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COMMENTO
16/08/2010
  •   |   Alessandro Robecchi
    Chicco snob caduto da cavallo

    La sinistra è snob. Questo si sa. Negli ultimi quindici anni ce lo siamo sentiti dire un po' da tutti. Da quelli che rombano sui suv, dagli intellettuali che apprezzano i cinepanettoni dove si dice spesso «aò, buzzicona!», dai possessori di ville principesche, dai produttori del velinismo nazionale e da utilizzatori finali vari. La sinistra è snob, non c'è niente da fare. Quindi, mi sono detto ieri leggendo il Corriere, sai che novità se me lo dice anche Chicco Testa, presidente dell'Enel, ex ecologista, oggi gran sostenitore del nucleare. Chicco Testa, come no. L'ho visto recentemente scalmanarsi scomposto in un dibattito in tivù e questo me lo conferma italianissimo e contemporaneo. Ma torniamo a noi snob. Chicco Testa attacca Carlin Petrini - mi sfugge in realtà per quale motivo, ma credo sarà lo snobismo di Carlin Petrini, ovvio - e ribadisce il concetto: «La sinistra è scivolata su posizioni elitarie, aristocratiche, assolutamente snob». E dàgli. Chicco Testa pronuncia questa feconda verità sulla sinistra snob mentre se ne sta a cavallo, in Maremma, una delle cose meno snob che si siano mai viste (milioni di metalmeccanici di sinistra attraversano la Maremma a cavallo, è noto, forse per cercare Chicco Testa e catturarlo al lazo).
    La cronaca e l'intervista sono impietose per il povero Chicco. «Si sente il cavallo nitrire», scrive il Corriere. E lui, Chicco Testa, il «picconatore della sinistra snob», chiede che non si facciano ironie sul suo cavalcare maremmano: «È solo un vecchio ronzino». Un purosangue sarebbe stato snob, ma un ronzino... E poi giù con altre riflessioni e contumelie e argomentazioni, che ha pure vergato (si spera scendendo da cavallo) su Il Riformista (me' cojoni, direbbe uno snob) citando pure Marx, per non farsi mancare niente.
    Sono passate 24 ore e ancora sto ridendo. Chissà se Chicco è riuscito a cavalcare fino a casa, se il ronzino è stato all'altezza, se ha riflettuto ancora sulla sinistra elitaria, se giunto alla stalla ha sorseggiato un Martini nel tramonto di Capalbio, magari mentre un cameriere snob glielo serviva. Ghiacciato.


I COMMENTI:
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  • Bravo, Maurizio! Il tuo ricordo dice tutto sui quadri e le élite della sinistra capitolina! 17-08-2010 17:37 - Livia
  • ...anche questo contribuisce a far perdere credibilità alla sinistra: lo snobismo! Voler dimostrare, a tutti i costi, di essere al passo con i... tempi. 17-08-2010 14:11 - maralb
  • Alessandro, in Italia ci sono ancora milioni di metalmeccanici ma non sono più di sinistra. 17-08-2010 14:11 - Giorgio
  • Robecchi sei strepitoso.
    auguri.
    f. 17-08-2010 12:51 - fer
  • Fare inchiesta…Chiedere con quanti soldi si viva, con quante persone a carico…In quanti metri quadrati e dove nella città…Tessere la lotta di classe fare inchiesta dare in modo permeabile i dati trasporre dal sociale al politico-i due momenti non devono essere separati ne avere una gerarichia, cosa viene prima-delle storie che dicono del tessuto di quelli che il sociologo Gurvitch chiamava:piani approfonditi…Mettere in connessione con queste storie voci mi riferisco indubbiamente a dei metodi qualitativi l’intervista destrutturata semistrutturata l’intervista in gruppo e non di gruppo…Mettere assieme storie che creano lo stesso convissuto in un piano che si allarga.Il politico invece di confrontarsi con delle parole-diverse e poi portatrici di prassi simili-il politico deve avere dal sociale e dal pubblico tribunale dei giornali comunisti…i suoi inderogabili impegni.Appuntamenti di una politica strutturata su lotte vertenze, tavoli.La militanza e lo spazio delle lettere-ai giornali-deve informare di nuovo sulle istanze del sociale organizzato.Invece dell’interrogazione interiore ci dovrebbe essere inchiesta cioè interrogazione sensibile al sociale al gruppo in gruppo e di gruppo-interviste strutturate-Come spendi i tuoi soldi da quanto tempo non lavori…La coscienza politica è l’istanza molare di un sociale coeso che non indietreggia e conduce una lotta assidua per i propri bisogni.Lotta economica.La lotta di classe in questi decenni la stiamo subendo arretriamo, ne va della qualità della vita, dei rapporti sociali e delle aspettative di futuro per le generazioni.Un organo che tessa la lotta di classe e mandi avanti l’inchiesta e da una parte la vera parte la controinformazione ideologico politica.Sono prassi date storicamente del nonstro movimento comunista, prassi da riprendere ri socializzando saperi e strumenti di quelle forme formidabili di resistenza e lotta.La sola conduzione politicista dello scontro disancorata dal sociale porta in questi anni ad una composizione ideologica con noi ceti colti precariato intellettuale e repubblica delle lettere, che produce mode e letterati.Bisogna costruire la sinistra di classe ed il sindacato di classe i cui strumenti non possono finire dove finisce il sindacato ma farsi scienza del proletariato ed avere un loro organo ufficiale di lotta-un giornale della classe-La classe ed il suo orientamento generale strategico è possibile se aumenta l’informazione-l’inchiesta sulla sua composizione sulla sua internità-i militanti sono rivelatori sensibili se sono sul territorio se sono interni alla classe nei luoghi di studio di lavoro, accanto allo scorrere della vita.Un riorientamento è da chiedere non solo agendo nella lotta tra mentalità e nella cultura dove si ingaggia una lotta di classe ma nella vita ed a partire dai bisogni ecco…ci dirime separa questo orientamento che se non è prevalente per noi adesso è del tutto assente-non c’è un organo, giornale foglio, network-che tessa la lotta di classe che subiamo dalla parte dell’offensiva padronale e da parte dei fascisti ingaggiati a ricoprire nel sociale le nostre posizioni.Fascisti e lega le due forze territoriali demagogiche e razziste che ci hanno sbaragliato sul campo…Siamo nel virtuale compagni accostiamoci alla vita del proletariato ai suoi bisogni intercettiamo la loro voce.Non scrivete più portate un registratore, date voce…fate raccontare i vissuti, che legano ad un comun denominatore economico sociale.La lotta di classe è lotta economica, politica ed ideologicamente vasta da non escludere la lotta nella teoria e la lotta per l’esistenza materiale.Vanno ingaggiate entrambe le lotte fino all’ultimo colpo, non si può del tutto abbandonare uno dei campi di battaglia.Il sociale per l’ideologico o l’ideologico per il sociale. 17-08-2010 12:43 - tato
  • Chicco Testa o Testa a Chicco?
    Se lui, Chicco, che ha il nome d'un ciucciotto, è di sinistra figuriamoci come son quelli di destra! Altro che a cavallo in Maremma, io lo avrei già mandato, e da un pezzo, - ma a abbadare e maiali a Pozzibuio!
    Una curiosità,quanto guadagna, al mese, Chicco Testa per fare Chicco Testa? E pensare che ancora c'è gente che crede che nella vita si debba studiare, lavorare, essere seri...mah! 17-08-2010 12:43 - marco
  • Mi ricordo di Chicco Testa,quando non era nessuno e si agirava per le cucine delle feste dell'Unità a cercare di scroccare qualche salsiccia dai compagni, che invece lavoravano vicino al fuoco e grondavano sudore per il partito e per una società migliore.
    Come allora,si agira intorno alle tavole imbandite, alla ricerca di un pezzo di pane o di qualche carezza sulla testa occhialuta.
    Povero Chicco,ha sempre fatto il cane.Prima con noi operai,che ingenuamente lo abbiamo nutrito,vestito e fatto politico di professione e ora nei grandi salotti dei potenti a sbafare qualche pezzo di salmone o di aragosta.
    Purtroppo, per lui,deve stare sempre sotto il tavolo, perche nessuna famiglia per bene, farebbe mai mettere il Chicco a mangiare con gli umani.Va bene essere animalisti,ma i Chicco devono stare sotto e con la loro ciotolina!
    A pensare che qualcuno del vecchio PCI,pensava che era un genio,perche sapeva stare su due gambe e dentro quattro scarpe.
    Non basta avere gli occhiali per essere degli intellettuali.
    Se questa teoria fosse vera anche Peppe il "cecalone" sarebbe uno di loro. 17-08-2010 09:46 - mariani maurizio
  • A Chicco associerei Pecoraro Scanio: sono loro che hanno rovinato la sinistra italiana, arrivisti della specie primitiva: Ben gli sta, cavalli e pecore per loro, ma non in Maremma, li manderei in Africa... 17-08-2010 09:45 - piripicchio
  • Caro Alessando, mi mancano tanto ma tanto le tue rassegne stampa su Radio popolare. Sei un buon scrittore, ma come commentatore dal vivo sei imbattibile. Non e' proprio pensabile che tu lo rifaccia? Con affetto. Greg 17-08-2010 07:28 - Greg
  • Uno che si chiama Chicco sta sui coglioni a prescindere.

    Stalin non si sarebbe mai chiamato Chicco. 17-08-2010 00:35 - lele
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