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COMMENTO
25/01/2011
  •   |   Alberto Asor Rosa
    Perché non credo alla cura elettorale

    Fino a quando l'innominabile personaggio, il triste dissipatore di quel poco che resta delle nostre povere energie nazionali, abuserà della nostra pazienza? Nel merito, ovviamente, non c'è gran che di nuovo da dire: lo spettacolo resta sempre quello di un verminaio, al cui centro si colloca, inamovibile, la figura del grande corrotto, che riesce a essere insieme il grande corruttore. Qualcosa di nuovo, o di parzialmente nuovo, si può cogliere invece negli effetti che tale situazione, troppo a lungo prolungata, è destinata a produrre.

    Insomma, basta guardarsi intorno: gli assetti politico-istituzionali si stanno sfaldando; la separazione dei poteri appare un bel sogno del passato, le si è sostituita una collisione dura, profonda, palesemente in crescendo fino ad esiti imprevedibili il clima morale diffusosi nel paese non ha eguali da centocinquant'anni a questa parte; la corruzione dilaga; ci sovrasta un gigantesco sfascio economico-sociale.
    La domanda è: cosa è necessario che accada perché alla commedia che rischia ormai di sfociare in tragedia si ponga fine? Quale porcheria, quale sopraffazione del potere su ogni altra possibile ragione e istituzione, quale ostentazione di un forsennato egocentrismo deve essere ancora commessa perché qualcuno intervenga? Il fatto è che non c'è modo di fare appello al normale gioco parlamentare, perché il normale gioco parlamentare è appannaggio di un paese normale e il nostro non lo è.
    Intorno a lui si stringe, infatti, solidale e come forsennata, e bastatamente minacciosa da evocare ormai i fantasmi d'un triste passato, la falange di quelli che sarebbero spazzati via insieme con lui: le creature del suo disegno e del suo clima, fatte con il suo stampo della medesima materia umana di cui lui è fatto, fedeli perciò a lui fino alla morte, dal momento che senza di lui non sarebbero mai esistite e lui scomparso non esisterebbero più.
    E neanche si può guardare come ad una prospettiva serenamente praticabile a nuove consultazioni elettorali, che alcuni sbandierano ora, inaspettatamente, come la panacea di tutti i mali: perché in questo clima sarebbero terribili, accentuerebbero in maniera verticale gli elementi di crisi del paese, sarebbero persino di esito incerto, perché se è vero che a capo corrotto corrisponde nazione infetta, è vero anche che a nazione infetta corrisponde capo corrotto.
    E allora? Allora bisogna pensare ad una procedura di natura almeno all'inizio extraparlamentare, che metta in opera il più rapidamente possibile la cesura e al tempo stesso instauri un procedimento di sutura: una sorta di dimissioni fortemente pilotate e subito dopo un governo di emergenza democratica, giustificato a livello della Comunità europea dalla necessità non rinviabile di salvare il paese (è lecito pensare che non ci sia nessuno a quel livello che non capisca un'inversione di tendenza di questa natura, per quanto palesemente emergenziale).
    E' vero (mi pare) che in Italia l'empeachment non esiste. Ma se un premier, anche dalle nostre parti, desse segni palesi di squilibrio mentale, qualcosa bisognerebbe pur fare. Ebbene, chi potrebbe negare che siamo ormai di fronte ad un individuo in cui le perversioni sessuali, la passione smisurata per il potere e l'assoluto disprezzo delle regole hanno determinato una mistura i cui caratteri patologici sono di totale evidenza e persino per un inesperto di facile lettura?
    Il tycoon astuto e abilissimo (soprattutto nel fare i propri affari, certo) si è trasformato in questo comico-tragico fin de partie nella maschera deforme (per così dire) di ognuno dei suoi più appariscenti attributi «virili». Nulla da eccepire se la cosa si mantenesse (per richiamare anche qui alcune classificazioni fin troppo usate negli ultimi tempi) nella sfera del privato: in questo caso la famiglia avrebbe il diritto-dovere di rivolgersi a un buon medico per le cure opportune, e non ci sarebbe niente da dire.
    Ma nel caso nostro, invece, ne va del nostro destino collettivo, del futuro dei nostri figli e nipoti, dell'immagine e del ruolo dell'Italia nel mondo, della nostra seria coesione sociale e morale (centocinquant'anni sprecati invano?). Dunque, non basta un medico: ci vogliono la forza politica e la determinazione ideale di una scelta che spezzi l'insano connubio tra il potere e l'insanità mentale. Se io, come qualunque altro cittadino italiano, avessi detto o fatto in dieci anni ciò che dice o fa in un sol giorno il capo corrotto, avrei i carabinieri alle porte? Chiediamo che i metri di misura delle responsabilità e delle pene siano ristabiliti per tutti.


I COMMENTI:
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  • Caro Asor, neppur io capisco qual è lo sbocco pratico della tua analisi. Temo che B. rappresenti davvero gli italiani, che del resto lui con le sue TV ha reso simili a lui dagli anni 80. Non possiamo fare un colpo di Stato. La sola strada era quella della sfiducia parlamentare, ma è andata come è andata. Pensa se Obama potesse comprargli i parlamentari che gli mancano... Inoltre non credo che mai il PD potrà vincere le elezioni perché semplicemente non esiste. E ora che è tornato Veltroni esisterà ancora di meno. Il guaio dunque è che prima o poi B. cadrà perché comunque con tre deputati di maggioranza non potrà governare, ma non si troverà un progetto buono per riempire quel vuoto. Vedo un caos all'orizzonte. 25-01-2011 19:29 - Bartolo Anglani
  • Bel ragionamento democratico !!
    Le elezioni no ,perchè B. potrebbe rivincerle .... e certo con i partiti di opposizione che ci ritroviamo...
    tra post e ex comunisti , comunisti di ritorno conditi di para fascisti alla Di Pietro e fascisti in doppio petto alla Fini , conditi da democristiani doc come Casini ....è sicuro che B. rivincerà ... e allora quel grande pensatore di Asor che si inventa ... boh , non lo sanemmeno lui... è inutile B. vonce perchè non ha avversari degni .. convincetevi e rassegnatevi !! 25-01-2011 19:27 - unocheragiona
  • Mi vergoño sempre che devo parlare della situazione politica e sociale italiana,
    ma come si fa, se un mostro tiene a 50.000.000 di "patrioti"
    col telecomando in mano baveando, fino all'ora di dormire, col suo spettacolo.Domani si vedra´. 25-01-2011 19:22 - franco graziano
  • credo che dovremmo dire semplicemente basta, è troppo, che il manifesto, i sindacati sani, chiunque, dovrebbe organizzare uno sciopero generale, una manifestazione al giorno.
    se il primo giorno saremo in cento, non tornare a casa a testa bassa, ma richiamare assiduamente e con caparbietà tutti, per il giorno dopo. bloccare i posti di lavoro, anche e soprattutto di quelli che non possono scioperare, mercati, mostre, musei, stazioni, strade, stare sempre in strada, tutti i giorni, e a un certo punto nessuno potrà far finta di nulla. un mese intero di mobilitazione totale, e se non sarà cambiato nulla allora significa che l'italia è davvero irrecuperabile. questo è quello che penso io. 25-01-2011 18:54 - maurino
  • SUGLI ITALIANI ALL'ESTERO hai ragione maurizio!!!!!
    E' vero in certi paesi siamo identificati come delinquenti,mafiosi, narcos, drogati e spesso pedofili!!!
    PURTROPPO POCHI ROVINANO LA REPUTAZIONE A TUTTI!!!
    a CARTAGENA in colombia nella lussuosa area del Laguito e di Bocagrande edifici interi brulicano di italiani paranoici e strafatti di "perica " ovvero Coca..e "bazuco" ovvero "crack.".quasi tutti uomini soli pieni di tanti soldi...i puschers colombiani li adorano..quasi tutti cacciono solo per lo piu ragazzine mulatte e minorenni ALCUNE PURE BAMBINE...raccattate da papponi nei quartieri piu poveri e degradati come in Nelson Mandela... IL DAS ovvero la polizia si corrompe con montagne di denaro che SCORRE A FIUMI NELLE TASCHE DEI MAFIOSI DI STATO...
    La mafia narcos padana e' a casa sua...brookers ed inversionisti brulicano sulla costa investendo in immobiliari od edifici di lusso al mare specialmente a Santa Marta altro paradiso sessual-drogato CON PROVENTI DEL NARCOTRAFFICO...
    purtroppo la reputazione degli italiani integgerimi e pronti al linciaggio CONTRO GLI STRANIERI QUI IN ITALIA e' questa!!! bene fa maurizio ad esporla crudemente!!! con il Duce p2 al governo questa fama e' enormemente aumentata e' vi assicuro che questo corrotto mondo
    adora il ducetto P2!!!
