COMMENTO
12/07/2010
  •   |  
    APPELLO. Per riunificare la sinistra

    Siamo donne e uomini di sinistra che hanno preso parte alle tormentate vicissitudini culminate nella disfatta del 2008. Oggi, nella diaspora della sinistra italiana, facciamo riferimento a organizzazioni e movimenti diversi. Alcuni di noi svolgono ruoli dirigenti in partiti o associazioni, altri – dismessa la militanza
    attiva – contribuiscono in altre forme alla battaglia politica o vi partecipano da semplici cittadini, con immutata passione. Siamo dunque diversi. Ma siamo anche uguali, accomunati dall’appartenenza a una stessa storia e cultura politica.
    Questa comunanza significa per noi convenire su talune fondamentali priorità:
    i diritti del lavoro, l’occupazione e il reddito delle classi lavoratrici; l’inalienabile
    titolarità collettiva dei beni primari, a cominciare dall’acqua, dalla conoscenza
    e dall’ambiente; la democrazia partecipativa, garantita dalla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza antifascista.
    Sulla base di queste opzioni condivise, l’attuale situazione sociale e politica del Paese ci appare grave e densa di pericoli. Guardiamo con allarme alle pesanti
    conseguenze della crisi economica sulle condizioni di vita di grandi masse di cittadini italiani e migranti. Riteniamo (e la «manovra correttiva» ora minacciata dal governo ci rafforza in tale convincimento) che la drammatica crisi che investe
    gli anelli più deboli del contesto europeo sancendo il fallimento dell’Europa liberista di Maastricht e di Lisbona renda ancor più preoccupante anche nel nostro Paese la prospettiva delle classi subalterne.
    Consideriamo intollerabili il dilagare della povertà e della precarietà; l’attacco
    governativo alle tutele giuridiche del lavoro dipendente e al diritto dei lavoratori a una contrattazione collettiva solidale, autonoma e democratica; la distruzione dello Stato sociale e il controllo oligarchico sui mezzi di informazione; il diffondersi della corruzione e dell’evasione fiscale e l’imposizione di un sistema politico bipolare che nega rappresentanza e voce a milioni di elettori.

    Riteniamo concreto il rischio di svolte autoritarie in un contesto segnato dalla rottura della coesione sociale e dalla recrudescenza di pulsioni razziste alimentate da chi accarezza disegni populisti e progetta la distruzione  istituzionale dell’unità nazionale.
    In questo difficile frangente pensiamo che quanto ci unisce debba prevalere su
    quanto ci ha sin qui diviso e tuttora ci separa. Siamo determinati a batterci per
    una società più civile e meno ingiusta, ma siamo al tempo stesso consapevoli
    del concreto rischio di estinzione che oggi incombe sulla sinistra italiana. Tutto
    ciò ci convince della inderogabile necessità di puntare sulle convergenze e affinità e di privilegiare le importanti battaglie comuni che insieme possiamo combattere e vincere: innanzitutto quella, cruciale, per il rilancio del sistema elettorale proporzionale per tutte le assemblee elettive, a cominciare dal  Parlamento nazionale.
    Con questo spirito ci rivolgiamo a tutte le forze organizzate della sinistra, affinché in ciascuna si affermi una volontà unitaria, indispensabile a far sì che la sinistra torni a giocare un ruolo importante sulla scena politica italiana.
    Primi firmatari: Vittorio Agnoletto, Gianni Alasia, Nicola Atalmi, Saverio Aversa, Katia Bellillo, Marzia Biagiotti, Alberto Burgio, Maria Campese, Loris Campetti, Luciana Castellina, Giusto Catania, Andrea Cavallini, Bruno Ceccarelli, Cesare Chiazza, Stefano Ciccone, Marcello Cini, Paolo Ciofi, Maria Pia Covre, Elettra Deiana, Nino De Gaetano, Piero Di Siena, Stefano Falcinelli, Paolo Favilli, Luigi Ferrajoli, Gianni Ferrara, Francesco Garibaldo, Alfonso Gianni, Haidi Giuliani, Claudio Grassi, Damiano Guagliardi, Margherita Hack, Rita Lavaggi, Raniero La Valle, Orazio Licandro, Giorgio Lunghini, Maria Rosaria Marella, Alberto Marri, Giorgio Mele, Maria Grazia Meriggi, Goffredo Moroni, Roberto Musacchio, Ivan Nardone, Giorgio Nebbia, Simone Oggionni, Franco Ottaviano, Moni Ovadia, Gianni Pagliarini, Manuela Palermi, Valentino Parlato, Roberto Passini, Paola Pellegrini, Ciro Pesacane, Silvana Pisa, Luciano Ponticelli, Marcello Ricci, Luciano Riecco, Tiziano Rinaldini, Giorgio Riolo, Anna Maria Rivera, Raffaele Salinari, Linda Santilli, Elisa Savi, Patrizia Sentinelli, Adriana Spera, Bruno Steri, Aldo Tortorella, Alessandro Valentini, Mario Vegetti, Gianni Vigilante, Massimo Villone, Luigi Vinci, Stefano Vinti, Stefano Zuccherini.
    Per aderire: unitasinistra@gmail.com


