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COMMENTO
09/02/2011
  •   |   Manuela Cartosio
    Forchette e forconi

    La manifestazione del 29 gennaio a Milano e quelle che si terranno il 13 febbraio in varie città hanno suscitato critiche, riserve, prese di distanza da parte di diverse donne con alle spalle l'esperienza del femminismo negli anni Settanta. Donne ora in disaccordo quasi su tutto (compresa la collocazione politica) prendono le distanze, criticano fino a motivare, in alcuni casi con qualche iattanza, il loro «io non ci sarò». È qualcosa di più consistente e generalizzato della snobbatura riservata da alcune di loro alla manifestazione milanese del 14 gennaio 2006 per la difesa della legge 194 e la libertà femminile.
    Senza quella manifestazione - lo ricordo per chi ha a cuore le carriere femminili - forse Susanna Camusso non sarebbe diventata segretaria generale della Cgil. Per questo merita discuterne.
    La mobilitazione di piazza è uno strumento grossolano per dipanare un nodo complesso come quello indicato dalla triade sesso-denaro-potere. Arduo tradurre in slogan la povera sessualità seriale di Berlusconi, la sua paura della morte, la caduta del desiderio, l'imperativo al godimento. Ma non succede così anche per temi più semplici? Ad esempio: uno sciopero solo dei migranti suona quasi come una bestemmia alle mie orecchie; ciononostante lo scorso primo marzo ero in piazza con loro. Perché, semplicemente, bisognava esserci.
    Altrettanto sento che domenica prossima bisognerà comunque esserci. Anche se l'appello che indice la manifestazione è mal scritto, in alcuni punti mal pensato, teso ad allargare il più possibile il fronte (vedi il riferimento alla religione!). Lo scivolone più grave, a mio parere, è l'eccessiva insistenza nell'elencare le nostre professioni all'onor del mondo, inciampando in una distinzione sotto traccia tra donne «per bene» e «per male». Poi ci sono i palloncini e le sciarpe bianche «in segno di lutto». Mi irritano, essendo il lutto davvero fuori luogo. Le considero sgrammaticature, spie di una diversa sensibilità, non sufficienti però per giustificare un'assenza. Invece, quelle che «io non ci sarò» le prendono in punta di forchetta. Anzi, per infilzare meglio la manifestazione attribuiscono all'appello e alle organizzatrici vizi e intenzioni che non hanno. Da nessuna parte sta scritto che Ruby&le altre sono delle «povere vittime». Semmai, il loro percorso di "emancipazione" sta tutto nella cultura dell'avere, del consumo immediato, del corpo merce (le donne non stanno sotto una campana di vetro, non sono immuni dall'italica catastrofe antropologica). Quel percorso può avere successo - dalla velina alla ministra - ma resta un'emancipazione malata. Le donne del sultano c'entrano poco o nulla con le sex workers "tradizionali", che l'appello neppure nomina.

    In perfetta malafede qualcuno è riuscito a trasformare quella del 13 in una manifestazione contro le prostitute. Comunque né le une, né le altre sono fatte oggetto di moralismo bigotto. Dunque suona bizzarro l'invito (di Ritanna Armeni su Gli altri) rivolto alle manifestanti ad «abbassare i forconi», l'equivalente delle manette giustizialiste. L'appello si conclude chiamando in causa gli uomini: a loro si chiede un atto di amicizia, di manifestare insieme. Certo, mai come questa volta toccherebbe agli uomini prendere la parola e l'iniziativa per primi, visto che B. offende anzitutto loro. Ma se non lo fanno, le donne devono restare in attesa?
    L'accusa più pesante mossa alla manifestazione è di "strumentalizzare" le donne: sarebbe eterodiretta dai partiti (quindi da organizzazioni maschili) che «si ricordano delle donne solo quando servono». Non mi pare che a Milano stia succedendo così. Non ho informazioni dirette su Roma (a naso credo che a spingere per l'appuntamento del 13 febbraio siano state soprattutto le coppie Camusso-Bonino e Repubblica-Unità). Sia come sia, penso che una donna abbia molte valide ragioni, oltre ai festini di Arcore, per volersi sbarazzare del cadavere di Berlusconi. Non occorre che un partito le metta in bocca la parola d'ordine «Berlusconi dimettiti». Così, si obietta, si resta al mero antiberlusconismo, non si capisce che i guasti (relazioni tra i sessi comprese) resteranno tal quali anche dopo che il Cav avrà tolto il disturbo. Ma lo sanno anche i sassi. Pensare che le donne che manifesteranno domenica non ne siano consapevoli è considerarle marziane o dementi.
    Le femministe dell'io non ci sarò sono molto intelligenti. Mi piacerebbe che avessero più generosità umana, più duttilità politica e meno paura di "confondersi", per qualche ora, con le altre. Confondersi non significa perdersi.


I COMMENTI:
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  • finalmente dopo anni sul manifesto sagge parole! e grazie alla grande MOMO!!! era ora che le papesse fossero svelate per quel danno grande fatto a tutte noi! le peggiori nemiche delle donne sono spesso ahinoi altre donne 09-02-2011 21:58 - Serena e Laura
  • io sono con manuela cartosio, per quanto trovi importante e fondamentale che donne come Ida Dominijanni abbiano puntato un importante dito su un importante rischio. Averne però parlato e scritto (certo: per chi ne ha parlato e letto, gli altri si succhiano la palta mediatico-voyeurista), ha un po' immunizzato il pericolo e come dice Cartosio "Le femministe dell'io non ci sarò sono molto intelligenti. Mi piacerebbe che avessero più generosità umana, più duttilità politica e meno paura di "confondersi", per qualche ora, con le altre. Confondersi non significa perdersi." Sabina 09-02-2011 21:20 - sabina
  • Gentile Manuela Cartosio, considerata l'aria che tira da troppo tempo su questo blog, devo veramente vincere un forte senso di repulsione per scrivere qualcosa, ma la lettura del suo articolo mi ha fatto sentire meno sola. Condivido parola per parola quello che scrive e, per quello che conta, ha tutta la mia simpatia. Dividere, dividere dividere sempre, come se nessuno avesse le carte in regola per agire un conflitto senza passare al vaglio della bocca della verità, questo anche va messo sul conto del fallimento del femminismo italiano. Se non sarò alla manifestazione è perché purtroppo, o per fortuna, non vivo più in Italia, di certo non perché quella mobilitazione sacrosanta deriva da un appello scritto un po' con i piedi. Quelle che scrivono bene e sono troppo intelligenti per smettere di giocare alle tre ghinee stanno solo, a mio modesto parere, dimostrando una diabolica pervicacia nel salvaguardare la "loro" riserva di caccia. Di cosa stiamo parlando? Si fosse trattato di Cicciolina in parlamento capirei, lei almeno un discorso su di se' ce l'aveva. Siccome del resto si continuano a rilanciare, come lei dice bene, in perfetta malafede, temi che poco o nulla c'entrano con le ragioni dell'appello, vogliamo anche ricordare che questo mandarinato femminile, si' insomma le papesse di Verona, ci ha per anni ammannito tesi palesemente suicide come quella del necessario esodo delle donne dalla rappresentanza politica in nome della "politica delle relazioni", per non parlare delle gioie della "flessibilità" (che allora si diceva cosi') per riscoprire la vocazione alla "cura del mondo" (magari vivendo in affitto per vent'anni in una stanza ammobiliata?). Chissà quando succederà, anche al Manifesto, di cominciare ad andare oltre certi legami di sangue che vi impediscono di vedere come la geniale retorica di tali vestali della differenza abbia meravigliosamente servito il priapismo del capitalismo italiano. E per carità le risparmio altre brillanti trovate raccolte nelle aule veronesi quando si discettava di matrimoni combinati, paese che vai, materno simbolico che trovi. Con tanti saluti a Hina e ad altre compagne che sbagliano 09-02-2011 20:52 - momo
  • Tutte queste polemiche le trovo veramente assurde e sintomo del continuo autolesionismo cavilloso della sinistra.
    Quelle sulla “strumentalizzazione politica” poi (rischio che c’è sempre in ogni evento in piazza) in cui cadrebbero tutte le donne ingenue e senza una testa pensante autonoma, mi sembra abbastanza ridicolo e pure offensivo.
    La manifestazione di domenica ritengo si possa intendere non contro qualcuno ma in favore di qualcuno.
    In favore di quelle donne che mantengono alti gli ideali e i valori della loro sofferta emancipazione sociale, che non tollerano l’immagine femminile come carne da sesso e non si porranno mai a uso e consumo del potente di turno per ottenere un posto in società o quant’altro.
    E in favore degli uomini che considerano le donne persone e non merce di scambio, e si oppongono a tutto questo circo di compra vendita politica e umana a cui la “mentalità berlusconiana” sembra averci quasi abituato. 09-02-2011 19:37 - Berta
  • Avevo scritto un paio di cose sulle donne,ma qualcuno mi ha censurato.
    Lo ripeto perche sono un irriducibbile e quando voglio farmi sentire o grido o lo scrivo sui muri.
    Le donne che ha corrotto Berlusconi,non sono donne per bene.
    Io non ho nulla con le prostitute e chi usa il suo corpo per fare carriera,ma preferisco le nostre compagne.
    Amo le Rosi Bindi e le compagne che per contare, usano la loro grinta e non le cosce.
    Ho pena per quelle donne che si son vendute per un grembial...
    Come dice la nostra canzone,le donne al 95% sono incorruttibili.
    Le altre stanno con Berlusconi e il berlusconismo! 09-02-2011 18:35 - mariani maurizio
  • ONORE ALLA "SENADORA"PIEDAD CORDOBA COLOMBIANA DEL POLO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA !!!!!
    scrivere un articolo che faccia uscire i lettori dal nauseabondo
    racconto che sta facendo la putrida oligarchia italiana ed il suo capo..e' sempre un piacere!!
    IN QUESTE ORE LA SENADORA E' IN VOLO CON ELICOTTERI BRASILIANI DELLA CROCE ROSSA a raccogliere in vari punti delle immense foreste colombiane una pattuglia di uniformati sequestrati da anni DAI GUERRIGLIERI DELLE FARC-EP....
    in un atto di PACE unilaterale deciso dal segretariato dell'organizzazione...
    non e' la PRIMA VOLTA CHE QUESTA CORAGGIOSA INFATICABILE "SENADORA" si presta volando nella imprendibile selva amazzonica per liberare altri prigioneri nei campi delle FARC-EP...
    Incredibile questa donna colombiana caribegna.SEMPRE PRESENTE in Colombia per la difesa dei diritti umani E PER LA PACE.....sempre presente quando la coraggiosa magistratura e stampa colombiana scoprono le orrende fosse comuni dei paracos delle bande del narcotraffico e della oligarchia mafiosa....sempre presente quando si scoprono massacri dell'esercito chiamati FALSOS POSITIVOS.....SEMPRE PRESENTE QUESTA CORAGGIOSA DONNA
    NEI barrios di poveri...nelle bidonvilles dei "desplazados"..sempre presente nella denuncia degli assassinii di sindacalisti e membri dei partiti pacifisti e progressisti...SEMPRE PRESENTE NEGLI INCONTRI CON I GUERRIGLIERI DELLE FARC E DELL'ELN PER COSTRUIRE LA PACE DEFINITIVA PER QUESTO MARTORIATO PAESE!!!!mentre l'esercito colombiano ha perduto in combattimento piu di duemila uniformati incluso ufficiali e sottoufficiali e piu di due mila feriti!!!
    INFATICABILE LA SENADORA LOTTATRICE E GIGANTE MONDIALE DELLA PACE!!!! si pace subito!!! unica strada percorribile, visto che militarmente i guerriglieri sono PIU FORTI CHE MAI!!!
    piu che un premio nobel..piu in alto questo servizio per il mondo intero rischiando la vita...ORA IN QUESTO MOMENTO LEI STA VOLANDO SU UN ELICOTTERO BRASILIANO a raccogliere il primo dei liberati...infaticabile con il suo vestito bianco colore della pace....pagina di onore di una donna che e' del mondo intero...E' GIA SIMBOLO DELLE DONNE E DEGLI UOMINI OPPRESSI...innumerevoli le minacce di morte ed i tentativi di assassinarla, compreso a Madrid da parte delle bande fasciste E NARCOS dell'impero...obiettivo prediletto delle bestie paracos e dei suoi mandanti....
    una boccata di ossigeno..questo articolo alle povere lettrici italiane CHE STANNO IN PIENA OVERDOSE di eroine marchettare italiche in mezzo a chili di cocaina nelle cantine protette DAI BOSS POLITICI ... marchette da migliaia di euro per sollazzare le notti degli squallidi e perversi oligarchi di questa italia che ANCORA UNA VOLTA E'CAMPIONE DEL MONDO DI SCHIFO...E SQUALLORE..in cui le donne normali sono doppiamente calpestate.

    ONORE ALLA SENADORA CORDOBA LAGGIU NELLE INESPUGNABILI SELVE DI COLOMBIA...
    ALLA RICERCA DELLA PACE!!!


    WWW.PIEDADCORDOBA.NET
    WWW.COLOMBIANOSPORLAPAZ.COM
    WWW.TELESURTV.NET 09-02-2011 18:03 - carlos
  • Io ancora non ho capito che ragionamenti fate: le donne devono essere libere anche di prostituirsi e gli uomini non possono essere liberi di andarci.
    Ma che discorso è??????????????? 09-02-2011 17:46 - Claudio
  • "in perfetta malafede qualcuno è riuscito a trasformare quella del 13 in una manifestazione contro le prostitute."

    assolutamente no, Pia Covre ha subito evidenziato i rischi di un apello che tutt'ora, seppur modificato, continua a mostrare tutti i suoi limiti come anche lei ammette. che poi le organizzatrici mobiliate dalla patriottarda Concita siano così sprovvedute da portare da sole acqua al mulino dei berluscones la dice ancora più lunga sulla lucidità di certe iniziative!

    Intervista a Pia Covre: Non andate in piazza contro altre donne
    http://www.glialtrionline.it/home/2011/02/04/pia-covre-«amiche-di-sinistra-non-andate-in-piazza-contro-“altre-donne”»/ 09-02-2011 17:25 - monica
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