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Alessandro Robecchi
Chicco snob caduto da cavallo
La sinistra è snob. Questo si sa. Negli ultimi quindici anni ce lo siamo sentiti dire un po' da tutti. Da quelli che rombano sui suv, dagli intellettuali che apprezzano i cinepanettoni dove si dice spesso «aò, buzzicona!», dai possessori di ville principesche, dai produttori del velinismo nazionale e da utilizzatori finali vari. La sinistra è snob, non c'è niente da fare. Quindi, mi sono detto ieri leggendo il Corriere, sai che novità se me lo dice anche Chicco Testa, presidente dell'Enel, ex ecologista, oggi gran sostenitore del nucleare. Chicco Testa, come no. L'ho visto recentemente scalmanarsi scomposto in un dibattito in tivù e questo me lo conferma italianissimo e contemporaneo. Ma torniamo a noi snob. Chicco Testa attacca Carlin Petrini - mi sfugge in realtà per quale motivo, ma credo sarà lo snobismo di Carlin Petrini, ovvio - e ribadisce il concetto: «La sinistra è scivolata su posizioni elitarie, aristocratiche, assolutamente snob». E dàgli. Chicco Testa pronuncia questa feconda verità sulla sinistra snob mentre se ne sta a cavallo, in Maremma, una delle cose meno snob che si siano mai viste (milioni di metalmeccanici di sinistra attraversano la Maremma a cavallo, è noto, forse per cercare Chicco Testa e catturarlo al lazo).
La cronaca e l'intervista sono impietose per il povero Chicco. «Si sente il cavallo nitrire», scrive il Corriere. E lui, Chicco Testa, il «picconatore della sinistra snob», chiede che non si facciano ironie sul suo cavalcare maremmano: «È solo un vecchio ronzino». Un purosangue sarebbe stato snob, ma un ronzino... E poi giù con altre riflessioni e contumelie e argomentazioni, che ha pure vergato (si spera scendendo da cavallo) su Il Riformista (me' cojoni, direbbe uno snob) citando pure Marx, per non farsi mancare niente.
Sono passate 24 ore e ancora sto ridendo. Chissà se Chicco è riuscito a cavalcare fino a casa, se il ronzino è stato all'altezza, se ha riflettuto ancora sulla sinistra elitaria, se giunto alla stalla ha sorseggiato un Martini nel tramonto di Capalbio, magari mentre un cameriere snob glielo serviva. Ghiacciato.
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auguri.
f. 17-08-2010 12:51 - fer
Se lui, Chicco, che ha il nome d'un ciucciotto, è di sinistra figuriamoci come son quelli di destra! Altro che a cavallo in Maremma, io lo avrei già mandato, e da un pezzo, - ma a abbadare e maiali a Pozzibuio!
Una curiosità,quanto guadagna, al mese, Chicco Testa per fare Chicco Testa? E pensare che ancora c'è gente che crede che nella vita si debba studiare, lavorare, essere seri...mah! 17-08-2010 12:43 - marco
Come allora,si agira intorno alle tavole imbandite, alla ricerca di un pezzo di pane o di qualche carezza sulla testa occhialuta.
Povero Chicco,ha sempre fatto il cane.Prima con noi operai,che ingenuamente lo abbiamo nutrito,vestito e fatto politico di professione e ora nei grandi salotti dei potenti a sbafare qualche pezzo di salmone o di aragosta.
Purtroppo, per lui,deve stare sempre sotto il tavolo, perche nessuna famiglia per bene, farebbe mai mettere il Chicco a mangiare con gli umani.Va bene essere animalisti,ma i Chicco devono stare sotto e con la loro ciotolina!
A pensare che qualcuno del vecchio PCI,pensava che era un genio,perche sapeva stare su due gambe e dentro quattro scarpe.
Non basta avere gli occhiali per essere degli intellettuali.
Se questa teoria fosse vera anche Peppe il "cecalone" sarebbe uno di loro. 17-08-2010 09:46 - mariani maurizio
Stalin non si sarebbe mai chiamato Chicco. 17-08-2010 00:35 - lele