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COMMENTO
17/08/2010
  •   |   Ida Dominijanni
    Il passo avanti di Obama

    Un elettorato che non è in grado di distinguere fra Al Quaeda e l'Islam non sarà certo in grado di distinguere fra il diritto di esercitare liberamente qualsivoglia culto e l'opportunità di costruire proprio quella moschea proprio in quel luogo. E dunque più che come un passo indietro, la precisazione del presidente suona come un passo avanti nel ribadimento del concetto principale sotteso al suo breve discorso all'iftar della Casa bianca: il dopo-11 settembre è per la sensibilità americana un campo minato ad altissima densità simbolica ed emotiva, ma proprio per questo va affrontato con i lumi della ragione ed esercitando l'arte delle distinzioni. Lo stesso concetto che sottostava al celebre discorso pronunciato all'università del Cairo il 3 giugno 2009, del quale il pronunciamento sulla moschea è un conseguente corollario.
    Prima di tornare a quel discorso è bene sostare un momento su questo rapporto fra emotività popolare e razionalità politica, con un occhio rivolto alla scena americana e uno a quella italiana. Perché se è vero che Obama corre sempre il rischio di scontentare tutti, oppositori e sostenitori - in questo caso: i fanatici dello scontro di civiltà che gli rimproverano la mollezza verso gli islamici da una parte, i pacifisti che gli rimproverano le vittime della guerra in Afghanistan dall'altra - è altrettanto vero che ha il dono di spiazzare sempre tutti: in questo caso, come già in altri, la vasta schiera di critici di destra e di sinistra che ha voluto vedere nella sua elezione l'apoteosi di quel rapporto di identificazione puramente emozionale fra la folla e il leader che caratterizza il populismo del XXI secolo e uccide l'arte della politica. Eccoci invece di fronte a un presidente americano che rivendica la tradizione costituzionale contro gli umori delle masse, difende un diritto in punta di principio contro quello che gli consiglierebbero di fare i sondaggi in punta di calcolo, si affida alla razionalità politica contro la dittatura della pancia del paese. Certo lo fa anche, come ha già scritto Marco D'Eramo sul manifesto di domenica, per recuperare i consensi di una parte del suo elettorato, deluso a torto o a ragione dal suo governo; ma sfidando l'ostilità di quel centro moderato che invece, dalle nostre parti, schiavizza qualunque leader o aspirante tale della cosiddetta sinistra di governo o aspirante tale, e imbavaglia qualunque pronunciamento non sovversivo ma vagamente progressista. Pare che negli Stati uniti rimproverino Obama di essere un presidente troppo europeo - ovvero: troppo socialdemocratico -, evidentemente sulla base dello stereotipo di un'Europa che non c'è più; ma forse siamo noi italiani ed europei ad essere diventati troppo americani, anche noi sulla base di un'idea stereotipata dell'America e delle tecniche di conquista del consenso importate dall'America.
    Che gli faccia riguadagnare o perdere ulteriormente punti nei sondaggi per le elezioni di novembre, comunque, il discorso sulla moschea conferma che Obama non demorde dall'obiettivo strategico di più lungo periodo di archiviare il discorso dello scontro di civiltà dominante nell'immaginario politico americano del dopo-11 settembre; e di ridisegnare di conseguenza l'identità e il ruolo degli Stati uniti nel mondo globale. Del resto, se le elezioni di novembre segnano il «mid term» del suo primo mandato presidenziale, non va dimenticato che è sempre all'interno di questo primo mandato che cadrà il decennale dell'attacco alle Torri gemelle, un anniversario con ogni probabilità decisivo per la praticabilità di un secondo mandato. Più che sull'azzardo pro-moschea del presidente, varrebbe allora la pena di interrogarsi su quel 68% di elettori che di quella moschea non ne vogliono sapere, segno evidente di una staticità o quantomeno di una lentezza preoccupante della società americana nell'elaborazione della ferita di Ground Zero. Cui fanno da perfetto e simmetrico contraltare lentezze e staticità del mondo islamico. Conviene allora rileggersi il discorso del Cairo, per valutare, oltre al tasso di realismo e idealismo del «nuovo inizio» allora proposto dal presidente americano, le risposte che ha ottenuto e quelle che non ha ottenuto dai suoi interlocutori, interni ed esterni al suo paese. «È più facile dare inizio a una guerra che porvi fine – disse allora Obama -, più facile accusare gli altri che guardarsi dentro, più facile tener conto delle differenze di ciascuno di noi che delle cose che abbiamo in comune». Fra le cose in comune mise l'interdipendenza del mondo globale, la necessità di pensare soluzioni condivise a problemi incancreniti e di non restare prigionieri delle ferite del passato, non ignorando «i motivi di tensione» ma fronteggiandoli «senza indugio e con determinazione». Separò nettamente già allora la violenza estremista di una minoranza, «esigua ma forte», di musulmani dall'Islam, smontò la teoria dello scontro di civiltà sulla base del multiculturalismo della stessa società americana, ricordò che paradossalmente musulmane erano moltissime vittime dell'attentato dell'11 settembre. Poi snocciolò sette condizioni politico-programmatiche del «nuovo inizio», che riguardavano l'uscita dalla guerra in Afghanistan e in Iraq, la soluzione del conflitto israelo-palestinese, i rapporti con l'Iran, i diritti fondamentali, la libertà femminile, il dialogo interreligioso, l'investimento nell'istruzione e nello sviluppo. Per ciascuna chiese e cedette qualcosa. Non si può dire che la sua strategia in Afghanistan sia stata conseguente a quel discorso. Ma tantomeno che a quel discorso abbia ricevuto risposte conseguenti.


