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UNA VITA DIFFICILE Fiat Lex
La Fiat di Sergio Marchionne perde il 40 per cento di vendite in un mese e la borsa gli conferma totale fiducia, preparandosi anzi a dare liquidità alle due Fiat ormai prossime alla meta (3 gennaio 2011). Il nostro giornale perde il 20 per cento di vendite in un anno e il governo Berlusconi ci manda sott’acqua, azzerando il diritto soggettivo della legge sull’editoria. Ma in che paese siamo? Sempre Marchionne giura di non aver mai detto di voler portare la Fiat via dall’Italia, ma fa sapere spesso (non adesso, chissà che sia stato spettinato in casa Agnelli-Elkann) che in tasca ha il piano B. Cioè, la produzione spostata all’estero.
Il nostro giornale giura che sta per chiudere e in pochi ci credono, ma sappiate che questa volta è più vero del solito e che soprattutto non abbiamo in tasca nessun piano B. Come Barack Obama (e forse Marchionne), stiamo lavorando a una exit strategy, sperando di non fermarci solo all’exit. La strategy è un rilancio, per il quale ci vogliono soldi. Più o meno come per produrre un nuovo modello di automobile.
In questo momento, è vero, siamo zero a zero Fiat-ilmanifesto per quanto riguarda aiuti pubblici. Ma in democrazia, varrà bene più la libertà di un’impresa editoriale senza padroni che quella di un’impresa industriale con un solo padrone, di un soggetto che difende i diritti rispetto a un altro che invece li mette in discussione, a Pomigliano e da qui al resto delle fabbriche del paese. Dunque Fiat Lex, il governo ripristini la legge sull’editoria e anche voi lettori sarete un po’ più liberi, perfino di cambiare la macchina. Perché, se continua così, saremo soltanto noi a essere rottamati.
GUARDA QUI l'intervista di Norma Rangeri a Libera.tv sulla campagna del "manifesto"
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in fin dei conti, a lottare per diritti, welfare, benessere, dignità, finanziamenti etc etc ci si scontra sempre contro l'esibizione dei bilanci in perdita, e se quindi si rimane sullo stesso piano (il tira e molla riguardo il plusvalore, cioè il denaro) si è sempre ricattabili e destinati alla sconfitta. il Manifesto dovrebbe ricevere, sostenere e costituire una nuova egemonia tramite l'informazione. il che non vuol dire fare pura teoria, ma innestarla dentro l'informazione (come è in ogni caso inevitabile che sia), dando una lettura che mostri l'origine, lo stato attuale e le conseguenze di una crisi senza via d'uscita tanto sul piano politico-economico quanto su quello nazionale o locale. si tratta cioè di andare ad occupare uno spazio teorico che attualmente non copre nessuno. è per questo che io penso che desterebbe interesse e seguito. 07-11-2010 19:06 - lpz
La mia regione non è il Veneto, bensì la Lombardia dove sono nato, cresciuto e vissuto da sempre. Comunque, poco cambia per la sostanza del mio discorso. E' vero che per una volta il Governatore Zaia ha chiesto 1 miliardo di Euro a fronte delle gravi inondazioni di questi giorni. Forse, per una volta, ha persino ricordato i soliti ed innumerevoli politicanti laziali, campani, pugliesi, calabri, siculi, ecc. la cui unica strategia di sopravvivenza e capacità propositiva è DA SEMPRE la mungitura della ricca "vacca" nordista. Sappiamo benissimo anche che in passato, in certe regioni, si siano aggravate, se non addirittura inventate di sana pianta, alcune catastrofi naturali per cercare di mungere e rubacchiare ulteriori soldi, contributi vari, ecc ecc. a "...o stato". Negare tutto ciò è semplicemente ridicolo e denota: 1) malafede o, 2) idiozia, o magari entrambe le cose. Comunque, caro il mio Roberto Alessi, facciamo un giochino semplice semplice: immaginiamo che ciascuna regione si tenga le PROPRIE tasse e vada avanti solo con quelle. Scommettiamo che a te non va bene questo sacrosanto principio federalista??? Quindi: chi sottrae a chi e chi contribuisce positivamente a chi? FAI UNA COSA SEMPLICE: INFORMATI E GUARDA I NUMERI NUDI E CRUDI E VEDI UN PO' CHI DA SEMPRE CI GUADAGNA ... Il mio riferimento poi al comportamento popolare in diverse parti del paese voleva solo mettere in evidenza la diversa attitudine ad affrontare i problemi delle varie popolazioni italiche. Naturalmente, da buon "sinistrato" quale sicuramente tu sei (lo capisco leggendo il tuo commento molto ma molto "intelligente"!), puoi benissimo credere che certe diverse fortune di differenti parti del paese siano solo frutto del puro caso o della mala sorte; oppure, puoi dare anche la colpa a chi ti pare a te, ovviamente mai ai diretti interessati come se, ad esempio, la sfiga del Darfour fosse colpa degli eschimesi (Suggerimenti: prova a dare la colpa agli Amerikani!!! Di solito, a parte il Berluska, secondo voi loro c' entrano sempre e contribuiscono negativamente a qualsiasi vicenda, anche alla più lontana da loro ed irrilevante per loro...). Concludo dicendoti che anch' io ho da MOLTISSIMO tempo smesso di cercare di ragionare con quelli come te, in quanto ho capito che NON serve assolutamente a NULLA. Parliamo invece dei tuoi pregiudizi e delle tue "verità"??? Mi sembra del tutto inutile: d' altra parte sono quelli come te che di professione semplicemente negano la realtà economica e sociale per quella nuda e cruda (ovvero brutta!) che è, costruendoci sopra invece un abito ideologico-interpretativo che, ad esempio, a fronte degli stessi accadimenti ne dà una spiegazione diversa a secondo di chi ne sono gli autori. Ti faccio un esempio concreto: 1) Pedone investito sulle strisce pedonali da: 1) SUV, guidato da ricco borghese fatto di coca 2) Utilitaria (magari pure rubata!) guidata da eroinomane disoccupato. Ovviamente: entrambi fuggono senza prestare soccorso. Ora ti spiego come la vedo io e poi come la vedi tu: per me, ENTRAMBI DEVONO PAGARE; possibilmente al "cumenda" oltre che schiaffarlo dentro, sarebbe bene anche rovinarlo economicamente. Anche l' altro, specie se recidivo, DEVE ANDARE AL GABBIO per un congruo periodo. Come ragioni invece tu? Ti scaglieresti giustamente e sicuramente, come me, contro il "fottuto" pirata della strada ricco e prepotente. E fino a qui siamo d' accordo. Invece, coll' eroinomane cosa diresti? Vediamo, indovino un po': "...è un poveraccio, magari un "artista" mancato, cui la "società" è da sempre ostile (e vorrei ben vedere, dico io!!!); i suoi genitori erano separati, poi ha avuto un trauma da piccolo, è un incompreso, ecc...". Insomma, alla fine, sotto sotto, lo giustificheresti e cominceresti con i distinguo. In conclusione: chi tra me e te ha ragione? La risposta a me sembra TOTALMENTE OVVIA ... 07-11-2010 18:21 - Fabio Vivian
Io ho lavorato per una grande azienda che mi faceva fare il telelavoro un giorno a settimana. Se capitava potevano partecipare anche alle teleconferenze, tramite un software che sfruttava il VoIP. Gli altri 4 giorni della settimana però avevo sempre bisogno del mio ufficio.
Voi potreste avere una piccola sede con una sala riunioni e solo un paio di uffici, visto che altro non potete permettervi per il momento.
Attrezzatevi: non è difficile lavorare da casa, in particolare nel vostro settore.
Potete anche organizzarvi per delle video conferenze, magari tramite skype, o come vi pare. Ma è assolutamente fattibile.
Altrimenti, che vi devo dire: bello parlare sempre del telelavoro, per poi vedere che in Italia nessuno lo pratica. 07-11-2010 16:49 - Massimiliano
Cordialmente
Roberto 07-11-2010 16:39 - Roberto Alessi
Le vendite ci sono state perche sono stati aiutati con gli incentivi dello stato, che ha tolto soldi a tutti i ministeri i soldi per darli alla FIAT di Marchionne.
