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COMMENTO
21/09/2010
  •   |   Giovanni De Luna
    Addio alla religione civile

    La breccia di Porta Pia

    Ricordare il 20 settembre insieme al cardinale Bertone. Rispetto al passato, a quel lontano 20 settembre 1870, sembrerebbe un evento riparatorio, la rappresentazione simbolica di una ferita risanata. L'Unità d'Italia fu costruita senza la Chiesa e contro la Chiesa. Per potere avere Roma, ci vollero i bersaglieri e le cannonate. Quando lo Stato liberale mise mano al suo progetto di "fare gli italiani" lo fece senza i cattolici, che se ne chiamarono fuori. I decenni trascorsi tra il non expedit e il Patto Gentiloni furono così interpretati dalla classe dirigente postunitaria all'insegna di una laicità vissuta con convinzione assoluta. Né i fascisti durante la dittatura, né i partiti di massa della Prima repubblica, furono in grado di replicarne l'intransigenza e la fermezza.
    Se si guarda a questo 20 settembre rispetto al presente in cui viene celebrato, rispetto a un 2010 che pure vede al governo forze politiche che un tempo ebbero l'improntitudine di dichiararsi eredi di quella tradizione liberale, il ricordo della breccia di Porta Pia appare poco più di un pretesto per una celebrazione di tutt'altro segno.
    Una parte del mondo cattolico non ha mai digerito quelle cannonate e ha sempre cercato una clamorosa rivincita. Ci riuscì in qualche modo con quei Patti Lateranensi che - nel 1929 - servirono a svuotare dall'interno i fermenti anticlericali che avevano agitato il primo fascismo. Ci riuscì nel secondo dopoguerra, quando le aspirazioni teocratiche di Pio XII si realizzarono nell'Italia del centrismo democristiano. Ci riesce forse ancora più compiutamente oggi. Non c'è più una Dc, un partito dei cattolici, che deve necessariamente mediare tra la Chiesa e il resto del paese (come fece De Gasperi). E soprattutto c'è una classe dirigente nei cui confronti le istanze avanzate dalle gerarchie vaticane affondano come una lama nel burro. La concomitanza tra il collasso del vecchio sistema dei partiti da un lato e l'affermazione della leadership carismatica di Giovanni Paolo II dall'altro, ha ridisegnato in profondità le coordinate al cui interno si svolgono oggi queste celebrazioni. Lasciatasi alle spalle ogni nostalgia del potere temporale, la Chiesa ha visto nel deserto morale dell'Italia di oggi le prospettive di una sua egemonia fondata direttamente sui valori e sui principi, aggirando tutti i problemi posti dai modelli organizzativi e dalla partecipazione a una competizione immediatamente politica.
    I balbettii e le incertezze con cui la sinistra ha scelto di confrontarsi con una presenza così ingombrante sono stati accompagnati dalle scelte di una destra che ha assunto un ruolo propedeutico nei suoi confronti. La proposta di Berlusconi e della Lega è stata infatti quella di far coincidere i valori con gli interessi, interessi da perseguire e difendere con cieca ostinazione; una proposta accolta con grande favore dagli italiani, ma che ha spalancato un baratro in cui sono precipitati i pilastri stessi della nostra religione civile. In quel vuoto si è inserita una spinta religiosa che ha rapidamente colonizzato i nostri spazi pubblici. In questo senso, anche l'enfasi su Roma capitale che affiora nei discorsi del sindaco Alemanno e nelle scelte del governo, si rivela per quello che è; nessun valore e tanti interessi; non più l'orgogliosa memoria delle nostre radici, ma un baratto di tipo mercantile, con flussi di finanziamento usati come ricompensa degli insulti scagliati su "Roma ladrona" nel nome del federalismo.


I COMMENTI:
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  • Caro giovanni L. le parole con cui lei esalta il "sacrificio" dei 19 soldati papalini sono più o meno le stesse che un fondamentalista islamico potrebbe usare per esaltare gli attentatori suicidi. Anche loro sono "pieni di fede in Dio" e "pronti al martirio", è proprio questa esaltazione del martirio e della sofferenza fisica come "via per la redenzione" uno dei tanti lati insopportabili del monoteismo giudaico-cristiano e islamico e lei giovanni mi dimostra pure come i fanatici religiosi siano alla fine tutti uguali.
    Kulma, quello Stato teocratico che era lo Stato Pontificio non stava chissà dove, si trovava all'interno dello Stato Italiano e aveva brigato per impedirne l'unificazione. Sì sono felice che i bersaglieri l'abbiano invaso e abbiano posto fine al dominio del Papa Re e mi preoccupa che ancora oggi ci sia chi (non tu) rimpiange Mastro Titta. E sì kulma io penso che aver avuto illuminismo e socialismo con tutti i movimenti di emancipazione a esso ispirati sia stata una grande fortuna per i popoli occidentali, se questo fa di me un razzista non so che farci.
    X mrco, la schiavitù è continuata anche in epoca cristiana e in forme ancora più dure. Ti ricordo che Paolo di Tarso nelle sue lettere diceva sì che tutti erano uguali, ma solo agli occhi di Dio e ammoniva la moglie ad obbedire al marito e lo schiavo a non ribellarsi al padrone, ovviamente in cambio della sottomissione i padroni dovevano "amare" i loro sottoposti...capirai!
    Il primo Paese europeo ad abolire la schiavitù è stata la Francia giacobina e anticlericale nel 1794 (Napoleone la ripristinò nel 1802). E il primo Stato in Europa se non nel mondo ad abolire la pena capitale è stato il Granducato di Toscana )io sono toscano tra l'altro) nel 1786 per volere del granduca Pietro Leopoldo (che stilò uno dei codici penali più avanzati dell'epoca) che era stato conquistato dalle idee illuministe di Beccaria. 22-09-2010 15:22 - paolo1984
  • Ahmed, sono d'accordo nel non doversi accontentare del 'mal comune mezzo gaudio', la mia risposta non voleva giustificare in alcun modo le nefandezze che la chiesa cattolica ha commesso nel corso dei secoli. Io cercavo semplicemente di dire che forme di 'razzismo' esistono anche al di fuori dalla Chiesa, in altre religioni, e in altri popoli, e non è stata certo la Chiesa ad inventare il razzsismo. E ribadisco che a mio avviso non è l'idea del Monoteismo ad aver portato al razzismo, ma semmai l'uso politico del Monoteismo. Perché se mi venite a dire che Gesù Cristo con 'evangelizzazione' intendeva asservimento politico dell'intera umanità.. allora mi sembra una cosa campata in aria. I romani magari non ti picchiavano se credevi in un altro dio, ma certo non avevano problemi a farti schiavo se avevi perduto la guerra. Idee che contrappongono Monoteismo-Politeismo come fossero Intolleranza-Tolleranza (che sono idee che un'illustre antropologo, per altri studi e ricerche da me apprezzatissimo, quale Remotti) per quanto mi riguarda non riescono a convincermi del tutto, anche se comprendo le ragioni a favore. 22-09-2010 12:26 - marco
  • Vi sono varie religioni che promuovono la discriminazione sociale su base religiosa nei confronti dei non-credenti (in genere credenti ad altro). La religione cristiana non mi sembra la peggiore, rispetto (come giustamente ricordava marco) all'islam ed all'ebraismo. Riconoscerlo mi sembra di sinistra.
    Ma il “mal comune mezzo gaudio” non funziona proprio. Bisognerebbe lottare per una societa’ veramente laica, non spostare il problema sui nostri vicini ancora meno fortunati.
    Il potere religioso oggi si e' spostato sulla comunicazione di massa, sul marketing del metafisico, sugli eventi spettacolari. Inoltre la forza finanziaria della Chiesa non si distingue molto da quella delle moschee o delle sinagoghe per I fini, ma solo per I mezzi e le strategie utilizzate.
    Tanto legata ad un potere politico prono e subalterno la prima, quanto dipendente dai fondi di potenze straniere le seconde.
    Una citta’ stato non serve piu’, ne’ viene rimpianta dalla gerarchia ecclesiastica.
    L’imperialismo fisico ha lasciato il campo a quello ideologico, molto piu’ raffinato. Ditemi voi in quale Stato un partito politico puo’ oggi permettersi di esporre le nefandezze perpetrate dale religioni, senza pagare un dazio elettorale salatissimo.
    La lotta contrapposta dovrebbe parimenti essere di tipo ideologico (oltre che finanziario), ma entrare nel merito delle sciocchezze raccontate dalle religioni appare come un taboo insopportabile un po’ per tutti I politici. 22-09-2010 11:34 - Ahmed
  • ...e che dire degli occidentali che considerano arretrati e barbari tutti quei popoli che non hanno avuto l'illuminismo o il socialismo? Non è anche questa una forma di razzismo? Non è razzismo sentirsi superiori ad uno stato teocratico, perché noi "si crede" in ideali più avanzati? E poi, pur essendo fortemente anticattolico, mi sorge un dubbio: esaltarsi per un'invasione armata di uno Stato solo perché teocratico...allora perché non esaltarsi anche per l'invasione dell'Afghanistan? Condivido in pieno la distinzione di Murmillus tra monoteismo e politeismo. Già ne avevo parlato in un'altra discussione con paolo1984. 22-09-2010 10:54 - kulma
  • L'idea della superiorita' o inferiorita' di una razza e' sempre stata accompagnata dall'idea di appartenere ad un dio superiore che imponeva l'imposizione della verita' agli altri. E cosi' e' nata anche la idea di imporre il proprio credo e il proprio dio ai popoli da convertire attraverso i missionari. Naturalmente in questo modo di vedere e' implicito, o piu' spesso esplicito il concetto di superiorita'. Non si pretende di esportare l'inferiorita'. 21-09-2010 21:28 - Murmillus
  • Lo spettacolo offerto dal nostro Presidente della Repubblica Napolitano e dal Segretario di Stato Vaticano Bertone è stato semplicemente ridicolo. Una vera e propria festa di regime. Verogna. 21-09-2010 21:24 - Stefano
  • Caro paolo1984
    mai sentito parlare di Fede in Dio? di valori spirituali? di dovere della testimonianza? di sacrificio fino all'effusione del sangue?
    Lo sò, per te che credi che l'esistenza umana si riduca alla lotta di classe, quelle parole ti possono sembrare assurde, quasi scandalose.
    Ed invece è così, ci sono fratelli che riescono ad elevarsi e pagando di persona, con il loro esempio ci indicano la verità.
    Come fecero quei 19 soldati che 170 anni fà abbracciarono una causa ormai persa, ma consapevolmente e generosamente si sacrificarono per difendere valori più importatnti delle loro stesse vite.
    Tutto ciò forse, è un po' troppo da digerire per una testolina comunista. Ma è così. 21-09-2010 20:51 - giovanni L.
  • @GIOVANNI L...EGREGIO COME SI PUO' DIFENDERE UNO STATO VATICANO , CHE VOLLE, GUEREGGIARE CON CONSEGUENZE DI MORTE PER I SOLDATI PAPALINI CHE FURONO DELIBERATAMENTE MANDATI IN UNA AZIONE SUICIDA A DIFENDERE PORTA PIA IN NOME DEL PAPA RE. MA IL PAPA NON E' MAI STATO COERENTE CON LA RELIGIONE DI NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO. IL PERCHE' SI TROVA NELLA ROMA PAPALE DOVE IL VATICANO LA GESTIVA CON LEGGI LIBERTICIDE E CONDANNAVA A MORTE PER UNA SEMPLICE BESTEMMIA O DISOBBEDIENZA AL POTERE COSTITUITO DALLA SANTA CHIESA APOSTOLICA ROMANA. CONDANNAVA GLI OPPOSITORI A BRUCIARE VIVI. LE COLPE DI COSTORO QUALI SAREBBERO QUELLE DI GIORDANO BRUNO O QUELLE DEL GRANDE GALILEO GALILEI. SECONDO LEI? E' VERO LO STATO VATICANO HA GARANTITO LA LIBERTA' DEL PAPA E DELLA CHIESA . MA NON SI E' MAI DOMANDATO, EGREGIO GIOVANNI A CHE PREZZO, HANNO PAGATO IL POPOLO ROMANO SOTTO IL POTERE ASSOLUTO DEL PONTEFICE? SE IL POPOLO ROMANO HA GODUTO DI LIBERTA' E UNA MIGLIORE VITA FU PER LA CONQUISTA AVVENUTA DOPO PORTA PIA, CON L'AVVENTO DELLO STATO MONARCHICO DEI SAVOIA, CERTAMENTE NON UNO STATO TEOLOGICO MA LAICO. PER UNA SUA MAGGIORE CONOSCENZA DELLA STORIA DELLO STATO VATICANO; LEGGA ,di P.RODRIGUEZ<<VERITA' E MENZOGNE DELLA CHIESA CATTOLICA>>: L. VALLA<< DE FALSO EREDITA ET EMENTITA COSTANTINI DONATIONE>> QUANTA MEA SAPIENTIA EST. 21-09-2010 20:44 - pasquino
  • Suvvia Murmillus, che il razzismo l'abbia 'inventato' la Chiesa è abbastanza fuori luogo.. Se intendi in generale l'etnocentrismo, chessò allora basta pensare ai Greci che consideravano bestie i barbari soprattutto perché non sapevano parlare (e il saper parlare voleva dire parlare greco). Se intendi il razzismo nato nel '800 e diffusosi amaramente nel '900, allora la sua crescente affermazione deve essere imputata a diversi fattori, tra i quali anche l'atteggiamento della Chiesa, ma che di certo non è l'unico. E se proprio ti impunti sull'idea del Dio superiore, che pensare allora dei Musulmani e degli Ebrei, entrambi popoli eletti? Ma dire che i mussulmani o gli ebrei sono razzisti, ahia... bisogna stare attenti prima che si passa per leghisti. 21-09-2010 20:11 - marco
  • Caro giovanni L.
    quei diciannove caduti sono stati mandati incontro alla morte dal tuo caro Pontefice che sapeva benissimo che avrebbe perso, ma invece di evitare i combattimenti accettando una resa onorevole preferì atteggiarsi a martire ovviamente sulla pelle altrui.
    Lo Stato pontificio che tu difendi era uno dei più arretrati allora esistenti in Europa. 21-09-2010 17:24 - paolo1984
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