giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
28/09/2010
  •   |   Zvi Schuldiner
    Il circo dei colloqui tra farsa e tragedia

    Quanta foga può mettere la destra israeliana nella celebrazione della fine della moratoria (ufficiale) della costruzione di insediamenti nei territori occupati nel 1967? Bisogna festeggiare con moderazione, dal momento che «dall'ufficio del primo ministro Netanyahu hanno chiesto di non esagerare con le manifestazioni d'allegria».
    Bisogna celebrare con moderazione perché la destra israeliana non abbandoni la coalizione del premier, con moderazione per cercare di evitare che i negoziati di «pace» si interrompano e per non irritare troppo il presidente Obama, il cui portavoce continua a ripetere che l'amministrazione statunitense ritiene che la moratoria vada ribadita.
    Venerdì mattina un guardiano ha assassinato un palestinese - per «legittima difesa» secondo il locale capo della polizia. L'ufficiale ha parlato in modo patriottico prima che fosse avviata alcuna indagine né che si fosse fatta luce sulla morte di un bambino palestinese di 15 mesi che sarebbe stato soffocato dai gas lacrimogeni lanciati dalla polizia di Gerusalemme contro i manifestanti di Isawia, una parte di Gerusalemme.
    Però forse proprio negli eventi capitati lì, a Gerusalemme, si è capito che le chiavi dei negoziati non passano soltanto attraverso le grandi dichiarazioni. A Gerusalemme e nei Territori occupati ogni casa costruita non è altro che un nuovo ostacolo alla pace, un nuovo passo nella concretizzazione di un progetto coloniale articolato.
    Il progetto coloniale è assolutamente opposto alla pace e di fatto non è nemmeno possibile concepire una reale pace senza il previo abbandono del progetto coloniale a favore della costruzione di un futuro diverso per israeliani e palestinesi.
    Gli artisti della retorica stanno lavorando come pazzi cercando di scovare formule che permettano di portare avanti i negoziati. Nessuno crede ai negoziati in questo contesto di oggi. Ma i negoziati sono necessari per due questioni di capitale importanza: da un lato il presidente Obama ha bisogno di arrivare con un profilo migliore alle elezioni di mid term di novembre; dall'altro persino la leadership dell'esercito israeliano è consapevole che un fallimento dei colloqui possa portare a una nuova esplosione della regione.
    Un'eventualità che non vogliono né gli israeliani né i palestinesi. Per questo Abu Mazen informa che ogni decisione da prendere rispetto alle eventuali proposte israeliane sarà trattata all'interno di consultazioni interne palestinesi e poi intra-arabe la prossima settimana prima di ogni incontro formale. Una forma elegante per dire che ha fallito e per non lasciare di conseguenza il potere.
    I tentativi americani di riannodare il dialogo con la Siria sono forse il passo più positivo delle ultime ore. Ma è necessario ripeterlo: per arrivare a un accordo di pace devono esserci diversi cambiamenti reali nella regione, che necessariamente implicheranno un nuovo equilibrio di forze nell'arena araba regionale, oltre che un cambiamento sostanziale nelle divisioni e un raggruppamento che porti alla fine a una possibile riunificazione palestinese.
    La continua guerra civile tra Hamas e le altre forze palestinesi può invece avere come unico risultato il consolidamento del conflitto e la diffusione di nuovi spargimenti di sangue. L'ultima guerra di Gaza è stata nei primi giorni la grande speranza di alcuni leader corrotti palestinesi che credevano di poter tornare nella Striscia a bordo dei tank israeliani.
    Senza un cambiamento reale di questa situazione, senza un cambiamento essenziale nella politica imperiale americana, con un'Europa che si sposta violentemente a destra, verso il razzismo, sarà difficile realizzare alcuni dei passi necessari per imporre al governo israeliano quei cambiamenti a cui si oppone la coalizione fondamentalista-nazionalista che regge i destini del paese in questi giorni.


