-
|
Giuliana Sgrena
Sindrome leghista
Il ministro dell'interno Roberto Maroni, tra delirio di onnipotenza e sindrome dell'accerchiamento, minaccia la Tunisia: se non agirà per impedire la partenza di migranti procederà ai rimpatri forzati. E le regioni italiane: se non accetteranno i profughi li imporrà d'imperio. Nell'intervista al Corriere della Sera di ieri, Maroni si prepara a una nuova guerra nel Mediterraneo mentre critica l'intervento militare nel pantano libico. Quattro giorni fa in Tunisia aveva invece minacciato la Francia sostenendo di essere pronto a concedere 5.000 visti Schengen ai migranti di Lampedusa che avrebbero così potuto raggiungere la meta oltre frontiera senza essere bloccati a Ventimiglia.
Un'escalation di inciviltà e indifferenza umana. Oggi il manifesto racconta la tragedia di un naufragio, uno dei tanti: 40 persone partite dalla Tunisia e mai arrivate a Lampedusa. Le famiglie non si rassegnano e chiedono di sapere.
In visita a Tunisi con il ministro degli esteri Frattini, Maroni aveva promesso al governo provvisorio un pacchetto di misure per rilanciare la cooperazione tra i due paesi, con linee di credito fino a 150 milioni di euro, in aggiunta a quelle già in corso pari a quasi a 100 milioni per il sostegno al bilancio dei pagamenti, oltre a mezzi aerei e marittimi, apparecchiature e addestramento della polizia (responsabile della repressione della rivoluzione, tanto che il governo tunisino si fida solo dell'esercito), per impedire la partenza di migranti verso l'Italia. Dopo 48 ore Maroni si è lamentato dell'inadempienza delle autorità tunisine senza tenere conto che quella raggiunta è un'intesa di massima con un governo provvisorio in un paese in transizione. Proprio ieri l'omonimo di Maroni, Ferhat Rajhi, è stato sostituito da Habib Essid. Oltretutto la Tunisia, nonostante le difficoltà della transizione, ha dimostrato di far fronte all'ondata di profughi in arrivo dalla Libia (oltre 100.000 sono già passati da Ras Jdir) con grande solidarietà e capacità organizzativa.
Di fronte all'avanzata delle rivolte contro i despoti al potere, l'Italia ha dovuto abbandonare i vecchi alleati. Esemplare il caso della Libia. Siamo nella coalizione che sostiene gli oppositori di Gheddafi, prima osannato. Ma con la caduta del raìs crolla la barriera contro la migrazione. Da qui l'isteria leghista, fatta propria da Maroni.
Eppure la primavera araba non può essere ignorata, si deve riconoscere che anche a sud del Mediterraneo ci sono popoli che aspirano alla giustizia, alla democrazia, alla dignità. Ieri negate da regimi autoritari, oggi negate dall'Europa e dall'Italia.
Le rivoluzioni in corso sono frutto di una grande maturazione delle masse di giovani sempre più istruiti, informati e connessi con il mondo esterno - attraverso i social network e le tv satellitari: avete notato che tutti i tunisini parlano italiano perché vedono la Rai? - al passo con la modernità. La libertà e la democrazia non si fermano ai confini della Tunisia o dell'Egitto, i giovani che scappano non sono solo disperati in cerca di un pezzo di pane, sono giovani in cerca di un futuro migliore, che hanno speso mille euro per un passaggio su una carretta del mare. Non fuggono, come coloro che scappano dalla Libia, dalla guerra ma dalla precarietà. E non serviranno i soldi promessi da Frattini a farli rientrare. Purtroppo in occidente non troveranno una soluzione alla precarietà, perché questa è una condizione che accomuna nord e sud del Mediterraneo.
- 31/03/2011 [6 commenti]
- 30/03/2011 [54 commenti]
- 29/03/2011 [23 commenti]
- 28/03/2011 [21 commenti]
- 27/03/2011 [172 commenti]
- 26/03/2011 [20 commenti]
- 25/03/2011 [25 commenti]
- 23/03/2011 [8 commenti]
- 22/03/2011 [44 commenti]
- 19/03/2011 [171 commenti]
- 18/03/2011 [10 commenti]
- 17/03/2011 [21 commenti]
- 16/03/2011 [24 commenti]
- 15/03/2011 [24 commenti]
- 14/03/2011 [38 commenti]
- 12/03/2011 [21 commenti]
- 11/03/2011 [10 commenti]
- 10/03/2011 [22 commenti]
- 09/03/2011 [84 commenti]
- 08/03/2011 [5 commenti]
- 07/03/2011 [33 commenti]
- 06/03/2011 [15 commenti]
- 04/03/2011 [55 commenti]
- 03/03/2011 [31 commenti]
- 02/03/2011 [7 commenti]
- 01/03/2011 [14 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Mahony: Ombra sul Conclave
di luca celada - 16.02.2013 20:02
-
Gentile cavaliere, scenda dalla sella
di Luisa Betti - 15.02.2013 18:02
-
Sulla gerontocrazia e i “grandi vecchi”
di massimozucchetti - 14.02.2013 22:02
-
Scuola: “Concorso-truffa”, seconda parte
di Roberto Ciccarelli - 13.02.2013 09:02
-
Matrimonio per tutti: l’Assemblée approva, 329 a favore, 299 contro
di Anna Maria - 12.02.2013 18:02
-
Dead Writers, annusa il profumo della letteratura
di arianna - 08.02.2013 09:02
-
Revolution: J.J. Abrams e i suoi errori
di nefeli - 04.02.2013 08:02
-
Full Metal Jacket, il diario in una App per Ipad
di Filippo Brunamonti - 02.02.2013 20:02
-
Metti Jac all’Ara Pacis: quadretti di un’esposizione
di Andrea - 20.01.2013 19:01
-
Un mezzo trasloco
di a. d. - 16.01.2013 15:01
-
Gomorra2, e che fiction sia
di francesca - 13.01.2013 16:01
-
I comunicati zapatisti / 2 e fine
di gianni - 10.01.2013 03:01
-
Ford Fiesta, MyKey è la tua
di fpaterno - 26.11.2012 19:11











Siete liberi di applicarla a chi vi pare, vale anche la regola del fuori concorso.
Ghost Partisan
www.partitopartigiano.is 30-03-2011 01:10 - ghost partisan
Grazie 29-03-2011 23:31 - Robert DeBoron
Allora giuseppegiordano lì, aveva ragione, perchè questi immigrati-profughi per la maggior parte aspirano alla nostra infelice esistenza di precari infelici atomizzati!
Il comunismo sta alla globalizzazione come la colonia estiva al villaggio turistico. E' tutto finto, è tutto una sola ora! Non resistere, ribellarsi ribellarsi ribellarsi! 29-03-2011 22:34 - Massi