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Valentino Parlato
Il casinò di Montecarlo
L’annuncio arrivato ieri nelle redazioni dei giornali è sintomatico dell’attuale degrado della politica italiana. L’annuncio: «Fini: in un video la mia verità».
Su che cosa questa verità? Sui disoccupati? Sul debito pubblico? Sulle evasioni fiscali? Sul terremoto bancario? No. Niente di tutto questo. In tarda mattinata sui siti di Generazione Italia e del Secolo, Fini – la terza autorità dello stato – dirà
la sua verità sulla casa di Montecarlo; sui servizi deviati che hanno organizzato
la campagna contro di lui; sulle rivelazioni del governo dell’isola di Saint Lucia nelle Antille (siamo arrivati addirittura nelle Antille).
Questo è lo scenario della politica italiana, dei titoli di apertura dei grandi giornali. La rissa tra i due cofondatori, fino a ieri anche compari. Ove si trattasse di due ordinari cittadini saremmo alle querele per reciproca diffamazione (e sarebbe bene che così facessero), invece siamo allo scontro politico ai più alti (per cariche) livelli e ai più bassi per sostanza.
Il paradosso (tutto appropriato alla realtà italiana di oggi) è che in parallelo
a queste reciproche coltellate gli uomini di Fini assicurano che la prossima settimana voteranno la fiducia a quel malfattore che usa i servizi deviati e quant’altro.
Il problema è la casa di Montecarlo. Prima (per Berlusconi e Fini) la casa di Montecarlo e poi l’Italia.
Ma, anche per i due antagonisti, la casa di Montecarlo è un pretesto. Il punto è che ci sono una maggioranza e un governo allo sfascio ed entrambi gli alleati di una volta, i cofondatori, cercano di sopravvivere ammazzandosi l’un l’altro. Ognuno cerca di cuocere a fuoco lento l’altro. Fini, che è pronto a votare a favore dell’odiato cofondatore, non vuole subito la crisi di governo e le elezioni, ma il logoramento dell’antagonista che gli apra la trattativa con nuovi emergenti. Berlusconi per recuperare la stabilità di governo ed evitare elezioni
subito, punta ad evitare che i finiani abbiano un peso determinante per la stabilità del suo governo.
Berlusconi che già subisce la golden share della Lega non vuole che anche Fini abbia un golden share, e siccome ama il mercato ha aperto la campagna acquisti sui mercati di Montecitorio e Palazzo Madama. Se ci riesce anche Fini tornerà a essere un alleato fedele.
Questo governo è una rissosa società per azioni, dove ognuno cerca di fregare azioni all’altro. E tutti i giornali si appassionano a questa assurda partita. Che ci sia qualcuno, almeno tra quelli che ancora si dicono di sinistra, a mettere sul tavolo le questioni serie del lavoro, della scuola, dell’acqua, delle energie rinnovabili? No, tutti affascinati dai segreti della casa di Montecarlo, delle possibili rivelazioni sui servizi deviati, sui messaggi che potranno arrivare dalle Antille. A fuoco lento si sta bollendo l’Italia, e soprattutto la democrazia.
Ma non sarebbe il caso di mandare al diavolo i due cofondatori, entrambi, fottendosene della casa di Montecarlo?
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Attenzione, però, perché se al momento del collasso non c'è già un'alternativa credibile, si rischia di restare con una mano davanti e l'altra dietro ;) 26-09-2010 20:17 - Harken
I giornali seri non dovrebbero dedicare neppure una sola virgola ai problemi privati di Fini! 25-09-2010 20:53 - Antonio57
Tutti, ripeto tutti, sanno che Berlusconi e' uno colluso con la mafia e con le faccende sporche legate ai servisi segreti deviati italiani e alla CIA (spesso si dimentica questo piccolo particolare) eppure nessuno ha l'ardire (?) di affrontare a brutto muso questa verita'. E allora, che facciamo, si sta spalmando la merda in faccia agli italiani e noi diciamo chissenefrega? A me della casa a Montecarlo interessa, eccome, e se la casa di Monecarlo puo' servire a dimostrare il livello a cui siamo giunti benvenga. il problema e' che non esiste una sinistra eletta ne' eleggibile. Partire dalla casa a Montecarlo per una vera e approfondita analisi della situazione sarebbebbe gia' un bel punto per una sinistra che non esiste.
Sig. Parlato, vogliamo poi metterci in testa che il PD non e' un partito di sinistra e che bisogna smetterla di usare questo termine ambiguo e piuttosto cercare un termine piu' qualificante. Meglio il termine "progressista" che almeno definisce l'ambito del contendere. 25-09-2010 17:05 - Murmillus
Vedete che ho ragione...
Se anche Berlusconi si è schifato della sua politica,cosa aspettate a cacciarlo a calci in culo dal governo e rinchiuderlo nelle patrie galere, insieme ai suoi figli che sono collusi.
La famiglia Berlusconi deve fare la fine della famiglia Marchi.
In galera e requisizione di tutte le ricchezze estorte.
Se non arrivano i magistrati,presto arriveranno i comitati di salute pubblica, che si stanno costituendo in tutto il territorio nazionale. 25-09-2010 17:05 - maurizio mariani
Sì! ;] 25-09-2010 14:50 - Harken