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UNA VITA DIFFICILE Scantoniamo
E' richiesta almeno la versione 9.0.0 del flash player. http://www.adobe.com/shockwave/download/«Kung fu kick». Roba da You Tube, non c'è bisogno nemmeno di tradurre. Però se decideste di seguire l'invito di Eric Cantona, giocatore di calcio (e di «kick») nonché attore per Ken Loach e genio del Manchester United, fate un abbonamento al manifesto. Avete tempo fino al 7 dicembre, poi non scatterà nessun aumento ma forse non avrete più i soldi per abbonarvi, oppure ne avrete così tanti che penserete di investirli altrove.
Dice Cantona, con un nuovo «kick»: entro il 7, ritirate i soldi dai conti correnti delle banche, questa sì è una protesta che nessun governo ignorerebbe. Perché se tre milioni di persone azzerassero i loro conti invece di scendere in piazza (in Francia), il sistema bancario collasserebbe, «la rivoluzione è veramente facile».
1) Cantona parla di banques, ma l'idea è esportabile, non è forse stato il sistema finanziario mondiale ad averci reso la vita difficile (nel caso de il manifesto, un po' più difficile)? 2) Nel film di Loach, Cantona sostiene che l'«assist» è la più bella giocata del mondo. Non c'è bisogno nemmeno di tradurre, oggi ci ha dato una palla che non potevamo non mettere dentro. Titoli possibili: Cannonata alle banche; Le banche nel pallone; fate voi.
- 30/11/2010 [3 commenti]
- 29/11/2010 [10 commenti]
- 28/11/2010 [4 commenti]
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di fpaterno - 26.11.2012 19:11










Francisco propone una cosa già più di buon senso: affidarsi a istituti di credito come Banca Etica che opera il microcredito e finanzia progetti ad alta sostenibilità non investendo in aziende e società che sfruttano i lavoratori e che distruggono l'ambiente 23-11-2010 20:52 - Luca
Ma poi siamo proprio sicuri che non si scateni l' Apocalisse finanziaria e salti per aria tutto per davvero??? Già siamo con le pezze al culo, poi voglio vedere dove schizza la disoccupazione, i deficit, ecc ecc. Piaccia o meno (ed a moltissimi NON piace!!!), le banche sono il cuore del sistema economico: se crollano loro, crolla tutto, altro che crisi del '29... Insomma, Monsieur Eric è da sempre una simpaticissima canaglia (chi non se lo ricorda nel recente film di Ken Loach?), ma bisognerebbe anche considerare le conseguenze di ciò che propone... sebbene la tentazione di provarci sia fortissima, almeno per vedere cosa potrà succedere ... 23-11-2010 20:34 - Fabio Vivian
Tutto finto e tutto destinato a creare altri morti di fame.
Tra quelli che stavano dicretamente bene,con il credito,si sono ritrovati nella miseria più nera.Ora senza lavoro e senza più credito,le banche si stanno mangiando il pianeta.Ma come quel Deo che si mangiava i propri figli,questo capitalismo è destinato a non avere eredi.
Fine di un'epoca.
Bravo il calciatore.Diamo anche noi un calcione in culo a tutti i banchieri del pianeta.
Il 7 dicembre, deve essere il giorno del grande collasso finanziario, di tutte le banche del pianeta. 23-11-2010 12:24 - mm
Con tanti auguri, un caro saluto da Padova
Per quelli che …il Manifesto
Per quelli che se muore vivranno un lutto permanente
Per quelli che se muore è la fine di un accanimento terapeutico
Per quelli che se muore saranno solo dispiaciuti
Per quelli che non vogliono dispiacersi
Per quelli che se muore non se ne accorgeranno nemmeno
Per quelli che chi muore per la causa è vissuto assai
Per quelli che morire all’alba dei 40 anni è spezzare una giovane vita
Per quelli che indifferenti non sono e non vogliono esserlo
Per quelli che odiano gli indifferenti
Per quelli che non lo comprano ma fa piacere vederlo presente in edicola
Per quelli che lo comprano solo qualche volta
Per quelli che lo comprano sempre, ma lo leggono poco
Per quelli che non hanno tempo per leggere
Per quelli che quando lo leggono si incazzano
Per quelli che non si incazzano più, ma vogliono lasciare aperta una possibilità all’utopia
Per quelli che stanchi, afflitti e scoraggiati non vogliono cessare di sperare
Per quelli che amano le avventure impossibili
Per quelli che non hanno smesso di meravigliarsi
Per quelli che vogliono poter sognare ancora
Per quelli che non sognano più, ma vogliono tener gli occhi ben aperti
Per quelli che non vogliono rassegnarsi
Per quelli che sono piegati tutto il giorno e vorrebbero rialzarsi
Per quelli che vorrebbero continuare a camminare dritti
Per quelli che non ci resta che ridere con Vauro
Per quelli che Vauro non fa ridere
Per quelli che non hanno più lacrime
Per quelli che si sentono invisibili
Per quelli che non vogliono finire invisibili
Per quelli che cervelli in fuga non lo vogliono diventare
Per quelli che di politica non ne possono più
Per quelli che di politica non ne possono fare a meno
Per quelli che non vogliono rinunciare ad uno sguardo altro
Per quelli che possono rinunciare a tutto, ma non alla buona lettura
Per quelli che lo schermo del pc è algido
Per quelli che amano l’odore della carta
Per quelli che non disdegnano di sporcarsi le mani d’inchiostro
Per quelli che amano leggere libri, ma nessuno aveva dato loro del “faccia da libro”
Per quelli che l’amicizia sanno praticarla anche senza Face Book
Per quelli che non leggere libri è più grave che bruciarli
Per quelli che non è vero che “trovo tutto in internet”
Per quelli che comprare un libro è una virtù
Per quelli che andare al cinema è un atto di cultura
Per quelli che vanno a teatro perché non sopportano il teatrino della politica
Per quelli che la democrazia non si difende da “spettatori”
Per quelli che la libertà è partecipazione
Per quelli che pubblicità? No grazie!
Per quelli che sacrifici? Abbiamo già dato!
Per quelli che l’energia pulita nasce prima nella tua testa
Per quelli che non interessa consumare informazione
Per quelli che continuano a lottare
Per quelli che non sanno più con chi lottare
Per quelli che il Potere è sempre pericoloso
Per quelli che la Rivoluzione non è mai morta
Per quelli che non sono morti democristiani
Per quelli che non vorrebbero morire padani
Per quelli che o partigiano portami via
Per quelli che ora e sempre resistenza
Per quelli che i fascisti fanno sempre vomitare
Per quelli che la mafia è una montagna di merda
Per quelli che i razzismi sono peggio dell’AIDS
Per quelli che i diritti universali sempre
Per quelli che senza compassione finisce l’umanità
Per quelli che nonostante tutto amano la vita
Per quelli che meglio in compagnia che da soli
Per quelli che non amano fare regali a Berlusconi
Per quelli che rifiutano i “regali” di Tremonti
Per quelli che si regalano un abbonamento
Per quelli che regalano un abbonamento a chi ne ha più di bisogno
Per quelli che non si sono stufati di stare dalla parte del torto
Per quelli che chi vince non ha sempre ragione
Per quelli che le ragioni continuano a cercarle
Per quelli che non vogliono smettere di ragionare
Per quelli che il pluralismo non si difende solo a parole
Per quelli che lo leggono per invecchiare in buona compagnia
Per quelli che lo leggono per non invecchiare
Per quelli che il Manifesto sei anche tu
Per quelli che il Manifesto ha bisogno di te. 23-11-2010 10:43 - Luciano R.
l'avesse fatta un politico nostrano magari sconosciuto , forse non farebbe tanto ridere l'articolista e, forse neppure il solo primo scialbo commento ad una notizia, che, guarda caso e' stata riportata da giornali e televisioni di tutto il mondo con ben diversa ed approfondita considerazione. 23-11-2010 09:27 - erve 73+guidecenter@libero.it
Se questo tramestio di parole che scrivete significa, per voi, resistere, ve lo dico con amore sincero, trovate subito un altra sistemazione pragmatica alle vostre vite, siete tutti talentuosi e non vi sarà impossibile in un mondo come questo di bassi profili.
Ricordo una frase all'Università di Lettere di Genova, occupata, era il 1971: "meglio una fine spaventosa che uno spavento senza fine". La prima non è per fortuna ancora questione del momento ma stiamo indubbiamente rischiando il secondo.
Bruno Gualco 22-11-2010 22:51 - Bruno Gualco