-
|
Valentino Parlato
Cari lettori, cari compagni
Cari lettori e cari compagni (a questa parola diamo ancora valore e significato), il nostro manifesto è in una crisi gravissima. Non mi dite che questo allarme l'ho dato già troppe volte. Abbiamo dichiarato lo stato di crisi. C'è la cassa integrazione, con conseguente riduzione delle persone che lavorano. Ci sono debiti e un passivo di bilancio che minaccia, seriamente, di concludere il nostro viaggio, iniziato il 28 aprile del 1971, già in questo 2010, senza neppure arrivare ai quarant'anni: un funerale invece che una festa. L'articolo di Gabriele è stato chiaro: tre mesi.
Questa è la situazione: calo di vendite, crescita di passivo.
Il calo delle vendite riflette il disastro generale delle sinistre, ma è anche responsabilità di noi che facciamo questo giornale e che, in qualche modo, abbiamo deluso i nostri lettori. La situazione è questa: abbiamo bisogno di soldi e di idee.
Per rinnovarci ed essere più efficaci, scrivere articoli più centrati abbiamo avviato una discussione in redazione della quale daremo conto e che è aperta ai lettori e ai molti circoli del manifesto sparsi in Italia.
Per sopravvivere abbiamo bisogno urgente di soldi e pertanto, abbiamo lanciato una campagna abbonamenti per tutti i tre mesi che ci separano dall'anno nuovo. Gli abbonamenti annuali sono un aiuto immediato e un'anticipazione di soldi e fiducia per tutto un anno. Daremo settimanalmente conto del suo andamento.
Le ripetute crisi del manifesto mi hanno riportato alla mente il mito di Anteo. Il combattivo gigante libico, che vinceva sempre perché tutte le volte che cadeva per terra (la terra era sua madre) riprendeva le forze e batteva l'avversario. In tutte le ripetute crisi del manifesto la terra (la madre Terra) siete stati voi, lettori compagni, popolo del manifesto e sempre abbiamo ripreso forza. Ma il mito dice ancora che Ercole tenne Anteo sollevato da terra e lo strangolò. Per sopravvivere e vincere non dobbiamo perdere il contatto con la terra, con voi. Siate terra madre con uno straordinario numero di abbonamenti.
E se Ercole ci solleva da terra per strangolarci, si sollevi la Terra, con tutte le critiche e i rimproveri che meritiamo, ma qui la vita è difficile.
Info: www.ilmanifesto.it,
tel 06/68719330
- 31/10/2010 [19 commenti]
- 29/10/2010 [33 commenti]
- 28/10/2010 [39 commenti]
- 28/10/2010 [3 commenti]
- 27/10/2010 [2 commenti]
- 26/10/2010 [18 commenti]
- 25/10/2010 [12 commenti]
- 24/10/2010 [3 commenti]
- 23/10/2010 [1 commenti]
- 22/10/2010 [9 commenti]
- 21/10/2010 [14 commenti]
- 20/10/2010 [14 commenti]
- 19/10/2010 [1 commenti]
- 18/10/2010 [6 commenti]
- 17/10/2010 [2 commenti]
- 16/10/2010 [10 commenti]
- 15/10/2010 [10 commenti]
- 14/10/2010 [9 commenti]
- 13/10/2010 [2 commenti]
- 12/10/2010 [17 commenti]
- 11/10/2010 [47 commenti]
- 09/10/2010 [30 commenti]
- 08/10/2010 [6 commenti]
- 05/10/2010 [77 commenti]
- 03/10/2010 [28 commenti]
- 03/10/2010 [6 commenti]
- 02/10/2010 [10 commenti]
- 01/10/2010 [18 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Dogfighters
di Filippo Brunamonti - 19.09.2013 01:09
-
Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
di Luisa Betti - 18.09.2013 15:09
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08












faccio parte di quel 10% che ha quasi smesso di leggerti. Vi spiego il mio perchè in un momento in cui ne avete bisogno. Vi compro raramente perché avete promesso varie volte che sareste "tornati fra la gente" ma non l'avete mai fatto e non sembrate nemmeno in grado di capirne il significato. E non sto parlando delle pagine culturali o di Alias che restano di ottimo livello (chi le critica perché non le capisce può solo migliorare le proprie competenze o rinunciare alla lettura, non farle mancare a chi vi trae spunti e riflessioni). Forse "fra la gente" lo siete a Roma, ma fuori di essa siete scomparsi. Un esempio. Vi ho comprato una settimana fa per due giorni di seguito: pagine e pagine sulla pantomima fini-berlusconi e non una riga sulla scuola, sul sindacato, sul lavoro. Non volevo credere ai miei occhi. Quello che in certi salotti può sembrare giustificabile può solo alienarvi lettori in tutti gli strati della società. Vi auguro che vi salviate: dipende da voi. Al momento il giornale non vale il sacrificio che chiedete. 10-10-2010 16:42 - andrea
Con un grande "in bocca al lupo",
max
PS. idea bislacca: se pubblicaste ogni giorno una mezza pagina con una storia di Dylan Dog (inedita e con garanzia che non sarà ripubblicata in seguito in volume) avreste un bacino di lettori tra cui pescare di 250,000 persone. Il costo non è assolutamente proibitivo. Poi magari qualcuno di questi scopre anche che il giornale é interessante. 10-10-2010 13:34 - massimo
Se la gente non compra più il Manifesto, vi è mai venuto in mente che forse è ora di inventarsi qualcosa di completamente nuovo? Vi è mai venuto in mente che forse il Manifesto è diventato un totem, un monumento a un'Italia che fu? Capisco che guardare alla storia passata è sempre più facile che inventarsi il futuro, ma questa volta non lo farete a spese mie. 10-10-2010 12:26 - Antonio
Sicuramente il formato del giornale WEB e' molto apprezzato dai lettori e il Manifesto, seppur con articoli molto interessanti ha un formato web molto migliorabile.
Come fare soldi con il web?
questa e' un'ottima domanda per la quale moltissimi stanno cercando un qualche tipo di risposta.
Io credo molto nel contributo volontario, 5-10-20 EUR.
Ma dev'essere qualcosa di rapido da effettuare e sicuro.
Sarebbe bello avere degli obbiettivi di bilancio e giornalmente mostrare se si sono raggiunti o no questi risultati.
Una volta raggiunti si puo' interrompere la campagna. Si puo' creare una "rete" di giornali che vivono di contributi e mostrare eventuali campagne di altri giornali nel momento del bisogno etc etc...
In bocca al lupo 10-10-2010 09:58 - Michele Giuffrida
Quanto al giudizio negativo su " Alias ", concordo con quello di tanti lettori. Ieri ho comprato " Il Manifesto " per strada, ed "Alias" l'ho buttato nel primo cestino per la carta straccia che ho trovato senza nemmeno dargli un'occhiata. Lo trovo da semopre poco interessante e quasi illeggibile. Il suo acquisto non dovrebbe essere obbligatorio assieme al giornale. Cercate di sostituirlo con qualcosa di più interessante e più utile. 10-10-2010 07:53 - gianni