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Manuela Cartosio
Forchette e forconi
La manifestazione del 29 gennaio a Milano e quelle che si terranno il 13 febbraio in varie città hanno suscitato critiche, riserve, prese di distanza da parte di diverse donne con alle spalle l'esperienza del femminismo negli anni Settanta. Donne ora in disaccordo quasi su tutto (compresa la collocazione politica) prendono le distanze, criticano fino a motivare, in alcuni casi con qualche iattanza, il loro «io non ci sarò». È qualcosa di più consistente e generalizzato della snobbatura riservata da alcune di loro alla manifestazione milanese del 14 gennaio 2006 per la difesa della legge 194 e la libertà femminile.
Senza quella manifestazione - lo ricordo per chi ha a cuore le carriere femminili - forse Susanna Camusso non sarebbe diventata segretaria generale della Cgil. Per questo merita discuterne.
La mobilitazione di piazza è uno strumento grossolano per dipanare un nodo complesso come quello indicato dalla triade sesso-denaro-potere. Arduo tradurre in slogan la povera sessualità seriale di Berlusconi, la sua paura della morte, la caduta del desiderio, l'imperativo al godimento. Ma non succede così anche per temi più semplici? Ad esempio: uno sciopero solo dei migranti suona quasi come una bestemmia alle mie orecchie; ciononostante lo scorso primo marzo ero in piazza con loro. Perché, semplicemente, bisognava esserci.
Altrettanto sento che domenica prossima bisognerà comunque esserci. Anche se l'appello che indice la manifestazione è mal scritto, in alcuni punti mal pensato, teso ad allargare il più possibile il fronte (vedi il riferimento alla religione!). Lo scivolone più grave, a mio parere, è l'eccessiva insistenza nell'elencare le nostre professioni all'onor del mondo, inciampando in una distinzione sotto traccia tra donne «per bene» e «per male». Poi ci sono i palloncini e le sciarpe bianche «in segno di lutto». Mi irritano, essendo il lutto davvero fuori luogo. Le considero sgrammaticature, spie di una diversa sensibilità, non sufficienti però per giustificare un'assenza. Invece, quelle che «io non ci sarò» le prendono in punta di forchetta. Anzi, per infilzare meglio la manifestazione attribuiscono all'appello e alle organizzatrici vizi e intenzioni che non hanno. Da nessuna parte sta scritto che Ruby&le altre sono delle «povere vittime». Semmai, il loro percorso di "emancipazione" sta tutto nella cultura dell'avere, del consumo immediato, del corpo merce (le donne non stanno sotto una campana di vetro, non sono immuni dall'italica catastrofe antropologica). Quel percorso può avere successo - dalla velina alla ministra - ma resta un'emancipazione malata. Le donne del sultano c'entrano poco o nulla con le sex workers "tradizionali", che l'appello neppure nomina.In perfetta malafede qualcuno è riuscito a trasformare quella del 13 in una manifestazione contro le prostitute. Comunque né le une, né le altre sono fatte oggetto di moralismo bigotto. Dunque suona bizzarro l'invito (di Ritanna Armeni su Gli altri) rivolto alle manifestanti ad «abbassare i forconi», l'equivalente delle manette giustizialiste. L'appello si conclude chiamando in causa gli uomini: a loro si chiede un atto di amicizia, di manifestare insieme. Certo, mai come questa volta toccherebbe agli uomini prendere la parola e l'iniziativa per primi, visto che B. offende anzitutto loro. Ma se non lo fanno, le donne devono restare in attesa?
L'accusa più pesante mossa alla manifestazione è di "strumentalizzare" le donne: sarebbe eterodiretta dai partiti (quindi da organizzazioni maschili) che «si ricordano delle donne solo quando servono». Non mi pare che a Milano stia succedendo così. Non ho informazioni dirette su Roma (a naso credo che a spingere per l'appuntamento del 13 febbraio siano state soprattutto le coppie Camusso-Bonino e Repubblica-Unità). Sia come sia, penso che una donna abbia molte valide ragioni, oltre ai festini di Arcore, per volersi sbarazzare del cadavere di Berlusconi. Non occorre che un partito le metta in bocca la parola d'ordine «Berlusconi dimettiti». Così, si obietta, si resta al mero antiberlusconismo, non si capisce che i guasti (relazioni tra i sessi comprese) resteranno tal quali anche dopo che il Cav avrà tolto il disturbo. Ma lo sanno anche i sassi. Pensare che le donne che manifesteranno domenica non ne siano consapevoli è considerarle marziane o dementi.
Le femministe dell'io non ci sarò sono molto intelligenti. Mi piacerebbe che avessero più generosità umana, più duttilità politica e meno paura di "confondersi", per qualche ora, con le altre. Confondersi non significa perdersi.
- 28/02/2011 [14 commenti]
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Quelle sulla “strumentalizzazione politica” poi (rischio che c’è sempre in ogni evento in piazza) in cui cadrebbero tutte le donne ingenue e senza una testa pensante autonoma, mi sembra abbastanza ridicolo e pure offensivo.
La manifestazione di domenica ritengo si possa intendere non contro qualcuno ma in favore di qualcuno.
In favore di quelle donne che mantengono alti gli ideali e i valori della loro sofferta emancipazione sociale, che non tollerano l’immagine femminile come carne da sesso e non si porranno mai a uso e consumo del potente di turno per ottenere un posto in società o quant’altro.
E in favore degli uomini che considerano le donne persone e non merce di scambio, e si oppongono a tutto questo circo di compra vendita politica e umana a cui la “mentalità berlusconiana” sembra averci quasi abituato. 09-02-2011 19:37 - Berta
Lo ripeto perche sono un irriducibbile e quando voglio farmi sentire o grido o lo scrivo sui muri.
Le donne che ha corrotto Berlusconi,non sono donne per bene.
Io non ho nulla con le prostitute e chi usa il suo corpo per fare carriera,ma preferisco le nostre compagne.
Amo le Rosi Bindi e le compagne che per contare, usano la loro grinta e non le cosce.
Ho pena per quelle donne che si son vendute per un grembial...
Come dice la nostra canzone,le donne al 95% sono incorruttibili.
Le altre stanno con Berlusconi e il berlusconismo! 09-02-2011 18:35 - mariani maurizio
scrivere un articolo che faccia uscire i lettori dal nauseabondo
racconto che sta facendo la putrida oligarchia italiana ed il suo capo..e' sempre un piacere!!
IN QUESTE ORE LA SENADORA E' IN VOLO CON ELICOTTERI BRASILIANI DELLA CROCE ROSSA a raccogliere in vari punti delle immense foreste colombiane una pattuglia di uniformati sequestrati da anni DAI GUERRIGLIERI DELLE FARC-EP....
in un atto di PACE unilaterale deciso dal segretariato dell'organizzazione...
non e' la PRIMA VOLTA CHE QUESTA CORAGGIOSA INFATICABILE "SENADORA" si presta volando nella imprendibile selva amazzonica per liberare altri prigioneri nei campi delle FARC-EP...
Incredibile questa donna colombiana caribegna.SEMPRE PRESENTE in Colombia per la difesa dei diritti umani E PER LA PACE.....sempre presente quando la coraggiosa magistratura e stampa colombiana scoprono le orrende fosse comuni dei paracos delle bande del narcotraffico e della oligarchia mafiosa....sempre presente quando si scoprono massacri dell'esercito chiamati FALSOS POSITIVOS.....SEMPRE PRESENTE QUESTA CORAGGIOSA DONNA
NEI barrios di poveri...nelle bidonvilles dei "desplazados"..sempre presente nella denuncia degli assassinii di sindacalisti e membri dei partiti pacifisti e progressisti...SEMPRE PRESENTE NEGLI INCONTRI CON I GUERRIGLIERI DELLE FARC E DELL'ELN PER COSTRUIRE LA PACE DEFINITIVA PER QUESTO MARTORIATO PAESE!!!!mentre l'esercito colombiano ha perduto in combattimento piu di duemila uniformati incluso ufficiali e sottoufficiali e piu di due mila feriti!!!
INFATICABILE LA SENADORA LOTTATRICE E GIGANTE MONDIALE DELLA PACE!!!! si pace subito!!! unica strada percorribile, visto che militarmente i guerriglieri sono PIU FORTI CHE MAI!!!
piu che un premio nobel..piu in alto questo servizio per il mondo intero rischiando la vita...ORA IN QUESTO MOMENTO LEI STA VOLANDO SU UN ELICOTTERO BRASILIANO a raccogliere il primo dei liberati...infaticabile con il suo vestito bianco colore della pace....pagina di onore di una donna che e' del mondo intero...E' GIA SIMBOLO DELLE DONNE E DEGLI UOMINI OPPRESSI...innumerevoli le minacce di morte ed i tentativi di assassinarla, compreso a Madrid da parte delle bande fasciste E NARCOS dell'impero...obiettivo prediletto delle bestie paracos e dei suoi mandanti....
una boccata di ossigeno..questo articolo alle povere lettrici italiane CHE STANNO IN PIENA OVERDOSE di eroine marchettare italiche in mezzo a chili di cocaina nelle cantine protette DAI BOSS POLITICI ... marchette da migliaia di euro per sollazzare le notti degli squallidi e perversi oligarchi di questa italia che ANCORA UNA VOLTA E'CAMPIONE DEL MONDO DI SCHIFO...E SQUALLORE..in cui le donne normali sono doppiamente calpestate.
ONORE ALLA SENADORA CORDOBA LAGGIU NELLE INESPUGNABILI SELVE DI COLOMBIA...
ALLA RICERCA DELLA PACE!!!
WWW.PIEDADCORDOBA.NET
WWW.COLOMBIANOSPORLAPAZ.COM
WWW.TELESURTV.NET 09-02-2011 18:03 - carlos
Ma che discorso è??????????????? 09-02-2011 17:46 - Claudio
assolutamente no, Pia Covre ha subito evidenziato i rischi di un apello che tutt'ora, seppur modificato, continua a mostrare tutti i suoi limiti come anche lei ammette. che poi le organizzatrici mobiliate dalla patriottarda Concita siano così sprovvedute da portare da sole acqua al mulino dei berluscones la dice ancora più lunga sulla lucidità di certe iniziative!
Intervista a Pia Covre: Non andate in piazza contro altre donne
http://www.glialtrionline.it/home/2011/02/04/pia-covre-«amiche-di-sinistra-non-andate-in-piazza-contro-“altre-donne”»/ 09-02-2011 17:25 - monica
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2011/02/07/se-si-istiga-al-linciaggio-delle-prostitute/ 09-02-2011 16:52 - vale