giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
13/01/2011
  •   |   Rossana Rossanda
    Lettera al Presidente della Repubblica

    All' on. Giorgio Napolitano
    Presidente della Repubblica
    Signor Presidente,
    non credo di mettere in causa l'esercizio del Suo mandato al di sopra delle parti politiche e sociali, chiedendoLe, da semplice cittadina che ha avuto, anche se solo per età, il privilegio di seguire il lavoro dei costituenti, di voler intervenire con un richiamo al paese su quel che la Costituzione prescrive in tema di diritti sindacali. Gli articoli 39 e 40 infatti non sono, come può constatare anche una non giurista, principi ottativi che testimoniano di un indiscutibile spirito dei costituenti ma cui, per mancanza delle articolazioni successive, un cittadino non si può appellare per veder riconosciuto un suo diritto. Sono del tutto inequivoci e la loro attuazione è stata regolamentata dalle leggi.
    Ora, ferma restando la libertà di opinione dell'attuale amministratore delegato della Fiat che si propone di mutare le relazioni industriali del paese, è legittimo che egli decida della libertà sindacale nella sua azienda contro il dettato costituzionale? Non credo. L'art. 39 della Costituzione più chiaro di così non potrebbe essere: l'organizzazione sindacale è libera e nessuna legge la può impedire salvo l'obbligo per i sindacati di essere registrati. Una volta registrato un sindacato ha personalità giuridica e rappresenta i suoi iscritti ed è in grado di stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alla categoria alla quale il contratto si riferisce.
    Non sono in grado di sapere se sia ammissibile che una azienda privata possa obbligare i dipendenti a un referendum che, se proposto su scala nazionale, la Corte Costituzionale non ammetterebbe. Ma mi permetto di chiederLe se giovi al clima politico che Lei auspica che nella maggiore azienda italiana si indica un referendum fra lavoratori su un «accordo» con la proprietà che preveda la sospensione di alcuni diritti sindacali di fondo, come quello di sciopero garantito dall'art. 40 e dalle successivi leggi di attuazione. E se anche si considera che tale referendum possa essere tenuto, è legittimo che in quell'accordo si dichiari che il sindacato che non lo avesse firmato sarà interdetto di ogni attività nell'azienda? So che alcuni sindacati si appellano al non particolarmente trasparente art.19 dello Statuto dei lavoratori, per negare tale diritto a un sindacato che senza osteggiare il referendum dichiara di non approvarne l'oggetto, ma la loro interpretazione è quanto meno assai discutibile.
    Sarebbe prezioso che Lei, la cui imparzialità nei confronti delle diverse parti sociali nessuno può negare, intervenisse su questo aspetto decisivo dei diritti indisponibili del cittadino, richiamando tutti allo spirito e alla lettera della nostra legge fondamentale. Se la possibilità di agire d'un sindacato, fra l'altro ad oggi il più fortemente rappresentativo, è messa in causa nella maggiore azienda italiana, cade uno dei diritti fondamentali che distinguono una democrazia da una dittatura. Per questo esso sta a cuore ad ognuna e ognuno di noi, e sono certa che Lei condivide questa preoccupazione.
    Voglia scusare l'irritualità di questo mio rivolgersi alla Sua persona, e, in attesa d'un suo cenno, La ringrazio fin d'ora per l'ascolto.


