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COMMENTO
26/09/2010
  •   |   Alberto Piccinini
    L'ingenuo e il cognato

    «Ho sbagliato? Con il senno di poi mi devo rimproverare una certa ingenuità». Il mezzo è il messaggio. Atteso per una giornata intera, Gianfranco Fini su internet è arrivato con tutta l'ingenuità possibile di casi come questo. Siti irraggiungibili o crashati fin dal mattino, attesa riempita da frizzi e lazzi della Rete («Santa Bucia» recita il santino di Santa Lucia che gira fin da ieri. Bucia è romanesco per bugia). Infine il crash in diretta sul TgLa7 di Mentana, unico a cavalcare l'evento in diretta, e a scontrarsi col prevedibile fermo immagine di youtube, costretto a leggerlo lui, il videomessaggio.
    È l
    a storia che Fini a un certo punto definisce «un giallo di terza categoria».

    Si è vista spuntare, dice, «su siti dominicani la lettera di un ministro di Santa Lucia, diffusa da un giornalista ecuadoregno, rilanciata in Italia da un sito di gossip a seguito delle improbabili segnalazioni di attenti lettori». Ricostruisce così con una certa esattezza il diavolo di labirinto nel quale è caduto, non certo il giornalismo d'inchiesta, ma qualcos'altro. I giornali governativi non fanno giornalismo d'inchiesta, fanno ricatti. Se poi il sito di gossip, Dagospia, sia l'Op dei giorni nostri o l'Hush Hush de noantri (per chi ha letto qualche volta Ellroy), è discorso da approfondire ancora. 
    Certo, bei tempi quando l'An di Fini controllava il Tg2 - per dire - e piazzava capistruttura e vicedirettori in Rai così come hanno sempre fatto tutti. Qui la presunta emergenza democratica è inscenata nel più chiaro dei modi possibili: il ricorso alla Rete. Ce n'era bisogno? Mah. Nella messa in scena non manca poi una questione generazionale/morale: la casa di Montecarlo - spiega Fini, aggiungendo poco o niente a quel che già sapevamo - è stata venduta alla società Printemps Ldt su «segnalazione» di Giancarlo Tulliani. Lui. Il cognato, quello della Ferrari, quello che si faceva strada nella vita facendosi scudo della parentela importante. Il cognato. Una figura fondamentale, e purtroppo sottovalutata, di tutta la commedia. E Fini? «Arrabbiato». «Un arrabbiatura colossale», ha detto Fini. 
    È probabile che la battaglia per i futuri ex voti di Alleanza Nazionale in caso di elezioni passi da qui. Dallo scontro tra un signore che dice su internet di non sapere niente di società off shore, e un giovane parente scapestrato mezzo berlusconiano che delle società off shore e di bella vita sa tutto. Perché? «Perché a Montecarlo si fa così», dice Fini. E così l'ingenuità è completa. «Se dovesse emergere con certezza che la mia fiducia è stata tradita lascerei la presidenza della Camera». Esagerato. Incastrato nell'inquadratura stretta, nel microfono che tradisce la salivazione azzerata, nella luce livida di youtube. Non sa di società off shore, se qualcuno l'ha fregato è stato il cognato. È uno come noi? È di un'altra pasta? È un Berlinguer 2.0? Addirittura? Comprereste una casa usata da quest'uomo? Boh. Insomma.


