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COMMENTO
25/07/2010
  •   |   Alessandro Robecchi
    Le newco del mondo libero

    Grazie alle nostre talpe nella sede centrale Fiat, a Detroit, siamo giunti in possesso dei futuri piani di sviluppo dell'azienda americana. Eccoli.
    La Fiat Lapa, burinissima e riconoscibile dai tatuaggi sulle portiere, verrà prodotta nel Borneo meridionale. L'accordo prevede sgravi fiscali per i prossimi duemila anni ad aziende guidate da figli di scrittori imbolsiti il cui nome cominci per E e finisca per lkann. Per ogni operaio assunto, il governo darà alla Fiat l'equivalente di ottomila dollari in banane. Marchionne si è mostrato interessato. Il Corriere della Sera ha lodato la maturità dei sindacati locali.
    La Fiat Kakka, la monovolume di forma cilindrica allungata, sarà prodotta in Corea del Nord. I sindacati nordcoreani sono entusiasti per il salto di qualità salariale dei loro iscritti: «Una banana al mese per una famiglia nordcoreana è come vincere al totocalcio». I turni di lavoro di 32 ore consecutive con una pausa per il bagno di ventisei secondi sono considerati lussi occidentali, «esagerati» secondo La Stampa di Torino. 
    La Fiat Sòla, la macchina sportiva per fughe veloci, si produrrà molto probabilmente in Brasile. Il governo si impegna a fornire alla Fiat sgravi fiscali, soldi in contanti per ogni operaio assunto e incentivi per tutti i manager con la panza che si presentino in maglione anche se ci sono 54 gradi all'ombra. Tutto in anticipo, così quando Fiat dirà che non se fa più niente, avrà già incassato un discreto gruzzoletto e potrà annoverare la Fiat Sòla tra i suoi successi.
    La Fiat Panda. Dovevano farla a Pomigliano, ma disgraziatamente il sindacato non è collaborativo come quello di Pyongyang. In linea con lo stile Fiat, chiuderà anche Mirafiori e il nuovo modello si costruirà in Serbia, con un nuovo nome. Si chiamerà Fiat Rappresaglia: per ogni macchina costruita si licenzieranno quattro lavoratori italiani. I rastrellamenti sono già cominciati a Termini Imerese e risaliranno la penisola nei prossimi mesi.


I COMMENTI:
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  • Sì, ma porca miseria, pubblicate questo che fa più o meno sorridere e non il fondo di domenica (Barbara Ceausescu, molto più tagliente e tristemente più vero) che era una delle cose più divertenti che si siano lette sul manifesto da parecchio tempo a questa parte? Mah... A 'sto giro sembra molto "Satira preventiva" di Serra sull'Espresso; carino, ma nulla di che. Stima, comunque. 26-07-2010 21:21 - Baptist Wriothesley Noel
  • Robecchi è un GRANDE!!! Che ci fa in un giornale come il Manifesto, pur apprezzabile, ma letto solo da "quattro gatti"?
    Meriterebbe ben altri palcoscenici! Detto ciò e più seriamente, venendo all' articolo, da una parte ha ragione ma dall' altra ha anche torto: è vero che c' è una deriva verso il basso e verso una competizione sempre più sfrenata x cui le cose che prima si facevano in Cina ora vengono delocalizzate in Vietnam. Le conseguenze x i "lavoratori" mi sembrano ovvie! Contemporaneamente, ha però anche torto, anzi ad essere più precisi hanno torto la sinistra ed in particolare la FIOM: illudersi che tutto possa rimanere fermo ai bei tempi andati, proponendo solo una visione puramente difensiva ed oltranzista sui principi, in realtà puramente conservatrice e priva di qualsiasi nuova proposta pur vagamente "riformista", alla lunga sarà ancora una volta perdente e devastante x voi "sinistrati". Da sempre, col "massimalismo" non avete mai portato a casa nessun risultato concreto, se non favorire nei fatti la contro-parte; in realtà, certe derive non si fermano nella "piccola" Italia, esempio la mondializzazione / globalizzazione: sarebbe come voler svuotare l' oceano con un cucchiaio. In definitiva, in questa vicenda temo che chi uscirà ancora una volta vincitore sarà lo stesso Marchionne, che in realtà ha sempre pensato solo ai propri interessi,a quelli degli azionisti FIAT; d' altra parte, non si capisce neanche perchè la FIAT dovrebbe privilegiare la soluzione "autoctona" + costosa ed economicamente svantaggiosa, quando altrove governi, sindacati, lavoratori gli fanno i ponti d' oro; parafrasando un detto di moda ... è l' economia, bellezza!!! 26-07-2010 21:14 - Fabio Vivian
  • L'unico giornale che si può leggere in Italia è il manifesto
    siete veramenti l'unica voce reale del paese 26-07-2010 17:39 - raffaella baldoni
  • Hai proprio ragione Ale, con la speranza che il fiato trattenuto sia poi usato con la stessa solerzia per i tanti dipendenti Telecom che perderanno il lavoro, e non grazie a Marchionne. 26-07-2010 17:35 - Luca
  • Strepitoso Robecchi, spero con tutto il cuore che nella tua prossima vita tu possa rinascere operaio FIAT 26-07-2010 17:15 - Giuliano
  • bello, atrocemente divertente... 26-07-2010 17:05 - lorè
  • Ironia a parte accadrà proprio questo: pochissimi imprenditori troppo ricchi per avere ancora più soldi producono in paesi ove non vi sono diritti sociali per schiavizzare gli operai, a basso costo. Gli operai italiani e l'industria italiana vanno in malora, quando avremo le pezze al culo torneremo anche noi alla schiavitù (e abbiamo già cominciato il passo)... Sino a che il mondo non sarà comandato da pochi oligarchi super-miliardari e il resto della popolazione sarà ridotto ad una specie di schiavitù, ma con la possibilità di avere una pagnotta e un abbonamento al calcio TV (così non dovrebbe fare la rivoluzione). 26-07-2010 16:59 - Spartaco
  • l'analisi più lucida e reale letta di questi tempi sulla fiat. 26-07-2010 15:14 - giulia
  • Ammazza quanto mi hai fatto ridere...
    Specialmente quando dici che la FIAT di Marchionne vuole investire nel Borneo.
    HaHaHa!Pare che le scimmie si faranno una panda per una.
    Ma pòi la storia della banana ai coreani...
    Io non sono mai stato tanto bravo a far ridere la gente.A pensare che quando ero piccolo volevo fare o il pagliaccio o il deputato.
    Mi sarebbe piaciuto moltissimo dire che sò: Marchionne è un figlio di buomna donna perche ci fa credere una cosa e pòi ne fa un'altra.
    Da quando ha preso in mano la FIAT,non ha fatto altro che illudere tutti,compresi gli eredi del gran capo.
    Lapo pare che di tutte le stupidate di Marchionne, si nutra.
    Lui le aspira come se fosse una polverina.
    A Detroit, Marchionne mangia poco,spaghetti,pollo e insalatina e una tazzina di caffè,riesce a malapena a mandare giù,dopo che ha saputo che Obama lo vuole prendere a calci in culo.
    Senza soldi si voleva prendere l'industria americana di automobili.
    Marchionne sembra quel Tanzi che ha fatto scoppiare di salute la Parmalatte!
    Vi ricordate la Parmalat,un'industria piccola italiana che grazie a Tanzi fece una scalata grandiosa,tanto da far fallire migliaia di piccoli risparmiatori che lo vedevano come il Marchionne di oggi.
    Però il Lapo,anche se è entusiasta del suo amministratore e si intossica ogni giorno delle sue parole,non ha mai messo nulla del suo in quelle sue imprese.
    Marchionne scala il mondo con i soldini della gente comune.
    Mi vorrei fare delle grasse risate con i tuoi articoli.
    Quindi caro Alessandro daje giù,che ce ne sono di anedoti e di cose divertenti da dire su questa FIAT e su questo superuomo in maglioncino e camicetta.
    Pare che indossi il "maione" anche con questo caldo.
    Informati e facci sapere!
    Ciao! 26-07-2010 15:10 - mariani maurizio
  • Hai ragione,Robecchi a scrivere sulla fiat un paradigma assolutamente condivisibile.Eppure la fiat in italia e' ancora credibile e incute fiducia in due o tre sindacati la uil, cisl che offrono sempre, la loro collaborazione contro l'interesse dei lavoratori fiat,CHE oggi il duo si batte il petto per l'errore compiuto, nell'assecondare il Marchionne, tiranno di Pomigliano. Mi domando cosa ne pensano i lavoratori iscritti alla coppia , cisl, uil,sindacati,che hanno perso di vista il loro compito storico di difendere gli interessi dei lavoratori senza se senza ma. Auguriamoci che la lotta di classe sia ripristinata , voluta fortemente da quei produttori che materialmente costruiscono giorno dopo giorno la ricchezza della nostra Italia con il loro lavoro nelle fabbriche , negli uffici, in tutti quei luoghi dove la dignita' ha un nobile nome "LAVORATORE".---- 26-07-2010 14:53 - mike revolta
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