I COMMENTI:
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  • Ah, e se anche un giorno dovessero riuscire a dimostrare in maniera inconfutabile l'esistenza di Dio (e dubito che ci riusciranno) dovrebbero anche dimostrarmi che si tratta del loro Dio e non quello di una qualsiasi altra religione o setta. E questa la vedo difficile. 19-08-2010 00:09 - paolo1984
  • E comunque io più che ateo sarei agnostico anche se tendente all'ateismo.
    Insomma se Dio c'è, come diceva Epicuro, non si occupa di noi.
    Selebad, le consiglio di leggersi Saramago, in particolare il Vangelo secondo Gesù Cristo e Caino. 19-08-2010 00:05 - paolo1984
  • Caro Selebad, è vero non ci sono prove che Dio non esista, ma se è per questo non è dimostrata nemmeno la non esistenza delle fate, degli orchi, degli unicorni, delle sirene o dell'ippogrifo. la scienza non è in grado di dimostrare che queste creature non esistano o non siano mai esistite..quindi ci dobbiamo credere? Si rilegga la metafora della teiera di Russell e poi ne riparliamo,
    L'evoluzionismo darwiniano non è verità assoluta, la scienza, a differenza della religione, non è fatta di dogmi, ma di teorie e tra tutte le teorie scientifiche quella dell'evoluzione è tutt'ora la più plausibile, certamente molto più plausibile di quanti affermano "Dio ha creato tutto dal nulla, e poi è scritto nella Bibbia quindi è vero per forza!" e poi Darwin non dice che le scimmie che vediamo allo zoo sono i nostri progenitori, dice che noi e quelle scimmie abbiamo un antenato in comune, il famoso "anello mancante" di cui come lei dice non ci sono prove che non esista! Comunque per rendersi conto della parentela stretta tra scimmia e uomo non c'è mica bisogno di Darwin basta osservare. Comunque sull'anello mancante c'è chi sostiene di averlo trovato: http://www.repubblica.it/scienze/2010/04/04/news/ominide_sudafrica-3130400/

    Sì, credo che tutto noi compresi siamo frutto del caso e della necessità (e prima di me lo pensava un tizio greco di nome Democrito), per il nostro ego è dura da accettare, vero?Molto meglio raccontarsi la storiella che siamo a immagine e somiglianza di un dio tanto potente e buono, così buono che ha creato un mondo dove terremoti e uragani uccidono migliaia di bambini innocenti. E a proposito veniamo all'aborto: io penso che ognuno di noi è padrone del proprio corpo e di quello che c'è dentro, se finchè il feto (o se preferisce il "bambino"9 rimane dentro il corpo di una persona, quella persona ha il diritto di decidere. Così la vedo io, poi ovviamente uno ha il diritto di vederla diversamente ma NON ha il diritto di sparare e mettere bombe come alcuni antiabortisti americani hanno fatto convinti di avere Dio dalla loro parte, gli stessi antiabortisti che non si scandalizzano quando un bambino già nato muore perchè i suoi non hanno l'assicurazione o l'assicurazione non ha pagato, gli stessi antiabortisti che votano in massa Bush e la sua guerra in Iraq (i bambini iracheni mica erano feti quindi chi se ne importa?). La Divina Commedia è un frutto della mente umana quanto la Bibbia, l'Iliade, il Corano. La stessa religione (ogni religione) e l'idea di Dio è il modo in cui la mente umana ha risposto alla paura della morte, bisognava dare un senso alla nostra vita mortale e la realtà concreta non ci soddisfaceva. Dio esiste perchè l'abbiamo creato noi, siamo noi che abbiamo creato lui a nostra immagine e somiglianza non il contrario. Non le conviene tirare in ballo i morti fatti dalle ideologie atee e anticlericali perchè allora tocca ricordarle tutti quelli che hanno ucciso e continuano ad uccidere nel nome di Dio e se in Occidente nessuno o quasi si uccide in nome di Dio è solo perchè abbiamo avuto (per fortuna!) Illuminismo, Rivoluzione Francese, movimento operaio socialismo e liberalismo che hanno tenuto a bad la religione.
