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COMMENTO
18/01/2011
  •   |   Norma Rangeri
    Finale di partita

    L'Italia non è la Tunisia e pur vivendo noi in una democrazia a bassa intensità, la pretesa di applicare il modello di una moderna schiavitù, con un referendum in fabbrica, è stata smascherata, nella sua cruda verità, di fronte all'opinione pubblica.
    Ora ci aspetteremmo una reazione altrettanto dignitosa e forte al referendum annunciato l'altra sera in tv. Lo ha indetto il presidente del consiglio per smentire la vergogna di un'altra catena di montaggio, fatta di operaie del sesso, donne giovanissime che entrano nella sua villa a corto di soldi, per uscirne con migliaia di euro in busta, un appartamento, qualche programma televisivo, un piccolo vitalizio per le più fortunate. Per i comuni mortali, e per i magistrati, si chiama prostituzione di regime.
    Berlusconi non è Ben Ali, ma ovunque il potere della casta e del denaro pretende obbedienza e devozione dai sudditi, arriva un punto di non ritorno, un momento in cui l'abuso, perdendo ogni misura, diventa osceno e odioso anche a chi l'ha sopportato (le opposizioni) o applaudito (la maggioranza). Questa volta il referendum non riguarda qualche migliaio di tute blu con la schiena dritta, ma milioni di elettori ridotti a pubblico.
    Per arginare una disfatta politica con disonore, il capo del governo sta decidendo come andare allo scontro finale. Intanto si aggrappa al video-messaggio, come fossimo rimasti al 1994, come se la sua faccia nel frattempo non avesse perso il fascino di un sogno per diventare la maschera di un incubo, innanzitutto il suo. Al pubblico che controlla (dal Tg4 al Tg1, per rimbalzo anche La7 che ieri ha censurato la presenza di Patrizia D'Addario da Gad Lerner) Berlusconi offre un'autodifesa ricalcata sulle accuse dei magistrati.
    A parte l'incipit e il finale contro i giudici, nel suo discorso egli ammette di aver riempito di soldi le ragazze, ma nega di aver fatto sesso con loro. Ammette di avere dato molto denaro a Lele Mora, il manager delle modelle, ma nega di averlo a libro paga come reclutatore di carne fresca. Ammette l'esistenza di conversazioni telefoniche pericolose, ma nega la verità del contenuto. Poi c'è uno slittamento rivelatore: «A me piace stare con i giovani, di molte conosco situazioni di disagio...», senza soluzione di continuità i giovani diventano "molte" giovani. Fino al colpo di scena, quel «sono fidanzato», estremo tentativo di distogliere l'attenzione dei sudditi dall'accusa di aver abusato di una minorenne.
    Nella catena di montaggio del "puttanaio", dove tutto funziona secondo una collaudata routine, ogni tanto capita qualche ingranaggio umano difettoso, qualche ragazza disgustata dallo spettacolo dell'anziano che cattura la giovane preda nella finta discoteca provvista di camerini e costumi per il porno-show. E capita perfino che i magistrati indaghino sulle notizie di reato, rivelatrici del commercio indecente. Così anche il corpo del re appare nudo sotto gli occhi degli italiani e delle cancellerie internazionali che reagiscono sconcertate per «le strategie legali di Berlusconi che degradano il dibattito politico in Italia», come scrive il Financial Times.
    Dopo due anni di accecante scandalo al sole, il Bagaglino italiano è a una svolta. Lo spettacolo denunciato solo da alcuni giornali, subìto da opposizioni parlamentari ondivaghe e subalterne, digerito da un'opinione pubblica stanca e assuefatta, è giunto all'ultimo atto. Questa volta non ci saranno prigionieri. Difficilmente finirà in un'aula giudiziaria, per la sentenza sarà scelto il tribunale del popolo.


I COMMENTI:
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  • Cari compagni, io non riesco nemmeno più a comprare il vostro bellissimo giornale, a guardare quel pò di televisione visibile,parlare con gli altri compagni(sono un iscritto alla Federazione della Sinistra) senza avvertire un immenso scoramento e disperazione per come è ridotto questo nostro paese!!Non serve più nessun discorso.Aiutateci a farci scendere in piazza, a fare le barricate sotto al palazzo, a chiedere le dimissioni di un padrone e di un sistema che non reggono più.La risposta è la strada, con gli operai,studenti,intellettuali,borghesi, pensionati che non ce la fanno più a sopportare tutto questo!! Ma in che schifo di paese viviamo!! per favore, vi rinnovo il mio appello alla chiamata alle barricate!!lo chiedo a voi e a tutti quelli che come me, e siamo sicuramente a milioni,sentono di avere ancora il proprio futuro tra le loro mani e non hanno assolutamente voglia di delegarlo a nessuno!! RIPRENDIAMOCI CIO' CHE CI HANNO TOLTO!! 19-01-2011 12:09 - Francesco
  • Ho saputo una cosa sconvolgente.
    Berlusconi,quando ha telefonato alla questura ha detto che era la nipote del monarca marocchino.
    Subito una manina gli ha cancellato la cosa,perche se andava avanti avrebbe offeso tutto l'Islam e sarebbe stata una cosa inaudita.
    Al monarca, si è dato il nome di un presidente egiziano.
    Ma oggi il mondo islamico ha intercettato la cosa e sta discutendo del fatto.Certo se avessero confermato che la marocchina era la nipote del RE, che e diretto discendente di Maometto,la cosa ,altro che i Versetti Satanici;avrebbe detto che lui faceva il Bunga Bunga con la nipote di Maometto!
    Ma la gente non è stupida.Una marocchina è imparentata con marocchini e non con egiziani.Altro che la bestemia di "ieri"....
    Berlusconi,se si afferma questa chiacchiera,vale meno di un centesimo che cerca Totti. 19-01-2011 11:44 - mariani maurizio
  • sarà una lunga e lenta, purtroppo, processione questo fine impero. Non mi illudo, B. cercherà di resistere fino alla fine, non si è mai preoccupato del Paese, della brutta figura internazionale, è malato di narcisimo senile.
    Ho la sensazione che si andrà allo scontro Istituzionale grave, con tanto di conflitto di poteri dello Stato, ho quasi la sensazione che non darà le dimissioni neanche davanti a un voto di sfudicia, costringerà Napolitano alle maniere forti.
    Lo scenario (magari piacerà agli studiosi di diritto costituzionale) è terribile.
    Ho la sensazione che succederà 19-01-2011 10:09 - cosmikdebris
  • E' necessaria la costituzione di un Fronte di Liberazione Nazionale. Con una maggioranza fascista ed un'opposizione peggio che fascista (ma avete sentito i padreterni milionari del PD su Mirafiori??) non se ne esce senza uno stravolgimento dall'esterno. Bisogna ripristinare la legalità Costituzionale. Sono passati appena 60 anni dalla morte dei compagni della Resistenza nella guerra contro il nazifascismo, e del sogno iniziato con il referendum per la Repubblica e la Costituzione del 1948 non resta più nulla. Ci hanno tolto tutto. LA pelle possiamo venderla cara! 19-01-2011 09:47 - Clemente
  • Perchè non si sente alta e forte la voce delle donne? perchè un movimento femminista che era dei più forti in Europa ha permesso che le nostre giovani donne abbiano come meta il velinismo? certo la presa di coscenza e di consapevolezza del nostro valore di genere non è trasmissibile con il DNA ma ci sarà pur un modo di alzare la testa, di avere ancora un po' di orgoglio, di sperare che siano proprio le donne a seppellirlo. 19-01-2011 09:35 - giuliana
  • Avete ragione, il bicchiere é plenum!!! Ed hanno ragione alcuni/e miei predecessori, non bastano piú i guanti di seta, é stato provato troppe volte. Io sono una donna di settant'anni, non sono mai andata in piazza a protestare perche non fa parte del mio modo di vita, ma.....io sono sudtirolese di madre lingua tedesca e da sempre fiera e felice di poter vivere in un paese biculturale. Ora peró mi vergogno, mi vergogno di dovermi chiamare italiana. Non solo per il "cavagliere", ma ancora di piú per tutta quella gente che lo sostiene, non lo capisco! Lisl 19-01-2011 08:44 - Lisl Strobl
  • Ma magari ci fosse un vero tribunale del popolo; come si fa a tirarlo giù? Non esiste nel corpo legale e costituzionale italiano niente di simile all'impeachment? Chi può imporgli le dimissioni? Con gli ultimi eventi direi che più di democrazia a bassa intebsità di debba parlare di serpeggiante dittatura 19-01-2011 07:54 - Federico
  • Mi è tornata alla mente la storia dell'alpino morto ieri in Afghanistan ucciso per errore da altri soldati in missione ( si dice " fuoco amico", ma sempre fuoco è ed il poveraccio sempre morto resta ). Beh, il disgraziato è stato a malapena citato nelle ultime pagine dei giornali ed anche la TV e la radio ne hanno parlato pochissimo. Tutti erano concentrati sulle vicende giudiziarie di Slivio Berlusconi e sulle intercettazioni di Arcore. Di solito i giornali, radio e TV quando muore uno dei nostri soldati almeno per un giorno lo mettono in prima pagina, ma non questa volta, perchè c'era prima il bunga-bunga e Ruby rubacuori. Così il povero cristo non solo è morto per niente, ma non lo ha nemmeno cagato nessuno. Una vera vergogna. Pensate piuttosto a quello che sta succedendo in Tunisia ! Non dimenticate che il governo di Ben Alì è stato messo in piedi nel 1987 da Bettino Craxi e dalla sua banda di farabutti, a cominciare da quel delinquente di Gianni De Michelis. Spero che i tunisini facciano saltare per aria la tomba di Craxi con la dinamite e si mettano a giocare a palla con il suo teschio ! Allora sì che ci sarà da ridere ! E spero che vada a ferro e fuoco anche la Libia, altra " nazione amica" del nostro premier, e che la popolazione cacci via Gheddafi a calci nel culo come hanno fatto i tunisini con Ben Ali. Sic semper tirannis ! 19-01-2011 00:13 - gianni
  • è da circa un anno che leggo che siamo prossimi alla fine del berlusconismo e di berlusconi in primis. addirittura prima della sfiducia datata 14 dicembre, già si parlava del toto-nomi alla sua successione. non sarà certo uno scandalo sessuale a farlo detronizzare. i suoi elettori sono a sua immagine e somiglianza. per loro il comportamento giusto è questo, anzi the cult of personality cresce notizia dopo notizia. Cacciari a Otto e mezzo è stato grande ieri, penso che alzare la voce ormai sia l'unico modo per iniziare a cambiare marcia... 19-01-2011 00:07 - alessandro
  • siamo tutti anestetizzati, a riempire di botox il solco della spina dorsale che ci manca. 18-01-2011 23:10 - eleon_ora
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