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Angelo Mastrandrea
La pala e la trave
Ora che abbiamo anche noi il nostro Ivan il terribile da dare in pasto ai media, armato di pala e manette piuttosto che di forbici, e scopriamo che non è un temibile black bloc ma un minorenne come tanti altri e nemmeno erede dei Pink Floyd come il giovane Gilmour delle proteste londinesi, non vorremmo che esso diventi la pagliuzza utile a nascondere la trave.
Ci spieghiamo fuor di metafora. Lunedì tornerà in Senato per l'approvazione definitiva la riforma Gelmini, quella per cui gli studenti da mesi occupano le facoltà e i ricercatori si rifiutano di fare lezioni ed esami e salgono sui tetti. Se tutto va bene, per loro non potrebbe esserci peggior regalo di Natale. Fare del terrorismo psicologico utilizzando la pala del nostro piccolo Ivan, come fa il ministro Maroni affermando che «se tutto andrà come previsto, tra una settimana potremmo ritrovarci nella stessa situazione di queste ore e non possiamo consentirlo», ci pare perciò solo l'ennesima gratuita cattiveria nei loro confronti. Come direbbero a Varese, cornuti e mazziati.
Quello di manifestare rimane un diritto fino a prova contraria, specie quando in ballo c'è il destino di una generazione intera. Il modo più intelligente per ridurre la distanza che separa questa politica da chi la contesta sarebbe quello di ritirare una riforma che in pochi, ma potenti, condividono. E non di farla approvare manu militari, con il bollino del ministero dell'Interno. Questa è la trave.
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la prema con le trattative nel parlamento e quì si ha adeguata informazione delò tipo di trattatve, e poi fuori nella piazza, quando la manifestazione è degenerata.
Perchè davanti alla sordità alle richieste degli studenti manifestata dal governo, sordità che è violenza in doppio petto, si è risposto con la violenza finendo con invischiare anche coloro che non centrano.
E' evidente che manifestare è logico ed il poterlo fare è un principio fondamentale della democrazia ma permnettergli di andare muro contro muro ed il muro che loro schierano sarà quella della disinformazione, della provocazione e qualche politico ha già dato esempio unito aloo schierare le truppe, finisce con il favorire chi all'attualità governa e che irride gli italiani.
Se messert silvio non è stato disarcionato è perchè davanti a una presa di coscienza da parte di una sua componente della sua attività non consona al paese, c'è stata la non fermezza di chi vuole fargli opposizione vera e che da tempo combatte come causa ciò che è una conseguenza.
Il berlusconismo non è una causa, ma il modo di rispondere ad una condizione sociale che si è venuta a creare in Italia, è che all'attualità grazia agli alti tassi di disgregazione ideologica a favore di quelli di aggregazione di un interesse personale e personalistico ha portato lo stato nella condizione in cui si trova.
Stiamo vedendo una latente marcia del capitale verso la dittatura propia del capitale, il comperare on, se lo hanno fatto, sarebbe propio la marcia del capitale nella linea di oppressione delle libertà individuali e della segregazione della democrazia.
Da noi hanno rafforzato le banche, dicono, ma le banche non sostengono ne le piccole imprese nè le famiglie, praticamente usano i soldi che il cittadino comune deposita propio per favorire la concentrazione capitalistica permettendo lo sviluppo del classismo in poveri derelitti e ricchi che finiscono anche con l'evadere, per cui la concorrenza reale tra imprese nel paese ormai è agli sgoccioli e la maono d'opera è sempre più con le mani in mano. 17-12-2010 08:36 - Gromyko
deliranti come all'orìgine o peggio se possìbile.
1°-Imparate a protestare dal Mahamtma Ghandi: a sola voce, passivamente e nessuno Vi torce un capello;
2°- Gli uòmini delle forze dell'òrdine sono i primi a subire i tagli della finanziaria e rìschiano già la
pelle per 1200 Euro al mese senza i Vostri amici black blocks;
3°- Non vi siete nemmeno degnati di chièdere scusa a chi, ignaro di tutto ha subito i danni o è stato addirittura rovinato (negozianti, proprietari, inquilini, passanti, etc.)
Voi siete malati, peggio per Voi se non volete èssere curati, ma non Vi sia permesso di diffòndere il contagi.
4°- In qualsìasi altra nazione intervenìvano almeno gli idranti
e poi tutti dentro: prima te mènano poi si ragiona.
Non avete capito che un poliziotto può rispòndere per legge e proporzionalmente alla violenza, fà parte delle sue mansioni.
Milko PELLEGRINO 17-12-2010 01:38 - Milko Pellegrino
Come sono lontani i tempi degli operai che scioperavano nelle fabbriche!
Ora tutto è nelle spranghe dei centri sociali, di quelle stupide teste che difendono i baroni dell'università. 16-12-2010 20:10 - giovanni L.