giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
18/11/2010
  •   |  
    UNA VITA DIFFICILE Avvenimento A

    Italo Calvino

    Segni di vita al manifesto. Grazie naturalmente a voi lettori: che un giorno ci insultate, un altro rinnovate l'abbonamento, un altro ancora ci chiedete chi di fare la rivoluzione, chi di finire ad Alcatraz (in crociera con le nostre migliori firme, pensa te). Molto bene. Ma alla domanda che è la madre di tutte le domande – il manifesto, alla fine, si salverà? - rispondiamo tramite interposto Italo Calvino e le sue "Cosmicomiche", parole tratte da "Quanto scommettiamo". Aspettando di saperne di più dalla legge di stabilità e dalla nostra amministrazione al piano di sopra, una trincea che nemmeno immaginate.

     

    Calvino, dunque. «Facevamo sempre delle scommesse, io e il Decano, perché non c'era proprio altro da fare (...) Scommettevamo sugli avvenimenti che sarebbero o non sarebbero avvenuti; la scelta era praticamente illimitata, dato che fino a quel momento non era avvenuto assolutamente niente. Ma siccome non c'era nemmeno modo di immaginarsi come un avvenimento avrebbe potuto essere, lo designavamo in modo convenzionale: avvenimento A, avvenimento B, avvenimento C, eccetera, tanto per distinguerli. Ossia: dato che allora non esistevano alfabeti o altre serie di segni convenzionali, prima scommettevamo su come sarebbe potuta essere una serie di segni e poi accoppiavamo questi possibili segni a dei possibili avvenimenti, in modo da designare con sufficiente precisione faccende di cui non sapevamo un bel nulla».

    Se non vi sembrasse una risposta compiuta, continuate a seguirci.


