giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
06/12/2010
  •   |   Alessandro Robecchi
    Se lo dice Giavazzi

    Con la Camera chiusa per evitare incidenti, il terzo polo dei compagni Fini, Casini e Montezemolo in gestazione, la fuga dei peones dal fortino berlusconiano, pare quasi assodato che il 14 dicembre sarà una specie di giorno della liberazione, lo scrivo incrociando le dita e vi assicuro che è piuttosto scomodo. Nel naufragio del governo Berlusconi dovrebbe affondare anche la riforma Gelmini dell'Università. Che la riforma avesse buone probabilità di morire malamente ci è stato comunicato l'altro giorno dal Corriere della Sera, che ha affidato a Francesco Giavazzi un editoriale in suo favore.

     

    Tranquilli. Se Giavazzi dice che va tutto bene, potete giurarci, sarà il disastro, come minimo. Se Giavazzi dice che c'è il sole, uscite con l'ombrello. Se Giavazzi dice che piove, portate la crema abbronzante. Francesco Giavazzi, è il Signore che ce lo manda, basta fare il contrario di quello che dice lui e tutto si risolverà per il meglio. Il grande economista che cercò di convincerci che il liberismo è di sinistra, date retta, è una garanzia. Scrisse nel 2007 sul Corriere: «La crisi del mercato ipotecario americano è seria, ma difficilmente si trasformerà in una crisi finanziaria generalizzata». Davvero un veggente.

     

    Nel 2008, davanti al fallimento di Lehman Brothers, Giavazzi esultò come un ultrà e scrisse: «È un bel giorno per il capitalismo, perché non si possono salvare i banchieri sempre e comunque». Passati due anni, il «bel giorno del capitalismo» si è rivelato una sfiga planetaria, Giavazzi ha fatto marcia indietro e oggi teorizza ogni salvataggio possibile dalla Grecia all'Irlanda, con tanti saluti alla manina magica del mercato. Per questo, letto che Giavazzi tifava per la riforma Gelmini, ho tirato un sospiro di sollievo: abbiamo bisogno come il pane di questi economisti liberisti, di questi luminari del libero mercato. Più Giavazzi per tutti!


I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
  • Ho fatto lo stesso pensiero di Vivian, ma lui sicuramente lo ha esposto meglio di quanto avrei saputo fare io. Per fortuna i commenti non sono solo quelli di Mariani. 06-12-2010 14:26 - Ale
  • Personalmente condivido moltissime delle idee politiche liberali e delle opinioni economiche di Giavazzi. Ovviamente, ciò non m' impedisce di concordare col grande Robecchi quando dice che Giavazzi non ne azzecchi neanche una. A Robecchi, però, si potrebbero fare almeno un paio d' obiezioni:
    1) Per sbagliare qualsiasi previsione, sia essa economica, ma anche politica, sindacale, sociale e financo sportiva, il minimo pre-requisito è che almeno ci si cimenti a dire qualcosa. Giavazzi espone quasi sempre delle posizioni ed idee chiare e ben definite: magari sbaglierà, anche clamorosamente, ma almeno ha il buon gusto di metterci la faccia. Cosa dire invece dei tanti giornalisti e/o "opinion leaders / makers" che si barcamenano alla meno peggio, dicendo poco o nulla???
    2) Dal punto di vista di chi dice le cose molto chiaramente, anche il Manifesto non è minimamente criticabile: riguardo alle vostre posizioni / opinioni / analisi, si potrà eccepire su tutto, tranne che non siano molto chiare e ben definite. Tuttavia, caro Robecchi, chi meglio di voi rappresenta un bacino politico, sindacale, sociale, ecc. che DA SEMPRE non ne azzecca una ed infatti esce puntualmente con le ossa rotte e sconfitto su tutta la linea con i FATTI, prima di tutto, che vanno in tutt' altra direzione rispetto alle vostre pur dotte previsioni e/o ricostruzioni??? Infatti, la mia mia prima reazione, leggendo questo pezzo molto divertente ed azzeccato come sempre, è stata quella di pensare che, "mutatis mutandi", questa stessa critica si attagliava perfettamente ed esattamente sia al Manifesto che alla vostra stessa parte politica! Si potrebbe dire, infatti, senza la minima esagerazione, che voi da questo punto di vista, pur con idee diametralmente opposte a quelle del Professore della Bocconi, rappresentiate in definitiva DA SEMPRE (ed anche PER SEMPRE, temo per voi!) dei GIAVAZZI AL CUBO !!! 06-12-2010 13:37 - Fabio Vivian
  • La domanda più importante è: "cosa o chi dopo Sivio"???
    Io non vedo nulla di buono all'orizzonte, se non una sparuta manica di seri rivoluzionari del movimento 5stelle di Grillo.
    Sono gli unici che hanno un progetto e delle facce serie e pulite.
    Tutto il resto è merda!!!
    Citando la Littizzeto di ieri sera: "Vorrei vederli tutti all'inferno a spegnere le fiamme con il culo"!!! 06-12-2010 13:31 - pasquale
  • ma in riferimento alla scuola e non solo,ma quanti giavazzi,morin,perottisono arruolati in quella sinistra che oggi è all'"opposizione" e si perche la partita si perde e non sempre perchè l'altra squadra è più forte.il mio timore in questo momento è che ci daranno in pasto berlusconi ma per fare meglio a nostro danno,un danno che vuole l'europa dei banchieri ecc.e non l'europa dei popoli che potrebbe naufragare e perchè nò in una guerra. 06-12-2010 12:58 - nico
I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI