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Andrea Fabozzi
Com'era bella la P2 di Verdini
«La P2 era panna montata». Ieri pomeriggio, nel momento in cui ha ribadito la sua «amicizia fraterna» con Marcello Dell'Utri, Denis Verdini ne ha mutuato la tecnica di difesa: la rivendicazione. Il senatore siciliano si è difeso dalle condanne per mafia rivendicando il silenzio omertoso ed esaltando come eroe un mafioso conclamato. Il coordinatore del Pdl che è accusato di essere al centro di un'associazione segreta indicata come P3 ha risposto affermando che la sua vicenda ricorda quella della P2. Lo ha detto per scagionarsi: «La P2 era panna montata».
Se per i mafiosi la mafia non esiste, è chiaro che per i soci di una loggia segreta la loggia segreta non deve esistere. Del resto questo paese ha già visto tutto e prima del più grande produttore di telefilm sulla mafia che si lamenta dei telefilm sulla mafia c'è stato anche il fondatore della P2 Licio Gelli che intervistato da un giornalista iscritto alla P2 su un giornale controllato dalla P2 negava l'esistenza della P2.
È importante quello che dice Verdini sulla P2 ed è utile che sia venuto fuori (è la funzione dei giornalisti e delle domande che il circolo berlusconiano dimostra ogni volta di non gradire preferendo aggredire le croniste e, più raramente, i cronisti; è successo anche ieri).
P3 è un nome che non esiste, è stato inventato dai giornali per comoda assonanza con la loggia Propaganda 2 che si chiamava effettivamente così ben prima delle deviazioni di Licio Gelli. Per Verdini il paragone è lecito ma solo nel senso che nessuna delle due associazioni è mai esistita. A sostegno di questa tesi spericolata Verdini ha invitato a «leggere la sentenza su quell'inchiesta che è molto chiara». Sulla loggia P2 però non c'è «una sentenza», ce ne sono moltissime. Dallo scandalo Eni-Petronim alla strage di Bologna, dal crack dell'Ambrosiano all'omicidio di Calvi al falso rapimento Sindona, i confratelli di Gelli erano sempre all'opera. Che la P2 sia stata un'associazione eversiva lo hanno stabilito anche i tribunali, sollecitati dai magistrati che allora (come ora) si trovarono coinvolti nello scandalo. E anche la sentenza che piace a Verdini e che nel 1996 mandò libero Gelli (che fuggi in Sud America) ha stabilito che la loggia massonica P2 non poteva essere accusata di una cospirazione politica contro lo stato. Non che non sia mai esistita: del resto ne sono esistiti il programma, l'elenco degli iscritti e le ricevute per le quote di iscrizione.
Era in effetti regolarmente iscritto e aveva versato la sua quota il capo politico di Verdini, Silvio Berlusconi. Che per questo è stato anche definitivamente condannato: aveva infatti mentito a un tribunale sulla sua iscrizione, a salvarlo è stata l'amnistia del 1989. «La P2 - ha detto ieri Verdini - è stata una disgrazia per molti che ci sono capitati dentro». Uno di questi è appunto il cavaliere, ma il coordinatore del Pdl ha fatto un altro esempio: «Importanti editori che si sono ritrovati senza niente, cito il caso del Corriere della Sera». Un caso che alla maggioranza di governo sta molto a cuore.
Prima che esplodesse l'inchiesta romana sull'associazione segreta, infatti, il Popolo delle libertà aveva presentato una proposta di legge alla camera per indagare sulla vendita del gruppo Rizzoli-Corriere della Sera al gruppo Fiat, Mediobanca, Montedison e Mittel. La tesi dei berlusconiani è la stessa del grande amico di Berlusconi Angelo Rizzoli (peraltro già smentita da un tribunale in una causa con il banchiera Bazoli), e cioè che il Corriere fu sottratto alla famiglia proprietaria con la scusa della P2. Il fatto che Rizzoli avesse consegnato il giornale alla banda piduista di Gelli, Ortolani e Tassan Din, secondo il partito di Berlusconi e Verdini, dunque va ridimensionato a piccolo incidente, una scusa, «panna montata» appunto. Ecco perché il Pdl voleva riscrivere la storia della P2 e del Corriere attraverso una commissione parlamentare prima che esplodesse l'inchiesta della procura di Roma.
Adesso Verdini sostiene apertamente che la P2 fu poca cosa, piccole storie, «condanne per fatti limitati». Tra i quali, per esempio, il crack del Banco Ambrosiano che è costato otto anni di carcere a Flavio Carboni, quello stesso con il quale il coordinatore del Pdl è entrato in contatto e in affari attraverso, secondo l'accusa di Roma, la nuova loggia P3. Forse perché non ha ben chiara la storia della P2, Verdini ha detto di non aver avuto problemi a incontrare Carboni perché «sapevo che era stato coinvolto nella vicenda di Calvi ma che era stato assolto». In realtà all'epoca - maggio 2009 - Carboni era ancora sotto processo per l'omicidio di Calvi e comunque per l'Ambrosiano era stato definitivamente condannato. Come Gelli, che ha a suo carico anche un'altra condanna definitiva per una «piccola cosa» come il depistaggio sulla strage di Bologna.
Ma più ancora delle sentenze, questi garantisti così speciali del Pdl dovrebbero tener presente un fatto: che cosa è stata la P2 l'ha stabilito il parlamento italiano. Che intanto l'ha sciolta, per legge, in quanto associazione segreta. E poi ha descritto nelle migliaia di pagine della commissione Anselmi «l'ampiezza e la gravità del fenomeno che coinvolge, ad ogni livello di responsabilità, gli aspetti più qualificati della vita nazionale». Altro che «panna montata», piuttosto - scrive ancora la commissione Anselmi - una «vasta e complessa operazione» in cui «può essere riconosciuto un disegno generale di innegabile valore politico». È certo che, con la loro P3, Verdini, Carboni, Dell'Utri e gli altri del giro non siano arrivati ad agire a un livello paragonabile a quello di Gelli. Ma cos'è stata la P2 non ce lo dicano i clandestini di oggi.
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NON HO CAPITO SE PREVALE LA MALAFEDE O L'INDIFFERENZA.....SPERO CHE AL COMMENTATORE MARIANI MAURIZIO NON DEBBA CAPITARE LA CASSA INTEGRAZIONE O IL LICENZIAMENTO : PROBABILMENTE DEI SIMPATICI 4 VECCHIETTI E DELLE SPIAGGE AVREBBE UN'ALTRA OPINIONE.
GIANNI 30-07-2010 10:05 - gianni
Il mondo non è solo in bianco e nero.
Ci sono milioni di colori e pare che l'occhio umano riesca a percepirne a guasi tutti.
Invece il povero jean Francois,non riesce a capire quello che si dice.
Stavo facendo dell'ironia.
Guarda che quando la Guzzanti fa Berlusconi,è sempre lei....
Ciao! 30-07-2010 08:00 - mariani maurizio
Miassocuio a murmilus ed all'interessante,sempre,testimonianza riportata da Carlo.Vedo che quando si discute si riescono a tirare ancora delle conclusioni tra alcuni lettori del manifesto.Ossia che bisogna vere chiara la storia di questo paese e le trasformazioni economiche che lo hanno mosso negli ultimi sessant'anni.Altrimenti si rischia di parlare di niente,come dimostrano i numerosi commenti alle parole letterate di Vendola ed a richiamo alla kermesse elettorale americana portati addirittura come esempio.Occhio,perche'la stupidita'e l'incoscienza sale,riempe gli spazi di quella che era la sinistra>L'Italia ha bisogno di un Berlusconi dall'altra parte,dice Cacciari in un precdente articolo.E gli fanno eco entusiasti sostenitori del chierichetto di Bertinotti.Berlusconi non e'il solo problema,la scia del berlusconismo ha incredibilmente contagiato quello che rimane della sinistra,ha fatto presa sulle nuove generazioni.Si rischia che analisi e storia cosi'come l'Anselmi ricorda,vengano sviliti come non importanti o 'radicali'.Se ci fosse un movimento od un partito di classe ,faremmo della storia,in questo caso la storia del nostro paese,la nostra pelle.Non accetteremmo nessun ombra di leggerezza o stupidita'sul nostro doloroso passato.L'Italia e'governata da una classe politica eversiva.Il genio di Gramsci aveva visto molto in anticipo questa evoluzione.Un oligarchia semicoloniale ed arretrata sottomessa a poteri stranieri.Cialtroni,faccendieri,mafiosi,traditori delle istituzioni nate dalla Resistenza,vigliachi che si sono assicurati e riprodotto il loro potere tenendo l'Italia sotto la minaccia di un colpo di stato permanente nell'ambito di strutture sovranazionali come Gladio e Stay Behind.A questo scopo tutte le alleanze tra poteri occulti,che occulti non sono,come mafia,massoneria,finanza,vaticano ,nato ed americani sono servite a formare una rete per ingabbiare questo paese povero governandolo con stragi,scandali,corruzione,impunita'.Berlusconi ed i suoi sono l'ultimo frutto di questa catena storica.E dall'altra parte cosa abbiamo?Un'opposizione che definire smidollata e senza palle 'dire niente.Un elite politica che ha
dissolto una eredita'storica radicata socialmente come era la base del PCI in Italia e che ancora continua a consumare,p[er quel poco che ne e'rimasto,per i suoi interessi di potere e di ccarriera.E'incredibile la cecita'di costoro di fronte alla minaccia autoritaria ed alla fine di qualsiasi contratto sociale.Ci parlano adesso di Obama,un ennesimo presidente americano burattino ddelle corporations e acceso guarrafondaio come i suoi predecessori.Non sanno nemmeno leggere il capitalismo piu'barbaro ed esaltato,cosi'come le classi dirigenti italiani sono state talmente inette da non saper nemmeno gestire il capitale senza ricorrere all'eversione,al contrario delle altre classi dominanti europee.Ma di cosa vogliamo parlare,delle fabbriche di Vendola?Non basta fino ad ora?Meglio pochi ma preparati,coraggiosi e decisi.
Alle fabbriche di cashmir di bertinotti e company scegliamo le fabbriche di chi stenta a lavorare,dei nuovi poveri, disoccupati,delle generazioni senza lavoro e futuro,dei popoli massacrati dalle nuove guerre coloniali e dei miliardi di esseri umani che marciscono nel sottosviluppo.
Engels fece scrivere nella sua tomba" il semplice fatto finora nascosto da un eccesso di ideologia,che il genere umano deve prima di tutto mangiare,bere,avere un tetto e vestire prima di poter seguire politica,scienza ,arte ,religionee etc."Questo era il 'semplice fatto',la nuova concezione della storia,il materialismo,, che oggi sembra del tutto dimenticata o ridotta a secondaria.Specialmente nel paese di Berlusconi e delle varie sceneggiate pittoresche da sinistra.Ad essere seri contro tutta questa idiozia bisogna riproporre,accendere un moto rivoluzionario.O socialismo o barbarie. 30-07-2010 03:53 - mauro
semplicemente augurare di finire
senza lavoro o senza reddito, e
visto che apprezza quel tracotante Giuliano Ferrara di fare la sua fine . Esseri che di umano hanno solo lo scheletro.Non analizzare
e rifiutarsi di capire le cause
della deriva autoritaria in Italia anche ad opera delle logge massoniche P2 e Gruppo Bilderberg significa essere complici. In quanto agli extracomunitari che vendono nelle spiagge, sono un prodotto del neoliberismo. Non conto i bocconi del tuo panino, ma ti vada di traverso,saremo in molti a ridere.Pusillanime. 29-07-2010 22:36 - Jean Francois De Sarde
Tina Anselmi torna sull’argomento mafia-P2: “Vedo che si sono aperti gli spazi e che sono maturate le condizioni perché qualcuno trami davvero contro la democrazia. Bisogna stare attenti, molto attenti. D’altra parte è proprio la debolezza del sistema politico che ha aperto questi spazi che qualcuno potrebbe davvero tentare di riempire. Ho parlato del vecchio piano di rinascita democratica di Gelli e confermo che leggerlo oggi fa sobbalzare. E’ in piena attuazione. D’altra parte non vorrei che si dimenticasse che noi identificammo poco più di 900 appartenenti alla P2 mentre invece gli affiliati erano quasi duemila. Chi sono gli altri? Dove sono finiti? Che stanno facendo? Vorrei proprio saperlo. Lo spazio lasciato vuoto dal sistema e dalla crisi dei partiti potrebbe essere occupato da qualcosa di diverso che potrebbe operare in stretta connessione con la mafia. O almeno quella che noi conosciamo come tale. Con l’uccisione di Falcone e Borsellino la mafia ha voluto dimostrare agli italiani che è più forte delle Istituzioni. E’ stata una barbara riaffermazione di potere. Chi ha grandi mezzi e tanti soldi fa sempre politica e la fa a livello nazionale ed internazionale. Ho parlato in questi giorni con un importante uomo politico italiano che vive nel mondo delle banche. Sa cosa mi ha detto? Che la mafia è stata più veloce degli industriali e che sta già investendo centinaia di miliardi, frutto dei guadagni fatti con la droga, nei paesei dell’est. Parlo della mafia italiana. E’ immaginabile cosa staranno facendo le organizzazioni mafiose americane e del resto del mondo. Stanno già comprando giornali e televisioni private, industrie e alberghi…Quegli investimenti si trasformeranno anche in precise e specifiche azioni politiche che ci riguardano, ci riguardano tutti. Dopo le stragi di Palermo la polizia americana è venuta ad indagare in Sicilia anche per questo, sanno di questi investimenti colossali, fatti regolarmente attraverso le banche.” 29-07-2010 17:42 - carlo
GRAZIE PER IL TUO INTERVENTO, PIU' CHIARO DI COSI'!!! 29-07-2010 16:40 - SILVIA
L
Italia e' dalla invasione USA in Sicilia, in mano ad associazioni segrete mafiose/finanziarie/vaticane che avevano lo scopo di controllare la vita politica in funzione anticomunista per conto della CIA e che da qualche anno sono al potere direttamente e non piu' attraverso intermediari come ad esempio erano Andreotti o Cossiga.
esattamente come successo in Francia quando a Marsiglia, governata da una forte sinistra comunista le lotte dei lavoratori furono spezzate con l'aiuto della delinguenza corsicana organizzata dalla CIA. Tattica che poi ebbe buon gioco anche nell'emasculare il PCF.
Le interferenze segrete della CIA e dei servisi segreti a lei asssociati sono cotinuate con le varie rotture del sindacato, con le rotture dei Socialisti e la formazione del PSDI di Saragat che non a caso e' diventato presidente.
Insomma. quello che voglio dire e' che gli avvvenimenti recenti, nella destra e nella sinistra possono solo essere compresi se analizzati in senso storico e non giornalistico. 29-07-2010 15:23 - Murmillus
P50,tirate fuori un programma economico,delle idee per i giovani. 29-07-2010 15:18 - robert