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UNA VITA DIFFICILE Chagrin di scuola
Grida improvvise sotto le finestre di casa l'altra mattina, spalanchiamo: studenti. Studenti piccoli, medio piccoli e grandi attraversano le strade di Roma (chi ci accusa di essere romanocentrici, è servito). Occupano scuole o si siedono nelle piazze a studiare l'Inferno di Dante con i pochi professori (purtroppo) che hanno accettato di seguirli nella protesta. Ci infiliamo una felpa e corriamo trafelati all'edicola, cosa ne avrà scritto il manifesto? Un sollievo: oggi il titolo di prima sono loro, contro la riforma Gelmini che azzoppa saperi e futuro. Allora, con calma, andiamo a cercarci gli altri giornali, dove la notizia spesso diventa trafiletto, così sottile che in alcuni casi scompare.
Se cercate un buon motivo per comprarci o per abbonarsi al giornale, l'avete trovato. Non che rappresentiamo la migliore informazione possibile sulla scuola, ma ci siamo sempre. Per esempio, il supplemento del 9 novembre scorso, “Sbancati”, si può ancora acquistare on line. Però cerchiamo compagnia: se uno come Saviano, per dire, dedicasse alla scuola un monologo o un elenco, sai che scatto d'informazione in un paese dove l'argomento è diventato invisibile.
L'ultimo libro di Daniel Pennac ha un titolo molto preciso: “Chagrin d'école”. Significa letteralmente “Pene di scuola” (chagrin d'amour, si usa nella canzone popolare francese), “Dispiaceri di scuola”. Insomma, un titolo netto per una storia complicata, sua personale ma che insegna molto a tutti (“L'avenir, cette étrange menace...”). E come è stato tradotto il titolo di Pennac in Italia? “Diario di scuola”. Piatto, piattissimo, ma perché mai?
- 30/11/2010 [3 commenti]
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...hm... spiegazione astuta, dato il paese in cui viviamo. Tanto astuta da (rischiare di) diventare capziosa.
' nessuno di loro è glande come il vostro (battutina)'
...hmmm... deliziosa ¬¬
Ma... mi sorge un dubbio: non sarai mica Sepe sotto mentite spoglie? (battutina) >8D 25-11-2010 15:07 - Harken
La borghesia è all'attacco,colpendo tutti quei diritti e facendo tagli sulla scuola,la cultura e la stampa.
Vendette della borghesia sui studenti,sugli artisti e su i giornalisti,razza riconosciuta come bastarda dal nuovo Duce.
Ma nonostante tutta la tempesta, messa in atto, la barca del proletariato continua a navigare e siamo diretti verso il potere politico.
Stanno tutti in tensione,perche il grande popolo italiano si è svegliato.Siamo stati bravi noi a suonare le campane.Abbiamo svegliato il gigante e questo con la testa dei studenti,con le gambe degli operai e con le braccia dei giornalisti, cammina e si avvicina a Montecitorio.
E' dal 92 che doveva esplodere il proletariato.Ci sono stati attacchi da destra e da sinistra,ma oggi siamo stanchi e stiamo per rigettare tutto.Dalla legge Treu alle leggi Germini,ne abbiano le palle piene.Ora basta.
Ora non permetteremo più a nessuno di governarci con l'inganno.
Vogliamo tutto e subito.Basta con le politiche catastrofiche della Cina e dell'India.
Ma chi ha creato questi mostri,se non quella borghesia cialtrona che per risparmiare un dollaro,ha preferito spostare il lavoro al sud del mondo.
Oggi tutto il mondo è in crisi e questo per colpa del capitalismo.Ragazzi,non vi fate più governare dai capitalisti.Vedete dove ci hanno portato.Tagli ne dobbiamo fare,si ma alla borghesia.
Berlusconi deve vivere in una casa sola.
Magari circondariale!
Confiscare tutto quello che ci hanno rubato a questi cialtroni.
Come sono stati colpiti i mafiosi oggi bisogna colpire i ricchi che si sono ingrassati sulla nostra vita come e peggio dei mafiosi! 25-11-2010 13:01 - mm
Sovviene immediatamente la scrittura di Elsa Morante, solo che a differenza del suo reiterato binomio VITA=GIOCO, qui il gioco si sta facendo duro.
Ecco che i tanto vituperati “bamboccioni” per dirla alla Padoa Schioppa ci stanno ancora una volta insegnando che c’è un limite, una linea di confine che noi adulti abbiamo lasciato valicare con troppo indifferenza e ora loro ci insegnano a reagire.
Sono segnali, i ragazzi vogliono il loro futuro, giustamente lo pretendono, con ardore, con passione, con sincerità, senza compromessi, senza i se e i ma che noi adulti spesso frapponiamo tra noi e la nostra coscienza.
Dicono basta, a noi non lasciare inascoltata la loro richiesta!
m.monaca 25-11-2010 11:44 - cyrano
Per quanto riguarda gli altri giornali che siete andati a sfogliare, comprendendo che nessuno di loro è glande come il vostro (battutina), perchè non ripristinate quella vecchia rubrichetta, sottilmente sarcastica, che faceva una sintesi delle prime pagine dei quotidiani italiani? 24-11-2010 23:45 - lpz