domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
14/08/2010
  •   |   Patrizio Gonnella*
    Dell'Utri e Cosentino, la farsa del carcere

    Nei primi sette mesi del 2010 non si erano mai visti tanti parlamentari ispezionare le carceri italiane tutti insieme. E forse non li si vedrà più nei prossimi mesi. Unica eccezione i radicali, da sempre lodevolmente impegnati a smascherare l'illegalità del nostro sistema carcerario. L'articolo 67 dell'Ordinamento Penitenziario del 1975, che conferisce ai parlamentari potere di visita ai penitenziari, è stato pensato principalmente in funzione preventiva. Il possibile accesso di rappresentanti politici all'interno delle prigioni dovrebbe favorire l'astensione da violenze e da altre possibili violazioni macroscopiche della legge.
    Evidentemente non è in questa chiave che le visite ferragostane sono state programmate, essendo vistosamente pubblicizzate da tempo ed essendo l'elemento sorpresa parte integrante della possibilità di prevenzione. Non è quindi questo lo scopo dell'iniziativa radicale. Un significato ulteriore del potere ispettivo conferito al Parlamento è quello di permettere a quest'ultimo, sotto l'ovvio principio della separazione dei poteri, una facoltà di controllo sull'operato del governo e delle sue articolazioni amministrative anche al fine di legiferare con cognizione di causa.
    Con questo obiettivo di fronte, l'appartenenza a una forza governativa ovvero a una forza di opposizione fa una grande differenza, soprattutto oggi che il Parlamento è molto ridimensionato nei suoi poteri rispetto a quanto avveniva ai tempi in cui fu approvata la legge penitenziaria. Andare in visita "tutti insieme" fa in questo senso perdere di significato alla visita stessa. Che i problemi carcerari non siano di destra né di sinistra è un approccio profondamente errato, capace di aprire la strada solamente a soluzioni posticce quali il rifacimento di un paio di padiglioni detentivi o la promessa di assumere qualche migliaio di poliziotti. La realtà è che gli attuali problemi delle nostre carceri sono dovuti a leggi repressive e a un uso simbolico del sistema penale dovuti, gli uni e l'altro, a quelle forze politiche di Governo che hanno co-promosso l'appello a visitare le galere a Ferragosto. Ignazio La Russa ci ha anticipato che alla ripresa delle attività parlamentari la verifica dovrà andarsi a confrontare con una stretta sul tema dell'immigrazione (più di quella attuale, con 12 mila immigrati che transitano annualmente in carcere solo per non aver ottemperato all'ordine di allontanamento?) Ciò rende chiaro di cosa si sta parlando e rende ancora più ipocrita il coinvolgimento della destra nell'iniziativa di Ferragosto.
    Infine, Dell'Utri e Cosentino che varcano il cancello di un carcere da visitatori sono l'icona vivente della nostra giustizia di classe: i poveracci dormono in dieci in una cella da tre, loro - da buoni colletti bianchi - entrano in carcere da ispettori tra una vacanza e un'altra, tra un processo e un altro.
    * Presidente di Antigone


I COMMENTI:
  • Pannella ed i Radicali queste cose le hanno fatte da sempre, pertanto: chapeau!
    I politici "normali" degli altri partiti: forse un modo per farsi pubblicità, comunque se per una volta varcano le soglie di un carcere, credo che non gli possa fare gran male.
    Dell' Utri e Cosentino? Probabilmene stanno facendo un giro "esplorativo", magari per capire anche dove sarebbe meno peggio soggiornare, in attesa di un prossimo e lungo soggiorno... 16-08-2010 21:17 - Fabio Vivian
  • Caro Patrizio, la cosa più oscena è che la metà circa delle persone detenute (circa trentamila persone!) sono in galera in attesa di un giudizio, mentre il "visitatore" Dell'Utri è già stato processato e condannato due volte! Altro che giustizia di classe... Altro che colletti bianchi, altro che casta e cricca, siamo alla giustizia tribale! Beppe Battaglia 15-08-2010 11:41 - Battaglia Giuseppe
  • Le visite alle patrie galere (evito inutile eufemismo) sono il passatempo d'estate di certi politici, non hanno risolto i problemi se non cercato di creare un ambiente amico in caso di doverci soggiornare anche perchè, come giustamente riportato nell'art., servono ormai solo a tenere desta l'attenzione sulla politica che altrimenti chiuderebbe per ferie!
    A dire il vero attualmente viene alimentata sul problema di una casa chiusa, quella di AN sul monte, ma quante case con scheletri a sua siggnoria il presidente?
    Non c'è un prelato, alto, molto alto, capace di confessarlo e elargirli la punizione orativa?
    Fatemi parlare con Dio, dov'è Dio, quì ormai ambasciatori non abbiamo! 15-08-2010 11:07 - Gromyko
  • Sono andati a prenotarsi un posto!!! 15-08-2010 10:40 - Fausto
  • Ma Dell'Utri e Cosentino facevano un sopralluogo per verificare le condizioni della loro prossima dimora... 14-08-2010 23:38 - Giuseppe Lombardo
  • coglierei l'occasione per trattenere quei due in carcere e si potrebbe tranquillamente gettare la chiave... 14-08-2010 19:15 - adia11@libero.it
  • Dite pure la farsa di Pannella che è stupratore dei diritti civili e violentatore di ogni causa buona che, nelle sue mani, diventa mostruosa. Vedi Dell'Utri e Cosentino nel giorno dei detenuti. 14-08-2010 15:52 - pietro ancona
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI