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Matteo Bartocci
Campagna elettorale a colpi di gong
Querele, controquerele, dossieraggio, 007, manovre internazionali dietro società off shore protette a doppia mandata, rimbalzi transoceanici tra giornali caraibici finora sconosciuti. Ieri su «Libero» è comparsa perfino una foto di Fini nudo come un Topolanek qualsiasi.
Non succedeva da decenni - forse non è mai accaduto - che il fantasma dei servizi deviati si rimpallasse tra la terza carica dello stato e la presidenza del consiglio.
Ma siamo alle «comiche finali» di un Pdl mai nato oppure è l'inizio di un vero, durissimo, scontro istituzionale e politico? Italo Bocchino, il capogruppo del partito del presidente della camera, accusa direttamente il premier di usare soldi, potere e istituzioni a lui asservite a fini di brutale lotta politica. E' la tesi della «macchina del fango» argomentata ieri con il massimo allarme da «Repubblica», il vecchio «metodo Boffo» usato stavolta per uccidere Fini.
A prenderlo seriamente, il «tutti contro tutti» che comunque affonda nel fango il quarto governo Berlusconi non può che innescare una reazione a catena. Uno scontro che, nel corso del tempo, porterà il Quirinale a pronunciarsi. E magari anche la magistratura e i servizi di sicurezza a dire qualcosa su tutte le illazioni o le possibili leggine ad personam che salvino Berlusconi dalla sentenza Mills.
Un casino totale per 70 metri quadri affittati a Montecarlo? Si rovista così tanto negli «affarucci» della famiglia Tulliani (in Rai e non solo) e sul patrimonio degli scomparsi Msi e An che si rischia di sorvolare sul punto chiave di una storia tutta politica. Nonostante se ne dicano di tutti i colori, Fini sfiducerà Berlusconi? E Berlusconi riuscirà a cacciare Fini nell'angolo ottenendo una maggioranza per lui sicura?
Can che abbaia non morde. Tutto questo rumore - se non è serio o se i vari protagonisti non tirano le conseguenze fino in fondo - è solo una gigantesca manipolazione dell'opinione pubblica. Roba da «spin doctor». Anche un po' all'amatriciana. Perché Fini e Berlusconi ancora per un po' di mesi sono legati a doppio filo. Possono azzannarsi ma non possono rompere. Come dimostra che con ogni probabilità il 29 settembre non ci sarà un voto di fiducia.
Almeno fino a metà ottobre i due sono condannati a convivere. Da quel momento sarà chiaro che si potrà tornare a votare soltanto a primavera dell'anno prossimo. Andare avanti ancora in questo modo appare difficile anche per la disinvolta nomenklatura italiana. E' sul «Fini bugiardo traditore» e sul «Berlusconi vecchio dittatore» allora che si giocherà la campagna elettorale che finalmente farà i conti nel centrodestra? E come potrà Berlusconi nascondere il fatto che può essere bravo a vincere ma sicuramente è pessimo a governare? Il gong non è ancora iniziato. Ma già il riscaldamento dei pugili dimostra che non sarà un grande spettacolo. Sarebbe bello se la sinistra aprisse il sipario e offrisse tutta un'altra partita.
- 30/09/2010 [22 commenti]
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E noi italiani, che ci troviamo
nel mezzo, ne subiamo le conseguenze. 24-09-2010 14:42 - Carlo
In questi giorni,mi sto veramente vergognando di essere un italiano.
Fortuna che sono una minoranza su un popolo offuscato e senza rotta.
Questa minoranza di politici,ci fa apparire come, se nel nostro paese, fossimo tutti figli di puttana come loro.Non è vero.Siamo soffocati da questa merda.Ci attaccano,ci impediscono di parlare e ci mandano anche uomini armati a farci stare zitti.
Siamo in una epoca di Ghesterismo come l'Amerika degli anni trenta.
Bande armate si contrastano per il potere.La banda del nano,(vincente) sta massacrando le altre bande più piccole e disorganizzate.
E' uno scontro feroce e pieno di attacchi spietati e virulenti.
In un anno si contano decine di uomini politici ammazzati, nelle periferie del potere.
Nel napoletano e nelle Puglie i morti si contano a decine.
Tutti ammazzati per interessi mafiosi.Quelli che non muoiono sotto le lupare, vengono attaccati con inchieste fatte dai servizi segreti.
Vero ghensterismo che fa impallidire anche Al Capone e i peggiori criminali della storia del crimine.Come italiano,non colluso con le mafie politiche,chiedo al mondo, di isolare e combattere la mafia della politica italiana.Oggi ha superato di gran lunga anche Bin Laden e tutta la sua tribù.Noi siamo in pericolo,ma anche il resto del mondo lo sarà dopo di noi.
Questi assassini dopo che avranno destabilizzato la nostra patria,pòi cominceranno a attaccare anche voi inglesi,francesi,tedeschi ecc ecc..
Non si può vivere vicino alla Costa dei Barbari!
Che vengano le cannoniere internazionali a togliere questi criminali!
Siamo tutti in ascolto di "Radio Londra"!
Viva l'Italia libera! 24-09-2010 12:06 - maurizio mariani