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COMMENTO
04/08/2010
  •   |   Angelo Mastrandrea
    Futuro e guerra

    Se è vero che la verità di solito si nasconde nei particolari, tralasciamo per un attimo la boutade di Bersani sul governo di transizione prossimo venturo: Tremonti, «senza far nomi». Se le parole del segretario del Pd possono prestarsi a smentite e si può dibattere sulle reali intenzioni del partito democratico, è chiaro come il sole quanto accaduto nella stessa giornata al
    Senato. Dove, alla prima occasione utile per smarcarsi dal Pdl, l'opposizione ha votato compatta (o quasi, se si fa eccezione per il voto contrario dell'Italia dei valori e l'astensione dei due radicali) il rifinanziamento delle missioni militari all'estero. Tradotto: 700 militari in più da inviare in Afghanistan e, visto che la coperta è corta e bisogna tagliare da qualche parte, il ridimensionamento
    degli altri contingenti. A partire dal Libano e proprio nel giorno in cui, ironia della sorte, i venti di guerra alla frontiera con Israele hanno pericolosamente ripreso a spirare. 700 militari in più e un corrispettivo aumento del budget per finanziare una guerra che, come ha candidamente confermato ieri al quotidiano francese Le monde il presidente pakistano Zardari mettendo in difficoltà Obama, «la comunità occidentale sta perdendo». 700 militari in più nel momento in cui altri Paesi della coalizione, ultimo l'Olanda tre giorni fa, stanno ritirando i
    propri.
    Soprattutto, mentre ovunque si parla senza mezzi termini di exit strategy dall'Afghanistan, in Italia sembra di essere fermi al dopo 11 settembre. La guerra al terrorismo, i nostri eroi che si immolano per generoso altruismo (anche se progressivamente scompaiono dalle cronache mediatiche) e, udite udite, «la sicurezza e la stabilità» come «bene comune al quale tutti hanno il dovere di contribuire». Chi l'ha detto? Un berlusconiano vetero teocon? Un leghista non contento del flop delle ronde che propaganda lo scontro di civiltà? Qualche «futurista» ancora convinto che la guerra sia l'unica igiene del mondo? Magari. La risposta esatta è: il gruppo del Pd nella sua dichiarazione di voto a favore del rifinanziamento. Con l'obiettivo di offrire una stampella alla guerra e preservarla dalla crisi del Pdl. Ecco, il particolare è questo. Che, in un Paese che discute se e quando tornare al voto, immediatamente o passando per governi tecnici, istituzionali, di scopo o di transizione, si fa sempre più fatica a distinguere l'opposizione dalla maggioranza. Quando si parla di beni comuni.


I COMMENTI:
  • L'articolo ben fotografa la realtà del PD. Quando non si hanno idee non si può predendere di avere il coraggio. Questa è nelle cose che contano la nostra (sigh) sinistra. 05-08-2010 12:59 - stefano
  • eh sì, flacko, ho paura che tu abbia messo prprio il dito nella piaga... 05-08-2010 11:20 - fabio
  • Poi dite che chi non sputa su di pietro è solo un ignobile giustizialista... e di chi apprezza posizioni come quelle del pd allora cosa si dovrebbe dire? Che è complice di svariate uccisioni, come minimo, il che mi pare un po' peggio. 04-08-2010 20:31 - Livia
  • Era ora che qualcuno, ti fermasse un po' Maurizio, sai i tuoi simpatici deliri, alla lunga stufano.
    Con un ministro come la Russa, che ci vogliamo aspettare. Un atto di coraggio, non credo proprio. Personaggi simili che pur di mantenere il posto venderebbe la propria sorella, vi pare che prenda una posizione. Poi al Berlusca gli manca solo che l' america gli faccia qualche problema. Tutti zitti, avanti march....Il PD, se si va ad elezioni, che fa perde l' appoggio di Obama, per carità. Avanti march. 04-08-2010 19:51 - Norberto
  • nonostante le parole di rosy bindi nell'intervista di qualche giorno fa il pd rimane quello che è un partito debole,centrista, anticomunista e senza nessuna visione di futro che non sia iper-liberista. rimane il fatto ke poi ci kiedono il voto... 04-08-2010 16:20 - leo da udine
  • Ero sulla Stampa,al blog di Yoani Sanchez e comparavo l'Italia di Agnelli con la Cuba di Castro,ma il signor Lupi,mi ha censurato tutti i discorsi che avevo fatto dal mattino.
    Sapete perche?
    Perche ho osato criticare il suo padrone.
    Vi pare una cosa bella e giusta per un giornalista che si dice progressista? Certo che se questo è il livello culturale di questi intellettuali è meglio stare all'osteria con i miei compagni.
    Fidel lo aveva detto,mesi fa,che il mondo stava traversando una seria minaccia di guerra.Ma i Lupi e tanti altri lo hanno deriso,chiamandolo vecchio arterioscleroso.
    Ora invece.... 04-08-2010 16:08 - maurizio mariani
  • Magari mi sbaglio, ma è mia ferma convinzione, che tutta l'opposizione ex PCI, sia da tempo a busta paga del cavaliere di Arcore. Come è possibile che gente abituata al ruolo di oppositore da sempre, sia così asservita e rinunciataria, al punto da sperare che il governo presieduto da altri, tenga botta sino al 2013. Lo fanno per il bene del Paese? Con Berlusconi nel ruolo di condottiero? Ma per favore..... 04-08-2010 15:45 - flacko
  • tutto giusto. ma quando a dire le stesse cose era Franco Turigliatto molti, che adesso passano per novità politica, gli fecero un ignobile linciaggio... 04-08-2010 15:43 - davide
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