I COMMENTI:
  pagina:  2/3  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • Un presidente della Repubblica come questo, firmaiolo a prescindere per antonomasia, non ha più alcuna autorevolezza nè credibilità. Figuriamoci in quale considerazione è tenuto dai marchionnisti e figuriamoci quale apporto può dare nella salvaguardia della Costituzione. Qualunque suo intervento sarà salutato alla maniera napoletana, con sonore pernacchie. Sveglia!! 13-01-2011 17:35 - Mimmo
  • E basta con sto Presidente della Repubblica e la costituzione! Sono "spauracchi" di cui queste destre fasciste e mafiose si fanno beffe. Scendere in piazza, come in Tunisia, Algeria, Grecia. Sollevarsi, ri-sollevarsi... 13-01-2011 16:57 - kute
  • e quandanche Napolitano desse ragione alla Rossanda, alla FIAT che gliene fregherebbe? 13-01-2011 16:36 - Alessandro
  • ma siamo sicuri che quella che ho appena detto sia proprio la mossa giusta? non so... 13-01-2011 16:35 - lo_snack
  • ... hai detto bene Maurizio la nostra azienda, ci fosse giustizia andrebbe via lui perchè la fiat appartiene a chi ci lavora..... ma di giustizia in questo bel paese non ne ramane più, andata tra show e leggiazze fatte per confondere il pd ha una responsabilità ENORME ragionate sul serio e tornate a studiare ... a già che la scuola di Ariccia l'avete venduta ....sigla di una nota bestemmia che non siete altro... 13-01-2011 16:18 - vale
  • Rossanda, nei miei giovani anni, mi è stata maestra di politica e dunque di vita.
    Lei non mi conosce, ma alcuni suoi articoli, ingialliti, ancora li conservo dentro Stato e Rivoluzione e in qualche numero della prima rivista Il Manifesto.
    Dal suo insegnamento credo di aver tratto una volta per tutte l'idea che sono i rapporti di forza materiali tra le classi che costruiscono la politica e la sostanza dei diritti costituzionali, non le PAROLE DEGLI INTELLETTUALI.
    Gi operai di mirafiori sono stati lasciati soli da fiom a vedersela con le proprie convenienze se dire si o no a un accordo che certo sancisce una sconfitta.
    Non ci sarà nessun appello di Rossanda, o di Hack, Cammilleri, Asor Rosa, Rodotà e via culturando che rovescerà la sconfitta in vittoria.
    E non servirà nemmeno nessuna alta opinione del Presidente della Repubblica.
    Bisogna ripartire dalla fabbrica, da Mirafiori, da Fiom essendo capaci di elaborare stategie dell'efficienza aziendale, che sono imprescindibili, nel rispetto dei diritti del lavoro.
    Utopia?
    Meno che gli appelli degli intellettuali, che, in più, agiscono come costrutturi di fossati ideologici tra i lavoratori rendendo più difficile il richiamo agli interessi materiali, approfondendo la solitudine di ogni lavoratore in cabina elettorale.

    Brutta vecchiaia la mia, con la coscienza dell'inutilità di quei ritagli di giornale ingialliti. 13-01-2011 16:15 - VALERIO CACIAGLI
  • Che cosa ci aspettiamo che dica il Presidente Napolitano? Anche lui, assiste attonito agli avvenimenti. L'innominato (berlusconi) boicotta gli operai? Operai, Lavoratori,cassaintegrati,disoccupati, precari etutti i presi in giro dall'innominato. boicottiamo l'innominato. Boicottiamo, Mediaset,Mediolanum e tutto cio' che ha il marchio dell'innominato. Paolo 13-01-2011 15:09 - paolo
  • Anche io ho da dire una cosa al nostro Presidente.
    Sig Presidente,ma come può permettere che un individuo venuto da lontano,si possa permettere di portar via la nostra casa automobilistica.Non si ricorda quanti soldi ci è costata?
    Quanti soldi e scelte politiche si sono fatte per lei.
    Un tempo venivamo chiamati FIATNAM,perche eravamo del tutto dipendenti della famiglia Agnelli.
    Oggi che gli abbiamo dato tutto e gli abbiamo fatto le autostrade invece di fare i treni, come tutti i paesi civili,ci dice che va via.
    Se vanno via con le loro auto,allora rimettiamo i binari sulle autostrade.
    Rompiamo tutte le trattative e le esclusive con la Fiat per il parco auto dello Stato e cacciamo,noi,dopo che ci hanno risarcito di tutti i soldi che ci è costata questa FIAT,Maglioni e Agnelli.
    Il popolo lo rifacciamo andare sui mezzi pubblici che tra l'altro, sono anche più economici e ecologici.
    Un treno può trasportare,tanta merce,quanto 120 TIR.
    Su un treno ci sale tanta gente quanto un ingorgo stradale a mezzogiorno su due km di automobili.
    Presidente,faccia lei da giudice,non permetta a quell'individuo, che dice che la FIAT fa bene ad andarsene,di non metterci la bocca.
    Quello è un incapace e sa dire solo stupidaggini.
    Noi lavoratori,aspettiamo con ansia che dica qualche cosa.
    Nel frattempo la ringraziamo anticipatamente e le auguriamo di fare il meglio per chi lavora veramente! 13-01-2011 14:47 - mariani maurizio
  • Non credo che il presidente risponderà.
    g. 13-01-2011 14:14 - giulia
  • Ah, condividerà certo questa tua preoccupazione... Come quando gli studenti gli hanno chiesto di non firmare la riforma Gelmini. Ma la vogliamo smettere di invocare la grazia del sovrano? 13-01-2011 13:27 - Andrea
I COMMENTI:
  pagina:  2/3  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI