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COMMENTO
22/10/2010
  •   |   Loris Campetti
    Contratti, la fregatura in busta paga
    E' richiesta almeno la versione 9.0.0 del flash player. http://www.adobe.com/shockwave/download/

     

    Poveri operai metalmeccanici, cornuti e mazziati. In primis si beccano un contratto separato tra la Federmeccanica e i sindacati minoritari Fim e Uilm. In secundis si ritrovano tra capo e collo un nuovo accordo, sempre separato, che prevede le deroghe al contratto separato di cui sopra, con cui si cancella lo stesso istituto contrattuale. Terza mazzata, viene negato il diritto a discutere e votare quel che è stato deciso, senza delega alcuna, sulla loro pelle. Potrebbe bastare, e invece no: l'accordo separato prevede che a pagare per la tripla fregatura debbano essere i lavoratori non iscritti a Fim e Uilm, previa trattenuta di trenta euro (ricordate i denari di Giuda?) in busta paga.
    Perché trattare costa fatica, e si sa quanto Fim e Uilm abbiano dovuto combattere con la Federmeccanica per strappare quel bidone di contratto. Ma siccome Bonanni, Angeletti e i loro soci metalmeccanici sono democratici e generosi, fanno sapere che se proprio qualche lavoratore non volesse pagare l'obolo, dovrebbe riempire un modulo da consegnare al padrone (e a chi, sennò?) rifiutando il contributo. Altrimenti vale la regola del silenzio-assenso.
    Provate a pensare a un operaio di Pomigliano che ha votato no al diktat della Fiat e di ragioni d'incazzatura ne ha una in più dei suoi colleghi: dopo tutti gli schiaffi presi si vede presentare il conto da chi li vuole (sindacalmente) morti per interposto padrone. Poi dicono che due uova strapazzate sono una forma di violenza criminale.
    Ci dicono che bisogna ricostruire l'unità sindacale perché divisi si è più deboli. Parole sante. Ma chi insiste su questa ovvietà dovrebbe anche dire come si possa ricostruire l'unità con gli autori di queste politiche sindacali. E' già straordinario - dentro la crisi che sta falcidiano occupazione, lavoratori, redditi, solidarietà - che un sindacato come la Fiom riesca a ricostruire l'unità con la maggioranza dei lavoratori, quelli che sabato hanno riempito Roma. Facciamo un esempio: ieri la Fiat ha presentato i conti del terzo trimestre 2010 con un utile netto di 190 milioni. Peccato che nell'auto sia pesantemente caduto il fatturato per il calo delle vendite e la quota Fiat sia scesa sia in Italia che in Europa. Ma allora come riesce a fare soldi Marchionne? Azzerando gli investimenti in Italia per l'anno in corso e per il prossimo, visto che i modelli previsti per il 2011 sono già slittati al 2012; tenendo in cassa integrazione un quarto della forza lavoro del gruppo, e nell'auto molti di più; non pagando il premio di risultato ai dipendenti che corrisponde a un mese di stipendio se rapportato al 2008 e a mezzo stipendio rispetto al 2009. Così si fanno utili, si distribuiscono dividendi agli azionisti e si paga l'amministratore delegato 435 volte più del suo operaio. Ebbene, di fronte a questi dati volete sapere qual è stato il commento del segretario Cisl Bonanni? «Sono dati positivi, dovremmo avere un'abbondanza di dati come questi per capire che stiamo uscendo dalla crisi». Forse lui pensa solo a uscire dalla crisi della Cisl, magari mettendo le mani nelle tasche degli operai a cui ha tolto diritti, poteri, salario e voto. Bisognerà vedere il risultato.


