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Alessandro Robecchi
Silvio triste, solitario y final
Se un uomo anziano e stanco riesce ancora a far incazzare gli ebrei, i cattolici, le donne e i magistrati nel volgere di qualche ora significa che dietro il cerone sopravvive il guizzo del vecchio comico, che la pera cotta e il bicchiere per la dentiera possono attendere in camerino ancora un po'. Però - lo dico da critico dell'umorismo - il repertorio andrebbe un po' aggiornato. Va bene, la barzelletta sugli ebrei è un classico (ne ha raccontate di peggiori). Quella sulle donne non conformi al suo standard dei suoi casting è già sentita, tanto che deve potenziarla con una bestemmia. Ma che diamine, perché limitarsi. E gli omosessuali? Possibile che non gli venga in mente niente di buono? E il naso dei neri? Pensa di cavarsela con una battuta sull'abbronzatura di Obama? E i terroni, niente? Possibile che la Lega non gli passi sottobanco qualche storiella dismessa da Calderoli? E i cinesi? Vogliamo dimenticarci qualche freddura razzista sui cinesi? Noi pubblico del vecchio guitto siamo un po' delusi. L'ultima barzelletta sui poveri, per dire, si chiamava "manovra correttiva", era troppo lunga per far ridere e non era nemmeno sua, ma di Tremonti. C'è un modo infallibile per sapere quando un comico sta chiudendo la sua parabola: è quando invece delle risate del pubblico deve mettere quelle finte, come nelle sit-com di quart'ordine, e quando ride solo lui. Ma attenti a dare per finito questo grande entertainer: come ogni artista con un grande repertorio, tiene sempre in tasca la zampata buona. Ultimamente preferisce le piccole platee, ma quando torna nei grandi teatri, come la Camera dei deputati, la stoffa si vede ancora. Ed è lì che la risata è esplosa spontanea, alla barzelletta (vecchia e mai finita) della Salerno - Reggio Calabria che sarà conclusa entro il 2013. Boato e risate sguaiate, deputati piegati in due, richieste di bis e applausi. Non solo platea e loggione, ma un intero paese, un intero continente, gli ridono in faccia. Date retta, finirà per mancarci. Speriamo prestissimo.
- 31/10/2010 [19 commenti]
- 29/10/2010 [33 commenti]
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Se i lavoratori perdono potere d'acquisto negli ultimi anni, e' perche devono mantenere immigrati nullafacenti (la maggioranza di essi) ed i loro vagoni di figli, che non pagano mense, asili, affitti, bollette, cose riservate ai pirla degli operai italiani...davvero una bella rivoluzione avete fatto, tra poco cosa proporrete, le prostitute bianche agli africani con spese a carico dei comuni?
E non mi si venga a dire che sono un incursore qui, perche' questo giornale, che a dire il vero mi ha sempre ospitato senza censura, lo paghiamo NOIIIII... 04-10-2010 14:59 - Derio
Come Totò,Macario e il cav:Scotti,rimarrà nel nostro immagginario collettivo come quella vecchia macchietta che dice barzellette e parla male degli ebrei e del loro Dio.
Anche con la sua fraseologia da borgata,riesce a rimanere simpatico a grandi e piccini.
Le maschere di Berlusconi sono state le più vendute. Il carnevale scorso,mi sono trovato a Viareggio mascherato da Berlusconi e mia moglie non mi ritrovava più,perche ero mischiato ad altre migliaia di maschere del Cav.
Mi sono dovuto togliere la maschera e mettermi su di un rialzo perche la signora,gridava come una ossessa e toglieva le maschere a tutti.
Siamo malati di berlusconite.Una malattia rara,con i comici.
Tanti hanno perso la testa per CHE Guevarra o per Berlinguer e Mussolini.Mai si è perso la testa per un comico da avanspettacolo.
Ci sono persone,come Bondi e Fede che darebbero tutti e due i loro reni per far vivere e sentire stronzate dal famoso comico.
Anche io,un giorno che sparirà,come tutti,(purtroppo è un mortale come noi)piangerò e un pò di nostalgia mi assalirà.
Dove lo troveremo un altro Berlusconi.Dicono i figli.Ma quali figli,Belusca è inripetibile! 04-10-2010 14:41 - mariani maurizio