giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
17/09/2010
  •   |   Annamaria Rivera
    Una barbarie che parla alla sinistra

    Se almeno a sinistra si fosse capaci di fare esercizio di decentramento, forse si coglierebbero la gravità di ciò che accade in Europa e l'affinità con alcune delle tendenze che condussero alla catastrofe. E allora suonerebbe meno infondato l'allarme delle rare cassandre che da alcuni anni cercano di richiamare l'attenzione sul razzismo di massa che dilaga in Italia e in Europa e sulla temibile saldatura fra razzismo di Stato e razzismo popolare. Quando si prende di mira una minoranza (non una qualsiasi, ma i rom, le vittime storiche, con gli ebrei, della discriminazione, della persecuzione e dello sterminio europei), attribuendole caratteri essenziali - che siano intesi come razziali, sociali o culturali è irrilevante- non si sa mai dove si va a finire. Quando si stigmatizza e si discrimina, si vessa e si perseguita quella minoranza negandole diritti umani fondamentali, in realtà mettendone in dubbio la stessa qualità umana, la strada è spianata per ogni genere di avventura autoritaria (per non dire totalitaria). 
    Esemplare è il caso della patria dei Diritti dell'Uomo divenuta terreno delle scorrerie razziste di un mediocre presidente-sceriffo e dei suoi accoliti: ansiosi di sottrarre ai lepenisti lo scettro di difensori di legge-e-ordine, convinti di fronteggiare gli effetti sociali della crisi economica e la perdita di consenso con la frusta strategia del capro espiatorio, in ciò favoriti da chi a sinistra ha spianato loro la strada. Conviene ricordare che il primo disegno di legge «contro il velo islamico», in realtà contro i musulmani, fu presentato da un socialista; e che comunista è il presentatore della legge «contro il burqa», approvata dal parlamento francese pochi giorni fa. D'altra parte, nella sinistra italiana, non sono pochi/e coloro che vorrebbero «fare come la Francia», ignari/e, forse, di quanto veleno razzista ci sia nella coda di quelle leggi proibizioniste. Esse, in realtà, appartengono allo stesso ciclo che ha prodotto il grottesco dibattito sull'identità nazionale, in cui era implicito il disegno di fare «pulizia etnica», di liberare la nazione dalle impurità che la storia le ha lasciato in eredità. Pur di perseguirlo, Sarkozy e i suoi tradiscono la consueta compostezza francese, la lealtà formale verso le istituzioni europee, con uno stile grossolano da par loro, simili come sono ai governanti nostrani, con i quali anche in questa occasione hanno volentieri «giocato di sponda». Non ci sorprende troppo che a ripetere la volgare frase fatta «Se gli piacciono tanto - i 'negri', gli 'extracomunitari', gli 'zingari'- li accolga a casa sua» sia l'uomo della strada o il Beppe Grillo di turno (nel 2006 rivolse questo invito al ministro Ferrero; più tardi, con coerenza, definì i rom «una bomba a tempo»). Non è banale, invece, che la frase insultante sia indirizzata dal presidente della Repubblica di un importante paese europeo a una autorevole rappresentante delle istituzioni europee. Non è solo una caduta di stile; è il segno che il razzismo a tal punto è stato detabuizzato da divenire forma della politica, per citare Alberto Burgio. 
    In Italia ciò è avvenuto da più lungo tempo, col concorso decisivo di quei «razzisti democratici» che, tra una strage di profughi albanesi e un consiglio di guerra sulla «piaga» dei rom, hanno costruito le tessere che altri hanno composto per farne, appunto, forma della politica. Questa forma non può produrre altro che barbarie. Ed è perciò che la condizione primaria per qualsiasi progetto di ricomposizione della sinistra, o solo di alleanza in difesa della democrazia, è che al primo punto vi siano l'impegno antirazzista e la difesa incondizionata dei diritti dei rom, dei migranti, dei profughi.


I COMMENTI:
  pagina:  2/3  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • rossoverde, ma di che sinistra parli?? ma non lo vedi che ormai i poveri, i lavoratori, gli operai, sono quasi tutti di destra, perché la destra sta dalla loro parte?? non lo vedi che ormai quelli di sinistra sono solo ricchi e intellettuali che se lo possono permettere e che si vogliono sentire più buoni? la sinistra ha perso ogni contatto con la gente!!!!!!!!!!!!!! la sinistra invece di stare dalla parte del cittadino non fa che accusarlo di razzismo! il cittadino lo fa sentire un imputato! 17-09-2010 19:54 - bruno
  • xPaolo. Nessun commento e' fuori luogo come il suo .L'articolo di Annamaria RIVERA , non e' delirante. In riferimento al commento, definito, esilerante, forse dovrebbe essere Lei piu' aperto con le opinioni altrui.FORSE e' offeso per il richiamo al razzismo che fu l'espressione piu' raccapriciante del nazismo e fascismo . FORSE non condivide la condanna storica del nazifascismo?A proposito dell'intelettualmente scorretto o fuori luogo, sono sempre da comparare con le politiche razziste di ogni tipo per chi conosce la storia ed e' un sincero democratico non trova certo il richiamo ai delitti nazisti :ne esileranti ne deliranti. 17-09-2010 19:11 - pasquino
  • e chi glielo dà un lavoro a un rom? il rom fa da capro espiatorio per la crisi della società del lavoro. si comincia da lui poi si arriva a tutti gli improduttivi (incapaci, inferiori), in quanto sottouomini, fino all'ebreo, in quanto, invece, superuomo (speculatore parassita). l'articolo sbaglia in una cosa, nell'evocare il rischio di un totalitarismo. infatti, con la crisi chi lo finanzia il controllo statale totale sulla società? la dinamica è in realtà quella della decomposizione istituzionale e all'esclusione sociale secondo criteri liberalconcorrenziali ovvero socialdarwinisti. 17-09-2010 18:32 - lpz
  • io non scomodo esempi storici della prima parte del 900, vorrei far notare anche a chi dice che i zingari sono ladri che i zingari non fanno furti in banca ma fanno piccoli furtarelli,mentre sarkozy è attualmente accusato di ben altri furti, cioè come al solito "i piccoli ladri sono impiccati dai grandi ladroni". inoltre chiederei a chi a scritto male dei rom nei loro commenti, se loro assumerebbero mai dei rom? è vero che i rom rubbano ma è anche vero che a causa del razzismo non hanno altra alternativa al furto. inoltre vorrei far notare che quella dei rom è una minoranza che non ha alcun riconoscimento, e nessuna tutela da parte dello stato italiano che non tutela la loro lingua o la loro cultura. per quanto riguarda l'articolo trovo che alcuni paralleli con gli islamici sono eccessivi non vorrei un domani ritrovarmi in un paese in mano a degli esaltati religiosi come quelli che danno fuoco alle scuole cattoliche in india. noi di sinistra dovremmo difendere il laicismo e non i religiosi che come possono ci danno a dosso avete mai chiesto a un mussulmano cosa penza di un ateo? non sono molto diversi dai cattolici che non vogliono che facciamo sesso, che ci vorrebbero trattenere in vita anche se ormai siamo spacciati senza parlare dell'omosessualità etc. 17-09-2010 18:28 - massi
  • Io credo che l'unica,per quanto improbabilissima, possibilità che abbiamo,noi e loro,stia in un divenire Rom (chi ha orecchie per capire capisca) del mondo,vista l'inutilità di provvedimenti legislativi e altre amenità varie.Ogni altra ipotesi essendo solo patetica esibizione di volontarismo ingenuo. 17-09-2010 17:54 - Stefano
  • scrivo alle 17.35: a questo momento ci sono 11 commenti su questa notizia, 2 sul diluvio in Pakistan e 2 sul taglio degli insegnati di sostegno. Mi sembra molto significativo. Interessano molto le chiacchere a vuoto sulla sorte dei Rom bulgari e romeni, che vengono "deportati" con un contributo di circa 300 euro a persona e fra 15 giorni saranno di nuovo in Francia, dove saranno di nuovo deportati con gettone di presenza e così via, almeno fino alle presidenziali francesi del 2012. La catastrofe biblica del Pakistan e i problemi dei disabili interessano molto meno: loro non vengono deportati come ai tempi di Vichy. Per coloro i quali volessero un'informazione esauriente sulla "deportazione" dei Rom, consiglio di leggere Le Canard Enchainè delle ultime settimane, che riporta il problema alla sua reale dimensione. dario gasparini 17-09-2010 17:43 - dario gasparini
  • Deliranti se non esilaranti l'articolo e certi commenti. Niente di più logicamenete e intellettualmente scorretto dell'atteggiamento di chi agita il nazismo per la questione dei Rom in Francia. Nazismo a parte, accusa che non serve confutare perché evidentemente fuori luogo, concordo anche con chi tra i lettori ha detto che non si tratta di razzismo, ma tutela di una legalità e di uguaglianza di doveri oltre che di diritti. tanto per rispondere a chi parla di questi ultimi, i diritti sono inalienabili e i Rom NON possono scegliere di non educare i figli (diritto all'eduzaciopne), di NON lavorare (diritto al lavoro) , di NON vivere in condizioni insalubri e disgustose (diritto alla salute) cosi come NON possono ledere continuamente i diritti altrui dedicandosi allo sfruttamento, al furto e altro. Il puntop semmai è che se tra 15000 Rom ce ne sono 150 che non vivono in contrasto alle norme, leggi e usi della società in cui si trovano, purtroppo vengono messi nello stesso calderone degli altri 14850... Ma come proliferano in Italia le associazioni e movimenti antimafia per cui anche se non obietterei a vedere espellere dalla Germania i 2000 e più mafiosi li rifugiati non mi piace che tutti gli italiani siano accomunati ai mafiosi, perché non ci sono movimenti di Rom che denunciano e si distanziano APERTAMENTE da comportamenti illegali? Non sarà che la società Rom non è nemmeno così democratica?