    RISCATTIAMOCI ANCHE DA QUESTA ODIOSA FAMA CHE ORMAI ABBIAMO ADDOSSO...OVUNQUE CI SIANO GRANDI COMUNITA DI ITALIANI ALL'ESTERO!! DAL CANADA AGLI USA ALL'ARGENTINA AL VENEZUELA IL BRASILE E L'AUSTRALIA 25-01-2011 18:48 - carlos
  • anch'io non capisco la conclusione pratica di asor rosa.
    Siamo d'accordo che berlusconi è matto, ma dovremmo anche essere d'accordo sull'impossibilità di chiamare il 118.
    Allora, ragazzi,smettiamola di cantarcela tra noi mentre al casa brucia e portiamo secchi d'acqua: BISOGNA FAR VINCERE IL PD, perfino contro la sua volontà.
    Dimentichiamo il meglio (un vero partito di sinistra), per accontentarci del bene (mandare a casa berlusconi): asor rosa e il manifesto potrebbero dare un contributo in questo senso.
    O no? 25-01-2011 18:08 - VALERIO CACIAGLI
  • Nei paesi piu' civili di noi o, meglio, in quelli dove il rispetto umano e' sentimento tenuto in alta considerazione, esiste un livello, un climax, oltre il quale scattano automaticamente forme di reazione che puliscono, come in un sistema immunistario efficiente, l'organismo dalle cellule malate.
    Purtroppo noi italiani siamo in grado di reprimere questo meccanismo se appagati da un tornaconto spesso - purtroppo - limitato ad una ristretta cerchia di persone; non siamo piu' capaci di indignarci e ci accontentiamo che la nostra famiglia sia capeggiata da persone inaffidabile e corrotte.
    Attendiamo, ancora una volta, che venga qualcun altro a salvarci e ad insegnarci qualcosa. Ahi serva Italia... 25-01-2011 18:08 - Francesco
  • Essere un italiano all'estero è come essere uno zozzone che vende droga e si scopa le minorenni!
    Quando vado al paese di mia moglie,tutti i cubani si mettono la mano nelle tasche,per paura che noi italiani gli rubbiamo qualche cosa.
    Quando parli con qualcuno,devi prima tirare fuori i soldi e solo quando il cubano se li è messi in tasca, ti accompagna o ti vende qualche cosa.
    Italiani=pedofili.
    In una casa particolare all'Havana,Carlita,non affitta casa a italiani.
    Siamo diventati come al tempo di Al Capone.
    Colombiani e italiani via!
    Ma come è stato possibile che in pochi anni ci trattino in questa maniera.Tanti di voi,non escono dai confini del paese e non sanno quello che passiamo noi italiani all'estero!
    Ci trattano come la merda!
    Comincio ad avere vergogna del mio paese.
    Non basta,che dal Quirinale,nasca una richiesta al contenimento.Non basta neanche che dal Vaticano escano parole di disgusto.Quì ci vuole una sana e energica ripulita!
    Dobbiamo fare pulizia nel paese,se vogliamo che all'estero ci tornino a rispettare.Berlusconi,non ha questa esigenza,lui e la sua famiglia,sono abituati a essere trattati i tal modo,ma noi persone perbene.Noi che abbiamo fatto tanto per ottenere rispetto e fiducia all'estero,non possiamo permettere che per un pornografo,zozzone che a 80 anni circa,si fa curare da ragazzine,vestite da infermiere,ci faccia saltare cento50 anni di onore! 25-01-2011 17:32 - mariani maurizio
  • Visto che le leggi e regole democratiche, vengono calpestate, ogni qualvolta il caimano viene attaccato. Calpestiamole democraticamente anche noi per ripulire sto letamaio. 25-01-2011 17:27 - daniele
  • L'opposizione esca per 1 giorno dal Parlamento e vada a manifestare a Bruxelles,
    SILLABANDO le intercettazioni
    sulla pubblica piazza con tanto di interpreti.

    Effetto assicurato.

    P.S Desidero sentitamente ringraziare il duo D'Alema-Violante che HA RESO possibile tutto ciò, ignorando l'Artcicolo della COSTITUZIONE che impediva la discesa in campo del Caimano. 25-01-2011 17:03 - beppe
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