giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
COMMENTO
29/01/2011
  •   |   Norma Rangeri
    Il Caimano chiama il pubblico per aizzare la piazza

    Dal bunker berlusconiano un altro videomessaggio, il terzo dall'inizio dell'anno, atterra nelle case degli italiani per scandire i tempi e dettare le modalità dell'estrema difesa. Il Caimano che incita la folla all'assalto del Tribunale, si appella al popolo televisivo sventolando la bandiera della democrazia. Nel forsennato tentativo di non affogare sotto i colpi di accuse che lo inchiodano al ruolo di promotore della prostituzione di stato, Berlusconi appare sugli schermi dopo aver ordinato ai suoi colonnelli, durante il consiglio dei ministri, di accelerare la pratica dell'oscuramento di Annozero. Si presenta ai telespettatori seduto alla solita scrivania mentre è ancora fresca l'eco del pesantissimo intervento del direttore generale, Mauro Masi, in diretta giovedì sera da Santoro per dissociarsi dal programma che discuteva delle prostitute di Arcore. Il premier annuncia al pubblico che sarà lui a scegliere i magistrati più adatti a giudicarlo e dichiara che «il livello di guardia è stato superato».
    Il videomessaggio arranca in una rappresentazione che deve convincere chi non legge i giornali e poco sa dei fatti. Aggiunge che «è giunto il momento di ristabilire l'equilibrio tra i poteri dello stato», assicura che «il governo andrà avanti». Come sempre nella tecnica del ribaltamento della verità, come accade appunto nella drammatica scena conclusiva dello spietato e lucido film di Nanni Moretti , il protagonista dell'attacco forsennato alla divisione costituzionale dei poteri, il politico che chiama la piazza all'assalto contro l'ordine giudiziario che osa processarlo, Berlusconi si ritaglia il ruolo della vittima per costituire l'alibi dell'ultimo strappo.
    Durante il videomessaggio lo vediamo replicare il mantra della violazione della privacy, e recitare la parte del cittadino comune afferrando la cornetta di un telefono per agitarla davanti alle telecamere e concludere che siamo tutti spiati. Non è lui che ha violato ogni legge, pubblica e privata, ma è il potere giudiziario che è andato «oltre ogni limite» e dunque va ricondotto a più obbedienti comportamenti.
    Isolato, indebolito, politicamente alle corde Berlusconi torna a parlare agli italiani dopo averlo già fatto il 14 gennaio, all'indomani della sentenza della Cassazione sul legittimo impedimento, e il 19 gennaio dopo la consegna in parlamento delle carte della procura di Milano. Nonostante il consiglio dell'amico Giuliano Ferrara di andare in tv per affrontare le accuse in un confronto diretto con i giornalisti, il capo del governo insiste sul collaudato copione del monologo che non ammette replica.
    Di fronte a un comportamento politico che non rispetta nessun altro potere se non il proprio, e a una strategia mediatica che non ammette il contraddittorio della libera informazione, il gioco si fa duro. E alla piazza si dovrà rispondere, da parte delle opposizioni, con la piazza.
    La presenza estesa e forte degli operai e degli studenti nelle decine di manifestazioni organizzate dalla Fiom in tutto il paese, alleggerisce questo clima plumbeo e mette in campo un argine democratico. Mentre cresce, con l'accavallarsi di iniziative pubbliche, l'appuntamento del 13 febbraio, una mobilitazione della società civile sollecitata da un appello di donne rivolto a tutti, ma in particolare agli uomini (perché «se non ora quando?») per ritrovarsi a Roma nello stesso giorno in cui probabilmente Berlusconi chiamerà il Pdl a piazza Duomo a Milano.
    Assestati i colpi secchi al potere parlamentare e giudiziario, fino a far tremare ogni punto di equilibrio (dal senato alla camera, alla presidenza della repubblica), stiamo arrivando a un nuovo tornante. Se alle elezioni si dovrà arrivare, il massimo esperto di propaganda le prepara infuocando la piazza. Reale e virtuale.


I COMMENTI:
  pagina:  2/3  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • Berlusconi rappresenta il bubbone putrescente di un malato appestato da anni,decenni di politica del malaffare generalizzato di tutti quei politici che si sono ingozzati senza render mai conto divorando le potenzialita di chi dal basso ha volontariamente prestato la sua intelligenza per una migliore esistenza.la politica del malaffare ci sta massacrando,!, 30-01-2011 11:42 - Gio
  • Non riesco a scaricare il giornale oggi zio boia. Ancora con la pupa e il vecchione? Io gliene manderei delle scariolate tutti i giorni di ragazze vedi che prima o poi TIRA LA CREPA il nonno satiro, non siamo capaci di combatterlo? allora bisogna spianargli la strada, favorirlo si autodistruggerà. Continuando così non facciamo che prolungare la sua e la nostra agonia. 30-01-2011 10:49 - paolo

    la redazione: C'è stato un problema tecnico. Ora lo puoi scaricare
  • http://www.facebook.com/pages/Lenzuola-Pulite/194869933863583?v=wall
    AIUTATECI A DIFFONDERE QUESTA INIZIATIVA


    Ora basta ! Si, ora basta ma a cosa serve firmare l’ennesimo appello o votare con un click l’ennesimo sondaggio?
