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COMMENTO
12/01/2011
  •   |   Marco Bascetta
    Frattini al fianco del massacratore tunisino

    La faccia di plastica e la voce digitale, tanto da indurre il sospetto di un pupazzo meccanico, tendono a far sfumare nel nulla da cui provengono sciocchezze e nefandezze enunciate dal nostro ministro degli esteri. In pochi le sottolineano e i media ne riferiscono spesso in modo asettico e distratto. Tra le prime giganteggia la definizione dell'affaire Wikileaks come «11 settembre della diplomazia» e la conseguente equiparazione di Assange a Osama bin Laden. Tra le seconde il tempestivo attestato di solidarietà, lo schierarsi «a fianco» dei governi di Algeri e di Tunisi che rispondono con una spietata repressione ai tumulti giovanili e popolari scaturiti da un crollo drammatico delle condizioni di vita e delle prospettive per il futuro.
    Con quale improntitudine, mentre le strade di Tunisi e di Algeri sono disseminate di un numero imprecisato ma assai elevato di morti, ci si affretta a distribuire attestati di benemerenza a governi fondati sulla repressione e la corruzione? Se l'Europa, La Francia e la Germania condannano fermamente le violenze e chiedono il rilascio dei molti dissidenti detenuti nelle carceri algerine e tunisine, il nostro elegante manichino si affretta ad assicurare il suo plauso incondizionato ai due governi «che hanno avuto coraggio e hanno pagato con il sangue dei propri cittadini gli attacchi del terrorismo». Ma non è sangue dei propri cittadini, quello che è stato fatto scorrere abbondante in questi giorni? Sangue di cittadini strangolati dal carovita o di giovani e studenti derubati, come in tanti altri paesi mediterranei, il nostro compreso, di ogni possibile futuro? E non solo dalla crisi globale che tutto e tutti attanaglia, ma dagli appetiti e dai privilegi che i clan al potere e le loro clientele difendono con ogni mezzo. Da una distribuzione della ricchezza scandalosamente iniqua.

    Per l'automa della Farnesina si tratta direttamente di terroristi o di "effetti collaterali" della lotta contro il terrorismo? Il governo italiano ha forse accreditato il risibile teorema del presidente tunisino Ben Ali secondo cui le proteste di piazza sarebbero fomentate da oscure potenze straniere e magari da Al Qaeda in persona, piuttosto che dal disastro sociale di cui il suo lunghissimo regno si è reso responsabile?

    Ancora una volta l'Italia si distingue indecentemente nel contesto di una Unione europea che pur non eccelle nella condanna della repressione, quando a esercitarla siano governi «amici». Certo, la diplomazia si ispira al principio di «non ingerenza negli affari interni» ed è obbligata a un linguaggio tortuoso e allusivo, detto, appunto, diplomatico. Ma quando non ha il coraggio di denunciare, ha almeno la facoltà di tacere. Neppure gli interessi più inconfessabili richiedono di applaudire alla macelleria cui stiamo assistendo. Bisogna metterci in più una cospicua dose di stupidità. C'è ancora qualcuno in Parlamento in grado di chiedere a Frattini di render conto delle sue vergognose esternazioni?
    Ai dissidenti e ai perseguitati che dovessero lasciare la Tunisia o l'Algeria in cerca di asilo converrà dare un fraterno consiglio: con l'aria che tira guardatevi dall'Italia, un paese il cui governo vi considera tutti terroristi o amici dei terroristi e che non esiterà ad estradarvi, restituendovi ai vostri persecutori. A queste tristi avvertenze è ormai ridotta la nostra democrazia.


I COMMENTI:
  • E' solo un povero cretino. Neanche lui si rende conto del ruolo che riveste, ripete meccanicamente tutto quello che crede, in qualche modo possa far piacere al suo padrone cercando sempre di mantenere una posizione di equilibrio che non disturbi Usa e Israele. Le cose che dice sono di una vuotezza siderale e la sua figura come politico è ectoplasmatica. Ricordo un divertente fuori onda di molti anni fa in cui parlando con un suo pari, prima di un intervento televisivo..gli confessava candidamente che non sapeva cosa dire...da allora non è cambiato. 14-01-2011 11:05 - charles
  • Egregi, dovremmo plaudere e imitare. Dovrebbe il popolo italiano assediare e fare una rivoluzione.
    Rivoluzione signica: rovesciare. Cambiare. Rivoluzionare appunto.
    Ed ecco che in questo potere mediatico, dove le parole sono dimenticate e non più pietre: solo una rivoluzione potrà salvare il popolo italiano. Le speranze sono Finite.
    Plaudo ed ammiro tutti i coraggiosoi popoli arabi che come i francesi tentano di radere al suolo la loro bastiglia. bravi. 13-01-2011 11:52 - Ramon
  • Complimenti per la vostra analisi, purtroppo, tutti i governi che vengono criticati si nascondono sempre,a seconda della convenienza, dietro il terrorismo, la crisi finanziaria, il comunismo, i giudici ecc... La realtà e che i dittatori del mondo sono tutti complici.Solo l'unione di tutti i popoli , gente normale, può cambiare qualcosa, non possono aspettare che i loro facciano qualcosa per loro. Tutti i popoli sono fratelli ma i loro governi li dividono per controllarli meglio. La ossferenza è uguale in tutto il mondo. La libertà sta nelle nostre mani ed è un nostro diritto che dobbiamo pretendere.I politici devono essere a disposizione dei loro cittadini.Il proprio diritto non deve essere considerato come una carità che un governo fa ma è un suo dovere soddisfare le esigenze della propria gente. 13-01-2011 09:49 - Mourad
  • ....perfetto !! comunque il nostro cyborg degli esteri torna umanissimo quando si sollazza a nostre spese (molto spesso, anche in situazioni di crisi) con la sua bella e focosa dermatologa trinacride, pittosta che con la giovane ciclista....e noi a lavorare !!! 13-01-2011 03:32 - baruzio depicritis
  • Frattini è vergognoso, come del resto tutti cooloro che fanno parte di questo vergognoso governo!
    Speriamo solo di non dover arrivare ai livelli di Tunisia e Algeria e spazzare via prima del disastro definitivo questa classe politica! 12-01-2011 23:28 - isrevor
  • Mi riesce obiettivamente difficile pensare che la nostra sia ancora una democrazia... con i personaggi che la rappresentano (anche a livello internazionale) mi sembra più sensato parlare di ex democrazia o di democrazia sospesa. Fino a quando? Frattini, Gelmini, La Russa, Bondi, Bossi, Calderoli... noooo, è un incubo! Ricordate "LA LISTA" d Paolo Rossi di qualche anno fa? Più che attuale! 12-01-2011 21:50 - aldo federico+petrella
  • Forse e' ora che ci si renda conto che siamo in pieno regime postfascista. Cioe' fascista in doppiopetto. Con l'eccezione del nostro ministro della difesa che e' fascista completo. 12-01-2011 21:19 - Murmillus
  • quelli del governo sono dei beduini anche se strepitano in bergamasco, che sembra un po' arabo, non si capisce un cazzo;

    e il verde ricorda l'amico di libia 12-01-2011 20:56 - marco
  • Occhio compagni,che Frattini,prendendo posizione con la Tunisia,sta dicendo che domani,quando la gente,stanca e sofferente,scenderà in piazza e assalterà i supermercati per combattere la fame e perche disoccupati,lui tratterà i nostri compagni come terroristi e farà quello che sta facendo la Tunisia OGGI!
    Occhi,che questi sono proprio fascisti! 12-01-2011 20:19 - mariani maurizio
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