    E i giacobini francesi e i repubblicani spagnoli e i comunisti hanno commesso errori e anche crimini ma almeno lottavano per ideali di libertà e uguaglianza da raggiungere su questa terra e non su un immaginario regno dei cieli, lottavano per qualcosa di concreto e quando ammazzavano almeno non dicevano di farlo in nome di un dio buono e misericordioso. 19-08-2010 00:01 - paolo1984
  • 1)Devo constatare che il sig Mariani non ha dato una risposta,ma si e` limitato a far finta di non comprendere.Forse perche` ammettere il tono razzista e spocchioso(tipico della sinistra latina)nei confronti degli americani e` difficile.

    2)Paolo 1984, l`evoluzionismo e` una teoria talmente scientifica che e` diventata un dogma(ovviamente questo e` sarcasmo.)
    Non si e` mai vista una teoria che viene definita Verita` assoluta senza poter essere confermata dalla realta`.Infatti manca il codsiddetto anello mancante,che spiegherebbe il passaggio scimmia uomo.Inoltre ci sarebbe,giusto cosi` una quisquiglia, da spiegare perche` unico caso nella storia della natura coloro che sarebbero gli evoluti continuano a vivere con coloro che erano i progenitori.
    Non si capisce proprio come sia possibile che i mammuth,ad esempio, si siano estinti e al loro posto abbiamo elefantimentre le scimmie son li` e non si evolvono in uomini.
    Ma per poter discutere di questi temi c`e` necessita` di avere un`interlocutore che sa di cosa parla,quindi prima di andare avanti aspetto la sua risposta.
    Spero di non essere deluso con la solita risposta da ignorante che insulta.
    2)L`America e` un paese in cui si puo` dire cio` che si pensa,quindi si potrebbe anche dire dell`ipocrisia schizzofrenica e ideologica del legislatore e dell`opinione pubblica che condanna per duplice omicidio colui che sventra una donna incinta mentre considera un sasso,un non umano un oggetto lo stesso essere umano se viene abortito.
    Perche` a proposito di evoluzione lei dovrebbe spiegarmi:se il feto non e` un essere umano che cos`e` ?
    Un sasso?,un essere animale di un`altra specie?
    Mi dica e me lo spieghi con l`evoluzionismo coem fa a diventare essere umano solo quando mette la testa fuori?
    Anche qua ,visto il tema,l`invito e` quello di prima.No a stupide battute o a cafonaggini degne solo di disprezzo ma argomentazioni.

    Comunque lei essendo,presumo, ateo non puo` certo dire che non crede,per paradosso.
    Lei non ha le prove,assolutamente, del fatto che Dio non esista.A meno che,sempre parlando di teorie scientifiche, non voglia credere che tutto sia avvenuto per caso.Mi creda ci vuole tanta fede nel caso per credere cio`.
    Voglio dire se per caso,(da un big bang e delle cellulette) e` stata creata la terra etc non vedo perche` non provare a combinare a caso le lettere dell`alfabeto e aspettarsi la Divina Commedia.
    Lei essendo razionale,non sosterebbe mai questa tesi,quidni mi spiega come puo` sostenerla su qualcosa di molto piu` complicato e complesso?
    Cmq l`applicazioen dell`umanesimo ateo si e` visto e molto bene in Europa per 50 anni dal 45 al 91.A lei giudcare quali sono stati i risultati 18-08-2010 19:36 - Selebad
  • A Selebad vorrei dire che la creazione di idoli ha un nesso con il materialismo capitalistico; nesuna societa' ha avuto mai tanti idoli come i giovani e non piu' giovani delle nostre societa'.