I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
  • Luc, i palestinesi stavano in palestina ben prima degli israeliani. se qualcuno se ne deve proprio andare non sono certo i palestinesi.
    il tuo commento ben illustra quele sono le vere intenzioni e gli scopi che israele persegue, con mezzi terroristi. 28-09-2010 17:22 - Murmillus
  • Per terrorista si intende colui che uccide intenzionalmente e preferibilmente e/o quasi esclusivamente civili (inclusi donne e bambini) al fine di scatenare il terrore tra la popolazione ed ottenere così attenzione e vantaggi strategici ;alcuni esempi classici di terroristi sono : le BR in Italia,l'ETA in Spagna,i vari kamikaze talebani, Hamas e Al Fatah quando poteva farlo , le opposte fazioni sciite e sunnite in Irak. 28-09-2010 16:02 - unocheragiona x murmillus
  • Vedi, Israele esagera nel suo vittimismo olocaustiano, ma anche i palestinesi peccano di umiltà: perché non se ne vanno in Giordania? 28-09-2010 15:32 - luc
  • Lasciamo stare l'olocausto che il popolo ebreo ha subito. Onore ai Martiri. Oggi non si tratta di martirio di un popolo , ma di sopravivenza di un popolo quello palestinese che ha il diritto ad una terra dove vivere e prospettare un futuro di progresso e di benessere . Ma come volete che un popolo qualsiasi popolo abbia uno sviluppo in tutti i campi se e' minacciato nei suoi territori o non puo' commerciare liberamente con qualsiasi nazione . Spiegatemi come si puo' convivere pacificamente, con un popolo quello israeliano, che minaccia sempre rappresaglie militari nei confronti dei palestinesi e da parte Loro si accende la rivolta contro i loro vicini israeliani. Pace , convivenza ,pacificazione, collaborazione , sono parole che saranno difficili da attuare ma sono le uniche che potranno risolvere questo enorme problema di convivenza tra due popoli cosi' vicini ma cosi' distanti dalla pace. 28-09-2010 15:20 - PASQUINO
  • "Ma è necessario ripeterlo: per arrivare a un accordo di pace devono esserci diversi cambiamenti reali nella regione, che necessariamente implicheranno un nuovo equilibrio di forze nell'arena araba regionale, oltre che un cambiamento sostanziale nelle divisioni e un raggruppamento che porti alla fine a una possibile riunificazione palestinese"
    ma che vuol dire, che la responsabili dei falliti negoziati e' dei palestinesi?
    E poi, noto la nota e noto che ci mancherebbe anche che tutti gli israeliani/ebrei fossero nazisti. Non bastano gia' quelli che si comportano da nazisti?
    E ancora, bisognerebbe cominciare seriamente a definire il remine 'terrorista".
    E domando, e' terrorista quello che combatte per la liberazione della sua terra da un armatissimo esercito che compie i piu' efferati delitti e torture alla sua gente? Oppure e' terrorista chi lancia le pietro contro i blindati o lancia qualche arma artigianale che va a vento?
    Per non essere etichettato terrorista foprse dovrebbe avere la forza militare di invadere Israele con un esercito 'ufficiale'?
    Tutte le chiacchiere e i distinguo da azzeccagarbugli non contano; qui conta una cosa sola: Israele sta impedendo con ogni sotterfugio la creazione di uno stato palestinese e sta rifiutando di fatto i colloqui anche con il suo scagnozzo Mazen, messo al potere dopo avere avvelenato Arafat. 28-09-2010 14:49 - Murmillus
  • cari compagni

    io vorrei soffermarmi sulla notizia letta oggi sul manifesto secondo cui il prox 9 ottobre è prevista una maratona oratoria per Israele e contro la palestina. La vergogna non è per chi promuove (la solita Nierenstein deputata berlusconiaiana). La vergogna sta nel leggere i nomi di chi aderisce: rutelli (non è una sorpresa), veltroni(una mezza sorpresa) e , udite udite, Roberto Saviano (una sorpresa). Mi devo ricredere sul libro di dal Lago. all'ipocrisia non c'è mai fine . E' proprio vero , per vincere i nobel, ci si vende anche l'anima al diavolo...... 28-09-2010 13:56 - gaber
  • La Redazione ha ragione a precisare, ma io non volevo generalizzare. Mi scuso, se il mio concetto non è stato abbastanza chiaro. 28-09-2010 12:25 - maralb
  • A parte l'Olocausto degli Ebrei che va, comunque, condannato. Ma gli Ebrei non si stanno comportando come i nazisti hanno fatto con loro ? Questa "eccessiva" difesa e da considerarsi "adeguata" o sotto sotto c'è un'altra ragione, cioè di espansione territoriale? E, inoltre, i Palestinesi hanno "diritto" anche loro ad avere una patria (sia "morale" e sia come territorio), come è stata data a loro (con la forza) dopo la secondo guerra mondiale dagli "alleati"? 28-09-2010 11:39 - maralb

    la redazione: Non tutti "gli ebrei" si comportano "come i nazisti" - dovrebbe bastare la lettura di questo articolo di Schuldiner, che è ben ebreo; del resto nemmeno tutti "i tedeschi" erano come i nazisti - e naturalmente non tutti "i palestinesi" sono "terroristi". Associare interi popoli ai comportamenti negativi di una loro parte è l'anticamera del razzismo, né più né meno che definire "negro" chi ha la pelle scura, anche se non approviamo le sue azioni.
  • Starò molto attento a non offendere con battute razziste il glorioso popolo isdraeliano.
    Anche se continuano a costruire case sui territori palestinesi,anche se continuano ad ammazzare giovani che protestano.Anche se impediscono ai prigionieri dei campi di sterminio di entrare nella striscia di Gaza a portare conforto e sostegno al popolo palestinese,anche se snobbano i rappresentanti di altri paesi all'ONU e continuano a discriminare gli ebrei neri, nella loro società,io non mi permetterò di criticare questo popolo di ex martiri del nazzismo.
    Ho ancora le lacrime agli occhi quando i nazzi li bruciavano nei loro inceneritori e i 6 milioni che sono morti, sono un peso grandissimo per la Germania e l'Italia fascista.
    Fini e Berlusconi stanno ancora chiedendo perdono, dato che sono gli eredi diretti dell'ideologia fascista.
    Però uno sguardo a quei poveri palestinesi,lo posso fare.
    Posso essere un po arrabbiato per i morti che insanguinano i confini dei due Stati?
    Posso essere un pò in dissenso con i coloni che continuano a rubbare terra a questa gente?
    Oppure divento un razzista da censurare?
    Non vorrei che anche questa volta la forbice del Manifesto mi tagli i miei sentimenti.Non è per razzismo che sono incazzato.
    Per me se gli ebrei erano al posto dei palestinesi e i palestinesi al posto degli ebrei,avrei lo stesso stato d'animo! 28-09-2010 10:00 - mariani maurizio
I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI