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COMMENTO
03/10/2010
  •   |   Alessandro Robecchi
    Silvio triste, solitario y final

    Se un uomo anziano e stanco riesce ancora a far incazzare gli ebrei, i cattolici, le donne e i magistrati nel volgere di qualche ora significa che dietro il cerone sopravvive il guizzo del vecchio comico, che la pera cotta e il bicchiere per la dentiera possono attendere in camerino ancora un po'. Però - lo dico da critico dell'umorismo - il repertorio andrebbe un po' aggiornato. Va bene, la barzelletta sugli ebrei è un classico (ne ha raccontate di peggiori). Quella sulle donne non conformi al suo standard dei suoi casting è già sentita, tanto che deve potenziarla con una bestemmia. Ma che diamine, perché limitarsi. E gli omosessuali? Possibile che non gli venga in mente niente di buono? E il naso dei neri? Pensa di cavarsela con una battuta sull'abbronzatura di Obama? E i terroni, niente? Possibile che la Lega non gli passi sottobanco qualche storiella dismessa da Calderoli? E i cinesi? Vogliamo dimenticarci qualche freddura razzista sui cinesi? Noi pubblico del vecchio guitto siamo un po' delusi. L'ultima barzelletta sui poveri, per dire, si chiamava "manovra correttiva", era troppo lunga per far ridere e non era nemmeno sua, ma di Tremonti. C'è un modo infallibile per sapere quando un comico sta chiudendo la sua parabola: è quando invece delle risate del pubblico deve mettere quelle finte, come nelle sit-com di quart'ordine, e quando ride solo lui. Ma attenti a dare per finito questo grande entertainer: come ogni artista con un grande repertorio, tiene sempre in tasca la zampata buona. Ultimamente preferisce le piccole platee, ma quando torna nei grandi teatri, come la Camera dei deputati, la stoffa si vede ancora. Ed è lì che la risata è esplosa spontanea, alla barzelletta (vecchia e mai finita) della Salerno - Reggio Calabria che sarà conclusa entro il 2013. Boato e risate sguaiate, deputati piegati in due, richieste di bis e applausi. Non solo platea e loggione, ma un intero paese, un intero continente, gli ridono in faccia. Date retta, finirà per mancarci. Speriamo prestissimo.


I COMMENTI:
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  • @ Alessandro Robecchi > Veramente da ROTFL!! Ti ringrazio, perché mi hai regalato dieci minuti abbondanti di risate a crepapelle. Andresti proposto per il Pulitzer :)

    "anche se mancasse Berlusconi, troveremmo qualcun'altro per sbarrare la strada a voi bolscevichi"

    Sembra di sentire il generale Jack D. Ripper, di 'Dottor Stranamore'. Tale e quale... ;D 04-10-2010 12:51 - Harken
  • Oh Rebecchi Rebecchi, lei è ancora giovane allora perchè abbandonarsi a "pippe" mentali per compiacersi e godere? Possibile che il suo acume "superiore" non abbia niente di meglio? Alle sue parole godranno i vecchietti e qualche giovane foruncoloso, ma a tutti gli altri, mi creda,il suo sarcasmo e la sua ironia, fanno un po' pena. Il Manifesto è in difficoltà e chiede aiuto ai suoi lettori, crede che per pagare lei ne valga la pena? Scrivete di cose serie! A proposito, Cucchi ve lo siete dimenticato, o vi serviva solo per strumentalizzare la sua morte contro le forze dell'ordine? 04-10-2010 12:33 - Piero
  • Con gli innamorati non c'è niente da fare. Se gli tocchi Silvio, sbroccano. 04-10-2010 12:24 - dismesso
  • caro derio,
    sei veramente acuto, ti ringrazio, interventi così particolareggiati e pieni di analisi politica, fanno bene, riescono a far capire ai lavoratori chi li stà fregando... grazie giusto i 60 di governi filo comunisti ci hanno rovinato... grazie ora è tutto più chiaro.... ora siamo governati da 18 anni da saltimbanco circensi... ora si che mi fai rimpiangere la DC grazie veramente 04-10-2010 12:23 - massimo
  • Che finira' per mancarci ne dubito, significherebbe che oltre al tubo del gas che respiriamo da anni, c'è di peggio.
    Che abbia impostato un dibattito "politico" ormai accettato come unico e pure da esportazione, è un dato di fatto.

    Possibile che da 'sta parte qua nessuno alzi la voce?
    Occhio che il B. sopravvivera' alla sua stessa mummia. 04-10-2010 12:01 - Marcello
  • Derio è un allievo del Berlusca! Stesso linguaggio e stesso repertorio vecchio, non fa ridere. 04-10-2010 10:35 - Dominus
  • se la sinistra italiana fatica (e tanto...) a sdoganarsi dall'antiberlusconismo e quindi a guardare veramente avanti, paventare ancora il pericolo dell'avvento del bolscevismo è vero amore del vintage!!! Più che comico è... imbarazzante, triste y final! Ma non così solitario... purtroppo.

    Grande Robecchi. 04-10-2010 10:27 - Stefano
  • Caro Robecchi, continui pure a ironizzare, tanto anche se mancasse Berlusconi, troveremmo qualcun'altro per sbarrare la strada a voi bolscevichi. Siete tornati alla tecnica dei GAP, e si puo' capire in fin dei conti, siete un relitto della storia. Con il vostro regime si fa la fame, lo hanno capito tutti ormai, anche gli operai. 04-10-2010 09:38 - Derio
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