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COMMENTO
05/01/2011
  •   |   Luigi De Magistris
    Conflitto sociale, fuori dal parlamento

    Era da anni che non si assisteva a convergenze parallele così evidenti tra l'autoritarismo eversivo dell'esecutivo e l'abuso del potere condotto dai detentori del capitale. Il governo concentra il potere, restringe gli spazi di libertà, utilizza la spesa pubblica per consolidare le disuguaglianze e marginalizzare le fasce più deboli della popolazione, destina il denaro pubblico a rafforzare le mafie dei colletti bianchi. Un governo che agisce per soddisfare le richieste e i desideri dei potentati economici: assenza di contrasto all'evasione fiscale, scudo fiscale, mancata tassazione delle rendite finanziarie e delle transazioni speculative, nessuna patrimoniale, insussistenza di politiche sociali. L'abbandono del welfare.

    Governo e Fiat, con la complicità di Confindustria, distruggono il contratto nazionale del lavoro, frantumano l'unità sindacale, ghettizzano la Fiom, sopprimono qualsiasi possibilità di crescita della democrazia diretta nelle fabbriche, calpestano i diritti dei lavoratori, in cambio concedono la speranza del lavoro. Offrono lavoro e investimenti solo a condizione che i lavoratori rinuncino ai loro diritti, anche costituzionalmente tutelati. Siamo alla distruzione dell'art. 1 della Costituzione della Repubblica e, quindi, della democrazia. Il lavoro non come diritto, ma in quanto concessione data da chi detiene il potere.

    La sovversione di uno dei principi fondamentali sui quali si fonda la Repubblica. Quando l'esecutivo e il capitale prendono il potere distruggendo lo stato di diritto e lo stato sociale, mortificando gli organi di garanzia - che sono accettati solo se divengono il suggello di legalità formale per le gravi forme di ingiustizie e disuguaglianze - privatizzando tutto tanto da trasformare l'Italia in una gigantesca Spa, annichilendo la cultura considerata fastidiosa zavorra per le magnifiche sorti e progressive, si sta realizzando il più imponente disegno eversivo che l'Italia contemporanea abbia conosciuto. Governo e potere economico, servendosi di un Parlamento asservito al calcio mercato berlusconiano, possono contare anche di un'opposizione sinora complessivamente debole, al di là delle voci forti che si innalzano da spezzoni del Pd, da Idv, Vendola e sinistra. Opposizione parlamentare complessivamente inadeguata in confronto all'artiglieria pesante messa in campo dalle forze dominanti.
    È necessario, quindi, un 2011 - tenuto anche conto dell'allontanarsi del voto - caratterizzato da una tenace lotta extra-parlamentare per i diritti, ossia da praticarsi soprattutto al di fuori dei luoghi dei poteri costituzionali. La lotta studentesca, con la speranza che nelle scuole e nelle università si parli sempre di più di Politica, in modo anche di (co)agire, con la passione propria dei giovani, nella lotta per i diritti. La lotta dei lavoratori per la conquista della loro dignità, per un salario equo, per la riduzione delle disuguaglianze. La lotta delle classi deboli ed emarginate al fine di affermare la loro identità di persone.

    In definitiva una lotta costituzionale condotta dai soggetti oggi sottomessi ai poteri: se il quarto stato si mette in movimento, riscattandosi, forse anche l'opposizione parlamentare troverà vigore e forza per unirsi e lottare nell'interesse del popolo e dei più deboli, per coloro che hanno sete di giustizia.


I COMMENTI:
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  • se anche l'opposizione parlamentare troverà vigore e forza per unirsi alla lotta...ancora ste' frescacce!Ma come Fassino se fosse operaio voterebbe si..,Veltroni è dalla parte del lavoro ma anche dell'impresa...D'Alema?Ma lasciamo questo povero godersi le vacanze a St.Moritz!Non facciamo gestire la ns rabbia da questi novelli maiali orwelliani.Un'ultima cosa:alla prossima manifestazione,in prima fila vorrei vedere,non intellettuali,politici e/o altre facce note,ma noi operai.Se faremo sentire la nostra voce,daremo voce a chi non ha voce,e sono i più..studenti,disoccupati,pensionati,lavoratori immigrati... 05-01-2011 20:09 - rossonero
  • Bravo De Magistris anche se i miei riferimenti ideologici coincidono soltanto parzialmente. Credo che a distanza di circa 20 anni sia possibile valutare appieno quale catastrofe sia stata per le classi subalterne la disintegrazione dell'URSS e la sconfitta del movimento comunista. Avanti con la costruzione di un grande partito comunista! 05-01-2011 17:48 - Domenico Nasti
  • stiamo scivolando piano piano verso un nuovo fascismo con piu' potere hai potenti e meno liberta ai debboli e poveri 05-01-2011 17:06 - Paolo
  • Questo è il quadro, questa é la priorità, senza tuttavia cadere nel tranello dell'"autonomia del sociale" 05-01-2011 16:35 - Giacomo Casarino
  • Bravo, un plauso a L.De Magistris.

    La grande finanza COLLASSANDO è stata soccorsa(PENA FALLIMENTO) a livello globale con 10/12000 MILIARDI DI DOLLARI
    (soldi NOSTRI!) e sono gli "stessi che predicano tagli al welfare-paghe sempre più basse-nessuna tutela etc. etc"

    La FINANZA OMBRA
    che gioca
    "sulle nostre teste"
    muove denaro per
    12 volte il PIL MONDIALE!

    Adesso basta!!!

    Operai e studenti uniti A LIVELLO GLOBALE e così pure i Sindacati! 05-01-2011 16:12 - beppe
  • Padroni,governo e una sinistra con la testa abbassata e moralmente colpevole, quanto la destra.
    Stanno facendo l'ultima Abbuffata con i diritti del popolo italiano.
    Fascismo!Siamo arrivati al fascismo.
    E' inutile Fassino, che fai finta di nulla e continui a cercare un posto da sindaco.
    Non ti illudere che Torino ti riconosca meriti,che non hai.
    D'Alema, su quella barca,come fai a navigare,quando hai un mare di disgraziati che affogano
    Non ti vergogni di dire che sei di sinistra?
    Belusconi è colpevole più che mai,ma anche questa gentaccia di sinistra sinistra è colpevole come lui.
    Marchionne,non avrebbe mai alzato il tiro, se ci fosse stato Berlinguer o chiunque altro a sinistra.Invece abbiamo il peggio del peggio, sul fronte della sinistra.Oggi si possono permettere di fare i campi di concentramento come nella seconda guerra mondiale.
    I nostri politici di sinistra assomigliano a quei tedeschi che avevano i campi a pochi metri dalle loro case e anche se respiravano il puzzo di cadavere bruciato,non dicevano nulla.
    Mi vergogno di essere un uomo di sinistra,se si accetta questa gentaccia al comando.
    Io non farò come voi,non mi terrò la testa sotto terra.
    Gli operai devono prendere il potere politico del paese,ma prima ancora devono prendere il potere della sinistra.Come gli algerini,dobbiamo prima liberare la Gasba e pòi lottare contro i francesi!
    Non è possibile lottare quando i nostri generali sono pronti al tradimento!
    Via i generali traditori.
    Via tutti quelli che parlano di pace.LA LORO BANDIERA ROSSA,GETTATEGLIELA IN UN FOSSO! 05-01-2011 15:56 - maurizio mariani
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