I COMMENTI:
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  • ah! il manifesto,
    questo strumento alla portata di tutte le rivoluzioni,alla base di molte conquiste sociali,
    facile da produrre ,semplice anche se pericoloso affiggerlo
    ai muri;
    tra le caratteristiche del manifesto sono :la denuncia, la sintesi chiara e semplice ,l'assolutezza delle dichiarazioni,ma sopratutto
    l'Azione.
    e qui difetta il Vs giornale
    Non vi è dubbio l'Italia è un paese corrotto,la classe politica è costituita da damerini benvestiti,ben pasciuti e tutti si chiamano fuori ."la colpa non è mia"
    l'Italia è anche il paese dei processi eterni,dei carcerati in attesa di giudizio ,dei giudici in barca alle due del pomeriggio e sicuramente al mondo nessuna categoria si è così arricchita come i giudici nostrani ma incredibilmente si "chiamano fuori".
    i giornalisti"frequentano bene" inviti ,premi,visibilità,vacanzedi lusso,attico a roma , ma si "chiamano fuori" .
    restiamo noi cittadini e naturalmente ci "chiamiamo fuori"
    questo gioco del cane che si morde la coda intorno ad un palo è anche l'immagine internazionale dell'Italia che alle già note pizza e mandolino
    ha recentemente aggiunto-sarto. pizza ,mandolino,cucito.
    il declino del nostro paese ha un nome e cognome:vigliaccheria!
    altra grave offesa che ci accompagna.
    è indecoroso salvare fini,ma anche veltroni ,è indecoroso spingere vendola perchè non rappresenta che se stesso.
    è indecoroso non attaccare quotidianamente il vaticano,i preti,il proibizionismo.
    temi come -mafia-immigrazione-carceri-riciclo-giustizia- sono i temi quotidiani del balletto dei politici televisivi ;
    temi che sarebbero risolti per incanto abolendo il proibizionismo che è la patologia degenerativa dei fenomeni che si dice di voler combattere e che con israele sono il leit motiv ,la bibbia ,la linea gotica della politica internazionale agli alti livelli.
    con la scusa della droga si sale su tutte le navi in alto mare
    gerusalemme-proibizionismi
    il popolo non deve mai raggiungere la felicità !
    è pericoloso ! deve invece essere afflitto dal sovrastare dei problemi.Strategia!
    chi è alla fine il nostro nemico?
    qualche politico in vista che opera in modo disinvolto o le decine di migliaia che firmano tutti i giorni mandati di pagamento gonfiati , nei comuni,provincie ,regioni,aziende statali e parastatali?.
    dove sono i magistrati,ma dove sono ?
    povero Silvio Pellico;
    mai nella storia un manifesto ha avuto più libertà di quanta ne abbia oggi!.
    quindi dell'affair fini non ce ne pò fregà de meno

    AZIONE:
    -abolizione ordine dei giornalisti
    -nazionalizzazione Banca d'Italia
    -abolizione proibizionismi
    (sostituti delle regole)
    ecco tre obiettivi da manifesto.
    tre obiettivi fondamentali per la democrazia. 27-09-2010 13:43 - arduino
  • Temo che Fini si stia conquistando molte simpatie. Se alle elezioni prende molti voti il teatrino de conflitto tra lui e Berlusconi, finisce, i due si riconciliano e ci cucchiamo un altro Geverno dell' amore. Ditemi se è un' ipotesi plausibile, perché tanto fumo avvolge la politica che, almeno io, non ci capisco più niente. 26-09-2010 23:03 - Franca Mari Bagnoli
  • Anch'io condivido totalmente il fondo di Valentino Parlato di ieri. E' proprio il caso di mandarli a quel paese entrambi, cofondatori della rovina dell'Italia. 26-09-2010 22:48 - Enzo Lanciano
  • Mi domando solo perchè Fini non abbia detto pubblicamente che B. è indagato per mafia a Firenze – e nessuno si scandalizza – mentre a lui viene riservato un trattamento diverso senza essere neppure indagato. Tutti i giornali sarebbero stati costretti finalemente a scrivere di B. e delle indagini per mafia su di lui. Invece, Fini si è limitato a vaghe e poco efficaci allusioni sulle società di B. nei paradisi fiscali. Solo allusioni, dunque: una minaccia di ulteriori dettagli compromettenti (che nasconde un’offerta di tregua), o semplice mancanza di lucidità dettata da un periodo di forte stress? Vedremo. Nel frattempo B. è riuscito a mettere Fini nell’angolo e a far passare il concetto popolare del “più pulito ha la rogna”. Tutto questo a destra. Invece, a sinistra come al solito, le stelle stanno a guardare. I dirigenti del PD: indignati nel loro immobilismo, convinti di essere una razza superiore che prima o poi sarà chiamata a “grandi responsabilità”, ma incapaci di rendersi conto di essere invece solo una razza in via di estinzione. PD: Partito del Dodo. 26-09-2010 22:08 - stefano
  • A parte il fatto che Berlusconi potrebbe essere 100 volte peggio di Fini a sua volta Fini è un buffone e una faccia di bronzo. "Se emergono prove che la casa è dio mio cognato me ne vado" hahahaha e di chi era di mia nonna? Che altre prove ci vogliono? Tra l'altro questa storia della casa al cognato non è nulla rispetto a quella degli appalti rai alla suocera

    VATTENE RATTO DI FOGNA 26-09-2010 20:34 - JAGGED
  • "mr b.difenderà il potere contro tutti e con tutte le sue forze"

    ...hm... Il problema è che il Viagra comincia a non fare più effetto ;D 26-09-2010 20:20 - Harken
  • Almeno finiranno le luci della ribalta dei finiani che mai come ora sono apparsi vittime ( chi va con lozoppo....).
    Ma dove cazzo è la sinistra ? 26-09-2010 20:09 - angela zanni
  • Ma come facciamo a sopportare tutte queste idiozie quando il nostro paese è andato a rotoli???? Scandali da tutte le parti e intanto la gente lavora solo se è fortunata.... Pensiamo a cose piu' serie e queste telenovelas lasciamole marcire con i proprietari dentro.... Diamo aria nuova a questa politica che puzza solo di disonestà 26-09-2010 17:58 - Luisa
  • Se un segretario di partito o di movimento come AN o ciò che ne è rimasta, dice al proprio tesoriere amministratore di alienare un bene, lo dovrebbe fare a prezzo di mercato e per sovvenzionare il partito o movimento. Quale secondo voi è la considerazione che si può dare ad un personaggio come Fini che afferma di non sapere che fine ha fatto quell'appartamento a Montecarlo, che sarebbe quantomeno svenduto e non conosce e non sa con certezza a che titolo vi sarebbe come affittuario il cognato Giancarlo Tulliani? Forse che Fini non conta nulla e viene scavalcato dal tesoriere, dal cognato, si deve credere a questa favola? In tutti i casi non si tratterebbe di una semplice compravendita privata, ma compravendita mediante società off shore di un bene della nobildonna romana Colleoni, certamente destinato al patrimonio di AN e non ad arricchire per uso privato la famiglia Fini o cognato Tulliani. Quindi si configura come reato e non come semplice compravendita privata. 26-09-2010 17:13 - pierferdi87
  • Personalmente non ritengo la vicenda della casa di Montecarlo meritevole di così tanta attenzione mediatica.
    Certo che anche Fini non ne esce poi benissimo: prima fa fuoco e fiamme, minaccia azioni legali, fa dichirazioni pesantissime, ecc. ecc. Poi, stringi stringi, cambia posizione ed ammette di non sapere esattamente come stiano le cose. L' ovvia conclusione è che, seppur pretestuosa e poco limpida, la campagna di stampa scatenata dal Giornale ed altri quotidiani di destra (Libero) non sia del tutto campata x aria ed inventata di sana pianta. Fini non poteva dire subito come stavano le cose, ammettendo magari una certa ingenuità da parte sua? In questo modo una vicenda tutto sommato minore ed abbastanza irrilevante è cresciuta a dismisura; di sicuro ciò è avvenuto anche se non soprattutto grazie alla sua pervicace scelta di non fornire spiegazioni circostanziate, limitandosi a secche smentite prive di riscontri ed a minacce neppure troppo velate... 26-09-2010 16:47 - Fabio Vivian
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