I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
  • la cosa più importante adesso è salvare il giornale, che ancora dice cose che sempre meno persone vogliono sentire,e per questo ha ricevuto il prezioso dono anticonformista della "bestemmia". Prima la sopravvivenza. Dovete progettare un giornale che sopravviva ai dettami editoriali imposti dal mercato (ahimé, ma è meglio dell'ottusa ortodossia che porta alla chiusura): niente aiuti di Stato, più pubblicità, ecc. Sembra un compromesso e in effetti lo é, PERO' CONTINUATE A USCIRE IN EDICOLA! VIVA IL MANIFESTO! 19-11-2010 11:05 - Alessandro
  • Fantastico, ovviamente mi riferisco ad Italo Calvino, per quanto riguarda lo spazio quotidiano del commento, ogni volta che lo leggo mi sembra di avere a che fare con le introduzioni alle storie di dylan dog e la promozione degli albi di prossima uscita. Questo tipo di scrittura, brillante e moderna, all'interno di un fumetto sta benissimo, ma dentro un giornale comunista che dovrebbe fare del rigore, anche stilistico, uno dei suoi punti di forza, mi sembra sia un pò meno opportuna. Naturalmente questo è solo il mio modesto parere... 19-11-2010 10:55 - osvaldo tartaro
  • Il New York Times entro breve non sarà più stampato, rimarrà solo la versione on line. E' la legge del mercato. Negli Stati Uniti i ricavi pubblicitari per i giornali stanno crollando. Nel 2009 la perdita è stata del 27,2% rispetto al 2008. L'informazione si sta spostando in Rete con nuove regole. Su Internet comandano solo due soggetti: il giornalista e i lettori, gli altri, dall'editore al consiglio di amministrazione, sono solo orpelli. Il New York Times è solo l'ultimo di una serie di giornali e riviste che hanno interrotto la loro produzione cartacea. I giornali possono sopravvivere solo grazie ad aiuti statali, quindi politici, come fu per la Pravda di Stalin o, ai tempi nostri, per la Repubblica di De Benedetti o a Libero firmato da Belpietro. Senza i finanziamenti pubblici gli imprenditori/editori con le pezze al culo, dovrebbero spostarsi in Rete sperando che molti leggano spontaneamente il fondo di Scalfari della domenica o l'editoriale della Confindustria sul Sole 24 Ore del lunedì. Impresa, come è ovvio, del tutto impossibile. 19-11-2010 10:04 - pasquale
  • VERGOGNATEVI!!!
    Il finanziamento pubblico ai giornali è uno degli scandali più incredibili di questo Paese. Quei soldi dovrebbero essere spesi senza dubbio per altre emergenze: scuola, sanità, emergenze naturali, ...!!!
    I giornali, così come tutte le altre attività produttive, grandi e piccole, devono sopravvivere con le proprie forze, MAI CON LE RICHIESTE DI OBOLO DI STATO.
    Chi siete voi per pretendere questi soldi?
    Siete più importanti di un ragazzo che non potrà frequentare una scuola privata di qualità perchè non ci sono i soldi per quella pubblica?
    Siete più importanti di un artigiano che produce beni di qualità in Italia schiacciato dalla concorrenza sleale delle grandi multinazionali che producono i paesi a basso costo del lavoro?
    Queste ed altre figure in Italia meritano aiuti MOLTO MA MOLTO PIU' DI VOI!!!
    Siete più importanti di chi?
    Confrontatevi con il mercato come siamo costretti a fare tutti!!!
    Se non ce la fate, inventatevi qualcosa che possa aumentare le vendite e non PIANGETE, per quanto sia interessante il vostro giornale, NON ACCETTO CHE VENGA FINANZIATO CON I SOLDI DELLE TASSE DEL MIO LAVORO.
    I DENARI DI STATO DEVONO ESSERE MANEGGIATI CON ESTREMA CURA.
    PRENDETE AD ESEMPIO IL FATTO QUOTIDIANO. 19-11-2010 09:54 - pasquale
  • Per i lettori come Stefano: siete una noia mortale. Se il manifesto, che pure sta facendo enormi sforzi ed ha ritrovato la qualità di qualche anno fa, non vi soddisfa, andate altrove.
    È il resto della stampa italiana (con alcune eccezioni) che dovrebbe vergognarsi, non il manifesto. 19-11-2010 09:24 - Spartacus
  • Leggendo la lettera di Daniele Sepe ho risolto la situazione di disagio che mi penetrava sotto pelle, fin dentro le ossa, tutti i sabato mattina dopo aver sfogliato Alias… L’avrò letto e riletto mille volte per cavarne un ragno dal buco…. Non ho mai afferrato il nesso tra un quotidiano comunista e il pornazzo manga… Sarà pure una questione personale di comprensione, ma anche di aspettative tradite…Insomma, la lettera di Sepe mi è servita più di un corso accelerato di yoga… come quelli esplorati molte volte negli allegati al manifesto, per intendersi! Mumble, mumble... vediamo… Per rilanciare il manifesto la soluzione, sicuramente, è metter mano al portafoglio… Per rilanciare il manifesto “quotidiano comunista”, invece e forse, è recuperare il bel principio della fantasia al potere: apriamone pure la direzione a persone come i Sepe o i Mastrandrea o i Militant A, ma facciamo in modo che i giornalisti che vi scrivono siano solo ed esclusivamente comunisti, non di sinistra, che è un’altra cosa, ma comunisti… nella complessità delle sfumature e diversità che ciò (comunque) comporta… Una contraddizione che non ho mai digerito? Reputo sbagliato, per un giornale che si vuole “battitore libero” dare indicazioni di voto, peggio darle in contraddizione con quella dicitura “comunista”!... inffatti, non mi è mai sfuggita quella che ha sempre portato questo giornale comunista ad appoggiare di volta in volta ogni schifezza di partito che non fosse comunista, da pds e derivati alla iperliberista bonino…fra l’altro, anche quando un partito comunista consistente esisteva (vedi, PRC 7-9% degli anni ’90)… al limite era a questo che si doveva guardare! … se sarà, auspico un giornale comunista obliquo al quotidiano, apartitico, ma fortemente radicato a quella idea di libertà e giustizia sociale che spazzerà via la volgarità del sopruso, e che noi chiamiamo la “futura umanità”… o più poeticamente comunismo.
    Altrimenti, "muoiano" i sansonetti.. ops, lapsus… sansone e tutti i filistei! . 19-11-2010 09:16 - Anto
  • Temo d'essere stato all'origine, con un mio messaggio, del qui pro quo d'Alcatraz, che ho citato in merito all'idea della crociera rispetto alla quale mi son dichiarato contrario. Alternativamente proponevo l'Aquila e l'Alcatraz ...di Jacopo Fo, niente a che vedere dunque con la prigione. Vi voglio troppo bene per augurarvi una cosa del genere. Anche se, a pensarci bene, Alcatraz-la prigione potrebbe essere un'iniziativa "commerciale" dalla eco planetaria....No?! Dopo 40 anni dalla parte del torto, la messa in scena ideale per collaboratori del manifesto non può che essere Alcatraz (bad boys!).
    Comunque e sempre sono con voi. 19-11-2010 09:06 - Spartacus
  • Io scommetto che di rosso avete ormai solo i conti e un pò di vergogna. 18-11-2010 23:03 - Stefano
I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI