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COMMENTO
09/10/2010
  •   |   Valentino Parlato
    Cari lettori, cari compagni

    Cari lettori e cari compagni (a questa parola diamo ancora valore e significato), il nostro manifesto è in una crisi gravissima. Non mi dite che questo allarme l'ho dato già troppe volte. Abbiamo dichiarato lo stato di crisi. C'è la cassa integrazione, con conseguente riduzione delle persone che lavorano. Ci sono debiti e un passivo di bilancio che minaccia, seriamente, di concludere il nostro viaggio, iniziato il 28 aprile del 1971, già in questo 2010, senza neppure arrivare ai quarant'anni: un funerale invece che una festa. L'articolo di Gabriele è stato chiaro: tre mesi.
    Questa è la situazione: calo di vendite, crescita di passivo. 
    Il calo delle vendite riflette il disastro generale delle sinistre, ma è anche responsabilità di noi che facciamo questo giornale e che, in qualche modo, abbiamo deluso i nostri lettori. La situazione è questa: abbiamo bisogno di soldi e di idee.
    Per rinnovarci ed essere più efficaci, scrivere articoli più centrati abbiamo avviato una discussione in redazione della quale daremo conto e che è aperta ai lettori e ai molti circoli del manifesto sparsi in Italia.
    Per sopravvivere abbiamo bisogno urgente di soldi e pertanto, abbiamo lanciato una campagna abbonamenti per tutti i tre mesi che ci separano dall'anno nuovo. Gli abbonamenti annuali sono un aiuto immediato e un'anticipazione di soldi e fiducia per tutto un anno. Daremo settimanalmente conto del suo andamento.
    Le ripetute crisi del manifesto mi hanno riportato alla mente il mito di Anteo. Il combattivo gigante libico, che vinceva sempre perché tutte le volte che cadeva per terra (la terra era sua madre) riprendeva le forze e batteva l'avversario. In tutte le ripetute crisi del manifesto la terra (la madre Terra) siete stati voi, lettori compagni, popolo del manifesto e sempre abbiamo ripreso forza. Ma il mito dice ancora che Ercole tenne Anteo sollevato da terra e lo strangolò. Per sopravvivere e vincere non dobbiamo perdere il contatto con la terra, con voi. Siate terra madre con uno straordinario numero di abbonamenti. 
    E se Ercole ci solleva da terra per strangolarci, si sollevi la Terra, con tutte le critiche e i rimproveri che meritiamo, ma qui la vita è difficile.


    Info: www.ilmanifesto.it, 
    tel 06/68719330


I COMMENTI:
  pagina:  3/3  | prima  | precedente
  • Caro Manifesto, cara Direttrice, Caro Valentino,
    non c'è mattina senza la lettura del Manifesto, mi sveglio addirittura in anticipo per poterlo leggere prima di andare al lavoro; lo stesso rito da quando sono tornato da buenos aires: dopo il caffe, appoggiato sul bauletto del motorino, mi "gusto" il manifesto fumandomi una sigaretta! è stupendo leggervi gia a prima mattina, corro subito a leggere il benpensante di villaggio, mi esalta!
    ora che vi ho descritto la felicità "che mi fate" potete benissimo capire il dolore e la tristezza della notizia della chisura che gia ieri ho appreso leggendo la vostra/nostra prima pagina!
    no, no, no e ancora no...non ci si puo rassegnare alla chiusura, dovete e dobbiamo resistere; non sono queste le parole che ci hanno lasciato in eredità i grandi esempi del comunismo??????che guevara non si arrendeva, camilo cienfugos nemmeno, fidel ancora meno!
    bisogna lottare e trovare forme di lotta adeguate al problema economico.
    ho appena completato il processo di sottoscrizione di 5 con euro con postepay, elo faro ogni settimana se ce ne sarà bisogno, perche voi, attraverso le vostre pagine, siete importanti per me! e vi aiutero sempre!!!!!!!!!
    tuttavia c'è da elaborare un piano di rinnovamento, una nuova rotta di "navigazione": aprire agli spnsor, dare quindi piu spazio alla pubblicità sul cartaceo magari scegliendo tra le imprese che adottano (e rispettano) un codice di condotta serio ed eticamente in linea con i vostri/nostri principi!!
    inoltre, occorre attirare nuovi abbonati e lettori, saremo noi elettori che dovremo avere il compito di farvi/farci pubblcità attirando nuovi lettori e lettrici.
    vi saluto e vi abbraccio, non vi lascero mai soli. a presto
    vostro alessandro!!!! 09-10-2010 20:27 - alessandro
  • Caro Valentino,lo sai come stò messo.Non ho casa e mi sposto in continuazione da una parte all'altra.Se dovessi fare un abbonamento mi dovrei fare una casella postale.
    Ma dove?
    A Cerveteri?
    A Roma?
    A Latina?
    Da quando mi hanno abbattuto la casa,mi hanno costretto a una "latitanza" forzata.
    Sembro un brigatista,di quelli che alloggiavano in posti di fortuna o tra amici e compagni.
    Ma ricordati che il giornale lo compero sempre.Ha, una cosa,spesso ad Pomezia e Ardea,nessuna edicola ha il giornale.Ma possibile che non si riesce a fare una distribuzione capillare?
    Ho sentito anche degli altri lettori che si lamentavano di non trovare il Manifesto. 09-10-2010 20:02 - mariani maurizio
  • Carissimi compagni, vi leggo da tanti anni, e non vorrei perdervi prorpio ora che il mommento politico è particolarmente drammatico. Ogni tanto contribuisco con la mia carta. Se posso dire qualcosa sulla vostra crisi, secondo me ha pesato sull'attuale situazione anche la nascita di un quotidiano che ha avuto sinora un successo straordinario, il fatto quotidiano. Inutile nasconderlo, vi fa una concorrenza speietata e via h portato via molti lettori. Io stesso orami alterno la sua lettura alla vostra. Un rinnovamento è certamente necessario, ma è difficile dire in che direzione. Bisogna capire cosa l'elettore di sinistra vuole leggere in questo momento. Cercate anche di centrare qualche scoop.
    Ciao e spero di trovarvi sempre in edicola. 09-10-2010 19:20 - Carmine
  • Caro Valentino Parlato. Io sono un diciannovenne che solo da un anno ha iniziato a comprare il manifesto. Mi piace molto ma per il momento l'unica cosa che posso fare è sottoscrivere l'abbonamento web trimestrale, quello annuale vedrò di farmelo regalare a natale. In ogni caso avrei qualche consiglio da dare a te e tutta la redazione.

    1. Perchè non chiedete a M. Santoro di tenere una rubrica settimanale (si spera gratuitamente) in maniera da traghettare il pubblico di Annozero a il manifesto?

    2. Provate a convincere giornalisti tipo Minà a tenere rubriche sul quotidiano. Gianni Minà potrebbe tenere una bella rubrica su Cuba per esempio.

    3. Perchè non vedere se Luca Telese è disposto a lottare un po' anche per questo giornale (come firma comunista non è niente male).

    4.Apriamo il giornale a commenti o articoli o rubriche di associazioni come Arcigay, Arcilesbica, associazioni per i diritti degli animali, del consumo critico.

    5. Apriamo sul giornale un inserto satirico settimanale dalle due alle sei pagine: vignette, poesie, scritti dissacratori in grado di informare facendo satira e divertendo (anche se con riso amaro).

    6.Apriamo sul sito una Tv manifesto online ed utilizziamola per fare interviste e realizzare filmati per fornire ulteriori strumenti di informazione.

    7. Rinnoviamo il sito. il manifesto è stato il primo giornale italiano a dotarsi di sito internet e non può certo procedere a rimorchio proprio ora. Ispiriamoci al Fattoquotidiano.it. Tanti blog di tante personalità. Un sito che non sia solo avanzo dell'informazione cartacea ma organo ulteriore di diffusione di notizie. Aggiornate le notizie online in tempo reale in modo da costringere noi lettori a riaprire la pagina web il manifesto più e più volte al giorno. E' questa la politica de il Fatto.

    8.Apriamo pagine ufficiali il manifesto dovunque in rete: facebook,twitter, myspace, youtube...

    9.Rendiamo fruibile la prima pagina de il manifesto online gratuitamente (almeno nei periodi di abbonamento) in modo da far affezionare il lettore che naviga in rete.

    10.Creiamo una rete solidale di interscambio tra i siti. Ospitiamo sul sito de il manifesto i link dei siti di (ad es.) Carta, Terra, Internazionale, Liberazione, facendo sì che loro ospitino il link il manifesto.

    11.Creiamo nuovi spot pubblicitari destinati alla rete. Non servono grosse personalità ma solo slogan convincenti e fantasia. La sostanza già c'è.

    12. Modifichiamo l'impaginazione interna del quotidiano. Valorizziamo meglio le notizie; in questo l'uso del colore per tutto il giornale sarebbe auspicabile.

    13. Imponiamoci sulla scena mediatica con più scoop, più rabbia. Esprimiamo ancora meglio il dolore e la sofferenza dei cittadinio senza diritti, dei morti sul lavoro: rendiamo MANIFESTO il dolore che la crisi sta portando e denunciamo con più forza l'inefficienza del governo attuale.

    14. Torniamo a fare politica dall'interno. Proviamo come fece Luigi Pintor e tanti altri de il manifesto a "sporcarci le mani con la politica" preoccupandoci però di restare Puliti. Se la pseudo-sinistra non lotta per noi e per gli operai allora facciamolo da soli.