    Occorre che l’Italia pulita, l’Italia perbene abbia il coraggio di un dissenso visibile e allora promuoviamo un’iniziativa collettiva come la rivolta delle casseruole che tanto successo ha avuto in paesi dell’America Latina per mandare a casa Berlusconi : stendiamo ai nostri balconi, appendiamo alle nostre finestre delle lenzuola bianche (lenzuola pulite contro i panni sporchi di Arcore!) con scritte tipo: basta, dimettiti, via dall’Italia, io non ti ho votato, tu non mi rappresenti…..
    Non credete che se la gran parte delle finestre di tutto il paese (perché siamo una maggioranza anche troppo silenziosa) gridasse a gran voce il dissenso qualcosa dovrebbe succedere? E’giunto il momento che la società civile faccia sentire tutto il peso della sua indignazione (vedi Tunisia) e nello stesso tempo sproni i politici ad agire senza indugi, forti di un sostegno popolare diffuso e compatto.
    Lo devono fare soprattutto le donne, che sono le più strumentalizzate nelle recenti vicende, ma anche gli uomini insomma tutti coloro che .indipendentemente dal partito di appartenenza vogliono affermare che c’è un’altra Italia, per non doversi sentir chiedere dai figli e dai nipoti “ma voi dove eravate?”
    Io ho già pronto il mio lenzuolo e lo stendero’ al balcone dal 4 febbraio giorno in cui il mio nipotino compirà sette mesi e sarà il mio regalo per lui!
    Piera d’Annunzio 30-01-2011 10:11 - armando.sanguini
  • Sospetto che il cinismo delle persone come Fabio nasconda una malcelata simpatia ed invidia per il Cavaliere che può permettersi i favori di Ruby Rubacuori e delle ragazze del bunga-bunga. Da parte mia, non ho mai esitato a esprimere ad alta voce il mio dissenso contro tutte le forme di potere usate a sproposito, anche ai tempi del Governo Prodi che alcuni sciagurati definivano " Governo Amico " E mi impegno a farlo anche nel futuro, fino a che in Italia ci sarà ancora la democrazia.
    Ma per favore, basta con Berlusconi ! Se ne deve andare ! Norma Rangeri ha tutte le ragioni di questo mondo. Il comportamento del nano di Arcore non è più un fatto politico, è una vergogna nazionale. 30-01-2011 01:31 - gianni
  • Ormai siamo vicini al crollo della dittatura politica e mediatica dell' imperatore di Arcore. Non sa più come fermare
    il lavoro della Procura di Milano. E' il suo incubo. Ha provato a denigrare la magistratura come comunista e golpista, ha cercato di sconfessare la Ilda Boccassini con notizie, pubblicate dai suoi servi giornalisti, di un flirt con un giornalista dell'Unità circa vent'anni fà. Ha dichiarato che i suoi giudici naturali sono quelli del Tribunale dei Ministri. Come Se li potesse scegliere lui i giudici!! Addirittura vorrebbe ripresentare una legge "ad personam" tipo il processo breve. Ma penso che questa volta il processo in breve tempo glielo fanno i magistrati. Insomma è una fiera in gabbia. Non sa più come uscirne. Oltretutto con la storia di Ruby, che lui pensava che fosse la nipote di Mubarack, ha portato jella pure al Presidente Egiziano che probabilmente sarà costretto a dimettersi anche prima del Caimano. Chissà che non gli chieda di farsi ospitare ad Arcore, almeno potrà riabbracciare la sua cara nipotina...magari durante un altro Bunga Bunga. 30-01-2011 01:13 - Alser
  • BERLUSCONI HA FATTO LA SUA FORTUNA CON CRAXI,COMUNQUE LA COLPA E' DEL CENTROSINISTRA CHE GLI HA PERMESSO DI FARE TUTTO QUELLO CHE VOLEVA LUI CON LE SUE TELEVISIONI.IL CENTROSINISTRA NON HA CAPITO LA POTENZA MEDIATICA,OGGI BERLUSCONI INCITA A NON PAGARE IL CANONE RAI,HA MESSO SUOI UOMINI PER BOICOTTARLA,CI SONO RIMASTI POCHI GIORNALISTI CHE NON SI PIEGANO AI VOLERI DI BERLUSCONI DOBBIAMO SOSTENERLI
    SE NO LA DITTATURA DELL'INFORMAZIONE E' TOTALE. 29-01-2011 23:32 - giuseppe polinori+ancona
  • Però Berlusconi è votato dai vermi di questa società e dalle categorie più idiote (pare strano?) e insieme fanno la maggioranza degli elettori. C'è da stupirsi che ancora sia lì impunito e che governi finché campa?... 29-01-2011 22:01 - Jonathan
  • Vivo in Svizzera da 22 anni, periodicamente devo rinnovare il permesso di soggiorno. Visto qzello che sta succedendo in italia penso che rinuncierò al normale permeso di residenza-lavoro per diventare richiedente asilo politico. preferirei a questo punto essere nato in uganda e non in italia, mi vergogno troppo 29-01-2011 20:55 - vittorio
  • il vero problema non è il Caimano ma i milioni di potenziali microconflitti sociali che non trovano espressione e lasciano rassegnati perchè non esiste nessuna opposizione che li aggreghi, nè istituzionale (i partiti), nè sindacale (perchè Fiom è solo una piccola parte, la foglia di fico, della più vasta e deprimente Cgil). Nè esiste tutela del rispetto dei contratti di lavoro in termini di diritti, orari etc da parte di questa nostra tanto applaudita e stimata magistratura. Come mai per es quasi tutti i lavoratori privati devono lavorare ore in più, prendere fuori busta al nero etc etc? Parlo di cose che sanno pure i sassi tanto sono diffuse. Il problema è che per voi del Manifesto l'antiberlusconismo è drammaticamente immediato per via dei fondi che vi toglie, ma per la stessa ragione (la prospettiva di un governo di centro sinistra che ve li garantirebbe) siete assolutamente acritici e prudenti verso questa sinistra che il suo mestiere non lo vuole nè lo sa fare, che nei luoghi di lavoro non è presente. Insomma, esistono mondi paralleli destinati a non incontrarsi mai. Quindi, e rispondo qui pure alla Rossanda, a me, Berlusconi che va con le mignotelle e tira di coca, non è che ispiri chissà quale indignazione perchè m'indigna moto di più quello che vivo sulla pelle tutti i santi giorni e che tutti i santi giorni vedo, cose che quando vado ad accennare al sindacalista cgil o al piddino tal dei tali, non gliene frega niente, lo sa, e mi chiede di fregarmene e di tenermene fuori. Questo mi indigna. E non di rado mi accorgo che fa uguale e peggio (in termini per es di clientele). Preciso che sono un iscritto cgil solo per non essere scuoiato vivo dai cisl e ugl che da me imperano, ma considerando la cgil non sostanzialmente diversa. Infatti se si presenteranno le giuste possibilità sopravvivenziali smetterò di pagare il pizzo a questi parassiti. 29-01-2011 20:49 - Acci
  • Francamente non capisco: se voi fate tanto inutile casino, come sempre, con ridicoli e penosi scioperi, manifestazioni, girotondi et similia, va tutto bene, anzi queste sarebbere dimostrazioni di libertà democratica e di espressione, di senso civico (???), di amore per la democrazia (???!!!???), ecc ecc. Se però il CAIMANO cerca di usare gli stessi vostri assurdi metodi, aizzando le sue folle di non-pensanti, esattamente così come voi fate con le vostre, ecco che subito strillate come aquile isteriche al presunto quanto improbabile "colpo di stato", contro chi usa esattamente i VOSTRI STESSI METODI. Di fronte a fatti e metodi del tutto simili, il giudizio non può che essere identico, ovvero totalmente NEGATIVO! Mi spiegate che differenza ci sarebbe tra vedere bande di pasdaran e tifosi inneggiare ai rispettivi leaders ed attaccare specularmente i rispettivi avversari, con slogan normalmente tanto urlati quanto idioti??? NON CAPITE CHE QUESTA TESI NON REGGE MINIMAMENTE ED E' SEMPLICEMENTE RIDICOLA? Per me voi ed i pasdaren del cavaliere nero siete totalmente uguali nella vostra .... (non uso alcun termine offensivo, come sarebbe opportuno e necessario, ma potete ben facilmente immaginare cosa penso, per non essere censurato proprio da chi, di solito, si picca di non censurare nessuno,orrendi assassini come cesare battisti compresi!). 29-01-2011 20:44 - Fabio Vivian
I COMMENTI:
  pagina:  2/3  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2011 [ 26 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 30 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI