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Alessandro Robecchi
Paperoga alla guerra delle gaffe afghane
Non so cosa pensate di La Russa, ma io preferisco Paperoga, o almeno Ciccio di Nonna Papera, che mi sembrano più seri e professionali. Lo scenario tattico-strategico che abbiamo di fronte, infatti, presenta un ministro della difesa che nel giro di ventiquattr'ore manda a fare in culo i generali (francesismo), poi ritratta, poi dice che ha capito male, poi dice che abbiamo capito male noi, poi dice che era arrabbiato sì, ma con se stesso. Gasparri rilascia dichiarazioni illuminanti. Letterale: «Il ministro La Russa tutela come nessun altro il ruolo e il prestigio delle Forze Armate». Mi astengo dal commentare, e anzi mi faccio prestare un aforisma dell'immenso Beppe Viola: «È uno che per sembrare un genio dovrebbe essere completamente diverso».
Quel che sappiamo, intanto, è che «i nostri ragazzi» laggiù in Afghanistan se ne stanno chiusi in fortini sigillati a fare da bersaglio a certi tipi che ogni sera calano dalle montagne con lo schioppo. Insomma, la vittoria imminente e il conquistare menti e cuori sembrerebbero cose un po' diverse da quel che accade davvero. Ad ogni morto, poi, ecco emergere brandelli di realtà: le lettere alla ragazza, le pagine facebook, i twitter agli amici, tutto post-mortem e tutto molto diverso da come ce la vendono qua, la porca guerra pacifista dei La Russa di ogni colore.
La domanda è: non potremmo leggere prima cosa pensano davvero i giovani soldati laggiù? E anche: loro non potrebbero leggere perbene quel che succede qui da noi? Avrebbero un'idea, assai deprimente, di quali menti eccelse li comandano, di come vengono usati per la propaganda, di come il ministro della difesa sia una specie di collezionista di gaffes a cui rimedia peggiorando la situazione (sua e loro). Insomma, un maggiore scambio di informazioni tra noi che siamo contro la guerra e quelli che la fanno non sarebbe male. Per capire che la situazione fa schifo là, ma fa schifo pure qua. Del resto è una guerra, se non fa schifo, che guerra è?
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se un berlusconiano leghista tenta di assassinarmi, devo aspettare che accada o posso reagire prima? 10-01-2011 21:36 - francesco
Mica vero. Pensa a tutti gli alberi abbattuti per stamparli ;D 10-01-2011 19:53 - Harken
Tutti questi ex fascisti,diventati,uomini di Berlusconi,stanno male con la testa.
La Russa che se la prende con i suoi generali.Eroi o non eroi.
Non ci capiscono più nulla!
Certo prima seguivano la fiamma.
Avevano uno scopo, sbagliato,ma lo avevano.
Oggi che cosa sono,se non l'uomo nudo che vedo ogni giorno.Saltellano da una trave a una fune.Oggi l'ho visto Alemanno cadere nel vuoto,con tutta la sua giunta.Però,non sò dire se urlasse o ridesse! 10-01-2011 19:30 - mariani maurizio
Però sarebbe bene finirla con l'ideologia che tutte le guerre sono un male.
Se così fosse, allora dovremmo mettere nel conto negativo anche quella contro i nazisti.
Se la guerra è un altro modo per parlarsi tra sordi, ( Clausewitz dixit) allora è un comune prodotto del genere umano.
E chi siamo noi per andare "contro natura"?
Domanda a Robecchi : se un fondamentalista che viene da Kabul tenta di assassinarmi, a Roma, a Copenaghen, al Cairo o a NY devo prima aspettare che accada o posso reagire prima ?
A lei l'ardua risposta 10-01-2011 19:15 - alvise
Però prendersela con La Russa è un po' come sparare sulla Croce Rossa o rubare in Chiesa...
Già la sorte si è accanita contro di lui in partenza - con quella faccia lì, poi con quel vocione!... Messo a fare il Ministro, per di più della Difesa - mica bruscolini, oramai non ci capisce più nulla ed il suo già fragile equilibrio psico-fisico è a gravissimo rischio (si veda l' inverosimile recente attacco ad un malcapitato "agip-prop", da Santoro)! Troppa grazia, direi...Il problema è lì può fare dei grossi danni: finchè lancia volantini sugli ignari afgani, il danno è molto relativo (al massimo, solo d' immagine!), ma per tutto il resto, c' è di che essere molto preoccupati... 10-01-2011 19:09 - Fabio Vivian