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COMMENTO
12/10/2010
  •   |   Tommaso Di Francesco
    Il coraggio della verità

    «Mi sono rotto», aveva scritto su Facebook uno dei militari feriti, e ieri uno dei parenti all'arrivo delle bare a Ciampino si è rivolto così al ministro La Russa: «Godetevi lo spettacolo». Se sulla tragedia afghana i diretti interessati hanno avuto parole così disperate e irrituali, che dire dell'ansia monumentale di Piero Fassino che vuole un mausoleo per i militari italiani caduti in «missione di pace»?
    È possibile che Fassino dopo anni di guerre definite spudoratamente missioni di pace, non abbia ancora capito. Il fatto è che le guerre giustificate per «salvare i civili» e «la pace», sono uno degli assi portanti del Partito democratico che così appare adeguato a governare, con assunzione della guerra in un'ottica di legittimità «costituente». All'interno di quell'asse bipolare che fa sì ormai che le guerre, come quella in Afghanistan, siano votate da entrambi gli schieramenti e sostenute anche dai governi di centrosinistra, basta ricordare la guerra jugoslava. Allora il responsabile esteri del Pd ripete che in Afghanistan le truppe italiane non stanno facendo la guerra, contro ogni evidenza. Contro quel che avviene sul campo, contro le dichiarazioni dei nostri soldati, contro i ringraziamenti del comandante in capo, il generale Petraeus, e in contraddizione con i ministri in carica che ora, di fronte alle troppe disfatte, avvertono la necessità «elettorale» del ritiro.
    Sarebbe utile sapere dalla sinistra in guerra quali risultati abbia raggiunto finora di quelli dichiarati in partenza. I talebani dilagano nei due terzi del paese, rioccupano le aree da poco conquistate dalle truppe Usa e Nato, Karzai - che tratta separatamente con i talebani - è stato eletto con i brogli e le ultime elezioni sono state disertate, i soldati afghani sono impreparati e infiltrati, il conflitto si è esteso al Pakistan, i signori della guerra comandano, l'obiettivo attuale è comprare i talebani, i civili sono il target dei raid aerei e dei droni. A proposito di vigliaccheria degli agguati talebani, come definire l'azione di scaricare sui villaggi, in anonimato d'alta quota, tonnellate di Cruise e cluster bomb intelligenti perché rientrano nei target definiti a migliaia di chilometri di distanza, nel centro di comando di Tampa in Arizona? Il politically correct degli «italiani brava gente» non funziona più. Il ministro La Russa chiede al parlamento che gli aerei Amx siano armati di bombe, ma la verità è che noi già siamo protagonisti della guerra aerea afghana con il ruolo degli alti ufficiali italiani che decidono i raid aerei nel comando unificato di Tampa.
    In effetti, di un mausoleo ci sarebbe bisogno: per le vittime civili. Fin dalla guerra «umanitaria» jugoslava, dove i raid della Nato provocarono 3.500 vittime civili secondo il nuovo governo di Belgrado. Fassino le ha dimenticate, La Russa si fa forte di questa dimenticanza. E la moltiplica, con le vittime civili della guerra «cattiva» all'Iraq, e con quelle bipartisan in Afghanistan. Sono decine e decine di migliaia dicono le stime degli organismi umanitari e dell'Onu. È la consapevolezza oggettiva di questo crimine che terrà lontano il terrorismo da casa nostra o non è piuttosto il contrario, come avverte lo stesso Obama? Non sono ormai in sopravanzo la conta dei morti e il principio di vendetta che hanno ispirato l'attacco all'Afghanistan dopo l'11 settembre?
    Il rispetto che dobbiamo ai militari italiani caduti è reale solo se esercitiamo il coraggio della verità. Sono morti per salvare un'alleanza militare che non ha più ragione di esistere ma che rappresenta, dentro la crisi, l'unica consistenza materiale dell'Occidente dopo l'89. E noi dichiariamo che non voteremo più per partiti di sinistra o per una coalizione di centrosinistra che non rispetti, non solo a parole, l'articolo 11 della Costituzione.


I COMMENTI:
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  • A proposito dell'articolo 11 della Costituzione, non mi convincono le parole pronunciate ieri,al riguar-do, dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano. 13-10-2010 16:16 - liviov
  • Voglio sottolineare ed esprimere il mio consenso all'explicit dell'articolo di Di Francesco. "Sono morti per salvare un'alleanza militare che non ha più ragione di esistere ma che rappresenta, dentro la crisi, l'unica consistenza materiale dell'Occidente dopo l'89. E noi dichiariamo che non voteremo più per partiti di sinistra o per una coalizione di centrosinistra che non rispetti, non solo a parole, l'articolo 11 della Costituzione".La perentorità dell'affermazione mette in luce la madre di tutte le contraddizioni mondiali (ben oltre la pur importante "fine di regime" che provincialmente ci riguarda), la guerra come connotato essenziale della nostra epoca, che va cancellato. C'é da sperare che il "cantiere dell'alternativa" voglia assumere la questione di petto e in maniera inequivoca: altrimenti un'eventuale vittoria del centro-sinistra sarebbe un precoce indizio di una sua fine ingloriosa. 13-10-2010 15:05 - giacomo casarino
  • Dall'Internazionale di qualche giorno fa leggo che l'ufficio federale dei servizi segreti tedeschi ha dichiarato di aver sventato dal 2001 6 attentati nel suo territorio, mentre due sono falliti da soli.

    Non mi pare che ci si possa mettere ad un tavole e trattare con chi ci attacca e minaccia i sistemi democratici che abbiamo costruito dopo anni di lotte.

    La pace che molti invocano non è l'obiettivo dei talebani, non il loro scopo finale, a meno che gli "infedeli", atei compresi non si convertano. 13-10-2010 13:23 - alvise
  • L'articolo è piuttosto superficiale, soffermandosi soltanto sulle ragioni ufficialmente addotte alla guerra in Afganistan.
    Non si parla dell'importanza geostrategica dell'Afganistan, tra Iran e Pakistan e a due passi dalla Cina, un corridoio da cui devono necessariamente passare i gasdotti dall'Iran verso Pakistan, India e Cina. Non si menziona che l'attacco era già stato pianificato dal Pentagono, e che l'auto-attentato dell'11 Settembre fosse solo funzionale a legittimare l'occupazione militare dell'Afganistan.
    Non si menziona l'enorme potere politico delle lobby delle forniture militari e delle compagnie energetiche e delle infrastrutture, che condizionano sempre di più la politica di guerra permanente delle "grandi democrazie" della NATO.

    Queste sono le vere ragioni delle guerre in cui l'Italia si è avventurata negli ultimi 20 anni, e Il Manifesto ha l'obbligo morale di informare il pubblico a riguardo. 13-10-2010 13:22 - Luigi
  • @ Redazione > "Oppure sì, dovremmo censurare tutti e abolire i commenti tout court [...]"

    Infatti... ;)

    "Per ora non intendiamo farlo. Oltre a tutto, che senso avrebbe un dibattito fra persone che pensano tutte allo stesso modo?"

    Ma perché: qui c'è mai stata anche solo una vaga parvenza di dibattito? Ammettetelo: questo non è lo strumento adatto per stimolarne uno, foss'anche fra "destrorsi" e "sinistrorsi".

    E - come dice il lettore che ha sollevato la questione - non è da escludere che molti se ne siano andati da qui, semplicemente per non dover leggere in coda ad ogni articolo il solito cumulo di cazzate ;)

    "Forse in futuro cercheremo una via per selezionare 'all'origine' i commenti, consentendoli solo a chi si registra con generalità complete, email verificata e simili: una scelta anche tecnicamente complessa e costosa, oltre che in qualche misura antilibertaria"

    Ma una cosa la potreste fare già ora, semplice semplice: fate in modo che il sistema di gestione dei commenti riporti, a fianco delle "generalità" dello scrivente e della data del messaggio, anche l'indirizzo IP da cui il messaggio proviene. A quel punto, chiunque potrebbe controllare (tramite uno qualsiasi dei servizi di rintracciamento IP che si trovano gratis dovunque, qui sul web) chi sia chi (almeno a grandi linee)...

    Sono pronto a scommettere che se ne vedrebbero delle belle... ;D 13-10-2010 13:08 - Harken
  • non fate la cazzata di mettere la mail obbligatoria e la registrazione. perdereste ancora più lettori. su liberazione fanno così e c'è un commento ogni 3 mesi. se fate l'iscrizione obbligatoria per inserire i commenti questi calano drasticamente. fidatevi. lasciateli liberi i commenti, ognuno dica la sua che ve ne importa???? 13-10-2010 12:46 - fabio
  • Ma dico io, cosa credevano di andare a fare questi militari che si sono arruolati volontari per la missione in Afghanistan? Credevano di andare a fare una scampagnata? Di andare a pettinare le bambole? Oppure (e qui mi scompiscio solo a pensarlo) per scopi umanitari, per dare scuole, ospedali, infrastrutture utili alla popolazione locale?
    A parte che, pur visceralmente antimilitarista quale io sono, proprio non comprendo come un esercito possa permettere ad un militare di prendere posizione su Facebook, ma vabbé, siamo in Italia... quello che mi lascia basìto è che dopo anni di occupazione imperialista occidentale in Afghanistan ci possa ancora essere qualche militare (arruolatosi volontariamente) deluso perché non va laggiù per null'altro se non, banalmente, fare la guerra. Una odiosa, sporca guerra di occupazione imperialista. Diosànto, ma bisogna avere proprio gli occhi foderati di prosciutto!
    Anch'io mi sono rotto di queste guerre combattute in mio nome (e anche nel tuo) e in spregio all'Art. 11, e mi sono rotto da vent'anni.
    E poi mi sono rotto di questi politicanti della sedicente "sinistra" riformista del PD (con l'occidentale Piero Fassino in testa) che fingono di indignarsi quando Berlusconi afferma che "la Costituzione non è un dogma" perché è invalsa la "costituzione materiale" su quella scritta sulla Carta, salvo però che se si tratta di fare la guerra fanno prevalere senza riserve proprio quella "costituzione materiale" (che permise a D'Alema di sfogare le sue bellicose fregole bombardando Belgrado) sull'Art. 11 che, spesso, viene definito "ipocrita" da paludati commentatori "progressisti".
    Poi mi sono anche rotto dei tagli di bilancio indiscriminati nelle Finanziarie che ci tolgono servizi, che stanno distruggendo colpo su colpo il welfare, che dobbiamo accettare perché "c'è una crisi mondiale in atto, serve la responsabilità di tutti", ma per la guerra le risorse ci sono sempre, e abbondanti: serve il blindato Lince, l'elicottero Mangusta, il cacciabombardiere AMX, le bombe per divertirsi di più col cacciabombardiere AMX, tanti cacciabombardieri AMX e non solo quattro? Basta chiedere, le risorse ci sono, non si discute. Ecco, mi sono proprio rotto. 13-10-2010 12:08 - Alessandro B.
  • Approfitto per complimentarmi per le pagine sull'Afghanistan pubblicate sul numero di Domenica scorsa.Chiare e soprattutto approfondite e documentate.Paradossalmente potevano condurre anche all'opinione diametralmente opposta alla Nostra.Così come stanno le cose oggi in Afghanistan o si armano meglio i nostri soldati o li si riportano a casa e di corsa. L'unica cosa che non si può continuare a fare è lasciarli lì dicendosi e dicendo loro che non si trovano in una situazione di guerra, come, invece, è. E questo viene fuori in modo inequivoco dalle cronache e dagli approfondimenti "tecnici" del Manifesto. Complimenti ancora e grazie. 13-10-2010 11:06 - Roberto Pontecorvi
  • per carità, con tutti i troll di destra che girano qui e non aspettano altro di poter gridare alla censura comunista ovunque nel web, sarebbe un suicidio. Dava fastidio anche a me dovermi sciroppare commenti insolenti supponenti o deliranti di quelle solite tre/quattro persone, poi ho cominciato a non leggerli, come si fa coi troll che non hanno niente da dire, e buonanotte. Nessun sito web decente censura i commenti in base al colore politico, suvvia. 13-10-2010 11:01 - Livia
  • non capisco come si possa ancora definire il pd e le sue politiche tutte (economiche, sociali, del lavoro, ambientali, militari, dell'istruzione, etc) come di centro-centro-centro-sinistra...
    ...cazzo, questi sono di destra! 13-10-2010 09:04 - iggy
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