-
|
UNA VITA DIFFICILE Il postino ininterrotto
Nessuno della nostra redazione Internet ha mai avuto il coraggio di chiedergli che cosa fa. Se lavora, se è pensionato, se è un bamboccione, se ha un wi-fi sottopelle. Perché Maurizio Mariani, anzi maurizio mariani in minuscolo – come internet, che disinsegna a tutti le regole della grammatica – è un nostro lettore che ci scrive ogni giorno. Un postino ininterrotto. Che commenta a tutte le ore tutti i nostri articoli on line e i blog, a volte in maniera da strapparsi i capelli, sempre e qualsiasi argomento, dalla Cgil al suicidio di uno studente kazako.
Quanti maurizio mariani abbiamo? E quanti ne sarebbero necessari perché il manifesto diventasse più critico, più originale o anche più disgustoso? Insomma, un giornale che facesse discutere di più, che scatenasse la corsa all’acquisto per leggere un suo punto di vista o che producesse un’insaziabile voglia di abbonarsi on line, anche solo per dircene quattro?
Alla nostra redazione Internet ogni tanto alzano gli occhi al cielo quando maurizio mariani posta, tipo: “Domani scrivo un giallo dove Berlusconi è la vittima e noi i suoi ladri, lo chiamerò ladri di biciclette e Berlusca farà la parte dell’attacchino. Ti va bene così? Tanto stiamo vaneggiando tutti…Vaneggiamo alla grande…!”. Magari ha ragione, del resto noi vaneggiamo di restare in edicola, di superare questa crisi per rilanciare il giornale e con esso un progetto di sinistra in un paese dove ci si intruppa al centro. Alla nostra redazione Internet nessuno lo ammette, ma c’è chi sospetta che se maurizio mariani vincesse il SuperEnalotto, manderebbe un aiutino finanziario al manifesto. A chi posterebbe a ogni ora del giorno e della notte, se non ci fossimo davvero più?
- 30/11/2010 [3 commenti]
- 29/11/2010 [10 commenti]
- 28/11/2010 [4 commenti]
- 25/11/2010 [11 commenti]
- 24/11/2010 [7 commenti]
- 22/11/2010 [14 commenti]
- 22/11/2010 [10 commenti]
- 20/11/2010 [29 commenti]
- 19/11/2010 [13 commenti]
- 18/11/2010 [18 commenti]
- 16/11/2010 [17 commenti]
- 16/11/2010 [13 commenti]
- 15/11/2010 [22 commenti]
- 13/11/2010 [13 commenti]
- 10/11/2010 [8 commenti]
- 10/11/2010 [20 commenti]
- 10/11/2010 [6 commenti]
- 09/11/2010 [28 commenti]
- 09/11/2010 [10 commenti]
- 05/11/2010 [18 commenti]
- 05/11/2010 [9 commenti]
- 05/11/2010 [14 commenti]
- 04/11/2010 [9 commenti]
- 03/11/2010 [15 commenti]
- 02/11/2010 [9 commenti]
- 01/11/2010 [17 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











Vi siete dimenticati di aggiungere le seguenti frasi "Tranne Berlusconi, il suo governo e personaggi del Centro destra" al quale si puo dare tutto e di più e il vostro postino m.m. lo dimostra quotidianamente con i suoi commenti a volte anche deliranti.
P.S. Nel Centro Destra ovviamente non è incluso il compagno Gianfry Fini. 13-11-2010 10:33 - nikita
Non è vanità,ma solo una attenzione particolare a quello che tento di spiegare.
Sono un proletario che ha ascoltato tutta la vita.Ora prima di andare via con il corpo e con la testa,voglio dimostrare a tutti i compagni che hanno studiato,che anche noi operai possiamo entrare nel dibattito.
Non siamo macchine da lavoro.Anche un operaio,può capire il mondo che ha intorno.
Per questo e solo per questo sto scrivendo da più di un anno.
Spero di azzittarmi presto.Questo dipende solo da quanto ci metterete a capire. 12-11-2010 22:38 - maurizio mariani
W il manifesto Abbasso gli infiltrati e lunga vita a CHAVEZ 10-11-2010 21:18 - Igor
Un giornale che perde copie deve fare un esame di coscienza. O si accontenta di coltivare il proprio orticello elitario (e allora deve avere la forza economica per sopravvivere) oppure deve (ri)conquistare lettori. Non si può star sempre a elemosinare aiuti governativi o sottoscrizioni di simpatizzanti. Un quotidiano non è fatto per analisi approfondite: per queste io leggo Micromega. Un quotidiano deve essere agile, combattivo e di inchiesta. Se si vuole ampliare la platea dei lettori alle infamie del berlusconismo non si risponde con la critica della globalizzazione. Si risponde con le inchieste, si spiattellano gli abusi, le meschinità, lo squallore della corte dei servi del Sultano. E poi non disprezzerei tanto gli altri giornali: farebbero comodo al Manifesto un Francesco Piccolo, un Francesco Merlo, una Nadia Urbinati, un Paolo Flores, una Barbara Spinelli, un Michele Serra o le vignette di ElleKappa.
Insomma, non sarò abbastanza di sinistra ma a me interessa di più la caduta di Berlusconi che il nuovo disco di Assalti Frontali. Specialmente quando non ci si possono permettere 60 pagine.
P.S. Tanto per un esempio. Conosco personalmente un uomo dello Sri Lanka che lavora felicemente in Italia con carta di soggiorno. Il suo racconto dell'emigrazione di diversi anni fa: un mese in 400 sotto il ponte di una nave, poco da mangiare e molto da soffrire, famiglia abbandonata e paura del futuro, sbarco a Catania in condizioni penose. Un racconto appassionante per me, e forse per altri. Tutto questo a costo zero per un giornale, senza le spese di inviati in America Latina a carpire le ultime esternazioni di Chavez. Insomma, che cazzo, un giornale che si occupi dei fatti emotivi che mi riguradano (lo so, sono egocentico) un giornale così lo pagherei anche due e forse tre euro. 10-11-2010 17:44 - Mario