    Spero che tra questi ci siano consigli validi.
    Vi chiedo solo una cosa: Continuate a lottare, lottiamo assieme perchè questo assurdo modello capitalistico non ammazzi l'ultima ancora di speranza che abbiamo in Italia. Perchè voi de il manifesto, anche se non i conosco di persona, siete i miei COMPAGNI più cari. 09-10-2010 18:37 - Rocco De+Luca
  • per il problema assai grave che affligge il vs giornale (e che lo porterà presto alla chiusura), ho visto pubblicati gli articoli di Polo e di Parlato, due ex direttori.
    Ma la neo direttora che fà? l'avete già messa da parte?
    Non è abbastanza autorevole per un appello ai lettori?
    ....Misteri comunisti! 09-10-2010 18:04 - giovanni L.
  • Secondo me state un facendo un errore grave, e cioè continuare a richiedere (giustissimi) sostegni dalle persone, ma senza pensare a migliorare alcune cose strutturali. Alcuni esempi:
    1- Alias obbligatorio il sabato scoraggia moltissimi all'acquisto. E io molti altri che leggiamo quotidianamente il manifesto troviamo Alias pesante e non sempre leggibile, quasi mai interessante. Io il giornale però lo compro lo stesso, e gli altri?
    2- Migliorate il sito internet. Migliorate il sito internet. Migliorate il sito internet.
    Concordo quindi in toto con Riccardo Gatani, dovete fare una campagna totale di ristrutturazione del quotidiano, senza snaturarlo ma semplicemente rilanciandolo, politicamente, strutturalmente, sul territorio e nelle menti. 09-10-2010 18:04 - Stefano
  • sono vicina ai vs. problemi, cosi' come spero che voi siate solidali con i miei e con quelli di centinaia di migliaia di lavoratori in mobilità, che dal 2011 non sanno quando potranno andare in pensione, e per quanto tempo staranno senza un centesimo - ed è per questo che vi pregherei di scrivere di questi problemi, perchè anche noi presto ci troveremo nella condizione di non sapere come vivere - grazie 09-10-2010 13:29 - vera
  • Non ho i soldi per l'abbonamento, non posso permettermi una spesa del genere. Ogni tanto vi invierò qualcosa con la carta postepay, 10, 5 euro, quello che posso. Sono davvero mortificata ma non posso di più. Una volta compravo 3 - 4 quotidiani al giorno, ora uno e nemmeno sempre. Coraggio. 09-10-2010 12:09 - gitta
  • Caro Parlato, non so se questo sia il posto giusto per ribadire un concetto che ho espresso tante volte nei commenti, in ogni caso io ve lo ripeto: dovete migliorare il sito internet!
    Sarò brutalmente sincero, fa schifo. Ha uns struttura e impostazione vecchia, forse andava bene 5 anni fa, ma oggi non più.
    Collegate meglio i vari blog, in modo che ci sia una lista "chiara" da cui accedere, senza che si apra in un'altra finestra.
    Aggiungete un forum (sarà un impegno per chi dovrà fare il moderatore), in modo tale che noi, i lettori, possiamo confrotare le nostre idee tra di noi e con voi (e chissà che non escano buoni spunti per articoli o inchieste).
    Fateci sentire partecipi del collettivo del manifesto, anche se non siamo giornalisti; la partecipazione, anche piccola, crea un legame indissolubile.
    Molti possibili lettori (diciamo almeno la categoria che va dai 20 ai 30 anni), non vi conosce perchè non sapete 1) pubblicizzarvi bene e 2) perchè sono tutte persone che sono nate e cresciute su internet e cercano un sito dove sia possibile poter, non solo leggere, ma anche scrivere e comunicare con voi.
    Questo è fondamentale, se volete continuare ad esistere.

    Inoltre, siate più presenti sul territorio, fate più banchetti, intraprendete più iniziative, siate più "visibili". Dovete capire che per molti della mia generazione (io ho 29 anni), voi siete "solo" un giornale di sinistra, non conoscono la vostra storia e il vostro ruolo nella società e politica italiana. Dovete imparare di nuovo a farvi conoscere.
    Se non fate questo, il manifesto non durerà a lungo ed io voglio che duri.
    Per me è stato un compagno durante gli ultimi 7 anni (vi iniziai a leggere nel 2003), da cui ho imparato tanto e con cui qualche volta mi sono arrabbiato. Ma non voglio perdervi, quindi noi potremmo fare lo sforzo di mantenervi in vita per il prossimo anno, ma vorrei vedere da voi un atteggiamente più attivo, vorrei vedere il vostro impegno concreto nel rimanere in vita (purtroppo questo non l'ho visto negli ultimi anni).
    Spero accettiate le mie critiche e i miei consigli, ve li ho detti come li direi ad un amico...
    Saluti
    Riccardo Gatani 09-10-2010 11:34 - Riccardo Gatani
  • Il Manifesto non può chiudere. Non sarebbe possibile passare dal formato quotidiano a quello settimanale? Il bello di questo giornale è il commento politico dei fatti, non una mera esposizione - con relativa presunzione di imparzialità - tipica dei grandi quotidiani. Il Manifesto settimanale sarebbe un utilissimo strumento di interpretazione, vista l'omologazione generale a destra e a sinistra. E' economicamente possibile? In fondo anche Sansonetti ha fatto la stessa cosa con "Gli Altri" 09-10-2010 11:00 - gios
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