    Vorrei anche ricordare una cosa assai ovvia; la politica interna degli Stati Uniti e' fatta dalle oligarchie capitaliste e dal Presidente, quella estera dal Pentagono e dalla CIA che del pentagono e' parte.
    Ovviamente Mariani faceva dell'ironia anche se non mi risulta che i cattolici abbiano messo chiese a disposizioni dei mussulmani. Ildiritto di culto e di esressione sono due pilasti della costituzione americana che fu scritta da massoni che ,in quel periodo, a queste cose ci credevano, e che ha preceduto di pochissimo la rivoluzione francese che si puo' considerare un continuum con quella americana. Le idee ispiratrici della costituzione americana si possino ritenere la parte conservatrice delle idee elaborate nella rivoluzione francese.
    Separazione tra Stato e Chiesa e'la base del discorso costituzionale. Naturalmente ci sono ipocriti che cercano di contrabbandare questo principio in nome di una origine cristiano-giudaica, proprio come gli scopiazzatori italiani stanno facendo in uno stato che e' gia una dipendenza culturale del Vaticano. 18-08-2010 14:43 - Murmillus
  • "Innanzitutto,comunque impari che gli Stati Uniti sono:
    1) il paese della liberta` religiosa, dove le fedi sono rispettate a differenza di quello che viene fatto nell`Europa latina."Selebad

    Gli Stati uniti sono anche il Paese dei matti che vogliono insegnare il creazionismo nelle scuole, sparano ai medici abortisti e mettono le bombe nelle cliniche che praticano l'interruzione volontaria di gravidanza. Per fortuna nella nostra Europa senzadio (magari lo fosse!!) simili matti ancora non se ne vedono.
    Il bello è che i cristiani fondamentalisti americani non hanno niente da dire u un sistema sanitario dove se non paghi muori, e anche se c'hai l'assicurazione devi tribolare perchè quelli inventano mille pretesti per non pagare.
    Il guao del mondo è che non c'è abbatanza umanesimo ateo 18-08-2010 12:51 - paolo1984
  • Ma il manifesto é un giornale di Sinistra o il giornale del Partito Islamico di Salvezza?
    Domanda che mi faccio da un po perchè sembra che la sinistra ormai si sia ridotta a difendere solo i musulmani. Spesso indifendibili..
    quoto decisamente Fabio Vivian. 18-08-2010 11:45 - adriano
  • sono sicuro che ci sara qualcosa che non è stato detto !!quando facevano l'embargo ai Irakeni e hanno fatto morire centinaii di bambini per mancanza di medicine (perche volevano punire Saddam )erano amici dei musulmani perche irakeni per 90 per cento sono musulmani,altro che moschea bombe con l'uranio impoverito!!!ora per accontentare qualche sceicco degli Emirati oppure qualche servizio di piacere per il RE della Arabia,poi questi commenti filosofici !!!americani sempre sono stato i CAW BOYS con le pistola facile ,vedi tutti conflitti ,guerre ,i dittatori filo americani ,altro che la moschea ,se portano proprio KAABA in america non possono convincere i musulmani, 18-08-2010 10:57 - vaibarma
  • Non si riduce a degli stupidi hamburger la kultura americana, ma anche a patatine fritte e Ketch up, mentre quella italiana associata a burlesconi e C. può essere tranquillamente ricondotta a spaghetti, pizza e caffè... come si può spiegare il perchè....chi lo spiega....chi lo capisce ? 18-08-2010 10:00 - Cane sciolto
  • Secondo me, il Presidente Obama ha fatto bene ad annunciare la costruzione della moschea in quel luogo: simbolicamente è un ponte molto interessante ed importante verso il ribollente mondo islamico.
    Tuttavia, non si può tacere e non notare che nessun leader religioso e/o politico islamico si sia mai stracciato le vesti contro Osama ed Al-Qaeda, prendendone doverosamente le distanze: questa è una cosa che mi ha sempre lasciato molto perplesso dei musulmani!
    Sarebbe come, supponiamo, se un folle cristiano-cattolico decidesse di "imporre" la propria religione / civiltà con la spada (cosa già accaduta, in realtà, più volte in passato, almeno al tempo delle crociate): ritengo che molti leaders in occidente, ma anche innumerevoli cittadini, si smarcherebbero da un tale modo di voler imporre la propria fede / civiltà. Dall' altra parte una esplicita ed inequivocabile condanna contro Al-Qaida, i Taliban i vari estremisti islamici, ecc. ecc. non è che sia poi sentita così forte da quelle parti... 17-08-2010 21:40 - Fabio Vivian
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