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COMMENTO
29/01/2011
  •   |   Norma Rangeri
    Il Caimano chiama il pubblico per aizzare la piazza

    Dal bunker berlusconiano un altro videomessaggio, il terzo dall'inizio dell'anno, atterra nelle case degli italiani per scandire i tempi e dettare le modalità dell'estrema difesa. Il Caimano che incita la folla all'assalto del Tribunale, si appella al popolo televisivo sventolando la bandiera della democrazia. Nel forsennato tentativo di non affogare sotto i colpi di accuse che lo inchiodano al ruolo di promotore della prostituzione di stato, Berlusconi appare sugli schermi dopo aver ordinato ai suoi colonnelli, durante il consiglio dei ministri, di accelerare la pratica dell'oscuramento di Annozero. Si presenta ai telespettatori seduto alla solita scrivania mentre è ancora fresca l'eco del pesantissimo intervento del direttore generale, Mauro Masi, in diretta giovedì sera da Santoro per dissociarsi dal programma che discuteva delle prostitute di Arcore. Il premier annuncia al pubblico che sarà lui a scegliere i magistrati più adatti a giudicarlo e dichiara che «il livello di guardia è stato superato».
    Il videomessaggio arranca in una rappresentazione che deve convincere chi non legge i giornali e poco sa dei fatti. Aggiunge che «è giunto il momento di ristabilire l'equilibrio tra i poteri dello stato», assicura che «il governo andrà avanti». Come sempre nella tecnica del ribaltamento della verità, come accade appunto nella drammatica scena conclusiva dello spietato e lucido film di Nanni Moretti , il protagonista dell'attacco forsennato alla divisione costituzionale dei poteri, il politico che chiama la piazza all'assalto contro l'ordine giudiziario che osa processarlo, Berlusconi si ritaglia il ruolo della vittima per costituire l'alibi dell'ultimo strappo.
    Durante il videomessaggio lo vediamo replicare il mantra della violazione della privacy, e recitare la parte del cittadino comune afferrando la cornetta di un telefono per agitarla davanti alle telecamere e concludere che siamo tutti spiati. Non è lui che ha violato ogni legge, pubblica e privata, ma è il potere giudiziario che è andato «oltre ogni limite» e dunque va ricondotto a più obbedienti comportamenti.
    Isolato, indebolito, politicamente alle corde Berlusconi torna a parlare agli italiani dopo averlo già fatto il 14 gennaio, all'indomani della sentenza della Cassazione sul legittimo impedimento, e il 19 gennaio dopo la consegna in parlamento delle carte della procura di Milano. Nonostante il consiglio dell'amico Giuliano Ferrara di andare in tv per affrontare le accuse in un confronto diretto con i giornalisti, il capo del governo insiste sul collaudato copione del monologo che non ammette replica.
    Di fronte a un comportamento politico che non rispetta nessun altro potere se non il proprio, e a una strategia mediatica che non ammette il contraddittorio della libera informazione, il gioco si fa duro. E alla piazza si dovrà rispondere, da parte delle opposizioni, con la piazza.
    La presenza estesa e forte degli operai e degli studenti nelle decine di manifestazioni organizzate dalla Fiom in tutto il paese, alleggerisce questo clima plumbeo e mette in campo un argine democratico. Mentre cresce, con l'accavallarsi di iniziative pubbliche, l'appuntamento del 13 febbraio, una mobilitazione della società civile sollecitata da un appello di donne rivolto a tutti, ma in particolare agli uomini (perché «se non ora quando?») per ritrovarsi a Roma nello stesso giorno in cui probabilmente Berlusconi chiamerà il Pdl a piazza Duomo a Milano.
    Assestati i colpi secchi al potere parlamentare e giudiziario, fino a far tremare ogni punto di equilibrio (dal senato alla camera, alla presidenza della repubblica), stiamo arrivando a un nuovo tornante. Se alle elezioni si dovrà arrivare, il massimo esperto di propaganda le prepara infuocando la piazza. Reale e virtuale.


I COMMENTI:
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  • La storia insegna: il sapiente Salomone, re dell'antico Israele, a un certo punto, accosto' i fianchi alle donne straniere, e di la' incomincio' il suo delirante declino; non trovate che c'e' una certa somiglianza con l'italico Silvio? 29-01-2011 20:06 - Massimo
  • Voglio semplicemente esprimere il mio attestato di stima per Norma Rangieri 29-01-2011 19:17 - ausilia deidda
  • condivido l'analisi di norma ke sempre stimo rimane il punto su cosa aspettano l'opposizione e la cgil a scendere in piazza. dobbiamo fare come in egitto? aspettare di non avere più il pane?? 29-01-2011 18:32 - leo da udine
  • Mica ci arriva al 13 Febbraio il Caimano,
    (il Paese si sta IINCENDIANDO)
    e come dice Gustavo Zagrebelsky
    "Berlusconi farà la STESSA fine di Craxi"

    Comunque
    CABLOGRAMMA urgente dal Cairo per Silvio B.:
    ZIO di Ruby in forte difficoltà,
    quasi alla canna del gas. STOP

    Richiesto TUO intervento URGENTE presso Questura del Cairo. STOP

    Provvederà MIA NIPOTE RUBY a "sdebitarmi" STOP

    P.S "Ammazza che sfiga che porti però.!" STOP 29-01-2011 18:25 - beppe
  • Finalmente anche gli increduli si dovranno ricredere: berlusconi e i suoi accoliti sono fascisti, della peggiore specie anche se in doppiopetto.
    Dobbiamo cacciarli, ma subito dopo dobbiamo cacciare anche i suoi tirapiedi del PD. D'alema e Bersani testa con querllo zombi di Fassino subito dopo. In una parola, tutti. Basta con le illusioni democratiche che questi sciacalli ci vogliono propinare. 29-01-2011 18:01 - Murmillus
  • E cosa dovrebbe dire e fare , il povero presdente de3lla Repubblica. E' il popolo italiano, gli elettori, che dovrebbero dire qualcosa. AD ESEMPIO, NON VOTARLO. Chi non si ribella e' complice. Paolo 29-01-2011 17:41 - paolo
  • Cos'è, avete paura che la maggioranza silenziosa si infuri in difesa del suo leader LIBERAMENTE eletto? Guardate che la piazza non è solo della FIOM, che mostra, ancora una volta, l'alto concetto di democrazia dei comunisti, nonostante il referendum degli operai a favore del sì a Marchionne. La democrazia, cari comunisti, è maggioranza. Se lo è solamente quando vincete voi (cioè mai) è sempre come dire che è un furto solo la proprietà degli altri. Vi siete mai chiesti perché siete degli eterni falliti, invece di prendervela con gli italiani che liberamente, in piena coscienza, votano Silvio Berlusconi? 29-01-2011 17:25 - redicoppe72
  • Siamo alla vigilia di un colpo di stato. Berlusconi è arrivato allo scontro finale con la Magistratura e per risolverlo a suo favore si appresta a trasformare l'Italia in una repubblica centroasiatica. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non ha niente da dire a proposito???? 29-01-2011 16:33 - Vittorio
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