I COMMENTI:
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  • Non capisco a chi è rivolto questo appello.. a me ? no ? A chi vi rivolgete, siete voi la sinistra e non da un giorno....
    Un bell'appello è meglio di niente.E' questo ? 13-07-2010 14:27 - letizia
  • L'ennesimo tentativo di costruzione della casa partendo dal tetto... 13-07-2010 14:12 - Harken
  • Tra sei mesi saremo chiamat* a firmare l'ennesimo appello per unire la sinistra.
    Firmato da quell* che nel frattempo avranno litigato e si saran divisi su come unirla. :D 13-07-2010 13:42 - Lukino
  • "APPELLO PER RIUNIFICARE LA SINISTRA" gia' il titolo fa venire i brividi....e sa ormai di muffa... 13-07-2010 12:46 - Giovanni M
  • Spero di cuore che si possa unificare la sinistra,e renderla credibile una volta per tutte e smetterla di litigare per protagonismo personale,o poltrone.Si deve unire er svariati motivi:per non perdere quel elettorato che si identifica a sinistra per cultura personale,e, poi anche per costruire una degna opposizione affinchè la crisi possa uscire a sinistra,dando cosi dignità al mondo del lavoro!!!!Comunque sia mi auguro che questo governo di massoni vada via prestissimo.Auspico pure che nel eventuale ritorno al voto si cambi questa merda di legge elettorale,e si introduca il modello tedesco con sbarramento sìì,ma propozionale,soo cosi si ritornerà alla vera democrazia!!!!sebanica 13-07-2010 12:45 - sebanica
  • se nella testa, dei dirigente e militanti della sinistra non si rimuove il culto della persona,non si va da nessuna parte. Mi auguro che prima del 2013 si realizzi questa tanto agoniata unione, in un partito unico e di ispirazione prettamente Marxista: 13-07-2010 12:40 - daniele
  • caro maurizio mariani dovevi vincere proprio per eviatre le urla..... ecco una ltro sinistroide che non rappresenterà mai forza di governo. 13-07-2010 12:30 - alessio
  • Apprezzabile lo sforzo e la volontà di queste persone.
    Tuttavia c'è da chiedersi: unità per fare cosa? Per allearsi col PD, l'IDV e magari l'UDC? Per sostenere De Luca in Campania? Per cancellare il simbolo del comunismo? Per sperare che, con una legge elettorale diversa, si possano mandare in parlamento dieci persone di sinistra? Prima dell'unità organizzativa ci vorrebbe una (se pur minima) unità di intenti nell'azione (oltre che nel pensiero) della politica. 13-07-2010 12:18 - Domenico
  • El pueblo unido jamas serà vencido.....ma in Italia ognuno fà i propri comodi personali a destra e a manca, hanno ragione a diffidare alcuni commentatori....in ogni caso la sinistra unita o disunita ha sempre avuto il mio voto... 13-07-2010 12:12 - Cane sciolto
  • la stanchezza con cui si legge persino appelli come questo, può dare l'idea di come sia arrivata in profondità la crisi della politica e della sinistra. ci vorrebbero azioni da cui potrebbero poi rinascere schemi politici. la sinistra reale (e realista, come amerebbe definirsi) è muta e scialba di fronte allo scempio che si fa dei nostri diritti. qualunque sinistra. perché complice. 13-07-2010 11:59 - vives
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