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COMMENTO
05/11/2010
  •   |  
    UNA VITA DIFFICILE Fiat Lex

    Sergio Marchionne

    La Fiat di Sergio Marchionne perde il 40 per cento di vendite in un mese e la borsa gli conferma totale fiducia, preparandosi anzi a dare liquidità alle due Fiat ormai prossime alla meta (3 gennaio 2011). Il nostro giornale perde il 20 per cento di vendite in un anno e il governo Berlusconi ci manda sott’acqua, azzerando il diritto soggettivo della legge sull’editoria. Ma in che paese siamo? Sempre Marchionne giura di non aver mai detto di voler portare la Fiat via dall’Italia, ma fa sapere spesso (non adesso, chissà che sia stato spettinato in casa Agnelli-Elkann) che in tasca ha il piano B. Cioè, la produzione spostata all’estero.

     

    Il nostro giornale giura che sta per chiudere e in pochi ci credono, ma sappiate che questa volta è più vero del solito e che soprattutto non abbiamo in tasca nessun piano B. Come Barack Obama (e forse Marchionne), stiamo lavorando a una exit strategy, sperando di non fermarci solo all’exit. La strategy è un rilancio, per il quale ci vogliono soldi. Più o meno come per produrre un nuovo modello di automobile.

    In questo momento, è vero, siamo zero a zero Fiat-ilmanifesto per quanto riguarda aiuti pubblici. Ma in democrazia, varrà bene più la libertà di un’impresa editoriale senza padroni che quella di un’impresa industriale con un solo padrone, di un soggetto che difende i diritti rispetto a un altro che invece li mette in discussione, a Pomigliano e da qui al resto delle fabbriche del paese. Dunque Fiat Lex, il governo ripristini la legge sull’editoria e anche voi lettori sarete un po’ più liberi, perfino di cambiare la macchina. Perché, se continua così, saremo soltanto noi a essere rottamati.

     

     

     

    GUARDA QUI l'intervista di Norma Rangeri a Libera.tv sulla campagna del "manifesto"



I COMMENTI:
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  • Egregi e Stimatissimi signori.
    l'unico accento che posso aggiungere alla grande espressione di libero pensiero è la seguente: SOLO UNA RIVOLUZIONE, SOMMOSSA, RIVOLTA DEL POPPOLO TUTO CONTRO QUESTA CLASSE POLITICA POTRA' DARE DEI FRUTTI.
    SOLO UNA SOMMOSSA POPOLARE.
    E' INUTILE STARE A FARSI PERE MENTALI IN UN PAESE CHE NON HA MAI VERAMENTE PROVATO LA RIVOLZIONE.
    La Francia il mio Paese, Sì.
    La rivoluzione francese fù fatta per le inguistizioe.
    Ora Anche gli ITALIANI UNITI porebbero RIBELLARSI alla cappa di potere che ci opprime-

    Cordialmente in libero sfogo. 09-11-2010 12:13 - Ramon Ermandez+Juan+Maria+Ramirez
  • Sig murmillus,....che finezza, che pacatezza, che sottile ironia, che intelligenza aperta e acuta!
    L'atmosfera rarefatta della sua arguzia, si sposa felicemente con la sua educazione. 09-11-2010 11:09 - giovanni L.
  • Leggo la serie di commenti di Fabio Vivian e di Giovanni L. e mi domando se siano riusciti a levarsi la paglia dal culo. Secondo me gli e' rimasta attaccata con del materiale un po' appiccicoso e un po' puzzolente che generalmente viene eliminato. 09-11-2010 02:45 - Murmillus
  • ...e intanto a Pomigliano rispuntano le stelle a cinque punte.
    Compagnucci, perdete il pelo ma non il vizio! 08-11-2010 21:41 - giovanni L.
  • Vi do un consiglio fraterno : cercate di fare un giornale leggibile anche per chi non ha molta cultura . Spesso mi chiedo cosa può capirci del vostro giornale chi ha un semplice diplomino...Leggere un articolo della Rossanda , alle volte riusulta pesante .Il proletariato parla come mangia.. 08-11-2010 18:22 - Marty
  • I vostri nemici sono:
    - la TV;
    - la mancanza di una rete aperta di articolisti (dovreste permettere a più persone di scrivere sulle vostre pagine; aprire al "popolo" (smetterla con l'idea leninista-stalinista che la guida del popolo deve essere nelle mani degli intellettuali: aprite ai contadini e a quelli che hanno fatto solo la 5a elementare: vi diranno loro cosa interessa alla gente... 08-11-2010 09:52 - Lars Porsenna
  • Abbiate il coraggio di essere comunisti e basta, rivolgendo il vostro giusto e sacrosanto appello a tutti coloro che fino a qualche decennio fa comprava, leggeva e se ce ne era bisogno sosteneva il vostro giornale.
    L'appello, compagni miei, va rivolto ai ceti poveri e non a tutti indistintamente. La prima mossa dovrebbe essere quella di stabilire un abbonamento proletario libero.Fatevi promotori finalmente e per primi di una battaglia che stronchi le troppe ingiustizie di un capitalismo qualunquista corrotto e beffardo.

    Evviva un nuovo mondo socialista ! Evviva la pace e la fraternita' fra tutti i paesi della Terra ! 08-11-2010 07:44 - erve 73+guidecenter@libero.it
  • Il primo governo di centrosinistra è caduto per le note prese di posizione di Fausto Bertinotti e così quella maggioranza mancata di quel governo Prodi aprì la strada al "nuovo duce". Ringraziate quel signore, e l'intero centrosinistra che non ha capito quanto fosse importante per il paese aver conquistato la maggioranza, per poter governare.
    Relativamente alla legge per l'editoria, è ovvio che il Cavaliere ha deciso di silurarvi, ma sempre perchè quelli del PD hanno calato le braghe, non per niente da DS sono divenuti PD, e la esse voleva dire SINISTRA. Infatti se è vero che l'attuale governo è in grado di trovare 14 MLD di € per l'allargamento delle basi militari US IN Italia, ciò è oggi possibile per la calata di braghe di cui sopra, in quanto anche Prodi e D'Alema hanno contribuito politicamente con precedenti accordi in tema di armamenti a livello NATO.
    Siamo una colonia USA, un protettorato, una provincia, non ve ne siete mai accorti?
    Dovevate fare come Le Repubblica e l'Espresso che sono entrati a tutto tondo nella provincia Italia dell'Impero USA, con tanto di editore residente in Svizzera!
    A me personalmente dispiace che vi troviate in brutte acque, solo i giornali delle ricche famiglie imprenditoriali riescono a sopravvivere in questo paese e perdere un voce alternativa al "sistema" lontana dal coro sarebbe grave soprattutto in questo momento storico così simile alla prima parte del secolo scorso. Per questo mi auguro che il giornale e i suoi lettori trovino i mezzi perché possa continuare ad sistere.
    In bocca al lupo. 08-11-2010 00:23 - onaocn
  • No, perché "strano"? E' stato un bel numero: il poliziotto buono e quello cattivo. Un vecchio trucco che funziona sempre, come il blues.

    Peccato, però, che il teatro sia vuoto. Per chi scrivete? A chi parlate? Lo vedete o no che sul palcoscenico ci siete solo voi, e in platea non c'è rimasto nessuno? 07-11-2010 23:51 - Muddy Waters
  • Sembrerà strano, ma comprendo (anche se non condivido!) buona parte dell' analisi di LPZ. Assumendo un punto di vista totalmente alternativo al sistema capitalista, il suo discorso in larga parte reggerebbe. Vi è però un' unica ma GIGANTESCA obiezione che mi sento di fargli: volenti o nolenti, NOI TUTTI VIVIAMO IN SISTEMA CAPITALISTA-LIBERISTA (con i tanti problemi ed anche qualche vantaggio che ciò comporta...). 07-11-2010 20:11 - Fabio Vivian
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