    Quanto all legge sul velo, siamo alla follia : adesso la legge sarebbe CONTRO le donne islamiche... patetico, sentire certi commenti da chi si è riempito la bocca delle parole delle lotte per l'emancipazione della donna! Quante donne musulmane vogliono portare il velo ma non potranno, in rapporto a quante NON volevano portarlo ed erano costrette?? Siamo seri, le leggi hanno sempre un carattere di generalità. Lenin avrà anche voluto 'educare' i musulmani, ma non è che allora era un 'esportare di civiltà' ante litteram? Aho, come diciamo a Roma, ma che le cose si vedono sempre in solo senso? E come pensava di proteggere le donne dalle imposizioni dei loro uomini, nell'attesa che questi capissero e si illuminassero? E poi, è giusto voler cambiare laa cultura di qualcuno o forse meglio lasciare le idee libere sotto però una legge da rispettare?
    Oltretutto è nuovamente una operazione di inganno intellettuale dire che una legge che ha pienamente giustificata applicazione su un vasto campo di situazioni (la copertura del viso in luogo pubblico) per il solo fatto che una sottocategoria di casi ricada nel suo campo (il velo islamico) sia ad hoc intesa per questa categoria più ristretta. Avrei preferito contrapporre argomentazioni almeno più serie, tipo : come si farà quando nel Nord della Francia in un inverno freddo e temepestoso migliaia di persone porteranno le loro sciarpe e passamanontagna per proteggersi dal freddo? (questa battuta è mia e i militanti pro-velo non potranno usarla...pena fare la figura di persona di scarsa immaginazione). Tra i film che invito a vedere c'è 'La Crise' , film francese di qualche anno fa (il dialogo tra il parlamentare socialista e l'abitante di Saint Denis). 17-09-2010 17:18 - Paolo
  • Purtroppo che i rom siano sovente dediti a furti e crimini vari non é un luogo comune (lo é quello che rapiscono i bambini) e neppure é un luogo comune quello che la loro cultura sia ormai incompatibile con la vita civile. Bisogna evitare le deportazioni, questo é ovvio, ma occorre imporre loro di osservare le regole e cercare lavori onesti, altrimenti il loro rimpatruio mi sembra inevitabile. Quanto al burqa va vietato senza esitare: rappresenta una barbarie che nulla ha a che fare peraltro con il Corano, che prescrive soltanto la copertura del capo. Essere di sinistra non significa ad ogni costo giustificare "culture" che sono soltanto ignobili barbarie di persone violente ed oscurantiste. 17-09-2010 17:06 - roberto
  • ok. dovrei essere di sinistra (non oso scomodare il ermine comunista) e quindi a priori condanno quello che sta avvenedo in Francia contro i Rom (ed è avvenuto qui da noi a Roma, a Milano ecc.) e le dichiarazioni dei rappresentanti dei partiti che governano l'italia.
    Vorrei però sapere come possiamo fare noi di sinistra a dimostrare ai milioni di italiani che li considerano il male assoluto, che invece sono persone da rispettare e che dovremmo impegnarci per la loro integrazione.
    Come faccio a sostenere che dovrebbero essere costruiti per loro luoghi di accoglienza civili, che dovrebbero essere ipossibile per loro trovare lavori normali, che i loro figli dovrebbero avere una scolarizzazione, quando per via della crisi viene tagliato il walfare, c'è un tasso di disocupazione altissimo (credo ben oltre l'8,5% dichiarato), la nostra scuola publica cade a pezzi.
    Potete informarmi se l'europa mette a disposizioni per ogno governo fondi per aiutare i popoli migranti.?
    C'è una statistica che può contradire il luogo comune che i furti vengono conpiuti in gran parte dai Rom, e a seguire dagli altri immigrati ?
    Scusandomi per la confusione, chiederei che qualcuno del giornale rispondesse a questi miei dubbi (avete la mia mail).
    Grazie e ciao
    Lodovico 17-09-2010 16:13 - lodovico
  • Ma perchè si insiste a dire che quelli di sinistra tollerano tutto accettano tutto.. Quelli di sinistra non tollerano i ladri e gli sfruttatori di bambini e della prostituzione. Quelli di sinistra Pariolina li accettano, quelli che mangiano in barca e vestono Prada li tollerano. Quelli di sinistra VERA che vivono nelle periferie e li conoscono molto bene, non tollerano certe schifezze. E per fortuna sono la maggioranza delle persone di sinistra. 17-09-2010 16:04 - rossoverde
I COMMENTI:
  pagina:  2/3  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI