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Valentino Parlato
La mossa
La situazione è quella dichiarata dai titoli di testa di molti giornali: Caliendo è salvo ma la maggioranza non c’è. Il successo tattico di Fini è assai netto, il governo non cade, i ministri di Fini votano a favore del sottosegretario, gli altri si astengono e viene in massima evidenza che Berlusconi è appeso a un filo. Forse si pente di non aver ordinato ai suoi di votare contro e provocare così la crisi di governo subito.
Silvio, nonostante disponga ancora di una maggioranza elettorale, è dunque appeso a un filo. Fini lo tiene stretto e cerca di rendergli difficile la crisi. Se poi anche riuscisse a farla - sarebbe pronto a provocarla già in settembre presentando in parlamento un nuovo programma «prendere o lasciare» - va notato che il presidente della repubblica, in opportuna vacanza a Stromboli, potrebbe proporre qualche governo alternativo.
Direi che la situazione (nonostante la confusione del Pd) è promettente. Berlusconi è sulla graticola, dovrà muoversi: è da sperare, ma anche da prevedere, che qualche errore farà, anche perché la fedeltà del suo esercito non si rapporta ai reali, ma al potere del capo che un po’ indebolito è. L’opposizione, visto che anch’essa è piuttosto confusa, dovrebbe solo stare buona e aspettare. Aspettare in modo che la crisi della maggioranza sia anche crisi di governo. A quel punto le opposizioni (per ora sotto la guida di Fini) dovrebbero chiedere un governo provvisorio e a termine e con il compito primario di varare una nuova legge elettorale.
Il centro decisivo dello scontro è la legge elettorale proporzionale; su questo obiettivo le varie dissonanti componenti dell’attuale opposizione a Berlusconi dovrebbero convergere e va tenuto in cosiderazione che se Silvio non assicura più il premio di maggioranza anche la Lega dovrebbe convergere sul proporzionale; Bossi oggi esalta la fedeltà al capo, ma è persona assai realista e conosce bene le ambizioni e la forza del superamico Giulio Tremonti.
Nell’opposizione non c’è un’unità capace di esprimere una linea vincente di attacco quindi non si può che lasciare al nemico il rischio della prima mossa; nella situazione data - a mio parere - la prima mossa non è un’opportunità. Lo scontro è tra due avversari deboli e fare passare il tempo riduce la fiducia di Berlusconi nel suo successo elettorale.
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unione di chi si oppone a berluska su legge elettorale proporzionale 06-08-2010 17:49 - marco
Allo stato attuale delle cose mi sembra addirittura impossibile che riesca ad ottenere la maggioranza dei seggi del senato, a causa dei premi regionali. Se anche Fini valesse il 2%, come dice lo stesso Berlusconi, Puglia, Campania, Lazio e Abruzzo sarebbero perse, e Sardegna, Liguria e Piemonte sarebbero in bilico, senza contare il caos Sicilia, i 7 senatori del Trentino eletti coll'uninominale e la circoscrizione estero. In più c'è la competizione del terzo polo nella spartizione dei seggi assegnati alla coalizione perdente. Che da questo quadro escano 160 senatori per PDL e Lega mi sembra molto difficile.
Se poi Fini vale almeno il 5%, come sostengono quasi tutti i sondaggisti, la partita è più che aperta per un PD che decida di allearsi con Di Pietro e i radicali, da una parte, e con Vendola dall'altra. Il problema è che non vogliono farlo, forse solo Veltroni ci pensa.
La leggenda del Berlusconi imbattibile "campaigner" è meta della sua forza, galvanizza i suoi, e incredibilmente passa per il megafono delle paure dei suoi avversari, che avrebbero tutto l'interesse a smontarla, ricordando per esempio che in 16 anni di carriera ha già perso due politiche, due regionali e svariate altre elezioni locali.
Niente gioverebbe a Berlusconi come un governo tecnico debole, appeso ai voti di pochi peones che può ricomprare non appena se ne presenti l'occasione, e che gli permette di agitare l'argomento del ribaltone. Un governo tecnico in cui l'accordo su una nuova legge elettorale, tra l'altro, è in alto mare. 06-08-2010 17:23 - urs
verranno al sangue, e la parte selvaggia
caccerà l'altra con molta offensione. »
(Inferno VI, 64-66) 06-08-2010 15:46 - thor