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COMMENTO
28/11/2010
  •   |   Francesco Paternò
    UNA VITA DIFFICILE I giorni in più

    Gregorio XIII

    Una vita difficile – di cui vi abbiamo narrato - si può complicare ulteriormente. In fondo è la storia dei primi quarant’anni del manifesto, ma almeno continua. La legge sull’editoria ha di nuovo dei fondi. Abbiamo trascorso mesi, settimane e in particolare dieci giorni angosciosi che, se potessimo, li cancelleremmo volentieri dal calendario.

    Come papa Gregorio XIII. Che  riuscì in una simile impresa nel 1582.  Altri tempi, ma accadeva che ogni quattro secoli avanzavano tre giorni e il calendario era fonte di scontri fra astronomi, matematici e santi. In vigore era ancora il calendario di Giulio Cesare, che a forza di essere stiracchiato, contava un errore di dieci giorni in più. Gregorio XIII, dopo una serie di discussioni sterminate, decise insieme a un pugno di studiosi che il 4 ottobre 1582 diventasse il 15 ottobre e contestualmente cancellò un anno bisestile alla fine di ogni secolo la cui cifra, non fosse divisibile per quattro.

    Il 13 febbraio di quell’anno, una bolla papale annunciava al mondo la riforma. Che fu applicata a piacere: i tedeschi cambiarono calendario un anno dopo (i protestanti quasi duecento anni dopo), gli inglesi nel 1752, il Giappone nel 1873, la Cina nel 1949.

     

    Noi del manifesto, con la nostra vita complicatissima,  nel 2003. Alla fine del 2002, fu affidata a un pugno di peccatori di questo collettivo la stesura di un nuovo calendario, corredato da magnifiche vignette di Vauro, da vendere o da regalare per la campagna abbonamenti a voi lettori-sostenitori.

    Il calendario viene perfino stampato. Tutto bene nei primi dieci mesi. Scoppia però la rivoluzione in novembre (come al solito): sabato 29 viene seguito a sorpresa da una domenica 29 e poi come niente fosse da un lunedì 30 e addirittura da un martedì 31 (che non esisteva nemmeno ai tempi di Giulio Cesare). Insomma, due giorni in più. Ma la fantasia va al potere in dicembre: spuntano sei settimane, di cui otto giorni sono conteggiati in più. L’1 dicembre è un lunedì, tutto ok fino a sabato 6, domenica di colpo si torna al 2 dicembre e il lunedì successivo ovviamente è di nuovo il 3 dicembre e così via.

    I dieci giorni fatti sparire dal calendario gregoriano erano tornati.

     

    Questo calendario non l’avete mai visto. Non vendibile. Chi di noi ha una copia se la tiene cara. Nella nostra vita difficile, se la cedessimo a Sotheby’s per una base d’asta, forse risolveremmo una volta per tutte i problemi economici del giornale. Per sicurezza, però comprateci e abbonatevi.  Giorno per giorno, meglio se seguite il calendario della vostra macelleria sotto casa. Nel 2011 ci saremo.  

      


I COMMENTI:
  • 'Il manisfesto', quotidiano e ahime' dimenticata rivista dottamente e davvero creativamente redatta, per chi non sapesse cosa e' il creativo non consumistico e omologato, esso, dicevo, e' TALE non per i fondi governativi (di auesto governo di fine regime poi..., anti-governo di comico-tragiche battute finali come ci capito' di dire nell'incredulita' del blase' italiota diffuso, son terminati anche i titoli di coda, si e' ai 'ringraziamenti', si capisce amaramente bene in che senso) che sono, in ottica realistica, comunque essenziali, primum vivere deinde philosophari...purtroppo o anche bene sia cosi (non saprei mai decidere, mi comprenderete voi che sapeete della 'tragica' dimensione del sophein) ma perche' ha delle IDEE e una vis polemica (ricordate Eraclitos?).
    Questo e' la non qualificabilita' come MERCE di un luogo di discussione, indagine, esame e passione, non ultima, di un collettivo e di un percorso di storia individuale e di gruppo, pas d'antan, ma estremamente di attualit'...e' sempre storia contemporanea, e in senso giocoso interpretando, che lo sia sempre nell'agone umano e fiero di donne e uomini, che vivono credendo, andando oltre.
    Buon giorno, monsiser 'le manifesto'...C'est un joli jour, et c'est n'est pas qu'un debut...


    Pierluigi Pettorosso 29-11-2010 09:56 - Pierluigi Pettorosso
  • Ma a cosa ci avevate messo in quel calendario? Vaurosex? Per la vendita a Sotheby's ci penserei seriamente, fossi in voi... "quotidiano comunista rivoluziona il tempo". 28-11-2010 22:41 - Livia
  • Non facciamo di Vendola, il nostro messia o peggio ancora il nostro "berlusconi rosso", la sovraesposizione mediatica di questi ultimi mesi va bene se sfruttata per far parlare di tutto ciò che di male ha portato il berlusconismo e la Lega in Italia e di quello che vogliamo proporre NOI.
    Ma è chiaro che da solo un uomo non può cambiare l'Italia, piuttosto attiviamoci TUTTI NOI dal basso ognuno nel proprio territorio per quello che gli compete: CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA, PER LE ENERGIE RINNOVABILI e per uno stile di vita eco-sostenibile nelle nostre comunità, CONtRO IL NUCLEARE,PER IL TRASPORTO FERROVIARIO PER I PENDOLARI, PER I TAGLI ALLE SPESE MILITARI (quest'anno nella Finanziaria ci sono ben circa 967 milioni di euro!), PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA, CONTRO TUTTE LE MAFIE, PER LA SCUOLA PUBBLICA (quest'anno nella Finanziaria il governo ha trovato i soldi per la scuola privata!!!),PER LA RICERCA E L'UNIVERSITA', CONTRO IL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA, quando invece i lavori sulla A3 sono decenni che vanno avanti senza fine,mentre la s.s. 106 jonica e la linea ferroviaria Taranto-Reggio Calabria fanno pena.
    AVERE IL CORAGGIO DI INTRODURRE LA TOBIN-TAX ovvero la tassa sulle transazioni finanziarie, perchè le crisi le pagano sempre gli stessi, introdurre un sistema di tassazione più equo per il lavoratori dipendenti, UNA SERIA LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE, AL LAVORO NERO E AI CAPORALI E PADRONCINI che sfruttano i nostri fratelli migranti.
    Cominciamo a parlare con tutta la gente che ha votato Lega per fargli capire che hanno avuto in cambio solo retorica e la famosa e tanto ostentata sicurezza non esiste.
    INSOMMA RITORNIAMO A FAR POLITICA TRA LA GENTE E CON LA GENTE!
    Perchè oltre a raggiungere l'obiettivo di Nichi a Palazzo Chigi ciò che più conta è cosa si riuscirà a FARE DAVVERO per cambiare l'ITALIA IN MEGLIO, CHE NON E' ASSOLUTAMENTE FACILE. 28-11-2010 17:38 - Antonio (SeL x Vendola premier)
  • La questione non è che ci siate nel 2011 (anche se è ovviamente un primo punto) ma che ci siate, come voi avete scritto, nei prossimi 30 anni.
    Immagino che stiate già lavorando a questo cantiere (io vivo all'estero e non posso seguire tutto ciò che per mezzo del quotidiano, di Carta o di compagni).
    Bisogna andare avanti con la riflessione, con il radicamento e con la costruzione delle basi materiali che mi permettano di avere prospettive (e ne avete, perché siete un giornale unico che non può essere rimpiazzato né da un gratuito né dal net).

    Magari è proprio quello che state facendo, ma dal tenore dell'articolo non si capisce.
    Quindi e comunque possiamo levare una coppa di spumante o un bicchiere di vino o di succo o d'acqua, secondo i gusti, a questa buona notizia.

    ps: nel 2011 ci sono le elezioni, non potevate mancare...




    Voi mi direte: ma 28-11-2010 07:28 - Spartacus
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