I COMMENTI:
  • Per Simone,

    L' unico "servetto senza dignità" sei proprio tu, caro il mio "sinistrato" in cerca d' autore. Ti piace credere alle panzane di Landini e soci? Liberissimo, ma guarda che c' è anche un sacco di gente che crede agli UFO o che gli asini volino. Ti sei bevuto tutte le palle (o, forse anche, il cervello - ammesso ma non concesso che tu ne sia provvisto???) sinistroidi che ti hanno raccontato? Peggio per te! Magari sarai un disoccupato od un precario, ma avrai sicuramente la tua bella tessera FIOM / CGIL in tasca e sarai in prima fila nei vari cortei, comizi, vertenze, ecc ecc. Comunque non è necessario che tu me lo confermi o meno: in fondo, a chi vuoi che gliene possa fregare??? Tu credi realmente che basti uno sciopero ogni tanto ed un bel corteo con inutili e ridicoli slogan per cambiare la dura realtà? Sei proprio un povero illuso. Comunque tranquillo: quando andrai a ritirare il tuo sussidio di disoccupazione con la tua bella tesserina FIOM in tasca potrai continuare a credere d' essere nel giusto, magari addirittura un' avanguardia (?!?) del proletariato; crederai anche al bel sol dell' avvenire in salsa-rossa, ma stai tranquillo: avrai sempre molti motivi per recriminare contro i padroni, il governo, la Confindustria, la globalizzazione, ecc ecc. Mi raccomando, però, non sia mai il caso che ti venga in mente di fare qualcosa di concreto, per esempio lavorare: a quelli come te basta (ed avanza!) l' ideale e l' ideologia ... 24-10-2010 22:17 - Fabio Vivian
  • -Il sindacalismo di base ha in questo la sua forza quello di unire queste spinte di unità della classe operaia e lavorare per una nuova epoca industriale incentrata sul rispetto verso l'ambiente, la famiglia, l'uguaglianza e la pce tra i popoli.
    Viva i lavoratori-

