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Luigi De Magistris
Conflitto sociale, fuori dal parlamento
Era da anni che non si assisteva a convergenze parallele così evidenti tra l'autoritarismo eversivo dell'esecutivo e l'abuso del potere condotto dai detentori del capitale. Il governo concentra il potere, restringe gli spazi di libertà, utilizza la spesa pubblica per consolidare le disuguaglianze e marginalizzare le fasce più deboli della popolazione, destina il denaro pubblico a rafforzare le mafie dei colletti bianchi. Un governo che agisce per soddisfare le richieste e i desideri dei potentati economici: assenza di contrasto all'evasione fiscale, scudo fiscale, mancata tassazione delle rendite finanziarie e delle transazioni speculative, nessuna patrimoniale, insussistenza di politiche sociali. L'abbandono del welfare.
Governo e Fiat, con la complicità di Confindustria, distruggono il contratto nazionale del lavoro, frantumano l'unità sindacale, ghettizzano la Fiom, sopprimono qualsiasi possibilità di crescita della democrazia diretta nelle fabbriche, calpestano i diritti dei lavoratori, in cambio concedono la speranza del lavoro. Offrono lavoro e investimenti solo a condizione che i lavoratori rinuncino ai loro diritti, anche costituzionalmente tutelati. Siamo alla distruzione dell'art. 1 della Costituzione della Repubblica e, quindi, della democrazia. Il lavoro non come diritto, ma in quanto concessione data da chi detiene il potere.
La sovversione di uno dei principi fondamentali sui quali si fonda la Repubblica. Quando l'esecutivo e il capitale prendono il potere distruggendo lo stato di diritto e lo stato sociale, mortificando gli organi di garanzia - che sono accettati solo se divengono il suggello di legalità formale per le gravi forme di ingiustizie e disuguaglianze - privatizzando tutto tanto da trasformare l'Italia in una gigantesca Spa, annichilendo la cultura considerata fastidiosa zavorra per le magnifiche sorti e progressive, si sta realizzando il più imponente disegno eversivo che l'Italia contemporanea abbia conosciuto. Governo e potere economico, servendosi di un Parlamento asservito al calcio mercato berlusconiano, possono contare anche di un'opposizione sinora complessivamente debole, al di là delle voci forti che si innalzano da spezzoni del Pd, da Idv, Vendola e sinistra. Opposizione parlamentare complessivamente inadeguata in confronto all'artiglieria pesante messa in campo dalle forze dominanti.
È necessario, quindi, un 2011 - tenuto anche conto dell'allontanarsi del voto - caratterizzato da una tenace lotta extra-parlamentare per i diritti, ossia da praticarsi soprattutto al di fuori dei luoghi dei poteri costituzionali. La lotta studentesca, con la speranza che nelle scuole e nelle università si parli sempre di più di Politica, in modo anche di (co)agire, con la passione propria dei giovani, nella lotta per i diritti. La lotta dei lavoratori per la conquista della loro dignità, per un salario equo, per la riduzione delle disuguaglianze. La lotta delle classi deboli ed emarginate al fine di affermare la loro identità di persone.In definitiva una lotta costituzionale condotta dai soggetti oggi sottomessi ai poteri: se il quarto stato si mette in movimento, riscattandosi, forse anche l'opposizione parlamentare troverà vigore e forza per unirsi e lottare nell'interesse del popolo e dei più deboli, per coloro che hanno sete di giustizia.
- 30/01/2011 [20 commenti]
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di gianni - 06.08.2013 06:08












Siamo alle solite: saremmo tutti più o meno capaci di scrivere banalissime righe d' accusa e di critica ai soliti noti, ovvero: i poteri forti (molto meglio però se occulti!), il governo, il nano con l' asfalto in testa di Arcore, la FIAT, la confindustria, ecc ecc. infarcendole di innumerevoli luoghi comuni triti e ritriti, BANALITA' varie della peggior specie del tipo "complotto dei poteri forti", "disegno oscuro ed eversivo" ed altre grandi "cazzate" simili... A me queste sembrano le solite paranoie di sempre, ovvero: IL NULLA!, in stile "teoria del complotto", il mitico "Grande Vecchio" che tutto vede e tutto manipola ed aggiusta!?! Ma se questo famigerato "Grande Vecchio" esistesse davvero, perchè non metterlo a CAPO lui del paese? Visto che ssembrerebbe essere onnipotente ed onnisciente, forse FINALMENTE furbo com' è risolverebbe i nostri problemi! TI FACCIO ORA IO LA SINTESI PERFETTA DI QUESTO ARTICOLO dell' EX-PM TANTO A LA PAGE: INFANTILISMO POLITICO. Ti faccio anche notare che a suoi tempi, quando "esercitava" il ruolo di PM, costui era GIA' noto (anzi stra-noto!) per disegnare, immaginare ed intravedere grandi ed oscuri complotti OVUNQUE E COMUNQUE, specie contro la sua persona (Ma va? CHE CASO STRANO!!!), guarda caso sempre però indimostrabili, indimostrati e del tutto aleatori alla prova processuale. Insomma, a me fa specie pensare che questo tale fino a poco tempo fa poteva decidere della libertà di molte persone. Ora si limita a scrivere pezzi come questo e da questo punto di vista è molto meglio così: se non altro, nessuno finisce più in carcere ... Io personalmente non vorrei MAI che un simile soggetto potesse decidere di cose che mi riguardino direttamente; ad esempio, se si fosse messo in testa certe sue "strambe" teorie sul mio conto, dubito fortemente che avrebbe poi la lucidità mentale di rivedere le proprie posizioni, caso mai i fatti si premurassero di smentirlo. Una volta si diceva: un giudice dovrebbe essere, ma anche appararire!; del tutto IMPARZIALE ... A te sembra, in tutta onestà e coscienza, che questo frase si possa sposare bene con la personalità, l' immagine, le idee, ecc. del De Magistris ??? 06-01-2011 18:08 - Fabio Vivian
Sorrido sempre quando leggo questi finali... il quarto stato che poi di conseguenza muove il Parlamento...che poi fa ripianare le cose... ma quando mai???
Oh ma la smettiamo?
le cose da fare sarebbero 2 almeno:
1) cambiare legge elettorale.
2) far vincere le elezioni ad uno schieramento diverso da quello odierno.
smettiamola con questa retorica da 4 soldi... demagì per cortesia... 06-01-2011 14:39 - Salvatore
Ora capisco perchè la giustizia in Italia è del tutto compromessa... Leggendo queste poche e farneticanti righe verrebbe quasi voglia di credere all' orrendo nano di Arcore, quando parla di giustizia politicizzata, PM comunisti ed eversori, ecc ecc.
Meno male che costui ha lasciato la toga (Ma per quanto? Speriamo per sempre!), anche se da politico (???) rischia di fare altri grossi danni ... 06-01-2011 12:01 - Fabio Vivian
O nasce l'orgoglio di essere operai,studenti,contadini o diventiamo come le bestie da soma.
A voi la scelta!
Io ho già scelto e nonostante le minacce,anche fisiche, che ho avuto in questi ultimi termpi,eccomi quà a scrivere,con nome e cognome.
Tanto un giorno moriremo tutti.Meglio vivere un giorno da leoni che cento da pecora.
Oppure,è meglio morire in piedi che vivere i ginocchio!
Ora sta a voi decidere la vostra strada.
Ma ricordate,quello che farai, sei! 06-01-2011 10:12 - maurizio mariani
Questa è la domanda a cui la sinistra deve rispondere, non basta solo risvegliare le coscienze. Oggi ho parlato con un ragazzo precario perfettamente cosciente della sua situazione ma alla fine mi ha detto: "Accetto tutto, che faccio non mangio?"
CHE DOBBIAMO FARE ? 05-01-2011 20:47 - Mario