Oggi, risultato,abbiamo una nuova Pompei sui monumenti, sulla sanità e nella scuola.
Si sono mangiati tutti i nostri soldi.I soldi che gli operai hanno fatto fare alla nazione dal boom economico a oggi,se li sono mangiati e digeriti tutti questi cialtroni della politica e della finanza.Ingegneri come Marchionne sono serviti per incantare i gonzi che hanno messo del loro in questa avventura disastrosa che è la FIAT.Risparmi dei lavoratori,trasformati in azioni che non valgono neanche la carta su cui sono stampate.
Chiacchiere compresse in una grande bolla di niente.
Fra non molto riscoppierà di nuovo,ma questa volta non ci saranno i soldi dei lavoratori.Siamo al verde.Niente più pensioni.Niente più liquidazioni.Non abbiamo più nulla da dare.Si, una cosa l'abbiamo ancora, la nostra rabbia!
I nostri figli,credevamo di aver costruito per loro una società migliore e invece eccoli che vagano alla ricerca di una "fortuna"fatta di precariato o di prostituzione.
Ci toccherà ricominciare a combattere da vecchi, dato che nessuno si muove....
Questi ragazzi, ancora non hanno capito che il loro futuro è solo miseria e fame.
Ci vuole una nuova rivoluzione che fermi questi ladri e usi le poche risorse rimaste come all'Isola dei Famosi.
Facciamolo in fretta altrimenti non ci sarà nulla da spartire equamente!
Ai Marchinne e a tutti quelli che hanno mangiato,non daremo nulla! 07-11-2010 15:46 - maurizio mariani
Invece di fare una sana e (questa SI!) radicale autocritica, come sarebbe giusto, logico e necessario, per cercare di migliorare il prodotto che mandate in edicola, vorreste che "...o stato" (alla napoletana, per intendersi!) venisse in vostro soccorso! E perchè mai??? Sorry, non sono d' accordo: se avete le gambe x camminare bene, altrimenti: peggio x voi. Insomma, siamo alle solite: col vostro inutile vittimismo di sinistra ed il piangersi addosso di sempre, finite per dare ad altri colpe che sono solo vostre; invece di svegliarvi e cercare nuove soluzioni ad i vostri ciclici e persistenti (o dovrei dire, invece, eterni!) problemi, come sarebbbe opportuno, siete esmpre lì a chiedere (o, per meglio dire, elemosinare!) a "pantalone" di ripianare i vostri fallimentari conti... NO, SIGNORI, TROPPO COMODO! Siete sempre lì a dire che la crisi colpisce duro, giusto? Ebbene sì, anzi voi ne siete pesino l' ennisima prova; per quanto mi riguarda, direi che la "selezione naturale" di darwiniana memoria è quanto di meglio ci sia in economia per riportare con i piedi per terra, finalmente, chi anche per anni ha voluto credere alle peggiori palle "buoniste" ed alla folle idea che si possa prescindere dal conto economico; Marchionne (GRANDISSIMO!!!),invece, mi sembra abbia detto in maniera molto chiara ed onesta come stanno realmente le cose, con buona pace dei tanti "sindacalisti" d' accatto e politicanti sinistrati della peggior specie, che da sempre raccontano un sacco di palle e scemenze. Volete cambiare le cose? Questo è il mio consiglio: "FUORI LA PAGLIA DAL CULO", come si dice dalle mie parti. Avete visto l' inondazione a Vicenza e cosa stanno facendo da quelle parti i cittadini? E poi guardate invece i disastri campani napoletani con la spazzatura (dove s' inneggia sempre a "...o stato, o stato" che dovrebbe intervenire e risolvere i problemi). Per me la soluzione dei problemi italici è semplice: chi può si dia da fare e la smetta FINALMENTE di reclamare aiuti e prebende statali vari. Voi, nel vostro piccolo, non date un contributo positivo; in definitiva, per me siete solo i soliti questuanti "straccioni" che semplicemente reclamano diritti INESISTENTI e contributi NON dovuti... 07-11-2010 13:40 - Fabio Vivian
info benedettienrico@hotmail.it 3331300565 07-11-2010 12:35 - enrico benedetti