    Ottimo Salvatore, ottimo. 23-10-2010 10:44 - Simone
  • E secondo te Fabio dopo aver letto il pezzo il problema sono SOLO i 30 denari? Ora capisco da dove arrivano i tuoi ragionamenti da servetto senza dignità. Un discorso retorico che non ha ne capo ne coda il tuo.
    Se non sei iscritto al sindacato poco interessa, anzi forse non interessa proprio a nessuno, visto che nessuno te l'ha chiesto. 23-10-2010 10:39 - Simone
  • Bene! almeno un po' di chiarezza. Forse un po' poca, ma è già qualcosa 23-10-2010 10:33 - Annamaria
  • Caro sig Fabio
    la delusione verso il sindacato confederale nasce da lontano. Penso da quando abbiamo iniziato a perdere pezzi come la scala mobile, i 35 anni di contributi ecc...
    E vero quando dice che ormai i sindacati si sono trasformati in una macchiona burocratica assistita da padroni e stato. Infatti chi si tirerebbe indietro nel gestire gli ottimi guadagni dei fondi pensione, dei fondi sanitari di categoria?
    Nessuno. Penso che farebbe comodo anche a lei sedere su una di queste poltrone dove si chiacchera, si consultano dati e risorse economiche dei lavoratori.
    Ricordiasmoci che siamo un popolo opportunista che pensa prima al propio orticello e mai all'interesse comune.
    Il suo discorso non affronta la questione che tutti ci dovrebbe stare a cuore e cioè mantenere l'industria.
    Quando l'utile di una azienda viene investito in denaro (borsa) non crea sviluppo.
    Cosa dobbiamo fare?
    Cambiare atteggiamenti:
    Confindustria deve rinnovarsi e dismettere gli abiti logori del sistema Valletta.
    Cosa serve dare addosso ai lavoratori quando questi non possono spendere?
    Dobbiamo pianificare una crescita economica che non sia basta sul rincorrere a qualunque costo una crescita continua.
    Lavoriamo per una derescita consapevole e rispettosa dei valori del lavoro.
    Abbattiamo la vecchia logica della meritrocrazia all'italiana.
    Non esiste, perchè qui' vanno avanti solo coloro che sono amici,tesserati amici del capo eccc...
    Dobbiamo cambiare mentalità e per fare questo dobbiamo rafforzare i diritti dei lavoratori e non distruggerli.
    Il sindacato deve tornare ad essere quello che era sempre stato il baluardo di difesa del lavoro.
    Io vedo solo un'Italia umiliata e divisa profondomante nella sua vita civile e il suo discorso purtroppo rafforza la mia tesi; c'è solo voglia di distruggere i diritti dei lavoratori in cambio di niente.
    Il sindacalismo di base ha in questo la sua forza quello di unire queste spinte di unità della classe operaia e lavorare per una nuova epoca industriale incentrata sul rispetto verso l'ambiente, la famiglia, l'uguaglianza e la pce tra i popoli.
    Viva i lavoratori 23-10-2010 09:16 - SALVATORE USB PINEROLO
  • Trovo questo articolo abbastanza inutile e vagamente ridicolo. Provo a spiegarmi: sono un ingegnere / quadro in un' azienda del settore metalmeccanico. Non sono iscritto a nessun sindacato, non alla FIOM ma neppure alla Cisl o alla UIL, nè mai lo sono stato in precedenza. Vedendo come si comportano (malissimo!) gli uni e gli altri, ma soprattutto anche ascoltando le inverosimili e ridicole "ricette" pseudo-economiche (?!?!?) che propongono x combattere la crisi, ovvero un super-concentrato di NULLA sotto le mentite spoglie di banalità assolute, luoghi comuni triti ritriti buoni forse a rappresentare la realtà di 50 o 60 anni fa, sono certo al 100% che mai lo sarò in futuro. Tanto meno ho mai dato o mai darò un singolo euro per queste cosiddette "organizzazioni dei lavoratori", ovvero un accozzaglia di burocrati buoni a nulla ed impotenti a tutto, capaci solo di minacciare e talvolta usare un' arma spuntatissima in tempi di crisi, ovvero il diritto di sciopero, solo quando i buoi sono già scappati da un bel pezzo; si vorrebbe forse salvare il salvabile quando le crisi aziendali, il più delle volte irreversibili, sono già conclamate e fragorosamente scoppiate??? Si, ma come? Con gli amortizzatori sociali a vita? E chi paga? Ancora Pantalone!!! E questa sarebbe la "geniale" ricetta dei sindacati? Meglio allora far fallire RAPIDAMENTE chi non ha le gambe x stare sul mercato: costa infinitamente meno ed ha effetti infinitamente meno distorsivi nel sistema economico ... L' economia, infatti, ha le sue regole (magari dure!) che di sicuro non cambiano solo perchè lo chiedono i sindacati che pretenderebbere di rappresentare la disperazione dei futuri licenziandi. Siamo sempre e solo alla solita e vecchissima domanda: CHI CACCIA I SOLDI? ... Sapete poi come tremano i padroni di fronte alla minaccia di uno sciopero in tempi grami come questi: si fanno due conti e quattro sane risate! Così almeno risparmiano quattro euri quattro... Detto tutto ciò, questo articolo è risibile: tutte queste storie x 30 miserabili euri ??? Forse perchè il numero trenta evoca i famosi denari dati a Giuda x "tradire" il Salvatore? Come se la CISL e la UIL fossero dei venduti e solo la FIOM il "Messia" che indica la strada buona, facendo i veri interessi dei lavoratori? Ma fatemi il piacere: TUTTE queste organizzazioni con i loro slogan e le parole d' ordine spazzate via dalla storia sono semplicemente inutili, anacronistiche e fuori dal tempo! State tranquilli: chi, come il sottoscritto, NON vuole dare nemmeno un centesimo di "Contributo Straordinario" (per servizi mai resi, per altro!), non avrà nessuna ma proprio problema nè eventuale remora psicologica (???) a mandare indietro il modulo con un simpatico e netto NO alla trattenuta nel mese di dicembre. Tra l' altro, se ricordo bene, questa non è neppure la prima volta che ci provano: come credete che mi sia comportato le altre volte ??? 22-10-2010 21:38 - Fabio Vivian
  • Loris, rendi il manifesto piu' comunista. Bravo! 22-10-2010 19:35 - Antonio
  • gli operai non vi leggono,per lo meno non abbastanza.Tutti chinano il capo io compreso.L'umilta' ed un po' di trasparenza sono due buone gambe,probabilmente i miei modelli direi negli ultimi tempi.
    Ci sono operai a contratto di scadenza che lavorano con dei ritmi incessanti e si viene paragonati,mobbizzati,inculcati,sottomessi,fregati e bugerati.L'unico modo per ucirne è quindi uscire dalla fabbrica e probabilmente tutto cesserebbe di esistere ed invece no sei schiavo di cio' che hai al di la' del cosa noi riteniamo indispensabile x una vita sana ed equilibrata.Il fatto è che vie di sbocco non ce ne sono,se non mettersi a zappare la terra e vivere sotto un albero?suvvia non siamo banali.Marxismo e capitalismo in fine sono parte di una medaglia,che tristezza.dobbiamo gettar via la medaglia. 22-10-2010 17:06 - Luigi
  • parole sante c'è solo bisogno di unire i lavoratori non isindacati e far emergere una classe dirigente socialista all'altezza 22-10-2010 16:12 - nico
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