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Alessandro Robecchi
Le newco del mondo libero
Grazie alle nostre talpe nella sede centrale Fiat, a Detroit, siamo giunti in possesso dei futuri piani di sviluppo dell'azienda americana. Eccoli.
La Fiat Lapa, burinissima e riconoscibile dai tatuaggi sulle portiere, verrà prodotta nel Borneo meridionale. L'accordo prevede sgravi fiscali per i prossimi duemila anni ad aziende guidate da figli di scrittori imbolsiti il cui nome cominci per E e finisca per lkann. Per ogni operaio assunto, il governo darà alla Fiat l'equivalente di ottomila dollari in banane. Marchionne si è mostrato interessato. Il Corriere della Sera ha lodato la maturità dei sindacati locali.
La Fiat Kakka, la monovolume di forma cilindrica allungata, sarà prodotta in Corea del Nord. I sindacati nordcoreani sono entusiasti per il salto di qualità salariale dei loro iscritti: «Una banana al mese per una famiglia nordcoreana è come vincere al totocalcio». I turni di lavoro di 32 ore consecutive con una pausa per il bagno di ventisei secondi sono considerati lussi occidentali, «esagerati» secondo La Stampa di Torino.
La Fiat Sòla, la macchina sportiva per fughe veloci, si produrrà molto probabilmente in Brasile. Il governo si impegna a fornire alla Fiat sgravi fiscali, soldi in contanti per ogni operaio assunto e incentivi per tutti i manager con la panza che si presentino in maglione anche se ci sono 54 gradi all'ombra. Tutto in anticipo, così quando Fiat dirà che non se fa più niente, avrà già incassato un discreto gruzzoletto e potrà annoverare la Fiat Sòla tra i suoi successi.
La Fiat Panda. Dovevano farla a Pomigliano, ma disgraziatamente il sindacato non è collaborativo come quello di Pyongyang. In linea con lo stile Fiat, chiuderà anche Mirafiori e il nuovo modello si costruirà in Serbia, con un nuovo nome. Si chiamerà Fiat Rappresaglia: per ogni macchina costruita si licenzieranno quattro lavoratori italiani. I rastrellamenti sono già cominciati a Termini Imerese e risaliranno la penisola nei prossimi mesi.
- 31/07/2010 [9 commenti]
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La termoelettrica di Huexca
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Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
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Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
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Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08












Meriterebbe ben altri palcoscenici! Detto ciò e più seriamente, venendo all' articolo, da una parte ha ragione ma dall' altra ha anche torto: è vero che c' è una deriva verso il basso e verso una competizione sempre più sfrenata x cui le cose che prima si facevano in Cina ora vengono delocalizzate in Vietnam. Le conseguenze x i "lavoratori" mi sembrano ovvie! Contemporaneamente, ha però anche torto, anzi ad essere più precisi hanno torto la sinistra ed in particolare la FIOM: illudersi che tutto possa rimanere fermo ai bei tempi andati, proponendo solo una visione puramente difensiva ed oltranzista sui principi, in realtà puramente conservatrice e priva di qualsiasi nuova proposta pur vagamente "riformista", alla lunga sarà ancora una volta perdente e devastante x voi "sinistrati". Da sempre, col "massimalismo" non avete mai portato a casa nessun risultato concreto, se non favorire nei fatti la contro-parte; in realtà, certe derive non si fermano nella "piccola" Italia, esempio la mondializzazione / globalizzazione: sarebbe come voler svuotare l' oceano con un cucchiaio. In definitiva, in questa vicenda temo che chi uscirà ancora una volta vincitore sarà lo stesso Marchionne, che in realtà ha sempre pensato solo ai propri interessi,a quelli degli azionisti FIAT; d' altra parte, non si capisce neanche perchè la FIAT dovrebbe privilegiare la soluzione "autoctona" + costosa ed economicamente svantaggiosa, quando altrove governi, sindacati, lavoratori gli fanno i ponti d' oro; parafrasando un detto di moda ... è l' economia, bellezza!!! 26-07-2010 21:14 - Fabio Vivian
siete veramenti l'unica voce reale del paese 26-07-2010 17:39 - raffaella baldoni
Specialmente quando dici che la FIAT di Marchionne vuole investire nel Borneo.
HaHaHa!Pare che le scimmie si faranno una panda per una.
Ma pòi la storia della banana ai coreani...
Io non sono mai stato tanto bravo a far ridere la gente.A pensare che quando ero piccolo volevo fare o il pagliaccio o il deputato.
Mi sarebbe piaciuto moltissimo dire che sò: Marchionne è un figlio di buomna donna perche ci fa credere una cosa e pòi ne fa un'altra.
Da quando ha preso in mano la FIAT,non ha fatto altro che illudere tutti,compresi gli eredi del gran capo.
Lapo pare che di tutte le stupidate di Marchionne, si nutra.
Lui le aspira come se fosse una polverina.
A Detroit, Marchionne mangia poco,spaghetti,pollo e insalatina e una tazzina di caffè,riesce a malapena a mandare giù,dopo che ha saputo che Obama lo vuole prendere a calci in culo.
Senza soldi si voleva prendere l'industria americana di automobili.
Marchionne sembra quel Tanzi che ha fatto scoppiare di salute la Parmalatte!
Vi ricordate la Parmalat,un'industria piccola italiana che grazie a Tanzi fece una scalata grandiosa,tanto da far fallire migliaia di piccoli risparmiatori che lo vedevano come il Marchionne di oggi.
Però il Lapo,anche se è entusiasta del suo amministratore e si intossica ogni giorno delle sue parole,non ha mai messo nulla del suo in quelle sue imprese.
Marchionne scala il mondo con i soldini della gente comune.
Mi vorrei fare delle grasse risate con i tuoi articoli.
Quindi caro Alessandro daje giù,che ce ne sono di anedoti e di cose divertenti da dire su questa FIAT e su questo superuomo in maglioncino e camicetta.
Pare che indossi il "maione" anche con questo caldo.
Informati e facci sapere!
Ciao! 26-07-2010 15:10 - mariani maurizio