-
|
Giorgio Parisi*
Controtendenza Italia
L'università pubblica italiana sta di fronte ad un baratro. Per l'anno prossimo è previsto un taglio del 15 per cento nei bilanci: sarà molto difficile pagare gli stipendi ai dipendenti e le spese fisse e del tutto impossibile assumere giovani al posto dei tanti professori che andranno in pensione. Nonostante che il numero dei docenti non sia adeguato agli standard europei e sia insufficiente per una buona didattica, il governo è intenzionato a ridurre il numero d'insegnanti universitari tagliando brutalmente i fondi. Già negli scorsi anni i tagli sul bilancio (che arrivavano a sfiorare complessivamente quasi il 10 per cento, tenendo conto dell'inflazione) avevano provocato gravi disagi alle Università, che erano state costrette a raschiare il fondo del barile, e il previsto taglio ulteriore del 15 per cento avrebbe effetti devastanti.
È impossibile trovare esempi recenti in altri paesi di una simile riduzione improvvisa (da 7 miliardi a 6 miliardi di euro) nei fondi assegnati dallo Stato alle università. È una politica in controtendenza con il resto del mondo che, al contrario dell'Italia, investe nell'università, nella ricerca e sviluppo per superare la crisi. Ed è anche una politica criminale, che bloccando per anni il turnover nelle università induce molti giovani all'emigrazione, impoverendo il paese delle sue risorse più valide, che non sarà possibile sostituire. Tremonti aveva già tentato di tagliare significativamente i bilanci, negli anni scorsi, ma grazie al movimento dell'Onda era stato costretto a rimandare. Adesso, nonostante la situazione sia più grave che nel 2008, in attesa che il movimento studentesco si rafforzi, il governo può tranquillamente provare a distruggere scuola pubblica e cultura.
Ma le disgrazie non vengono mai da sole. Sta per essere portata in aula alla Camera la cosiddetta riforma Gelmini, un insieme di norme tra le più disparate che vanno dall'esenzione fiscale per le donazioni fatte alle università al riconoscimento delle medaglie olimpioniche come credito formativo (lo Scudetto invece non vale). Tutta la legge ha come filo conduttore l'entrata sia dei privati, sia del ministero dell'Economia nel governo dell'Università (il dicastero è citato ben 23 volte nella legge). Alcune norme hanno impatto fortemente negativo sulle Università e le poche norme che avrebbero un possibile impatto positivo sono sterilizzate dalla mancanza dei fondi necessari per applicarle. A volte la coda del diavolo si nasconde nei dettagli: in un emendamento approvato in commissione è stato tolto l'obbligo da parte delle università di bandire borse di studio per almeno il 50% dei posti di dottorato esistenti. Il risultato certo, date le future ristrettezze economiche, sarà la quasi completa sparizione delle borse per il dottorato, che nel quadro desolante del mancato sostegno al diritto allo studio, era l'unico strumento che permetteva agli studenti di arrivare a conseguire il dottorato senza pesare troppo sulle famiglie. Forse più qui, che in altri ambiti, si vede la vera natura della Destra al governo.
*Fisico teorico del dipartimento di fisica dell'Università La Sapienza di Roma
- 31/10/2010 [19 commenti]
- 29/10/2010 [33 commenti]
- 28/10/2010 [39 commenti]
- 28/10/2010 [3 commenti]
- 27/10/2010 [2 commenti]
- 26/10/2010 [18 commenti]
- 25/10/2010 [12 commenti]
- 24/10/2010 [3 commenti]
- 23/10/2010 [1 commenti]
- 22/10/2010 [9 commenti]
- 21/10/2010 [14 commenti]
- 20/10/2010 [14 commenti]
- 19/10/2010 [1 commenti]
- 18/10/2010 [6 commenti]
- 17/10/2010 [2 commenti]
- 16/10/2010 [10 commenti]
- 15/10/2010 [10 commenti]
- 14/10/2010 [9 commenti]
- 13/10/2010 [2 commenti]
- 12/10/2010 [17 commenti]
- 11/10/2010 [47 commenti]
- 09/10/2010 [30 commenti]
- 08/10/2010 [6 commenti]
- 05/10/2010 [77 commenti]
- 03/10/2010 [28 commenti]
- 03/10/2010 [6 commenti]
- 02/10/2010 [10 commenti]
- 01/10/2010 [18 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











in bocca al lupo italia, io spero di tornarci presto ma chissa....francesca 14-10-2010 22:28 - francesca
alla corrotta e mafiosa oligarchia europea ed i berlusconiani DELL'IMPERO:
LE MASSE SON TORNATE!!!!
PEOPLES OF EUROPE RISE UP'!!!!! 14-10-2010 21:44 - un comunista
A parte questo, dico che ormai e' chiaro, lo hanno gia' detto un po' tutti: la maggior parte delle riforme berlusconiane che daranno danno 10 al paese, il PD (o DS o...) le aveva gia' votate a livello 5. Fino al 2006 mi arrabbiavo quando sentivo questi ragionamenti, ma adesso non piu', perche' capisco il profondo senso che hanno, mi chiedo solo perche' non abbiamo chiesto/chiediamo al PRC/sinistra radicale (che quelle riforme le hanno sempre solo dovute subire) di stare fuori dalle alleanze, di non accettare compromessi e non le abbiamo votate/ votiamo in massa. La realta' ci dice che la sinistra fuori dall'alleanza non la vota piu' nessuno. Allora, no, quelle critiche non le capisco piu', rimangono vuote, senza nessuno sbocco attivo. 14-10-2010 20:04 - Giovanni
Però, per favore, caro Peppino...evitiamo di usare le 'K' al posto di 'ch' ! Non facciamo strame della cultura, imbarbarendola con linguaggi magari alla moda tra i ragazzi, ma ASSOLUTAMENTE DEGNI di Federico Moccia & C. 14-10-2010 16:36 - Alessandro Terlizzi
grazie per questo chiaro intervento. Riduzione dei fondi bob e`innovazione, semmai si torna ad un`Universita`elitaria, come 50 anni fa. Ma i tempi sono parecchio cambiati, e chi ci governa pare non accorgersene, senza una visione di lungo periodo e troppo preso a difendere la rendita di posizione del vechio capitale italiano.
Saluti, 14-10-2010 15:28 - Enrico Marsili
Certo, se si è deciso che per i prossimi venti anni lavorino solo gli asiatici e gli ex comunisti,a cosa serve una scuola che istruisce e prepara i giovani.A Che fare?
Quì si chiude ragazzi.Si chiudono i cantieri,le scuole,le industrie.Si sta impiantando in Polonia,in Serbia,nella India.Lì le case salgono a dismisura.
Salgono i terreni e i giovani vanno a scuola, sempre più numerosi.
L'Italia deve tornare a essere quel paese descritto dai pittori inglesi.
Bei panorami, con vaste piantaggioni popolate da contadini, sempre più ignoranti,come lo zio della povera Sarah.
La gente che deve tornare a popolare le nostre terre incolte.(Prima però tocca togliere tutta quella merda che abbiamo seppellito)
I nostri giornalisti,parlano già del Diavolo che si impossessa dei contadini.
Andiamo bene....
Scommetto che tra 5 anni il nostro paese ritorna al primo dopoguerra.
Spero che nascano anche altri Pasolini e altri De Sica,che potranno descrivere meglio di me questa italietta berlusconiana.
La mia italietta, dove tra una processione e una violenza carnale di nipotine,ci sono scazzottate e accortellate per un parcheggio.
Ma non è colpa della gente e del suo imbarbarimento,è colpa del Diavolo!
Che Diavolo! 14-10-2010 15:10 - mariani maurizio
Il problema è appunto questo..destra sinistra....ma quando la finirete??.. a partire da te ke hai commentato...chi se ne frega se destra o sinistra..qui è l'italia che va a p.......!!!mi togli l'obbligo delle borse di studio..ki vai a penalizzare se non la povera gente?Siam tornati al medioevo dove se nasci contadino..contadino muori.è una vergogna...e la maggior parte degli italiani che fa?no la destra..la sinistra...ma imparate a ragionar con la vostra testa e riconoscete le porcate quando sono davanti ai votri okki..a prescindere dal vostro credo politico..riconoscete gli errori o si andrà a finire sempre piu nel baratro! 14-10-2010 14:01 - Peppino